Biografia Non si hanno molte notizie della donna: si sa che era di nobili origini (discendente dei re di Firando, l'odierna Hirado) e che morì vedova a circa sessant'anni. Allevò come un figlio il nipote missionario, beato Gaspare Cotenda martire, e con lui cooperò per accogliere nella propria casa i missionari ricercati e perseguitati dalle autorità nipponiche.Cfr. il resoconto del martirio del coevo beato Camillo Costanzo, di cui Gaspare Cotenda era catechista, compilato da padre Giuseppe Boero. Per questo fu decapitata a Nagasaki nella grande strage del 10 settembre 1622.
Apollonia fu beatificata da papa Pio IX il 7 luglio 1867 e viene celebrata il suo dies natalis, cioè il giorno del suo martirio.
Note
Bibliografia C. Testore, in Bibliotheca Sanctorum. Vol. II, Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1962, pag. 267. G. Boero, Relazione della gloriosa morte di 205 martiri nel Giappone, Roma 1867, pagg. 49 e 76. Online, in spagnolo, l'elenco dei 205 martiri pubblicato nella relazione stessa. Positio super martyrio, Roma 1650, pagg. 7 e 121. L. Pagès, Histoire de la Réligion chretiénne au Japon (1598-1651), I, Parigi 1869, pag. 519.
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