Looney Tunes: Back in Action è un film del 2003 diretto da Joe Dante.

Prodotto in tecnica mista che combina le riprese dal vivo con personaggi animati (i Looney Tunes appunto), analogamente al film Space Jam (1996).

L'edizione home video è stata distribuita anche con il titolo Looney Tunes: Back in Action - Il film.

Trama Stufo di interpretare i ruoli antagonistici nei cartoni animati di Bugs Bunny, Daffy Duck chiede a gran voce ai dirigenti gemelli della Warner Bros. di avere un proprio film animato, ottenendo solo di essere licenziato in tronco da Kate Houghton, bella vicepresidente della comicità dell'azienda. La guardia di sicurezza ed aspirante stuntman DJ Drake viene incaricato di scortare Daffy fuori dagli studios, ma l'anatra sfugge alla sua custodia e, nell'inseguimento che ne consegue, la celebre torre idrica della Warner Bros. viene distrutta, così DJ viene licenziato a sua volta. Tornato a casa, DJ scopre che Daffy l'ha seguito, non avendo un posto dove stare. Proprio in quel momento, DJ riceve un messaggio da suo padre, il celebre attore Damian Drake, che rivela al figlio di essere veramente un agente segreto e gli ordina di recarsi a Las Vegas a cercare "Dusty Tails", un suo contatto, al fine di ottenere informazioni sul misterioso diamante "Scimmia Blu". Damian, tuttavia, prima di concludere il messaggio viene catturato dai misteriosi individui. Desideroso di andare a salvare suo padre, DJ parte per Las Vegas, seguito da Daffy, che intende arricchirsi con il diamante.

Contemporaneamente, i capi della Warner Bros. si rendono conto che la qualità dei cartoni di Bugs Bunny è peggiorata senza Daffy Duck, perciò costringono Kate Houghton a rintracciarlo immediatamente, pena il licenziamento. Bugs la segue nella speranza di ritrovare la sua spalla preferita. Arrivati a casa di DJ, i due scoprono che l'uomo a Daffy sono andati a Las Vegas, così li inseguono a bordo della TVR Tuscan di Damian.

Intanto, a Las Vegas, DJ e Daffy hanno incontrato Dusty Tails, un'avvenente cantante che ha recitato insieme a Damian in passato, in un casinò di proprietà di Yosemite Sam. La donna dà ai due una carta da gioco contenente un indizio per rintracciare il diamante, ma Sam rivela di lavorare per la ACME Corporation (a cui appartenevano anche gli uomini che avevano catturato Damian), in cui il presidente Luther J. Chairman è a sua volta in cerca del diamante. DJ e Daffy, dunque, scappano da Sam e dai suoi sgherri (Nasty Canasta e Cottontail Smith), e, durante la fuga, si imbattono in Kate e Bugs. Il quartetto, quindi, riesce a scappare da Las Vegas a bordo dell'auto di Damian, che si rivela capace di volare.

Quella sera, tuttavia, il mezzo si schianta nel deserto, così il gruppo crea un accampamento di fortuna e, mentre DJ e Kate dormono, Bugs chiede a Daffy di tornare a lavorare insieme, ma l'anatra si rifiuta con seccatura, rivelando al coniglio tutta l'invidia che prova nei suoi confronti. Il giorno seguente, dopo essere sfuggiti ai tentativi falliti di cattura da parte di Willy il Coyote, impiegato dalla ACME, i quattro arrivano all'Area 52, una base segreta atta al contenimento di alieni gestita da una donna conosciuta semplicemente come "Mamma". Mamma spiega ai protagonisti che il diamante Scimmia Blu ha il magico potere di trasformare gli uomini in scimmie, ma prima che possa concludere la sua spiegazione, un alieno prigioniero, Marvin il Marziano, assoldato dalla ACME, libera tutti gli alieni presenti e prova a rubare la carta, ma i quattro protagonisti riescono nuovamente a fuggire.

Notando che la faccia della carta da gioco è quella della Gioconda, il gruppo decide di volare al museo del Louvre, a Parigi, dove, scoprono che, effettivamente, la carta contiene una finestra di visualizzazione che rivela la presenza di una mappa segreta dell'Africa all'interno del celeberrimo quadro di Leonardo. In quel momento, però, Kate viene rapita da Bob Smith (l'imponente guardia del corpo del presidente) e dalla poiana Beaky Buzzard, mentre Taddeo, a sua volta impiegato dalla ACME, tenta di rubare la carta a Bugs e Daffy. Il gruppo, tuttavia, reagisce, e, mentre DJ salva Kate, Bugs e Daffy, collaborando, si liberano facilmente di Taddeo.

Il gruppo, quindi, raggiunge l'Africa, dove vengono accolti dalla Nonna, Silvestro e Titti, che si offrono di accompagnarli nella loro avventura. Il gruppo, quindi, raggiunge le rovine di un antico tempio nella giungla e trova effettivamente il diamante Scimmia Blu, ma, a quel punto, la Nonna, Silvestro e Titti si rivelano essere Chairman, Smith e Taz travestiti, che catturano tutti e li teletrasportano nella sede della ACME.

Con il diamante nelle sue mani, Chairman rivela ai protagonisti il suo diabolico piano: fare in modo che Marvin il Marziano monti la Scimmia Blu su un satellite ACME orbitante attorno alla Terra, al fine di usare il laser di tale satellite, alimentato dal diamante, per trasformare l'intera umanità in scimmie al suo servizio. Il presidente, inoltre, rivela che Damian sta per essere investito da un treno carico di dinamite guidato da Willy il Coyote. Il gruppo, tuttavia, si libera e, mentre DJ riesce a salvare suo padre, Bugs e Daffy vanno nello spazio per fermare Marvin. Lì, mentre Bugs affronta il marziano, riuscendo a sconfiggerlo, Daffy, trasformandosi nel suo alter ego Duck Dodgers, usa le sue narici per comprimere il laser del satellite che fa uscire in due laser molto più piccoli dal naso delle narici. Uno dei due laser raggiunge la Terra e finisce solo per colpire Chairman, trasformandolo in una scimmia. Il diabolico presidente della ACME, in ogni caso, verrà arrestato da Damian.

Bugs e Daffy ritornano sulla Terra, ma l'anatra, mentre sta confermando il suo rifiuto di tornare a lavorare con Bugs, scopre che questa avventura era tutto un film prodotto negli studios, e che, quindi, ha inconsapevolmente recitato nell'ennesimo prodotto per tutto il tempo.

In una scena dopo i titoli di coda viene mostrato Daffy inseguito da Nasty Canasta e Cottontail Smith, che alla fine sconfigge grazie a una dinamite.

Produzione Dopo il grande successo di Space Jam (1996), la Warner Bros. aveva già deciso di mettere in cantiere un seguito del film. Tuttavia, Michael Jordan rifiutò di tornare e il progetto fu scartato. Inoltre, nessuno dei progetti successivamente previsti andò mai in porto.

La produzione di Looney Tunes: Back in Action fu piuttosto travagliata, poiché la Warner Bros. impose a Joe Dante drastici tagli e varie modifiche. Il regista ha dichiarato di aver sempre odiato Space Jam, colpevole secondo lui di aver snaturato l'essenza ed il carattere dei cartoni Warner; per questo motivo ha deciso di eliminare il personaggio di Lola Bunny (apparsa per la prima volta appunto in Space Jam) e di inserire alcuni riferimenti sarcastici al film, come una breve apparizione di Micheal Jordan con un pallone da pallacanestro.

Distribuzione Il film è uscito nelle sale statunitensi il 14 novembre 2003 e in Italia il 19 dicembre dello stesso anno.

Edizione italiana L'edizione italiana è curata da Royfilm, su dialoghi di Ruggero Busseti e direzione del doppiaggio di Leslie La Penna. Oreste Baldini doppia sia il protagonista Brendan Fraser che Shaggy Rogers in un breve cameo. Taz, doppiato in originale dallo stesso Fraser, in italiano ha invece la voce di Roberto Pedicini, così come Silvestro (in originale Joe Alaskey).

Accoglienza Incassi Il film è stato un flop al botteghino, incassando 68,5 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget di 80 milioni di dollari.

La Warner Bros. sperava di avviare un franchise rivitalizzato di media e prodotti Looney Tunes: nuovi cortometraggi animati e una serie TV, Duck Dodgers, sono stati commissionati in correlazione con Looney Tunes: Back in Action. Tuttavia, a causa del fallimento finanziario del film, il franchise dei Looney Tunes è tornato a basarsi principalmente su opere televisive per quasi due decenni. La Warner Bros. non avrebbe prodotto un altro film dei Looney Tunes per il cinema fino a Space Jam: New Legends, uscito 18 anni dopo nel 2021.

Critica Il film è stato accolto con recensioni contrastanti da parte dalla critica, che ha elogiato l'animazione e umorismo, ma ha criticato la sceneggiatura. Ciononostante, molti critici hanno considerato il film migliore rispetto a Space Jam, uscito 7 anni prima.

Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film detiene un indice di gradimento del 57% basato su 136 recensioni, con una valutazione media di 6,1/10. Il consenso dei critici del sito web recita: «La trama è un miscuglio senza senso e iperattivo e le gag sono relativamente prive di ispirazione rispetto ai classici cartoni animati dei Looney Tunes». Su Metacritic, il film ha un punteggio medio ponderato di 64 su 100, basato sui giudizi di 32 recensioni.

Altri media Dal film è tratto il videogioco Looney Tunes: Back in Action, pubblicato l'11 novembre 2003 per PlayStation 2, GameCube e Game Boy Advance.

Note

Voci correlate Space Jam Space Jam: New Legends Coyote vs. Acme

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