Norman Virgil Osborn è un personaggio dei fumetti statunitensi pubblicati dalla Marvel Comics. Creato da Stan Lee e Steve Ditko, è stato concepito come la prima e più nota incarnazione del supercriminale Goblin; è uno dei cattivi più duraturi e più importanti dell'Uomo Ragno, spesso considerato la sua nemesi e uno dei suoi tre acerrimi nemici, insieme al Dottor Octopus e a Venom.
Norman Osborn è rappresentato come un multimilionario e un industriale sociopatico, proprietario del conglomerato scientifico Oscorp e padre di Harry Osborn, il migliore amico di Peter Parker nell'universo originale. Norman, in parte come reazione alla morte di sua moglie, mantiene un carattere freddo ed è ossessionato dall'ottenere più potere possibile. Di conseguenza, tratta con freddezza il figlio e favorisce apertamente Peter per il suo intelletto, portando Harry a cercare spesso di compensare. Nella sua storia, Norman fu esposto ad un composto chimico sperimentale che aumentò le sue capacità fisiche e il suo intelletto a scapito della sua sanità mentale. Nella sua doppia identità nota come Goblin, ha adottato un equipaggiamento a tema Halloween, composto da un costume da goblin, un aliante a forma di pipistrello e armi come granate simili a zucche, per terrorizzare New York City.
Ha avuto un ruolo in molte delle storie più importanti dell'Uomo Ragno, tra cui La notte in cui morì Gwen Stacy e la Saga del clone. Sebbene principalmente riconosciuto come un nemico dell'Uomo Ragno, è spesso entrato in conflitto anche con Iron Man, Capitan America e altri eroi dell'universo Marvel. In alcune occasioni ha collaborato con altri supercriminali, ma la sua irrefrenabile sete di potere ha sempre portato al crollo di tali temporanee alleanze. Durante gli eventi di Assedio, ha rivestito i panni di Iron Patriot.
Il personaggio è entrato in varie liste dei migliori cattivi ed è ritenuto il migliore nemico dell'Uomo Ragno e uno dei più grandi cattivi dei fumetti di tutti i tempi. La popolarità del personaggio lo ha visto apparire in vari media correlati.
Storia editoriale La creazione del personaggio è accreditata alla collaborazione tra l'editore e capo sceneggiatore della Marvel Comics Stan Lee e l'artista Steve Ditko: secondo Ditko, l'idea di Lee per le origini del Goblin vedeva una troupe cinematografica rinvenire un sarcofago contenente un antico demone mitologico, ovvero il Goblin; sarebbe stato Ditko a rendere il Goblin un essere umano.
Il Goblin debuttò in The Amazing Spider-Man n. 14 e la sua popolarità portò gli autori a renderlo un cattivo ricorrente. Inizialmente la sua vera identità era sconosciuta, e fu solo in seguito al successo avuto che si decise fosse importante rivelare chi fosse dietro la maschera. Secondo Stan Lee e John Romita Sr. (sostituto di Ditko), Lee aveva sempre voluto che il Goblin fosse qualche conoscente di Peter Parker, mentre Ditko avrebbe voluto che la sua identità civile fosse quella di un nuovo personaggio, dato che sarebbe stato più "realistico". Lee spiegò che tale scelta gli parve sbagliata in quanto sarebbe stato come "ingannare" i lettori, anche se, in precedenza, ammise che, a causa della sua scarsa memoria, potrebbe aver confuso il Goblin con un altro personaggio e in un'altra occasione affermò di non ricordarsi se fosse stato lui o Ditko ad avere l'idea. Esistono versioni discordanti su chi abbia avuto l'idea di rendere il Goblin l'identità segreta di Norman Osborn tra Lee e Ditko. Quest'ultimo ritenne che sia stata una propria idea e affermò che sebbene, Osborn sia stato presentato per nome solo in The Amazing Spider-Man n. 37, aveva disegnato sullo sfondo nel numero 23 un personaggio che avrebbe dovuto essere Osborn. Effettivamente, lo stesso personaggio senza nome appare come un uomo d'affari amico di J. Jonah Jameson in diversi numeri successivi prima di essere presentato formalmente come Norman Osborn.
Ditko lasciò la serie di The Amazing Spider-Man con il numero 38, subito dopo la rivelazione che Norman fosse il padre di Harry Osborn. Il primo numero senza Ditko vede il Goblin venire smascherato; Romita Sr. ritenne che questo derivò dal fatto che Lee non avrebbe accettato il fatto che Ditko avrebbe reso la vera identità del Goblin quella di un altro personaggio.
Nella celebre storia La notte in cui morì Gwen Stacy, Goblin uccide Gwen Stacy, la ragazza di Peter Parker, e successivamente muore combattendo l'Uomo Ragno. In seguito, il fumettista Gerry Conway rese Harry Osborn, figlio di Norman, la nuova incarnazione del Goblin, dal momento che non aveva mai avuto reale intenzione di sbarazzarsi del criminale dal punto di vista ideologico. I fan hanno ben accolto tale decisione, osservando che Harry fosse più intimidatorio di quanto non fosse mai stato suo padre. Successivamente, Roger Stern introdusse il criminale Hobgoblin per sostituire il Goblin come principale nemico dell'Uomo Ragno.
Il ritorno Durante la Saga del clone, venne effettuato un retcon per stabilire che Norman fosse sopravvissuto agli eventi de La notte in cui morì Gwen Stacy, continuando ad avere di nascosto un ruolo importante nelle vicende dell'Uomo Ragno: durante la pubblicazione della saga, molti lettori espressero disappunto alla decisione di sostituire Peter Parker con il suo clone Ben Reilly, pertanto i fumettisti rivelarono che uno degli acerrimi nemici dell'eroe avesse manipolato gli eventi da dietro le quinte. Inizialmente si pensò di usare Mefisto, ma si ritenne più appropriato usare un personaggio non mistico. Si suggerì, quindi, che il cyborg zombificato Gaunt si rivelasse essere Harry Osborn, in precedenza ucciso in The Spectacular Spider-Man n. 200
Gaunt venne introdotto nella controversa trama come espediente narrativo attraverso il quale riportare in vita Harry. Quest'ultimo avrebbe riacquistato il suo corpo umano e si sarebbe preso il merito di aver indotto Peter a credere di essere un clone e avrebbe assunto l'identità del Goblin. Tuttavia, tale trama venne respinta dal neo caporedattore Bob Harras e si optò per rendere Norman la mente dietro il piano. Al termine della Saga del clone, Goblin tornò ad essere la nemesi dell'Uomo Ragno, apparendo come principale antagonista di diversi archi narrativi.
Osborn ritorna in Peter Parker: Spider-Man n.75 e viene apparentemente ucciso nella storia,Peter Parker: Spider-Man n. 75 salvo tornare in The Spectacular Spider-Man n. 250, dove viene mostrato che è tornato alla sua vita civile. Anche quando non adopera l'identità del Goblin, Osborn continua ad attaccare l'Uomo Ragno attraverso scagnozzi e campagne diffamatorie volte a screditare l'eroe.The Spectacular Spider-Man n. 250
Nuovi ruoli Quando l'Uomo Ragno rivela la sua identità pubblica durante gli eventi di Civil War, Osborn viene arrestato a Parigi dagli agenti dello S.H.I.E.L.D..Civil War Front Line n. 2 Al termine dell'arco narrativo, Warren Ellis iniziò a scrivere Thunderbolts, incentrato sull'omonimo gruppo di supercriminali costretti ad agire per il bene comune; Norman fu uno dei personaggi suggeriti a Ellis, il quale lo scelse come leader della squadra pur ammettendo di non avere molta familiarità con il personaggio.
Nella conclusione della serie di Secret Invasion, Osborn si prende il merito della sconfitta degli Skrull uccidendo la loro regina;Secret Invasion n. 8 questo portò il personaggio ad essere collocato in una posizione altamente influente nel governo, dando il via agli eventi di Dark Reign. Sebbene tale oscura svolta sia sempre stata programmata per la trama, lo scrittore di Secret Invasion Brian Michael Bendis affermò che il ruolo principale di Osborn fu scelto in seguito ai cambiamenti apportati da Ellis.
Nel frattempo, la scrittura di Thunderbolts fu assunta da Andy Diggle, il quale introdusse dei nuovi personaggi che facessero da servizi segreti a Osborn; disse che "[Osborn] Citando il film Speed, è pazzo, non stupido. È chiaramente dotato di un'intelligenza feroce e un leader nato, con l'ego e la spinta competitiva necessari per avere successo contro ogni previsione. Ed è anche totalmente fuori di testa. [...] Peso che il segreto per capire Norman sia che non si rende conto di essere il cattivo. Pensa di essere l'eroe. Crede davvero di meritare l'adulazione pubblica, e lo infastidisce a morte che i cosiddetti 'supereroi' la ottengano al posto suo".
Osborn appare come un personaggio regolare nella serie Oscuri Vendicatori dal numero 1 (marzo 2009) al numero 16 (giugno 2010), così come nella miniserie Assedio, che vede Norman essere arrestato per i suoi crimini in seguito agli eventi della guerra civile.
Norman e i Thunderbolts compaiono successivamente in una storia che li vede fronteggiare l'Uomo Ragno e il Venom originale.The Amazing Spider-Man n. 570-573 Con l'alterazione del passato di Peter Parker a opera di Mefisto, la storia di Norman viene visibilmente alterata: a causa della sua preoccupazione per la salute mentale di Harry dopo aver assunto i panni del Goblin, organizza una simulazione della morte di Harry con l'aiuto di MysterioThe Amazing Spider-Man n. 580 e cerca di convincere il figlio a diventare un eroe così da poterlo uccidere. Viene anche rivelato che Norman ha avuto un rapporto con la supercriminale Menace, ex ragazza di Harry, credendo pertanto che il figlio portato in grembo dalla donna sia suo.The Amazing Spider-Man n. 595-599
Successivamente è stata pubblicata una miniserie in cinque numeri, scritta dalla scrittrice Kelly Sue DeConnick e dall'artista Emma Rios, la cui trama è ambientata in parallelo a quella dei Nuovi Vendicatori n. 17–24 e The Avengers vol. 4 n.18-24, in cui Osborn forma una nuova versione degli Oscuri Vendicatori e ottiene dei nuovi poteri, trasformandosi in un Super-Adattoide.The Avengers vol. 4 n. 23
Biografia del personaggio
Primi anni
Norman Osborn nacque a New Haven, nel Connecticut, figlio del ricco industriale Amberson Osborn. Brillante studente in campo scientifico, Amberson divenne alcolizzato dopo aver perso il controllo della sua azienda manifatturiera e del suo patrimonio, e divenne fisicamente violento nei confronti della sua famiglia. Norman arrivò presto a disprezzare suo padre, decidendo di diventare un capofamiglia migliore mentre, al tempo stesso, sviluppò precocemente tendenze omicide come mezzo per alleviare lo stress degli abusi subiti dal genitore.Spider-Man n. 14 Amberson, nel tentativo di indurirlo, lo rinchiuse in una stanza buia, costringendolo ad affrontare l'oscurità e lo fece rimanere lì durante una notte tempestosa. L'esperienza traumatizzò Norman, che, spaventato dal buio, ebbe la visione di una creatura verde simile a un goblin. La sua creatura immaginaria era così orribile che lo spaventò facendogli capire che l'oscurità era meglio della luce. Questo rese Norman più forte e impavido nel corso degli anni, ignorando che sarebbe diventato lui stesso l'incarnazione di quel mostro.
Al college, Norman studiò chimica, economia aziendale e ingegneria elettrica; nello stesso periodo incontrò e si fidanzò con la donna che successivamente diventa sua moglie, con cui avrà un figlio: Harold "Harry" Osborn. Con l'aiuto del suo professore universitario Mendel Stromm, Norman co-fonda l'azienda di tecnologia della difesa Oscorp Industries, affermandosi come CEO e presidente. L'industria ottiene un enorme successo, permettendo a Norman di riacquistare la ricchezza perduta durante l'infanzia. Tuttavia, sua moglie si ammala e muore quando Harry ha appena un anno:The Spectacular Spider-Man: Revenge of the Green Goblin lo stress per l'accaduto spinge Norman a lavorare di più, portandolo a trascurare emotivamente Harry.