Una fortificazione è una qualsiasi protezione utilizzata per difendersi dalle azioni offensive del nemico. Le fortificazioni sono in generale costruzioni militari progettate per la difesa in guerra e nelle basi militari. Il termine deriva dal latino tardo fortificatio -onis. Sono state costruite fortificazioni per molte migliaia di anni con modalità differenti e sempre più complesse. Alcune fortificazioni possono essere anche classificate come civili. Ne sono un esempio i rifugi antiaerei della seconda guerra mondiale e i rifugi antiatomici della guerra fredda.
Storia Antichità A partire dalla storia antica e fino alla fine dell'OttocentoRoma nel 1870 era ancora racchiusa dalle mura e da parte delle truppe del Regno d'Italia fu necessario aprire una breccia a Porta Pia per conquistare la città le mura difensive sono state una necessità per molte città. L'antica città sumera di Uruk in Mesopotamia è una delle città murate più antiche del mondo. Gli antichi Egizi costruivano fortezze alle frontiere della valle del Nilo per proteggersi contro gli invasori provenienti dai territori confinanti. Molte fortificazioni del mondo antico furono costruite con mattoni di fango, e hanno lasciato per gli archeologi nient'altro che un cumulo di terra.
Gli antichi Assiri misero a disposizione grandi forze lavoro per costruire nuovi palazzi, templi e mura difensive.
Alcuni insediamenti della civiltà della valle dell'Indo erano fortificati. Già attorno al 3500 a.C. nella valle alluvionale del fiume Indo si trovavano centinaia di piccoli villaggi; molti di essi avevano fortificazioni e strade tracciate. Le case di pietra e di mattoni di fango del villaggio di Kot Diji erano raccolte dietro a massicci terrapieni di pietre di fiume e mura difensive perché le comunità vicine erano sempre pronte a ingaggiare scaramucce per ottenere il controllo delle terre coltivabili migliori. Mundigak, oggi nel sud est dell'Afghanistan, aveva mura difensive e bastioni quadrati di mattoni asciugati al sole. Babilonia era una delle città più famose del mondo antico e la sua fama crebbe quando Nabucodonosor II estese le mura e costruì la Porta di Ishtar.
Inizialmente queste fortificazioni erano semplici costruzioni di legno e terra battuta che furono successivamente sostituite da costruzioni realizzate con muratura a secco, cioè con pietre appoggiate le une sopra le altre senza legante (malta o cemento). La tecnica si evolse quindi verso la cosiddetta muratura a sacco, costituita da due muri paralleli a una certa distanza riempiti di terra battuta, pietrisco e resti di lavorazione.
Nella Grecia antica vennero costruiti grandi mura di cinta di città come testimoniano le rovine di Micene, famosa per gli enormi blocchi di pietra delle sue mura ciclopiche. Nella Grecia classica la città di Atene si dotò di due lunghe mura parallele note col nome di Lunghe Mura che consentivano di raggiungere in tutta sicurezza il Pireo, porto di mare di Atene. Un'altra muraglia difendeva la strada che portava al Falero l'altro porto di Atene. In Sicilia si conservano significativi esempi di fortificazioni greche a Gela e Siracusa.
Grandi mura in terra battuta furono erette nell'antica Cina a partire dalla dinastia Shang (dal 1600 al 1050 a.C. circa). Il sito di Ao aveva enormi mura costruite con questa tecnica. Benché si costruissero mura in pietra in Cina durante il Periodo dei regni combattenti (481 - 221 a.C.) il ricorso massiccio all'architettura in pietra non cominciò fino alla dinastia Tang (618 - 907).
La Grande muraglia cinese fu costruita a partire dalla dinastia Qin (221 - 206 a.C.) benché nella sua forma attuale sia in gran parte attribuibile alla dinastia Ming (1368 - 1644). Le grandi mura di Ping Yao servirono come esempio, così come lo furono per le famose mura della Città proibita a Pechino incominciate nel XV secolo dall'imperatore Yongle.
Gli Etruschi cingevano le loro città con mura nelle quali si aprivano quattro o sette porte inizialmente dotate di architrave e successivamente dotate di fornice ad arco.
Gli Antichi Romani fortificavano le loro città grazie a massicci muri a sacco con riempimento in calcestruzzo e rivestiti di pietra legata con malta. Le mura più famose e ancora oggi in gran parte esistenti sono le Mura aureliane a Roma e quelle di Teodosio a Costantinopoli (oggi Istanbul). I principali resti di fortificazione romana sono costituiti dalle antiche porte, come Porta Nigra a Treviri in Germania e l'Arco di Augusto a Rimini concepito sia come arco trionfale che come porta di accesso alla città.
L'imperatore Adriano nella prima metà del II secolo fece costruire il vallo che porta il suo nome lungo i 120 km tra il Mare d'Irlanda e il Mare del Nord attraverso il territorio che oggi corrisponde all'Inghilterra del Nord per arginare i frequenti attacchi dei Pitti che calavano dal Nord. Nel 142 l'imperatore Antonino Pio fece erigere un secondo vallo circa 160 km a nord con lo stesso scopo. Il vallo romano (in latino vallum) era composto da un muraglione o un terrapieno associato a una palizzata in legno; tra i due elementi era scavato un fosso.dal latino vallum deriva la parola inglese wall, muro
Nell'Europa centrale i Celti costruirono grandi insediamenti fortificati che i Romani chiamavano oppidum (in latino città, città fortificata) le cui mura sembra siano state influenzate da quelle costruite attorno al Mediterraneo. Le fortificazioni celte erano costantemente ingrandite e migliorate.
Fortificazioni bizantine Le fortificazioni bizantine furono essenzialmente cinte murarie di città, rimaneggiate in epoca successive. Rimangono sull'Istmo di Corinto subito a sud dell'attuale canale i resti di una importante opera muraria fatta erigere da Teodosio II per far fronte alle invasioni barbariche del V e VI secolo. Tale muraglia era nota come Hexamilion per la sua lunghezza di sei miglia.
Medioevo
In Europa il castrum romano e la fortezza di collina furono i precursori del castello che incominciò a essere un elemento difensivo dell'impero carolingio nel IX secolo.
Nell'Alto Medioevo molte città vennero costruite attorno ai castelli. Solo alcune di esse disponevano di un semplice un muro di cinta, mentre la maggior parte era dotata di un muro associato a un fossato (non necessariamente riempito con acqua) secondo il modello del vallum romano. A partire dal XII secolo vennero fondati in tutta Europa nuovi insediamenti di varie dimensioni che molto spesso ottennero il diritto di essere cinte da mura difensive subito dopo la fondazione.
La fondazione di centri urbani era un importante mezzo di espansione territoriale e molte città specie nell'Europa dell'Est, nel periodo del cosiddetto Ostsiedlung, furono fondate con questo preciso scopo. Esse sono facilmente riconoscibile per il loro aspetto regolare e le ampie aree destinate ai mercati. Ne sono esempi Danzica in Polonia fondata nel 997 e Riga in Lettonia fondata nel 1201. Le fortificazioni di questi insediamenti vennero costantemente aggiornate per tenere conto della crescita della capacità militare.
Le fortificazioni medievali consistevano essenzialmente in mura robuste, ma soprattutto di grande altezza, dotate di camminamenti alla sommità, protetti da mura merlate e dotate di piombatoie (note anche come caditoie) e feritoie. Durante il Rinascimento I veneziani eressero grandi mura attorno alle loro città minacciate dall'impero ottomano. Ottimi esempi si trovano a Nicosia sull'isola di Cipro e nella Canea a Creta. Le mura sono ancora ben visibili al giorno d'oggi.
Inizio dell'Epoca moderna
Le alte mura medievali divennero praticamente inutili con l'avvento del cannone sui campi di battaglia nel XIV secolo. Le fortificazioni si dovettero evolvere in strutture più basse e massicce che facevano un maggior uso di tecniche di costruzione basate su terrapieni rivestiti in pietra o laterizio (muratura a sacco) associate a fossati sempre più larghi. Le mura difensive avevano lo scopo di assorbire e disperdere l'energia dei colpi di cannone che all'epoca erano semplici palle di pietra. Le mura esposte al fuoco diretto del cannone erano facilmente vulnerabili vennero così costruite strutture aggiuntive come terrapieni, spalti e strade coperte. Venne anche data una grande enfasi alla geometria delle fortificazioni per consentire ai cannoni difensivi di coprire i cannoni attaccanti, ma anche di coprire col loro fuoco tutti gli accessi alle porte e alle mura stesse, che essendo ora più basse rispetto a quelle medievali erano più facilmente scalabili.
L'evoluzione di tale stile di fortificazioni può essere vista in forti come quello di Sarzanello.Harris, J., "Sarzana and Sarzanello - Transitional Design and Renaissance Designers" , Fort (Fortress Study Group), No. 37, 2009, pp. 50-78 Esso è caratterizzato da mura merlate tipiche del periodo medievale ma ha una piattaforma di tiro angolare a rivellino che scherma una cortina muraria che a sua volta è protetta dal fuoco di fianco dalla torre nel corpo centrale del forte. Anche le fortificazioni di Rodi nell'isola omonima in Grecia mostrano l'evoluzione da fortificazioni medievali a fortificazioni alla moderna. La cinta muraria presenta infatti sommità merlate, bastioni angolati e circolari e torri quadrate medievali.
Le fortificazioni incominciano a estendersi sottoterra con batterie protette di cannoni difensivi allo scopo coprire i cannoni degli attaccanti per tenerli a distanza e prevenire attacchi diretti sulle vulnerabili mura. Il risultato di questa evoluzione sono le fortificazioni alla moderna ovvero il forte a pianta stellare, il loro andamento angolato tra un bastione e l'altro di cui la fortezza di Bourtange illustrata sopra è un eccellente esempio. Altri esempi sono: la fortezza di Suomenlinna costruita su sei isole davanti a Helsinki (Finlandia), le mura di Berwick-upon-Tweed in Gran Bretagna e in Italia Palmanova (illustrata a destra) fondata dai veneziani nel 1593 in forma di stella a nove punte e Otranto.
Nel territorio dell'attuale India e Pakistan vennero costruite o ampliate nel XVI e XVI secolo grandi fortezze chiamate forti (dall'inglese fort) dotate cinte murarie, anche di grandi dimensioni, a difesa di ampi spazi di territori. La fortezza principale era posizionata di solito su speroni di roccia o in posizione elevata. Questi forti servirono non solo come elementi di difesa, ma anche come residenza dei locali sovrani (maharaja e maharana) pertanto la loro corretta definizione dovrebbe essere castelli come sopra ricordato. Si possono citare il forte di Kumbhalgarh in Rajasthan (India) posto a circa 1100 m di quota con una cinta di mura di oltre 30 km, il forte di Chittorgarh con un'area coperta di 2,8 km² e una cinta muraria di 13 km, entrambi in Rajasthan (India) e il forte di Ranikot nell'attuale Pakistan con mura di 26 km di lunghezza.Vedi Wikipedia in inglese alle voci Kumbalghar fort, Chittorgarh Fort e Ranikot Fort
XIX secolo L'uso dei proiettili esplosivi nel XIX secolo portò a un ulteriore stadio evolutivo delle fortificazioni. I forti stellati dell'era del cannone non reggevano bene all'effetto dell'esplosivo e l'intricato assetto dei bastioni, la batterie di copertura e le linee di fuoco attentamente progettare e realizzate per i cannoni difensivi, potevano essere facilmente distrutti dalle ogive esplosive. Gli ampi fossati che circondavano le fortezze di questo tipo che assieme alla strada coperta alla sommità della controscarpa erano parte integrante della difese, divennero estremamente vulnerabili ai bombardamenti con proiettili esplosivi.
Per ovviare a questi inconvenienti gli ingegneri militari fecero evolvere le fortificazioni creando la fortificazione a base poligonale. Il fossato divenne profondo e con facce verticali, tagliate direttamente nella roccia o nel terreno, secondo una serie di linee rette che creavano un'area centrale fortificata che diede il nome a questo stile di fortificazioni.