Farfisa, acronimo di FAbbriche Riunite di FISArmoniche, era un'azienda di forniture elettroniche con sede legale a Potenza Picena (MC). Il suo marchio è comunemente associato alla nota serie di organi elettrici e sintetizzatori multitimbrici. Al culmine della sua fama, la Farfisa era proprietaria di tre stabilimenti per la produzione di strumenti musicali.

L'azienda ha lasciato un'impronta indelebile nel rock degli anni '70, con i suoi organi utilizzati da band leggendarie come Genesis, Led Zeppelin e soprattutto Pink Floyd.

Storia dell'azienda Nata nel 1946 dall'unione di tre storiche aziende di fisarmoniche (Paolo Settimio Soprani di Castelfidardo, F.lli Scandalli di Camerano e Frontalini di Numana), la "FAbbriche Riunite di FISArmoniche" FARFISA si afferma rapidamente come un punto di riferimento nel settore. Inizialmente focalizzata sulla produzione di fisarmoniche, l'azienda marchigiana intraprende negli anni '50 una diversificazione produttiva, introducendo strumenti come chitarre, pianoforti e organi.

La vera svolta arriva negli anni '60 con l'avvento dell'elettronica, che trasforma radicalmente la produzione della Farfisa. Organi elettronici come il Compact diventano iconici e plasmano il suono di generazioni di musicisti, contribuendo a definire il sound del rock e della musica pop degli anni '70.

Nel 1967 come divisione interna dell'azienda nasce la Citofonia Farfisa; nel 1993 la divisione si rende indipendente, quindi ha ragione sociale autonoma ma mantiene il marchio. Tra il 1969 ed il 1998 la l'azienda ha prodotto pianoforti acustici verticali con il marchio Furstein.

Parallelamente alla produzione di strumenti musicali, la Farfisa si espande nel settore dell'elettronica di consumo, producendo anche giradischi e televisori. Questa diversificazione, unita a una serie di acquisizioni e a un contesto economico sfavorevole, porta l'azienda a una profonda crisi negli anni '80. Dopo essere stata acquisita dalla Bontempi, un'altra storica azienda di fisarmoniche, la Farfisa viene infine assorbita dalla Comus, che cessa l'attività nel 2003, segnando la fine di un'epoca e di un marchio che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica italiana.

Il marchio è stato acquisito insieme a quello Bontempi da iCom S.p.A., e nel 2025 è ripartita la produzione di strumenti a marchio Farfisa.

Farfisa ed il Rock Primi usi nel Rock'n'Roll e nel Progressive Uno dei primi gruppi ad usare e portare alla ribalta il suono acido del sintetizzatore Farfisa furono i Sam the Sham and the Pharaos con la loro prima hit Wooly Bully nell'estate del 1965. Nel 1966 il suono Farfisa era presente nel brano Double Shot (Of My Baby's Love) dei californiani The Swingin' Medallions.

In quegli anni l'uso del Farfisa si confonde con l'uso del Vox Continental (di marchio inglese, ma assemblato negli stabilimenti Eko). Rod Argent degli Zombies fu fotografato in un concerto con un Farfisa, anche se nelle registrazioni in studio il synth usato è un Vox. Eventi simili sono riscontrabili per Doug Rhodes dei The Music Machine e Strawberry Alarm Clock, o Augie Meyers di Sir Douglas Quintet, che utilizzava quasi certamente un Vox.

Spooner Oldham, organista per gli studi di registrazione Muscle Shoals Sound Studio, suona un Farfisa nei brani When a Man Loves a Woman di Percy Sledge e in I Never Loved a Man (The Way I Love You) di Aretha Franklin. Si riconosce distintamente il suono di una Compact nell'accompagnamento e nell'assolo di Gimme Little Sign di Brenton Wood.

Il modello Compact Duo fu ampiamente utilizzato (sempre abbinato ad un effetto eco Binson Echorec) da Richard Wright dei Pink Floyd nei primi album del gruppo e nei relativi concerti, come testimoniano le immagini del film-concerto Pink Floyd Live at Pompei del 1972.

Sly Stone dei Sly & the Family Stone suonava un Farfisa a Woodstock e nelle registrazioni in studio.

Hugh Banton utilizzò, insieme a un Hammond serie E100, una Farfisa Professional 221 nei Van Der Graaf Generator. La sua presenza è evidente in vari filmati dell'epoca e il suo suono è in primo piano nei primi album del gruppo, risalenti agli anni 1968-1972.

John Paul Jones dei Led Zeppelin ha utilizzato un Farfisa serie VIP in Dancing Days, sfruttandone l'effetto Syntheslalom. In un'altra registrazione del 1970 A Tribute to Jack Johnson di Miles Davis, Herbie Hancock suona un Farfisa rotto.

Anche l'eclettico musicista britannico Mike Oldfield in alcuni suoi lavori risalenti alla prima parte della sua carriera (es. Tubular Bells, Hergest Ridge e Incantations) ha fatto largo uso di tastiere Farfisa.

Uso più tardivo

Con l'avvento dei sintetizzatori, molti pensarono che l'organo elettronico combo fosse divenuto uno strumento ormai obsoleto, ma il tempo dimostrò il contrario: alla fine degli anni '70, con i vecchi modelli sempre più economici, numerose band punk e new wave (in particolar modo quelle influenzate dal garage rock e rock psichedelico) come Blondie, The B-52's, Suicide, The Fleshtones, Squeeze, Human Centralino e Talking Heads, tornarono a utilizzare tale strumento. Forse il più famoso brano che ha caratterizzato la Farfisa in questo periodo è stato Crocodile Rock di Elton John.

Il suono Farfisa è oggi utilizzato per conferire un suono anni '60, ed è apparso di recente su album di artisti come The Mummies, Dengue Fever, Electrelane, Green Day, Screeching Weasel, Krist Novoselic, The Walkmen, Jonathan Fire Eater, Death Cab for Cutie, The Blood Brothers, Smash Mouth, Apse, Stereolab, The Brian Jonestown Massacre, The American Analog Set, Cadallaca, Spiritualized, Tom Waits, Yo La Tengo, The Defectors, Neptune Towers, The Charms, Magic Hero vs. Rock People, The Artificial Sea, The Murder City Devils, The Black Keys, and The Budos Band. Clint Boon della band di Manchester Inspiral Carpets era famoso anche per l'utilizzo di un Farfisa, che caratterizzava il sound della band. Il nome del marchio Farfisa, nel frattempo, continua ad apparire sulle contemporanee tastiere MIDI.

Serie Serie Compact (1964 - 1969) La serie Compact era composta da quattro modelli.

Mini-compact Il Mini-Compact è il più piccolo della serie Compact. Ha solo quattro ottave, senza il basso sulle prime versioni, mentre la versione successiva aveva un selettore per assegnare alla prima ottava il basso o il discanto (registri acuti); questi modelli di seconda serie presentavano la prima ottava con i tasti delle note naturali in grigio con diesis bianco. I modelli di prima produzione erano solo a 3 registri, mentre le versioni successive avevano 6 registri.

I primi modelli (Mini-Compact, Mini-Compact Deluxe) Tre interruttori tono: Dolce, Principale, Archi Gli ultimi modelli (Mini-Compact Deluxe I ): 16 'Bass; 8' Flauto, Oboe, String; 4 'flauto e archi Tre piedaggi (tre diverse altezze del suono): 16', 8', 4' Effetto Multi Tone Booster con comando a ginocchiera, sonorità dolci a riposo che diventano senza soluzione di continuità molto aspre con ginocchiera tutta azionata. Uscita cuffie con Jack 1/4" (solo per cuffie ad alta impedenza, 2kohm) Pedale d'espressione (Swell Pedal) opzionale. Gambe smontabili che si ripongono in apposito vano all'interno del coperchio inferiore (tutti gli altri modelli usano gambe pieghevoli non rimovibili ed entrocontenute nel case)

Il modello è stato utilizzato da Mike Mills (REM), Kate Radley di Spiritualized e da Steve Reich nel suo pezzo Four Organs. Il modello è stato usato da Philip Glass su alcune delle sue prime registrazioni, anche Einstein on the Beach; Glass è ancora in possesso del suo Farfisa Mini-Compact a partire dal 2018.

I primi Compact (Combo Compact) Questa è stata la prima serie introdotta sul mercato, fra il tardo 1963 e il 1964. Il suo generatore interno di note è stato progettato dai tecnici Vito Croce e ing. Giovanni Osnato, con la collaborazione musicale del M.o Gianfelice Fugazza. Il generatore, con la sua timbrica distintiva, potenziale via di mezzo fra organo a canne e armonium, è comunque nato anche dallo studio fatto su di un organo Wurlitzer, comprato nel 1962 negli Stati Uniti dall'allora presidente della Farfisa Paolo Settimio Soprani. Lo stesso generatore, con poche varianti, è stato utilizzato in tutta la serie Compact, nella fisarmonica (la prima) totalmente elettronica Transicord e in diversi modelli a console con amplificazione interna, come il Foyer, Rhapsody, Ballata, 5020 e altri.

Caratteristiche: Colori del mobile: Rosso/nero o grigio/nero Manuale di 5 ottave con la prima ottava assegnata al basso e con i colori invertiti (note naturali nere, alterazioni bianche). 16' Bass, Strings 8' Flauto, Oboe, Tromba, Archi 4' Flauto, Piccolo, Archi 3 registri per il vibrato (On/Off, Light/Heavy, Slow/Fast) 2 registri di riverbero (On/Off, Med./Long) 3 registri per il volume dei bassi (P, PF, F) Multi-Tone-Booster, modulato da ginocchiera. Quando inserito, permette di passare senza soluzione di continuità da sonorità dolci fino a suoni molto aggressivi e aspri. Pedale Swell (espressione) Uscita cuffie Jack 1/4 " (solo per cuffie ad alta impedenza: 2kohm) Preamplificatore a tubi (2x ECC83/12AX7) e riverbero a molla proprietario, comandato da trasduttori piezoelettrici Uscite indipendenti Bass e Treble via Jack 1/4" Pannello posteriore con comandi per la regolazione dei toni bassi, acuti, volume della sezione basso e volume generale.

I Compact ultima serie (Combo Compact I 1968) Stesse caratteristiche del modello precedente a eccezione di: Prime due ottave inferiori assegnate al basso e suddivisibili (split): la prima ottava era permanentemente assegnata al basso (note naturali in nero, alterazioni bianche), la seconda ottava (note naturali in grigio, alterazioni bianche) era controllabile da un Tab-Switch dedicato (interruttore a placchetta "Grey Keys Selector" Bass/Treble) per la sua assegnazione al basso esteso o al discanto, ovvero il gruppo dei registri acuti Controllo a Tab-Switch per la timbrica del basso: Soft/Sharp. Inviluppo Percussion assegnabile al basso e alla seconda ottava, se commutata in "Bass"; con questa funzione era possibile emulare il pizzicato di un contrabbasso.

Compact Deluxe

Caratteristiche: Manuale 5 ottave, con le prime due ottave di basso/assegnabile (la prima ottava presenta note naturali nero/alterazioni bianche, la seconda grigio/bianco) sul lato sinistro della tastiera. In particolare, la seconda ottava era controllabile da un Tab-Switch dedicato ("Grey Keys Selector" Bass/Treble) per la sua assegnazione al basso o al discanto, ovvero il gruppo dei registri acuti della parte destra della tastiera. Controlli a Tab-Switch per la timbrica ("Soft/Sharp") del basso e per il suo inviluppo percussivo (Percussion, con selettore decay Short/Long). Funzione Percussion (inviluppo percussivo) assegnabile indipendentemente sia al basso che al discanto. 16' Bass, Archi 8' Flauto, Oboe, Tromba, Archi 4' Flauto, Archi 2-2/3' (timbro via di mezzo tra Flauto e Nazardo) con Tab-Swicth "Brilliant" dedicato per schiarirne il timbro e volume. Nella primissima serie Deluxe, introdotta nel 1966, questo registro non era presente. 3 registri di vibrato (On/Off, Light/Heavy, Slow/Fast) Preamplificatore a tubi (2x ECC83/12AX7) e riverbero a molla proprietario, comandato da trasduttori piezoelettrici. 2 impostazioni di riverbero (On/Off, Med/Long) Multi Tone Booster commutabile con interruttori a placchetta e comandato da ginocchiera (Knee Lever). Permette di passare senza soluzione di continuità da sonorità dolci fino a suoni molto aggressivi e aspri. Pedale di comando Swell (espressione) Uscite separabili Bass e Treble via Jack 1/4" Jack 1/4" Uscita cuffie (solo per cuffie ad alta impedenza, 2kohm) La versione di ultima produzione (Combo Deluxe Compact I, 1968) comprende anche una sezione ritmica di spazzole/piatti e tamburo, inseribile con i relativi Tab Switches (interruttori a placchetta) e comandata dalla pressione della stessa tastiera, senza automatismi di sorta.

Compact Duo