I cosiddetti quaderni di conversazione (Konversationshefte) sono delle raccolte di pensieri, appunti e domande degli interlocutori a cui Ludwig van Beethoven a partire dal 1818 e fino al 1827, quando ormai era quasi completamente sordo, ha affidato tutti i suoi rapporti col mondo esterno. A oggi sono sopravvissuti 139 Quaderni. Molto raramente i Quaderni sono datati, ma è stato possibile stabilire, con buona approssimazione, la loro epoca attraverso il riscontro incrociato con la biografia e l'epistolario beethoveniani.

Secondo taluni studiosi i quaderni mancanti sarebbero stati distrutti dal primo biografo di Beethoven, Anton Schindler, secondo altri invece Schindler semplicemente non sarebbe mai entrato in possesso dei quaderni mancanti.Albrecht 2010 137 quaderni originali sono conservati presso il dipartimento di musica della Biblioteca di Stato di Berlino e due si trovano nella Beethoven-Haus a Bonn.

Note

Bibliografia Luigi Magnani, Beethoven nei suoi quaderni di conversazione, Einaudi, Torino, 1975 Theodore Albrecht: 'Anton Schindler as destroyer and forger of Beethoven's conversation books: A case for decriminalization', Music's Intellectual History, RILM 2010, 168-81. Ludwig Van Beethoven, Il Testamento di Heiligenstadt e Quaderni di conversazione, tradotti e commentati da Sandro Cappelletto, Einaudi, Torino, 2022, ISBN 978-88-06-25177-2

Voci correlate Ludwig van Beethoven Composizioni di Ludwig van Beethoven Anton Felix Schindler

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