LAlvernia (, ) è una regione storica della Francia.
A livello amministrativo, fu provincia fino alla ristrutturazione rivoluzionaria del 1790, nonché regione dal 1982 al 2015, per poi essere unita al Rodano-Alpi per formare la regione Alvernia-Rodano-Alpi.
Il suo capoluogo storico è Clermont-Ferrand; tra le altre città importanti figurano Vichy, Montluçon, Moulins, Aurillac e Le Puy-en-Velay. Alla regione amministrativa d'Alvernia facevano capo quattro dipartimenti con tutte le loro suddivisioni: Allier, Cantal, Alta Loira e Puy-de-Dôme, per un totale di comuni.
Geografia L'Alvernia prende il nome dai celti Arverni. La regione storica, come si presentava nel XVIII secolo, corrisponde all'incirca alla zona che comprende i dipartimenti di Cantal e Puy de Dome, una piccola parte del dipartimento dell'Alta Loira e il sud dell'Allier; tuttavia, il territorio degli Arverni arrivava alle porte delle città di Montluçon e di Moulins, e la città di Vellavis (attuale Velay) fu cliente degli Arverni. La regione attuale corrisponde quindi alla più antica realtà storica.
La principale città dell'Alvernia è Clermont Ferrand, la cui area urbana, con più di abitanti, raccoglie quasi un terzo della popolazione regionale.
Il paesaggio regionale varia molto, alternando continuamente valli, montagne, pascoli e foreste. Gran parte della regione si estende sul Massiccio Centrale, massiccio ercinico risalente alla fine del Paleozoico che si estende per quasi un sesto della superficie totale della Francia; si tratta di un altopiano intervallato da profonde valli con episodi di vulcanesimo avvenuti nel Cenozoico. Tali episodi diedero origine a ovest ai monti degli altipiani del Cézallier, dell'Aubrac, del Cantal e al massiccio del Mont Dore nel quale sorge il Puy de Sancy, il punto più elevato dell'Alvernia ().
La catena montuosa della Chaîne des Puys, formata da un'ottantina di vulcani spenti, dopo le più recenti eruzioni vulcaniche avvenute meno di anni fa, si estende per circa 40 km da nord a sud. Le aree montuose dell'est, anch'esse di origine vulcanica, come quella dell'altopiano di Devès, sono state originate da un'attività vulcanica meno importante. Infine, la parte settentrionale della regione (l'Allier) è un paese di colline. Il territorio regionale è diviso in due, sempre in direzione nord-sud, da una pianura, la valle dell'Allier. A ovest degli altipiani occidentali dominano la valle della Sioule e la riva sinistra della Dordogna superiore, mentre a est degli altipiani orientali si trovano le terre del Forez, della Margeride e del Livradois.
L'Alvernia, regione occupata per due terzi da montagne e identificata nel dopo-guerra come la parte centrale della cosiddetta "diagonale del vuoto", è rimasta fuori delle linee di comunicazione storiche della Francia, come il corridoio del Rodano o il litorale atlantico. Questo isolamento persiste ancora oggi, nonostante la volontà delle istituzioni di promuovere la realizzazione di infrastrutture di comunicazione e di servizio in tutta la regione. Tale situazione, che non era favorevole allo sviluppo economico e urbano, è stata uno dei fattori che hanno contribuito alla stagnazione, e addirittura al calo demografico, della popolazione della regione.
Monti La cima più alta dell'Alvernia è il Puy de Sancy (). Altri monti rilevanti che sorgono nella regione sono:
L'Aigle () Montagne de la Plate () Plomb du Cantal () Puy Bataillouse () Puy Chavaroche () Puy de Cacadogne () Puy de l'Angle () Puy de Peyre Arse () Puy de Seycheuse () Puy de Dôme () Puy Griou () Puy Mary () Puy Violent () Roc des Ombres () Roche de Vassivière () Vallée de la Santoire ()
Principali formazione topografiche Artense Cézallier Chaîne des Puys Combrailles Limagne Livradois Margeride Massiccio du Devès Meygal Monti del Cantal Planèze de Saint-Flour Monti Dore Monti du Forez Monti della Madeleine Montagne bourbonnaise
Fiumi
Il fiume più importante che scorre in Alvernia è l'Allier, altri fiumi che attraversano la regione sono: la Loira, l'Aumance, le Cher, la Dordogna, Besbre, la Sioule, Impradine, la Santoire,
Laghi Il lago naturale più grande dell'Alvernia è il Lago d'Aydat, gli altri laghi situati nella regione sono: Lago Chambon, Lago Chauvet, Lago Pavin, Lago di Guéry, Lago di Montcineyre, Lago de Servières, Gour di Tazenat, Lago di Bourdouze, Lago di Bouchet, Lago di Ribeyrès.
Storia L'Alvernia prende il suo nome dal popolo gallico degli Arverni, la tribù gallica di Vercingetorige, re al momento della invasione romana. Essa proteggeva le tribù dei Vellavi, Ruteni, Cadurci e Gabali. Il padre di Vercingetorige, Celtillo, fu eletto a tale carica prima di lui, ma venne condannato a morte dalle famiglie aristocratiche alverne per avere tentato di ristabilire a suo vantaggio il regime ereditario del titolo di re, abolito quando i Romani, vittoriosi nello scontro del 121 a.C., imposero le loro condizioni.
Vercingetorige riuscì nel 53 a.C. - 52 a.C. a creare intorno a lui un'alleanza di tutte le tribù celtiche, ottenendo degli "ostaggi" (figlio o figlia di re) di ogni tribù, come garanzia della fedeltà all'alleanza di ogni tribù. Secondo recenti scavi archeologici (radio Yves Calvi con i ricercatori, ottobre 2007), la capitale degli arverni era situata tra Gergovia, Corent, Aulnat e diversi altri importanti siti entro un raggio di ; ciò permette di estrapolare una popolazione centrale di abitanti e più di abitanti nel territorio controllato dagli arverni, alleati Cadurques (Cahors).
Gli arverni sono stati la tribù più ricca tra le antiche tribù della Gallia a causa di:
Molte miniere d'oro, argento e altri metalli preziosi (scavate almeno dal 400 a.C.). Una metallurgia e un artigianato complessi. (Nel De bello Gallico, di Cesare, Vercingetorige è descritto con "una grande corazza fatta di molti pezzi d'argento assemblati che riflettono il sole"). Coniare proprie monete e una grande forza di scambio con le tribù vicine. La fabbricazione di ceramiche (Lezoux, ecc.) Le loro vittorie sulle tribù vicine, come Edui e tribù vassalle.
Uno degli eventi storici più importanti dell'Alvernia è stata la battaglia di Gergovia, a soli da Clermont-Ferrand, dove Vercingetorige sconfisse Giulio Cesare nel 52 a.C.
La vittoria romana ad Alesia (Alise-Sainte-Reine), in Borgogna, in seguito alla costruzione di fortificazioni e trappole varie per centinaia di metri da parte dei legionari romani condusse all'imprigionamento di Vercingetorige a Roma e la creazione della città d'Augusto Nemetum (l'attuale Clermont-Ferrand), probabilmente su un preesistente sito alverniate. Recentemente è stato trovato un piede di di una monumentale statua di , che rappresentava probabilmente un dio o un imperatore romano.
Nel 475 L'imperatore Giulio Nepote vendette l'Alvernia ai visigoti, nonostante la resistenza del patrizio gallo-romano Ecdicio Avito e il primo vescovo di Clermont, Gaio Sollio Sidonio Apollinare fornisce tramite i suoi scritti una testimonianza sull'Alvernia tardo-antica.
Nel 507 Clodoveo I, re dei Franchi, sconfisse i visigoti e gli aristocratici alverniati loro alleati nella Battaglia di Vouillé, conquistando effettivamente la regione, ma la resistenza alla dominazione Franca, costrinse, nel 526, Teodorico I re d'Austrasia a un serio e incisivo ripristino dell'ordine con una brutale campagna militare. La campagna non soffocò del tutto la resistenza: la dominazione in seguito fu più volte contestata.
Nel VII secolo d.C. l'Alvernia fu contesa tra la Francia e l'Aquitania. L'Alvernia, conquistata dai Carolingi, venne integrata nel regno di Aquitania, fondato nel 781 da Carlo Magno in favore di suo figlio Ludovico. Carlo III Il Semplice donò al cavaliere Aymar, primo signore di Borbone, alcuni feudi sulle rive dell'Allier, nel Borbonese, nel 913. Così il Borbonese si separò dall'Alvernia e parlerà una lingua d'oïl quando l'Alvernia parlerà (e parla) una lingua d'oc.
Gueri / Warin fu nominato Conte d'Alvernia dall'imperatore Ludovico il Pio o forse da suo figlio, il conte d'Aquitania Pipino primo.
Il suo successore e forse figlio, Guiral, prese il partito di Carlo il Calvo contro il duca d'Aquitania e venne ucciso nella battaglia di Fontenay-en-Puisaye il 25 giugno 841.
Il successore, Bernat, divenne "Conte d'Alvernia", cioè principe che non è più vassallo di nessuno (come anche i Conti di Provenza, a quel tempo).
Il secondo successore, Guilhem lou pious, divenne Conte nel 885 e Duca d'Aquitania nell'893, fino alla morte nel 918.
I Conti d'Alvernia rimasero Duchi d'Aquitania fino al 932.
Successivamente, divennero alleati, ma non vassalli, dei Duchi d'Aquitania fino al trattato di Parigi fra Philippe Auguste e Riccardo Cuor di Leone, che stabilì la pace, ma Riccardo abbandonò il suo alleato alverniate, il Conte Guy Secondo e la Francia provò a invadere l'Alvernia, impossessandosi del castello di Tournoël e, temporaneamente, anche della capitale Riom.
Nel 1212 i contrasti tra il conte Guido II d'Alvernia e il fratello vescovo Robert di Clermont provocarono l'intervento del re Filippo Augusto che divise la regione in quattro giurisdizioni ossia tra i vescovi di Clermont, i Conti d'Alvernia, i Delfini d'Alvernia e la Terra d'Alvernia, quest'ultima prima sotto il controllo regio ma poi ceduta a un ramo della famiglia reale con il titolo di Duchi d'Alvernia.voce Alvernia, Enciclopedia Rizzoli-Larousse, 2002, primo volume, p. 566. Tale divisione continuò ad esistere fino al Seicento quando i vescovi rinunciarono di fatto ai loro privilegi e i domini dei signori secolari passarono alla Corona.
La Contea d'Alvernia comprendeva nel Medioevo gli attuali dipartimenti di Puy-de-Dôme e di Cantal, così come anche la parte orientale dell'Alta Loira con Brioude.
Juon Segound, divenuto conte d'Alvernia e di Boulogne (1386-1404), fu catastrofico, tanto che sua moglie, Alienor di Comminges fuggì a Urgell in Catalogna dove aveva famiglia, lasciando sua figlia Juana sotto la protezione del Conte di Foix e del Principe del Béarn, Gastou Febus.
Il Conte d'Alvernia aveva debiti importanti e lasciò che Febus maritasse su figlia dell'età di dodici anni con il duca di Berry, fratello del re Carlo VI, che aveva più di cinquanta anni.
In seguito venne costituita di nuovo la Contea d'Alvernia, che non dipendeva più dal Duca di Berry: i signori erano principi e talvolta principesse di sangue reale francese.
I Duchi di Borbone, acquisirono, nel 1416, tramite tale matrimonio, il ducato d'Alvernia. Nel 1521 Francesco I di Francia confiscò tutti i possedimenti di Carlo III di Borbone-Montpensier, che comprendevano, oltre all'Alvernia, anche il Borbone e Montpensier. Francesco I darà il ducato d'Alvernia a sua madre Luisa di Savoia.
Nel 1531, dopo la morte di Luisa di Savoia, il ducato D'Alvernia tornò nel dominio reale. Nel 1536 la Regina di Francia Caterina de Medici ereditò da sua zia Anna de la Tour d'Auvergne l'ultimo lembo della contea, che consentì l'integrazione ai domini reali di quest'ultimo feudo nel cuore dell'Alvernia.
Nel 1542 venne creata la généralité de Riom. Sempre a Riom venne installato nel 1551 un Présidial, creazione dell'Intendenza d'Alvernia nel 1616.
Luigi XIV di Francia, nel 1665, istituì un tribunale d'emergenza temporanea, i Grandi Giorni d'Alvernia, dando un'altra occasione per condannare un certo numero di abusi commessi da nobili della regione.
Alla morte di Anna Maria Luisa d'Orléans anche il Delfinato tornò alla corona.
Nel 1790, con la rivoluzione francese, l'antica provincia scomparve come entità amministrativa.
Più tardi, a partire dalla Quarta Repubblica francese, la Francia si dotò di una nuova struttura intermedia tra il livello dipartimentale e il livello nazionale; tali enti, le regioni diventarono ufficiali nel 1972. La Regione amministrativa d'Alvernia, la più grande delle antiche province, venne a comprendere quattro dipartimenti situati direttamente nella zona d'influenza economica di Clermont-Ferrand: Allier