Con Scuola Chang o Kung Fu Chang si intende il complesso di insegnamenti del maestro Chang Dsu Yao in Italia. Coloro che si riconoscono in questi insegnamenti hanno in comune o un programma di studio o una serie di esercizi tramandati dal maestro Chang. Questa Scuola si riconosce anche per l'utilizzo comune di una simbologia e di un abbigliamento caratteristicoChang Dsu Yao, Roberto Fassi. L'enciclopedia del Kung Fu Shaolin, Volume 1°. Roma, Edizioni Mediterranee, 1986. pag.53.

Segni Distintivi Il Simbolo Il simbolo della Scuola Chang è un Mei Hua , il Fiore di Prugno (), fiore che viene rappresentato nell'iconografia classica Cinese con cinque petali, che contorna un Taijitu , cioè un'Immagine del Principio Supremo (). Questo simbolo, oltre a comprendere i Cinque Elementi (rappresentati dai Cinque Petali di colore giallo) e Yin Yang (rappresentati dai disegni di colore Bianco Nero), corrisponderebbe secondo le fonti della ScuolaChang Dsu Yao, Roberto Fassi. L'enciclopedia del Kung Fu Shaolin, Volume 1°. Roma, Edizioni Mediterranee, 1986, pag.53, ed anche nel sito , nella pagina dal titolo Programmi di Studio, nel paragrafo intitolato Divisa . Bisogna segnalare che l'associazione di Fiore di Prugno e Shaolinquan non è riscontrabile nel Nord della Cina in alcun documento, mentre il simbolo così descritto, compreso anche il Taijitu nel suo centro, è utilizzato dalla scuola Meihuaquan. Nel sud della Cina alcune associazioni di Hongjiaquane Zhoujiaquan utilizzano il Fiore di Prugno all'interno dei loro simboli. Nell' "Enciclopedia" il simbolo è contornato da tre scritte: Chung Kuo Wu I, cioè Arte Marziale Cinese (), Shaolin Ch'uan, Pugilato Shaolin (), e T'ai Chi Chuan,Pugilato del Sommo Principio (). allo Shaolinquan ed al Taijiquan. Come approfondimento segnaliamo che il Fiore di Pruno è stato designato dalla Repubblica Cinese di Taiwan (R.O.C.) come fiore Nazionale il 21 giugno del 1964.

La Divisa Nella Scuola Chang viene utilizzato un particolare abito di colore Bianco che viene indicato come vestito tradizionale del kung-fu e collegato al nome cinese Kung Fu Chuang, cioè l' Abbigliamento per il Duro Lavoro ()Chang Dsu Yao, Roberto Fassi. L'enciclopedia del Kung Fu Shaolin, Volume 1°. Roma, Edizioni Mediterranee, 1986, pag.53. Questa è una vera e propria divisa che contraddistingue i suoi praticanti e si compone di una giacca in foggia cinese con alamari, che riporta cucito sul petto un distintivo con il simbolo della Scuola stessa. I pantaloni sono assimilabili a quelli della divisa del Karate o del Judo. In più deve essere indossata la cintura bianca o nera, secondo il grado di esperienza raggiunto. Si devono inoltre utilizzare calzature nere in stoffa o pelle e calze scure al ginocchio.

I Saluti Nella Scuola Chang vengono utilizzati due tipi di salutoChang Dsu Yao, Roberto Fassi. L'enciclopedia del Kung Fu Shaolin, Volume 1°. Roma, Edizioni Mediterranee, 1986, pp.81-83; l'idea di due tipi di saluto la ritroviamo anche in , pagina dal titolo Che cos'è il Kungfu, in un paragrafo dal titolo Il Saluto: il Saluto in Piedi, cioè il Rito di Mettere il Pugno nel Palmo dell'altra Mano (). Il saluto in piedi viene utilizzato pressoché in tutte le scuole di Wushu e solitamente prevede dei gesti caratteristici per ogni singola Scuola o Stile, nel caso della Scuola Chang il pugno sinistro viene racchiuso dal palmo destro; il Saluto in Ginocchio, cioè il Rito di Venerare in Ginocchio (). Il saluto in ginocchio è una caratteristica di tutti i riti religiosi. Nella Scuola Chang viene ripetuto all'inizio di ogni lezione nei confronti dei quadri con il Simbolo della scuola stessa e con i nomi dei fondatori degli stili principali in essa insegnati. La Posizione di Guardia Un altro elemento caratterizzante di questa scuola è l'utilizzo di una “Posizione di Guardia” che si identifica nella Figura k'ua hu shi , resa in Figura del cavalcare la tigre ()L'enciclopedia del Kung Fu Shaolin, Volume 1°. Roma, Edizioni Mediterranee, 1986, pag. 207. Essa viene utilizzata all'inizio di Po Chi, delle tecniche di Gambe e di Caduta. Come passo fondamentale viene indicato San Chi Pu, nome che, a causa di ciò che indica, appare in contrasto con la nomenclatura ufficiale cinese.

Programmi di Insegnamento Grossomodo vi è una distinzione tra stili esterni o Waijia 外家 o Shaolin e stili interni o Neijia 内家 o Wudang*Chang Dsu Yao, Roberto Fassi. Il Kung Fu, le tecniche fisiche e mentali per l'autodifesa. Milano, De Vecchi Editore, 1990, pag 42 e pag.55; tale suddivisione viene evidenziata anche nei programmi di studio che si possono leggere in ed in . Il Kung Fu* Chang Dsu Yao, Roberto Fassi. Il Kung Fu, le tecniche fisiche e mentali per l'autodifesa. Milano, De Vecchi Editore, 1990, pp.42-72 elenca i seguenti Stili Esterni, praticati allora nella C.T.M.A.E (Arti Marziali Tradizionali Cinesi in Europa, associazione che rappresenta la Scuola Chang in Europa) e nella FeIK: Shaolin Classico della Cina del Nord, traduzione di Pugilato Shaolin della Scuola del Nord (); Shaolin Lien Pu Ch'uan, il Pugilato per allenare le posizioni di Shaolin (); Hung Ch'uan (definito Boxe del Maestro Hung), il Pugilato della Grande Ondata (); Pa Chi Ch'uan (definito Boxe delle otto direzioni), il Pugilato degli Otto Estremi (); Mei Hua Ch'uan, il Pugilato del Fiore di Pruno (); Yueh Chia Ch'uan, il Pugilato della famiglia Yue (); Tang Lang Ch'uan, il Pugilato della Mantide Religiosa () ; Ts'ui Pa Hsien Ch'uan, il Pugilato degli Otto Immortali Ubriachi (); Negli Stili Interni vengono citati: T'ai Chi Ch'uan stile Yang (definito Boxe del Polo Supremo), il Pugilato del Sommo Principio (); Hsing I Ch'uan, il Pugilato della Forma e della Mente (); Pa Kua Chang, il Palmo degli Otto Trigrammi (); Liang I Ch'uan (definito Boxe delle due direzioni), il Pugilato dei Due Principi (Yin Yang) (); Szu Hsiang Ch'uan (definito Boxe dei quattro punti cardinali), il Pugilato delle Quattro Espressioni (). La scuola ha due livelli di apprendimento: Ji 级 e Jie 階, entrambi i termini significano grado, livello o rango; il Ji rappresenta la porzione di programma che precede la Cintura Nera, mentre Jie si riferisce alla porzione dalla Cintura Nera in poiChang Dsu Yao, Roberto Fassi. L'enciclopedia del Kung Fu Shaolin, Volume 1°. Roma, Edizioni Mediterranee, 1986, pag.53. In questo testo vengono utilizzati i due termini in Wade-Giles. In un articolo dello stesso Chang Dsu Yao in lingua cinese è menzionato solo Ji.Chang Dsu Yao 張祖堯, Meihua quanshu -jianjie 梅花拳術-簡介 (Arte di pugilato del fiore di prugno - Breve introduzione) La Scuola Chang è caratterizzata da un programma di insegnamento<ref>un programma di insegnamento lo possiamo leggere in , in , in ma gran parte di quello riportato in seguito è ripreso dallEnciclopedia del Kung Fu Shaolin e rielaborato con i termini in cinese e traduzioni indipendenti</ref> ben delineato e comune a quasi tutte le associazioni che si fregiano di questo nome, differendo solo in alcuni punti. La ricostruzione presentata in questa pagina tiene conto anche di queste piccole differenze, cercando ove possibile di fornirne una spiegazione storica. I nomi degli esercizi, sono riportati con delle integrazioni rispetto ai libri del M°Chang, basate su più recenti ricerche e approfondimenti, per facilitarne l'identificazione e migliorarne la chiarezza.

Lu e Tao Una particolarità linguistica e tecnica della Scuola Chang è la suddivisione tra Lu, cioè Via, Strada, Viale, Percorso, Linea, Direzione, Orientamento (), e T'ao, cioè Fodero, Astuccio, Serie (), che stanno ad indicare rispettivamente le sequenze eseguite individualmente e quelle eseguite in coppia o perlomeno in collaborazioneChang Dsu Yao, Roberto Fassi. Il Kung Fu, le tecniche fisiche e mentali per l'autodifesa. Milano, De Vecchi Editore, 1990, pp.34-36. Infatti nella Scuola Chang anche gli esercizi in Coppia vengono prima studiati eseguendo le due parti che li compongono come una forma senza compagno. Questa distinzione è difficilmente riscontrabile negli ambienti di Wushu in Cina e a Taiwan, dove Lu e Tao sono due parti di una parola, Taolu, che si riferisce alle sequenze ed in qualche caso Lu viene utilizzato come abbreviazione di questo termine composto. Dal punto di vista tecnico esistono alcuni stilimi riferisco al Tantui la cui forma di base può essere trasformata in un Duilian, al Bafaquan che funziona come il Tantui ed alle forme del Bājíquán Danda Shangjia e Danda Xiajia che sono le parti del Duilian dello stile che possiedono una distinzione tra l'esercizio praticato prima individualmente e poi in coppia, ma non viene utilizzata la distinzione linguistica che rimane peculiare della Scuola Chang.

Jibengong La Scuola Chang dà molto risalto ai Jibengong (esercizi o lavori fondamentali) che definisce JibenfaIgnazio Cuturello, Giuseppe Ghezzi. Kung Fu Shaolin. Milano, De Vecchi Editore, 1996, pag.19 (基本法, Chi pen fa in Wade-Giles). Questo è un elenco di Jibenfa:

Posizioni Fondamentali, Jiben bufa (基本步法, Chi pen Pu Fa in Wade-Giles); Pugni Fondamentali, Jiben quanfa (基本拳法, Chi pen ch'uan fa); Colpi a mano aperta Fonfamentali, Jiben zhangfa (基本掌法); Colpi di gomito Fondamentali, Jiben zhoufa (基本肘法); Parate Fondamentali, Jiben fangfa (基本防法); Calci Fondamentali, Jiben Tuifa (基本腿法); Cadute Fondamentali, Digongquan (地功拳).

Chi Kung e Ginnastiche Baduanjin 八段锦, esercizio classico il cui insegnamento è attribuito a Yue Fei 岳飞. Nella Scuola Chang con questo nome vengono indicati tre serie di esercizi. La prima serie è la più antica, gli esercizi presenti in questa forma sono comuni anche ad altre scuole di Tai chi e Chi Kung. La seconda e la terza serie di esercizi sono di creazione più recente e includono anche esercizi di Stretching creati in un'epoca moderna.

Stili esterni Pei P'ai Shaolin Ch'uan Nella Scuola Chang troviamo una porzione del programma degli Stili Esterni che è chiamata Pei P'ai Shaolin Ch'uan Pugilato Shaolin della Scuola del Nord () e resa molto liberamente in Italiano con Shaolin Classico della Cina del NordQuesta particolarità linguistica è spiegata anche ne "Il Kung Fu" a pag. 42.. Dai libri prodotti in seno a questa scuolaChang Dsu Yao, Roberto Fassi. Il Kung Fu, le tecniche fisiche e mentali per l'autodifesa. Milano, De Vecchi Editore, 1990, pp.42-44 e Chang Dsu Yao, Roberto Fassi. L'enciclopedia del Kung Fu Shaolin, Volume 1°. Roma, Edizioni Mediterranee, 1986, pp.17-18 si evince chiaramente che con questa denominazione si indica lo stile originario del Tempio Shaolin del Songshan in Henan e non uno dei tanti stili classificati in maniera generica come appartenenti alla scuola Shaolin. Oggi questo punto è oggetto di discussione e di ricercaLo Stile Mei Hua Quan (Mei Hua Ch'uan) in ; Pan Shentiao, L'Insulto, articolo pubblicato sulla rivista “Samurai” ; Storti, Bizzi e Furlini , Meihuaquan e Scuola Chang , in ..