In senso generale, la mira consiste nell'atto di dirigere o puntare un'arma da getto oppure la canna di un'arma da fuoco verso il bersaglio prescelto, determinando la migliore posizione che possa consentire di colpirlo. La mira può essere determinata dal tiratore liberamente oppure mediante l'ausilio di particolari dispositivi ottici, gli organi di mira..
In senso più specifico, è chiamato mira il congegno posto a una delle estremità di un'arma in grado di scagliare un proiettile, nel quale si affissa l'occhio del tiratore al fine di regolare la traiettoria sul bersaglio; allineata con un secondo organo posto all'altra estremità dell'arma, il mirino, la mira serve a determinare la "linea di mira", ovvero la retta congiungente l'origine della traiettoria del proiettile con il suo punto di arrivo. Generalmente la mira ha la forma di un incavo a forma di V variamente scanalato, chiamato tacca di mira, e può essere fissa o mobile; in questo secondo caso la mira è una parte integrante dell'alzo, costituendossne la parte mobile in elevazione.
Linea di mira La linea di mira è la retta ideale congiungente i due punti di mira di una bocca da fuoco, dei quali uno, il mirino, è fisso ed è generalmente situato verso la bocca del pezzo; l'altro, mira o tacca di mira, è mobile ed è situato verso la culatta. Le diverse posizioni della tacca di mira danno luogo ad altrettante linee di mira, ciascuna delle quali permette di disporre la linea di tiro della bocca da fuoco, in modo da ottenere un determinato angolo di elevazione, e quindi permette di puntare ad una determinata distanza, corrispondente all'angolo di elevazione. La posizione più bassa che può assumere la tacca di mira stabilisce la linea di mira naturale.
Note
Bibliografia Scuola centrale di tiro di fanteria. Servizio d'armamento. Lezioni impartite agli ufficiali allievi. Tipografia Regimentale, Roma, 1934.
Voci correlate Balistica Mirino telescopico Organi di mira
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