Il Campidoglio degli Stati Uniti (in inglese United States Capitol) è la sede ufficiale dei due rami del Congresso degli Stati Uniti d'America, il parlamento federale. L'edificio sorge nella capitale della federazione, Washington DC, sul Colle del Campidoglio (Capitol Hill) al limite orientale del viale monumentale chiamato National Mall.

Anche se non è al centro geografico del Distretto di Columbia, il Campidoglio è il punto focale che divide in quadranti il territorio della capitale federale. Ufficialmente i lati est e ovest del Campidoglio sono definiti facciate, anche se originariamente la facciata est era un lato dell'edificio, progettato per accogliere visitatori e dignitari.

Il Campidoglio è un esempio di stile neoclassico. L'edificio attuale è il risultato del lavoro di numerosi architetti. Il progetto originario si deve a William Thornton, ma fu successivamente modificato da Stephen Hallet, Benjamin Latrobe e, infine, da Charles Bulfinch. Thomas U. Walter e August Schoenborn progettarono l'attuale cupola e gli edifici che ospitano la Camera dei Rappresentanti e il Senato, la cui costruzione fu supervisionata da Edward Clark. L'edificio è caratterizzato dall'enorme cupola centrale che si innalza su una rotonda, connettendo due ali laterali che ospitano i due rami del Congresso. L'ala nord è occupata dal Senato, l'ala sud dalla Camera dei Rappresentanti. La cupola è sormontata da una statua della Libertà in bronzo.

Storia A partire dalla conferma della Costituzione degli Stati Uniti, il Congresso si era riunito in due edifici in due città diverse. La capitale era stata dapprima collocata provvisoriamente a New York, dove il Congresso si riunì nel City Hall (oggi Federal Hall) dal 1785 al 1790. Successivamente la capitale fu spostata durante la presidenza di George Washington a Filadelfia dal 1790 al 1800. Durante questo periodo il Congresso si riuniva all'interno del Philadelphia County Building (Congress Hall). Una volta che fu decisa la fondazione ex novo di una capitale federale si procedette alla pianificazione urbanistica. L'incaricato della pianificazione nel Distretto di Columbia fu l'architetto di origine francese Pierre Charles L’Enfant, che agiva sotto il controllo di una commissione.L'Enfant si identificò come "Peter Charles L'Enfant" per gran parte della sua vita, mentre risiedeva negli Stati Uniti. Scrisse questo nome sul suo "Plan of the city intended for the permanent seat of the government of t(he) United States ...." (Washington, D.C.) e su altri documenti legali. Tuttavia, all'inizio del 1900, un ambasciatore francese negli Stati Uniti, Jean Jules Jusserand, rese popolare l'uso del nome di nascita di L'Enfant., "Pierre Charles L'Enfant". (Fonte: Bowling, Kenneth R (2002). Peter Charles L'Enfant: visione, onore e amicizia maschile nella prima Repubblica americana. George Washington University, Washington, D.C. ). L'United States Code stabilisce nel 40 U.S.C. § 3309: "(a) In generale. Gli scopi di questo capitolo dovranno essere perseguiti nel Distretto di Columbia il più possibile in armonia con il piano di Peter Charles L'Enfant." Il National Park Service identifica L'Enfant come "Major Peter Charles L'Enfant" e come "Major Pierre (Peter) Charles L'Enfant" sul suo sitoweb.

Progettazione e costruzione L'Enfant scelse come sito per costruire il Campidoglio l'altura di Jenkins Hill, affacciata sul fiume Potomac, che fu ribattezzata Capitol Hill. La distanza dal sito della Casa Bianca, allora ancora in progettazione, era di circa un miglio americano (1,6 km). Nel 1791, L'Enfant si assicurò l'approvvigionamento di pietra e marmi dalle cave di Wigginton Island e da Aquia Creek in Virginia, per avere abbondante materiale per costruire le fondazioni e la struttura.

All'inizio del 1792 la Commissione della Città Federale bandì un concorso per un progetto per l'edificio del Congresso e per il palazzo presidenziale, la futura Casa Bianca; la data limite per la presentazione dei progetti era il luglio del 1792. Il concorso prevedeva un premio di 500 dollari e l'assegnazione di un lotto di terreno in città. Tutti i disegni presentati alla commissione furono giudicati insufficienti e rigettati; il progetto meglio accolto fu quello dell'architetto Stephen Hallet.

Nel gennaio 1793 un architetto non professionista, William Thornton, presentò, ormai fuori tempo massimo, un progetto che ebbe l'apprezzamento del presidente George Washington e dell'allora segretario di Stato Thomas Jefferson. Thornton si era ispirato nel suo progetto alla facciata orientale del palazzo del Louvre, oltre che al Pantheon di Roma per la parte centrale dell'edificio. Il progetto di Thornton fu ufficialmente approvato da George Washington in una lettera datata 5 aprile 1793. Per risarcire Hallet della bocciatura del suo progetto, la Commissione per la Città Federale lo nominò supervisore di Thornton, con i compiti di stimare i costi di costruzione e sovrintendere ai lavori di edificazione.

Hallet cominciò a proporre drastici cambiamenti per il progetto di Thornton che considerava dilettantesco e minato da alti costi di costruzione. Jefferson decise di nominare una commissione di cinque membri, tra i quali anche Hallet, per cercare di rimediare ai problemi di costruzione sollevati dall'architetto. Dopo alcuni mesi fu presentato un piano revisionato dell'edificio che fu poi approvato in quasi tutti i dettagli.

Prima fase di costruzione

Il 18 settembre 1793, durante una complessa cerimonia massonica, George Washington posò la prima pietra del Campidoglio. La pietra è ora localizzata vicino alla sede della vecchia Corte Suprema, raggiungibile tramite un passaggio per chi visita le gallerie del Senato. Non è sicuro che si tratti della prima pietra originale, ma fu spostata dal suo luogo originale e scolpita con simbologie massoniche verso il 1893, cento anni dopo la sua supposta posa ufficiale.

La costruzione del nuovo edificio procedette sotto la direzione di Hallet affiancato da James Hoban che però era occupato principalmente con il progetto della Casa Bianca. Nonostante l'opinione contraria di Washington e Jefferson, Hallet modificò il progetto a pianta centrale, aggiungendo due ali laterali che avrebbero dovuto ospitare i corpi legislativi. Hallet fu esonerato dai lavori da Jefferson il 15 novembre 1794 e fu rimpiazzato con l'architetto George Hadfield, assunto il 15 ottobre 1795. I lavori procedettero a rilento e fra mille difficoltà. Qualche anno dopo, Hadfield lasciò polemicamente la direzione dei lavori, dimettendosi nel maggio 1798, perché insoddisfatto dal progetto di Thornton e dalla scadente qualità dei lavori già avviati.

L'ala del Senato fu completata nel 1800, mentre l'altra ala dovette aspettare fino al 1811, anche se la Camera dei Rappresentanti cominciò a riunirsi nell'edificio ancora incompleto già dal 1807. La Corte Suprema continuò per molti anni a riunirsi nell'edificio del Campidoglio finché non fu costruita una sede apposita, nel 1935.

Il contributo italiano alla prima fase di costruzione Il 6 marzo del 1805 Thomas Jefferson indirizzò al toscano Filippo Mazzei una lettera con la quale richiedeva abili scalpellini e scultori disponibili a recarsi in America per lavorare al Campidoglio di Washington. I primi a giungere oltreoceano furono Giuseppe Franzoni e Giovanni Andrei, il primo descritto come un valente scultore che “sarà presto un secondo Canova”, il secondo noto per aver eseguito la balaustra dell'altare maggiore nella basilica di Santa Maria Novella a Firenze. Ben presto tra Giuseppe Franzoni e Thomas Jefferson nacque una forte amicizia che portò le due famiglie a pranzare spesso insieme la domenica. Saranno molte le opere scultoree realizzate dall'artista apuano per il Campidoglio, tra le quali il fregio della Hall of Representatives, la figura della Libertà per la Chamber of Representatives, il fregio che sormonta la Speakers' Chair e la figura della Giustizia per la Court Room. Opere che andranno quasi interamente distrutte il 24 agosto 1814 quando il Campidoglio degli Stati Uniti venne conquistato e incendiato dalle truppe inglesi. Ma questo flusso migratorio, che vide partire scalpellini, decoratori e scultori che dai piedi delle Alpi Apuane portano in dote il bagaglio professionale e artistico maturato nelle cave di Carrara e nell'Accademia di Belle Arti della stessa città, non si arrestò dopo la distruzione inglese e la morte di Giuseppe Franzoni.

Già nell'agosto del 1815 troviamo impegnati nell'opera di ricostruzione del Campidoglio Giovanni Andrei, Carlo Franzoni, fratello minore di Giuseppe, e Francesco IardellaNicola Guerra, L'identità italiana? Cultura migrante in “Charta Minuta” n. 11 settembre 2008, Fondazione Farefuturo.. Opere di quest'ultimo sono, ad esempio, i meravigliosi Tabacco capitals della Small Rotonda nella Supreme Court, mentre del giovane Carlo è il famoso Carro della Storia, che ancora oggi può essere ammirato nella Statuary Hall.

Tuttavia, non si registra la presenza dei soli scultori; nel 1817, il pittore Pietro Bonanni decorò, infatti, la cupola della Hall of the House of Representatives, dipingendola in chiaroscuro in modo da rievocare la cupola del Pantheon di RomaNicola Guerra, Partir Bisogna. Storie e momenti dell'emigrazione apuana e lunigianese, Massa, Provincia di Massa Carrara – Comunità Montana della Lunigiana 2000..

L'incendio nella guerra del 1812

Poco tempo dopo il completamento delle due ali, nell'agosto del 1814, il Campidoglio fu dato alle fiamme dalle truppe britanniche nel corso della guerra del 1812, combattuta dagli Stati Uniti contro britannici e canadesi. La ricostruzione dell'edificio, gravemente danneggiato, cominciò subito dopo, nel 1815, continuando ininterrottamente fino al 1826 con l'aggiunta della rotonda centrale e di una cupola.

La maggior parte dei lavori sul corpo dell'edificio e sui nuovi interni si deve all'architetto Benjamin Latrobe. Il successore di Latrobe, Charles Bulfinch, progettò la cupola di copertura della rotonda centrale, che fu terminata nel 1818.

L'espansione architettonica nel XIX secolo

Negli anni cinquanta del XIX secolo la sede del Campidoglio subì notevoli ampliamenti, al punto che la cupola di Bulfinch, originariamente in legno, non appariva più della scala appropriata rispetto alle dimensioni dell'edificio. L'incaricato del progetto di estensione delle ali del Campidoglio, Thomas U. Walter, decise di dotare l'edificio di una nuova cupola in ghisa, alta tre volte quella originale e che avrebbe dovuto essere sostenuta dalle strutture in muratura già esistenti. Walter prese a modello la cupola dell'Hôtel des Invalides a Parigi, progettata da Jules Hardouin Mansart. Ne risultò una struttura di 96 metri d'altezza su 29 di diametro.

Analogamente alla cupola parigina, quella di Washington è una doppia cupola. Alla sommità della cupola interna si apre un grande oculo attraverso il quale si può vedere L'Apoteosi di George Washington, opera di Constantino Brumidi, dipinta su un enorme supporto sospeso fra le due cupole tramite costoloni che servono anche a sostenere la parte esterna della struttura e il tholos con l'enorme Statua della Libertà che corona la cupola. Il peso totale della struttura in ghisa ammonta, secondo i documenti ufficiali, a più di 4.000 tonnellate.

Alla costruzione del Campidoglio e alla sua successiva espansione, verso la metà dell'Ottocento, lavorarono numerosi schiavi. Secondo i progetti originali si sarebbe dovuta reclutare la manodopera necessaria in Europa, ma non si riuscirono a trovare abbastanza lavoratori disposti a trasferirsi in America per lavorare, quindi alla fine la maggior parte della forza lavoro risultò composta di afro-americani sia schiavi sia liberi. La Statua della Libertà che orna la cima della cupola fu messa in sito nel 1863.

Gli ulteriori interventi nel XX e XXI secolo