Caratteristiche tecniche Attaccante scattante e rapido nel calciare, mancino, possedeva un ottimo tiro; intuitivo, spesso risolutivo anche da subentrante, si mostrava abile nello smarcarsi nonché a suo agio anche come rigorista.

Carriera Giocatore Club Primi anni, Cosenza

Cresciuto nelle giovanili del Barcanova, società minore torinese, e poi dell', con quest'ultimo club Padovano iniziò la sua carriera professionistica in Serie C2, nella stagione 1985-1986.

Nell'ottobre 1986 si trasferì al , restandovi per quattro anni e ottenendo sotto la guida di Gianni Di Marzio una promozione dalla Serie C1 alla Serie B attesa da oltre vent'anni. Con la squadra calabrese sfiorò nell'annata successiva la promozione nella massima serie, mancata solo per la peggiore classifica avulsa.

Pisa, Napoli, Genoa e Reggiana Nel 1990 l'attaccante fece il suo esordio in Serie A con il , mettendo a segno 11 reti in 30 partite. In seguito continuò a giocare nella massima serie calcistica italiana vestendo le blasonate maglie di e , oltre che quella della matricola .

Anche grazie ai 10 gol segnati nell'arco del primo campionato giocato con la maglia granata, la Reggiana riuscì a centrare la sua prima salvezza alla stagione d'esordio in Serie A.

Al termine di questo campionato tornò inizialmente a Genova per 1,5 miliardi di lire,. tuttavia fu richiamato a Reggio Emilia nel corso della sessione autunnale di mercato, segnando 7 gol in 19 partite che stavolta non bastarono a salvare la squadra dalla retrocessione in Serie B.

Juventus Le prestazioni offerte a Reggio Emilia fecero convergere su Padovano le attenzioni della di Marcello Lippi, che nell'estate 1995 lo acquistò per 7 miliardi di lire.. Nelle successive due stagioni in Piemonte, dove s'inserì nelle gerarchie quale prima riserva dell'attacco; diede il suo apporto nelle vittorie di uno scudetto, una Champions League, una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa UEFA e due Supercoppe di Lega.

In particolare, nella prima stagione contribuì al trionfo del club torinese nella Champions League 1995-1996, dapprima mettendo a segno il decisivo gol del 2-0 nella gara di ritorno dei quarti di finale contro il , che valse il passaggio alle semifinali, e poi trasformando uno dei tiri di rigore nella vittoriosa finale di Roma contro l'; nella seconda, realizzò una doppietta nella finale di andata della Supercoppa UEFA 1996 vinta in goleada a Parigi contro il .

Esperienze all'estero, ultimi anni Nel frattempo infortunatosi in nazionale, all'inizio della stagione 1997-1998 Padovano non rientrava più nei piani della Juventus. Nel novembre successivo la società torinese lo cedette al per 5,5 miliardi di lire. (1,7 milioni di sterline), con cui tuttavia giocò poche volte realizzando un unico gol in campionato. La sua avventura in Premier League è stata così negativa che, in una classifica dei 50 peggiori attaccanti che abbiano mai calcato i campi del massimo livello inglese, è posto in ventottesima posizione.

Nel 2001 l'attaccante terminò la sua carriera da calciatore, dopo aver disputato le ultime stagioni da professionista con il e il .

Nazionale Nel 1997 Padovano venne convocato per la prima volta nella nazionale italiana dall'allora commissario tecnico Cesare Maldini, in occasione delle gare di qualificazione al contro e . Dopo il debutto contro i moldavi, battuti 3-0 a Trieste il 29 marzo, durante un allenamento a Chorzów in vista della gara contro i polacchi, l'attaccante scivolò a terra mentre stava battendo un calcio di rigore, procurandosi uno strappo muscolare che non gli permise più di competere al massimo, concludendo quindi la sua esperienza in azzurro con una sola presenza.

Dirigente Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, rimase a lavorare nel mondo del calcio. La prima esperienza manageriale fu nei quadri della nel 2002. Nel 2005 ricoprì il ruolo di direttore sportivo nel guidato da Giovannone, fino alla cessione della società a Urbano Cairo. Dal febbraio al maggio del 2006 fu quindi dirigente sportivo dell'.

Nel 2010 venne assunto come consulente di mercato dalla , ma il 15 giugno dello stesso anno rassegnò le dimissioni. Nel luglio 2021 assume la carica di direttore generale del , per poi terminare la sua esperienza col club monferrino nel marzo 2022.

Dal 2026 è osservatore, nello staff della nazionale italiana, per conto del selezionatore Roberto Mancini. Nello stesso periodo entra a far parte della squadra di Sky Sport come opinionista.

Statistiche Presenze e reti nei club StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotaleCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1985-1986 C2 22 5 - - - - - - - - - 22 5 lug.-ott. 1986 C2 2 - - - - - - - - - - 2 0 Totale Asti 24 5 - - - - - - 24 8 ott. 1986-1987 C1 21 2 CI - - - - - - - - 21 2 1987-1988 C1 21 7 CI 5 0 - - - - - - 26 7 1988-1989 B 30 5 CI 2 1 - - - - - - 32 6 1989-1990 B 31 7 CI 2 2 - - - - - - 33 9Totale Cosenza 103 21 9 3 - - - - 112 24 1990-1991 A 30 11 CI 4 0 - - - - - - 34 11 1991-1992 A 27 7 CI 4 0 - - - - - - 31 7 1992-1993 Genoa A 27 9 CI 5 2 - - - - - - 32 11 1993-1994 A 29 10 CI 1 0 - - - - - - 30 10 lug.-nov. 1994 Genoa A 2 0 CI - - - - - - - - 2 0Totale Genoa 29 9 2 0 - - - - 31 9 nov. 1994-1995 A 19 7 CI - - - - - - - - 19 7Totale Reggiana 48 17 1 0 - - - - 49 17 1995-1996 A 21 4 CI 1 1 UCL 8 2 SI - - 30 7 1996-1997 A 20 8 CI 2 0 UCL 5 1 SU+CInt 2+0 2+0 29 11 lug.-nov. 1997 A 1 0 CI 2 0 UCL - - SI 1 0 4 0Totale Juventus 42 12 5 1 13 3 3 2 63 18 nov. 1997-1998 PL 10 1 - - - - - - - - - 10 1 1998-1999 FD - - - - - - - - - - - - -Totale Crystal Palace 10 1 - - - - - - 10 1 1999-2000 L1 9 4 - - - - - - - - - 9 4 2000-2001 C1 12 2 CI - - - - - - - - 12 2 Totale carriera 334 89 26 6 13 3 1 0 378 98

Cronologia presenze e reti in nazionale

Palmarès Club

Competizioni nazionali

Juventus: 1995, 1997

Juventus: 1996-1997

Competizioni internazionali

Juventus: 1995-1996

Juventus: 1996

Juventus: 1996

Procedimenti giudiziari Al termine dell'attività agonistica Padovano venne coinvolto in un procedimento giudiziario conclusosi, dopo diciassette anni, con una sentenza di assoluzione.

Nel maggio 2006 venne arrestato, nell'ambito di un'inchiesta della procura di Torino su di un traffico di hashish, con l'accusa di avere un ruolo nell'organizzazione a delinquere che gestiva lo spaccio. Nell'ottobre 2011 il pubblico ministero chiese per Padovano 24 anni di carcere: il successivo dicembre il tribunale lo condannò in primo grado alla pena di 8 anni e 8 mesi di reclusione, ridotti a 6 anni e 8 mesi in appello. Sempre professatosi innocente – «mi accusarono di avere finanziato un traffico di droga, invece ho solo prestato 40 mila euro a un amico d'infanzia che sarà stato pure un delinquente ma resta un amico. Mi aveva detto che gli servivano per un debito...» –, scontò 3 mesi in prigione e 8 ai domiciliari, in attesa di giudizio.

Nel gennaio 2021 la Corte suprema di cassazione annullò le precedenti condanne e dispose un giudizio di rinvio affinché una nuova corte d'appello valutasse la sua posizione. Nel gennaio 2023 il processo d'appello bis assolse definitivamente Padovano da ogni accusa. Per tale vicenda giudiziaria non ha ricevuto nessun risarcimento dallo Stato italiano.

Opere

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Calciatori della nazionale italiana Categoria:Calciatori campioni d'Europa di club Categoria:Calciatori campioni del mondo di club Categoria:Dirigenti del Torino F.C. Categoria:Dirigenti dell'U.S. Alessandria Calcio 1912