Fantaghirò 2 è una miniserie televisiva di genere fantastico del 1992 diretta da Lamberto Bava.
È la seconda miniserie che fa parte del franchise di Fantaghirò.
È stato trasmesso per la prima volta da Canale 5 in due parti da 100 minuti ciascuna, il 20 e il 22 dicembre 1992.
Per molti anni, l'intera saga è stata replicata durante il periodo natalizio.
Trama
Prima parte Fantaghirò e Romualdo stanno per sposarsi, ma la perversa Strega Nera complotta di distruggere il loro amore, e a tal scopo rapisce il padre di Fantaghirò e lo tiene in ostaggio. Quando la notizia giunge al regno, Fantaghirò e Romualdo si stanno scambiando i voti nuziali: la coppia decide di rimandare il matrimonio e Romualdo con il suo esercito va a cercare il padre di Fantaghirò.
Nella foresta incontrano la Regina degli Elfi, che li obbliga ad affrontare tre prove per assicurarsi che le loro intenzioni siano pure. Le prove consistono in una battuta di caccia terribilmente trucida, nell'abbattimento di un albero millenario e nella deviazione del corso di un fiume. Romualdo le rifiuta tutte e tre ritenendole troppo crudeli e la regina, inaspettatamente, li lascia passare, congratulandosi con il principe per aver superato le tre prove: non avendole volute affrontare, ha dato prova di rispettare la natura in ogni sua forma.
L'esercito riprende la sua marcia, e si accampa ai confini del Regno Oscuro, prima dell'attacco al castello, il giorno seguente. Mentre riposano, la Strega Nera assume le sembianze di Fantaghirò, si infiltra nell'accampamento e bacia Romualdo; quest'ultimo sviene all'istante, colpito da un incantesimo che, quando riprenderà i sensi, gli avrà completamente fatto dimenticare Fantaghirò.
Seconda parte La vera Fantaghirò decide di recarsi segretamente al Regno Oscuro da sola. Si taglia i capelli e si avvia con il suo cavallo sprovvista però della sua spada, a causa del giuramento fatto da lei stessa e sigillato con la magia, che la obbliga a non riprendere in mano un'arma per il resto della sua vita. Fuggita da dei banditi, arriva infine all'accampamento di Romualdo, che è abbandonato.
Entra nel castello e capisce che Romualdo e il suo esercito sono stati catturati e imprigionati. Quindi negozia con il Re, l'uomo della Strega Nera, di avere un singolo duello col campione del regno e questi acconsente. Il campione della Strega Nera si rivela però essere Romualdo stesso che, soggiogato dalla magia della strega, non riconosce Fantaghirò.
Durante il duello, i due servitori della strega, Fulmine e Saetta, si ribellano alla loro padrona. Saetta le fa bere una pozione soporifera e va a liberare gli uomini di Romualdo, Cataldo e Ivaldo, i quali fermano l'amico prima che uccida Fantaghirò. Tutti insieme ritornano al loro castello prendendo come ostaggio il Re Nero, che si scoprirà essere il padre di Fantaghirò, sottomesso dalla strega per mezzo dei suoi poteri ipnotici.
Tuttavia, mentre stanno per tornare nel loro regno, la Strega Nera attrae a sé Romualdo, ancora sotto il suo controllo, e costringe Fantaghirò a tornare indietro. Ne seguirà uno scontro tra le due, durante il quale la malvagia strega verrà provocata a trasformarsi in qualcosa di puro e delicato, come un cristallo. La Strega Nera accetta la sfida, ma così facendo permette alla principessa di distruggerla in mille pezzi.
Intanto Romualdo, tornato nel Reame con Fantaghirò, non ricorda più nulla, compreso l'amore della sua vita, e decide di andarsene. Fantaghirò, dopo l'iniziale disperazione, decide di far rivivere al principe la giornata, vissuta nel primo episodio della serie, in cui i due si erano incontrati e innamorati, sperando di far tornare in questo modo la memoria di Romualdo. Anche grazie all'aiuto della Strega Bianca, Romualdo recupera i ricordi, ma così facendo, torna in vita la Strega Nera che trasforma Fantaghirò in un ignoto animale. La Strega Bianca usa Fulmine una volta che questi si è trasformato in freccia, per battere la Strega Nera, facendola esplodere.
La Strega Bianca svela a Romualdo che per restituire a Fantaghirò la forma umana, l'uomo deve riconoscerla al primo tentativo tra gli animali del fiume e baciarla. Nonostante diversi animali cerchino di sviarlo, Romualdo bacia l'animale giusto (un rospo), riportando la donna alle sue vere sembianze. I due fidanzati possono dunque ricongiungersi.
Produzione Sull’onda del grande successo ottenuto dal primo film nel 1991, Mediaset decise di incrementare sensibilmente il budget a disposizione della produzione, consentendo una maggiore cura degli aspetti scenografici, dei costumi e degli effetti visivi. Fantaghirò 2 venne nuovamente strutturato in due puntate, ciascuna della durata di circa 100 minuti, e trasmesso in prima serata durante il periodo natalizio, una collocazione che si rivelò strategica per il pubblico familiare di riferimento.
Dal punto di vista creativo, Lamberto Bava ha più volte definito Fantaghirò 2 come il capitolo più maturo ed esplicitamente sensuale della saga. La centralità del triangolo amoroso tra Fantaghirò, Romualdo e la Strega Nera costituisce il motore narrativo dell’opera e segna un’evoluzione significativa del personaggio principale, che da eroina fiabesca assume tratti più adulti e consapevoli. Questo sviluppo emerge anche attraverso alcune scelte narrative, come la celebre scena della danza del ventre, funzionale alla fuga della protagonista e simbolo della sua crescita personale.
Interpretata da Brigitte Nielsen, la Strega Nera è uno dei personaggi più iconici dell’intera saga. Lo sceneggiatore Gianni Romoli la concepì come una figura volutamente sopra le righe, con tratti camp e teatrali. L’interpretazione della Nielsen contribuì in modo decisivo alla popolarità del personaggio, che è rimasto nell’immaginario collettivo anche a distanza di anni, diventando una presenza ricorrente nella cultura pop legata alla saga.
Un aspetto peculiare del processo produttivo fu la visione preventiva del film da parte dei figli di Silvio Berlusconi, allora figura centrale nelle decisioni editoriali di Mediaset. Il loro riscontro positivo contribuì alla conferma della messa in onda in prima serata.
Riprese Le riprese si svolsero in gran parte all’interno e nei pressi di castelli storici, spesso privi di comfort moderni. Il regista Lamberto Bava e l’attore Stefano Davanzati, interprete di Cataldo, alloggiarono per periodi prolungati direttamente nel castello utilizzato come set principale. Questo aspetto logistico fu all’origine di alcune tensioni sul set, in particolare con la protagonista Alessandra Martines, che rivendicò a sua volta una sistemazione analoga.
Durante le riprese si verificarono anche alcuni incidenti, tra cui uno scontro accidentale durante una scena di duello tra Fantaghirò e Romualdo, in seguito al quale Alessandra Martines fu trasportata in ospedale per accertamenti, ancora in costume di scena.
Particolarmente complessa fu la realizzazione di alcune sequenze con effetti pratici, come la scena in cui la Strega Bianca plana sull’acqua di uno stagno: l’attrice Katarina Kolajova venne sistemata su una piccola imbarcazione nascosta e trainata con cavi, con il supporto diretto della troupe per garantirne la stabilità.
Il set di Fantaghirò 2 fu anche teatro di legami personali destinati a durare nel tempo. Proprio durante le riprese nacque la relazione tra Stefano Davanzati e Katarina Kolajova, che si sarebbe poi trasformata in un matrimonio duraturo.
Note
Altri progetti
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Categoria:Fantaghirò Categoria:Film diretti da Lamberto Bava