Il Niger (AFI: ; pronuncia francese ), ufficialmente Repubblica del Niger (in hausa Jamhuriyar Nijar) è uno Stato senza sbocco al mare dell'Africa occidentale. Confina a nord con l'Algeria e la Libia, a est con il Ciad, a sud con la Nigeria e il Benin e a ovest con il Burkina Faso e il Mali.

Deve il suo nome al fiume Niger che l'attraversa. La capitale è Niamey, a sud-ovest del Paese. Gli abitanti prendono il nome di nigerini.

Storia

Il sito di Gobero, sulle rive di un paleolago scomparso nella parte occidentale del deserto del Ténéré,P.C. Sereno, E.A.A. Garcea, H. Jousse, C.M. Stojanowski, J. Saliège, et al. Lakeside Cemeteries in the Sahara: 5000 Years of Holocene Population and Environmental Change, in PLoS ONE 3(8), 2008 (pubblicazione on line, del 14 agosto 2008). Il sito, scoperto nel 2000 e iniziato a scavare nel 2005 e 2006, comprende circa 200 sepolture, solo parzialmente scavate testimonia la storia del popolamento del Sahara durante le fasi umide dell'Olocene. Il sito presenta due fasi di occupazione: la prima, datata tra il 7700 e il 6200 a.C., è riferita ad una popolazione di cacciatori/pescatori e raccoglitori, affini ai tipi umani iberomaurusiani e capsiani del Maghreb e a quelli mechtoidi del Mali e della Mauritania, i quali abitavano in insediamenti stabili e utilizzavano recipienti in ceramica, con manufatti riferibili alla cultura kiffiana (dal sito di Adrar-n-Kiffi, presso Adrar Bous, a circa a nord); la seconda, datata tra il 5200 e il 2500 a.C., legata ad una rioccupazione da parte di una diversa popolazione di pastori sedentari, apparentemente privi di rapporti con le altre popolazioni sahariane contemporanee, che integravano la dieta con la caccia, la pesca e la raccolta di molluschi, appartenevano alla cultura tenereana e seppellivano i morti in forme ritualizzate.

Fra il X e il XIX secolo in Niger ci fu un forte regno chiamato Hausa, che controllava le rotte delle carovane che attraversavano il Sahara e dominava la regione fertile del sud del territorio. L'apogeo di questa cultura iniziò nel XV secolo, per cominciare a decadere con la conquista europea del Niger nel XVIII secolo. Tra questi regni, quello di Samory Turé fu uno degli ultimi ad arrendersi.

La colonizzazione francese si completò nel XIX secolo, quando l'attuale territorio del Niger venne a far parte dell'Africa Occidentale Francese fino al 3 agosto 1960 (data dell'indipendenza).

Il Niger divenne una repubblica presidenziale. Dal 1999 lo Stato si è dotato di una nuova costituzione, varata a luglio 1999. I governi si sono alternati fra dittature militari e governi di transizione. Il parlamento è stato sciolto più volte dopo colpi di Stato a breve tempo uno dall'altro.

Il 18 febbraio 2010 un colpo di Stato ha rovesciato il capo di Stato Mamadou Tandja.

Nell'aprile 2011 si sono svolte nuove elezioni, che hanno visto vincitore Mahamadou Issoufou, che è diventato nuovo Presidente del Niger col 58% delle preferenze. Le elezioni, al contrario di altre nel continente africano, non hanno portato particolari contestazioni e si sono svolte in maniera pacifica. Nel luglio 2011 è stato sventato un attentato contro il Presidente.

Il 26 luglio 2023, un secondo colpo di Stato in Niger è organizzato dalla guardia presidenziale contro il presidente della Repubblica Mohamed Bazoum, che viene arrestato dai militari, dando inizio ad un periodo di crisi politica ed economica.

Burkina Faso, Mali e Niger hanno annunciato la formazione di un'alleanza denominata Alleanza degli Stati del Sahel, che raggruppa i tre paesi per scopi militari, economici e di sicurezza.

Geografia

Il Niger confina a nord con l'Algeria, a nord-est con la Libia, a est con il Ciad, a sud con la Nigeria, a sud-ovest con il Benin e il Burkina Faso e a ovest con il Mali.

Morfologia Il territorio occupa una porzione centro-meridionale del Sahara, tra l'Hoggar e il Tibesti, comprendendo, oltre all'altopiano del Djado, l'elevato massiccio cristallino e vulcanico dell'Aïr, con altezze che superano i 2 000 m. Quest'ultimo separa due vaste depressioni desertiche: il Ténéré ad est ed il Talak ad ovest, rispettivamente digradanti verso il bacino del lago Ciad e verso la valle del Niger. La sezione centro-meridionale del Paese è infine costituita da un'alternanza di brevi rilievi tabulari e depressioni, entrambi modellati in rocce sedimentarie di età mesozoica e terziaria.

Idrografia

Prescindendo dalla breve porzione del lago Ciad che rientra nel territorio del Niger (estremità sud-orientale), il deflusso superficiale assume carattere permanente solo in corrispondenza del corso del fiume Niger che si sviluppa entro i confini nazionali all'estremità sud-occidentale per circa 500 km, solo in parte navigabili a causa delle rapide che ne interrompono il corso e che si susseguono fino a Say. A differenza di quelli di destra, gli affluenti di sinistra del Niger hanno carattere temporaneo, e sono quasi sempre asciutti (uidian). Anche il bacino endoreico del Ciad è attraversato da numerosi uidian, ad eccezione del Komadugu, immissario del lago, con acqua per circa 10 mesi all'anno. Il lago Ciad, situato al confine fra Niger, Ciad, Camerun e Nigeria, a una quota media di circa 282 metri, ha una superficie variabile nel corso dell'anno da circa 10 000 a oltre 25 000 km², a causa dell'intensa evaporazione. Suoi principali immissari sono lo Chari a sud e il Komadugu Yobe a ovest. La sua profondità è modestissima e varia da 1 a 6 metri, secondo la stagione.

Clima Situato immediatamente a sud del tropico del Cancro, il territorio del Niger, nella sua metà settentrionale, ha clima prevalentemente tropicale desertico, caratterizzato da notevoli escursioni termiche diurne (si può passare durante il giorno da valori di 38 °C a 10-12 °C di primo mattino) e dalla scarsità di precipitazioni: in certe zone del Sahara non piove per anni. La fascia sud-occidentale e meridionale è invece interessata dall'influsso dei venti alisei provenienti dal golfo di Guinea, con conseguenti precipitazioni per circa 600–800 mm medi annui (750 mm a Niamey), concentrate durante la stagione estiva, e da una diminuzione delle escursioni termiche annue. Dal Sahara soffia, soprattutto durante l'inverno, lharmattan, vento asciutto e caldo.

Flora e fauna

La flora e fauna del Niger riflettono la diversità ecologica di un paese situato nella fascia centrale del Sahel, caratterizzato da ambienti che spaziano dal deserto del Sahara a nord, alla savana arbustiva e alle pianure alluvionali a sud. L'estensione longitudinale e la varietà climatica e geologica del territorio nigerino ospitano un mosaico di ecosistemi che, pur sottoposti a forti pressioni antropiche e climatiche, conservano una notevole ricchezza biologica.

Ecoregioni e habitat Il Niger è suddiviso in tre principali zone ecologiche: a nord, il deserto del Sahara, con vegetazione estremamente rada e piante adattate all'aridità estrema; al centro, la fascia saheliana, una zona di transizione semiarida caratterizzata da savane erbose punteggiate da acacie e baobab; a sud, la regione sudanese, più umida e fertile, con una maggiore copertura vegetale e diversità faunistica. La valle del Niger rappresenta un importante corridoio ecologico e habitat fluviale, ospitando specie vegetali e animali legate agli ambienti acquatici e palustri.

Flora La vegetazione del Niger è fortemente influenzata dalla disponibilità idrica e dalla stagionalità delle piogge. Nel Sahara predominano arbusti xerofili, come Calotropis procera, Acacia tortilis, Leptadenia pyrotechnica e il caratteristico Salvadora persica. Nelle oasi si coltivano palme da dattero (Phoenix dactylifera) e alcune specie orticole. Nel Sahel crescono graminacee annuali come Cenchrus biflorus, e alberi resistenti alla siccità quali Faidherbia albida, Acacia senegal e Balanites aegyptiaca. Più a sud, in prossimità della frontiera con la Nigeria, si trovano boschetti di Vitellaria paradoxa (karité), Parkia biglobosa e altre essenze tipiche della savana sudanese.

Fauna La fauna nigerina è quella tipica dell'Africa occidentale interna, ma ha subito un forte declino numerico e distributivo nel corso del XX secolo a causa della desertificazione, del bracconaggio e della pressione antropica.

In passato, il Niger ospitava numerose specie di grandi mammiferi, oggi in molti casi rarefatte o localmente estinte. Tra quelle ancora presenti si annoverano: l'addax (Addax nasomaculatus), gravemente minacciato, confinato in alcune aree del deserto; l'alcelafo (Alcelaphus buselaphus), presente in alcune zone protette del sud; la gazzella dorcade (Gazella dorcas) e la gazzella dama (Nanger dama), anch'esse minacciate; l'ammotrago (Ammotragus lervia), in ambienti montani aridi. Tra i carnivori sono presenti il lupo africano, il caracal, la iena striata e, raramente, il leone dell'Africa occidentale (Panthera leo leo) nel Parco nazionale W. Anche il leopardo è segnalato, ma raro.

Il Niger si trova lungo le rotte migratorie dell'avifauna paleartica, ed è quindi importante sia per le specie residenti che per quelle migratorie. Le zone umide, come le rive del fiume Niger e il Parco W, ospitano numerosi uccelli acquatici, tra cui aironi, cicogne, pellicani e diverse specie di anatre. Tra gli uccelli tipici del Sahel si ricordano l'allodola capinera (Eremopterix nigriceps), il corvo coda a ventaglio (Corvus rhipidurus) e numerosi passeriformi granivori, oltre ai notturni come il gufo reale africano (Bubo africanus).

I rettili del paese comprendono numerose lucertole (tra cui il varano del deserto), gechi, serpenti (come il cobra egiziano e la ceraste cornuta) e testuggini terrestri. Gli anfibi sono limitati alle aree meridionali e umide, come le rane dei generi Ptychadena e Amietophrynus.

Nel fiume Niger vivono oltre 150 specie di pesci d'acqua dolce, tra cui tilapie, pesci gatto e caracidi. Alcune di queste specie sono di fondamentale importanza per la pesca artigianale e la sussistenza delle comunità fluviali.

Aree protette Il Niger ha istituito diverse aree naturali protette, tra cui: il Parco nazionale W del Niger, riconosciuto Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, condiviso con Benin e Burkina Faso; la Riserva naturale dell'Aïr e Ténéré, una delle più vaste aree protette del Sahara; la zona Ramsar del complesso Dosso–Djermakoy, lungo il fiume Niger. Queste aree tutelano non solo le specie rare e minacciate, ma anche interi ecosistemi saheliani e sahariani.

Conservazione La biodiversità del Niger è esposta a gravi minacce, tra cui la siccità ricorrente, l'avanzata del deserto, la deforestazione, la caccia illegale e l'espansione agricola. Organizzazioni nazionali e internazionali collaborano per promuovere la conservazione ambientale, il ripristino ecologico e la sensibilizzazione delle comunità locali. Società Demografia

La mortalità infantile è molto alta come nei paesi confinanti. Inoltre, la mortalità dei bambini di età compresa fra uno e quattro anni è eccezionalmente elevata (248 su 1 000) ed è dovuta all'alimentazione povera e alle precarie condizioni igieniche. Ciò nonostante, il tasso di fecondità molto alto (7,2) fa sì che quasi la metà (49%) degli abitanti del Niger abbia meno di 15 anni di età. La popolazione del Niger è destinata a raddoppiare entro il 2040.https://www.ethnologue.com/show_country.asp?name=NE ethnologue.com

Il tasso di alfabetizzazione nella fascia 15-24 anni nel 2019 era del 39,7% (48.5% per gli uomini, 31,6% per le donne). La popolazione anziana (65+) presenta invece un tasso di alfabetizzazione molto più basso, pari al 13,7% (19,8% gli uomini e 7,3% donne).Un mezzo di diffusione della cultura è rappresentato dalle scuole coraniche.

Etnie Le etnie del Niger sono: Hausa, agricoltori stanziali, insediati fra Dallol Mauri e Zinder, vivono nel Centro e nell'Est; sono presenti anche nella Nigeria settentrionale;