La Serie A 2000-2001 è stata la 99ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 69ª a girone unico), disputata dal 30 settembre 2000 al 17 giugno 2001 e conclusa con la vittoria della , al suo terzo titolo.
Capocannoniere del torneo è stato Hernán Crespo () con 26 reti.
Stagione Novità Dal punto di vista dell'organico, la massima serie riaccolse il blasonato reduce da un biennio in cadetteria, storiche provinciali quali e , oltre al , che fece ritorno in massima serie dopo due anni.
Calciomercato
Investendo notevolmente in sede di calciomercato grazie all'aumento di capitale derivato dall'ingresso in borsa, la acquistò il centrocampista brasiliano Emerson, il difensore argentino Samuel e, soprattutto, il centravanti della , Batistuta. I campioni in carica della rinnovarono l'attacco con gli argentini Crespo e Claudio López, e scelsero Peruzzi quale sostituto di Marchegiani nel ruolo di portiere titolare. Mercato più defilato per la , che si assicurò l'attaccante francese Trezeguet, autore del golden goal che aveva deciso Euro 2000, e per il , che riservò il grosso del suo budget per il difensore brasiliano Roque Júnior e per l'ex madridista Redondo. Lo svincolato Roberto Baggio, dopo aver vagliato numerose proposte, si accordò a sorpresa con il neopromosso . Sempre in provincia, il puntò sul giovane bomber Toni, il sull'argentino Camoranesi e l' pescò dalla Serie C1 il promettente Iaquinta.
Per quanto riguarda gli allenatori, l' confermò Marcello Lippi, nonostante alcune frizioni con la dirigenza e un'inopinata eliminazione ai preliminari di Champions League per mano dei modesti svedesi dell', mentre la Fiorentina sostituì Giovanni Trapattoni, neo commissario tecnico della nazionale, con il turco Fatih Terim, reduce dalla vittoria in Coppa UEFA con il . Il Brescia si affidò a Carlo Mazzone, il , ritornato in massima serie dopo due anni, puntò su Zdeněk Zeman, infine Verona e affidarono la panchina, rispettivamente, ad Attilio Perotti e Serse Cosmi, entrambi esordienti nella categoria.
Avvenimenti Girone di andata
Posticipato addirittura al 30 settembre 2000 per la concomitanza dei Giochi olimpici, l'atto inaugurale del campionato registrò una fiera opposizione delle cosiddette «provinciali» alla teorica superiorità delle favorite: mentre la scudettata Lazio non andò oltre un sofferto pari a Bergamo, l'Inter crollava a Reggio Calabria decretando un anticipato esonero per Lippi. Prima capolista solitaria risultò la Roma,. guadagnandosi una vetta a punteggio pieno il 22 ottobre: inciampando a San Siro in versione nerazzurra durante l'infrasettimanale del 1º novembre, i capitolini favorirono a sorpresa un tandem composto da Udinese e Atalanta.. Dopo l'inedita permanenza in testa dei friulani a caratterizzare la quinta giornata, il 12 novembre gli uomini di Capello tornarono a guidare la classifica anche in ragione dello stop imposto ai bianconeri dal sempre vivace Parma: ben più tormentato l'avvio stagionale per le milanesi e la Fiorentina, coi confini della zona-salvezza idealmente sovrapponibili al contingente meridionale del lotto.
Archiviata dal successo col minimo scarto la stracittadina del 17 dicembre 2000, i giallorossi terminavano l'anno solare con 6 punti di margine sull'incostante Juventus:. a rivestire definitivamente i sabaudi della nomea d'inseguitrice contribuiva proprio lo scontro diretto antecedente la pausa natalizia,. svoltosi in forma di anticipo al venerdì e concluso senza reti.
Seppur lievitato a 8 lunghezze nella prima giornata del 2001, il margine si assottigliava solamente a +3 il 21 gennaio: già rallentata dal derelitto Bari,. la Roma conosceva infatti una nuova sconfitta nel capoluogo lombardo. Con l'avvicendamento in panchina tra Eriksson e Zoff foriero di una ripresa che portò i biancocelesti a candidarsi per il bis dopo la complicata partenza, il 3 febbraio 2001 la formazione di Ancelotti vedeva i propri sforzi vanificati dal rovescio subìto in campo orobico: espugnando all'indomani il Tardini con una doppietta di Batistuta, la Roma si cuciva sulle maglie il simbolico riconoscimento d'inverno a quota 39 punti contro i 33 racimolati ex aequo da concittadini e torinesi.
Girone di ritorno Nella prima parte del girone di ritorno i capitolini confermarono il proprio ruolino di marcia, mantenendo vantaggi rassicuranti sulle inseguitrici: una svolta sembrò esserci a cavallo di marzo e aprile, periodo in cui la Roma incrementò il proprio margine a +9 sulla Juventus e +12 sulla Lazio, lasciando credere che il campionato si stesse chiudendo in anticipo.. Tuttavia, come già accaduto a gennaio, anche nelle successive due gare di aprile gli uomini di Capello accusarono una decisa flessione, dapprima crollando sul campo della Fiorentina. e, poi, strappando a fatica un pari casalingo contro un . emerso nel frattempo, nonostante i pronostici avversi della vigilia, tra le rivelazioni della stagione; le due rivali ne approfittarono riducendo il divario rispettivamente a +4 e a +7,. ma nei due turni successivi fu la Juventus a rallentare un po', conquistando solo due pareggi contro Parma e Lecce e ritrovandosi, così, di nuovo a 6 punti dalla Roma, che prima tornò alla vittoria a Udine e che poi riuscì a tenere entrambe le rivali a distanza grazie ai pareggi negli scontri diretti... In coda, invece, arrivò il primo verdetto, ovvero il aritmeticamente retrocesso con ben sette turni di anticipo.
Si rivelò a conti fatti decisivo, alla vigilia del big match al Delle Alpi, il sopravvenuto – e molto discusso – cambio di regolamento in itinere sui calciatori extracomunitari, che per le ultime gare di campionato ne liberalizzò l'impiego illimitato. A giovarne più di tutti fu a posteriori la Roma che, per la volata finale, poté così contare anche sull'apporto del giapponese Nakata, fin lì ai margini della rosa giallorossa per le succitate questioni regolamentari: nello scontro diretto del 6 maggio a Torino i capitolini, benché sotto di due gol per gran parte della gara, riuscirono a rimontare nel finale grazie proprio alla verve di Nakata, il quale dapprima dimezzò lo svantaggio e poi propiziò il definitivo pareggio di Montella. A cinque giornate dalla fine, quindi, la Juventus dovette subire anche il sorpasso da parte della Lazio, ora seconda a cinque lunghezze dalla squadra di Capello. Dopo tre settimane, i pareggi incrociati delle romane contro le milanesi portarono i giallorossi a un passo dal titolo, mentre la Juventus, battendo il Perugia, tornò al secondo posto a quattro punti dalla vetta..
A tenere aperto fino all'ultimo il discorso tricolore ci pensò, nella penultima giornata, un Napoli impegnato nella lotta per la salvezza e che al San Paolo frenò la Roma sul pari, consentendo a Juventus e Lazio di ridurre il distacco dai giallorossi rispettivamente a −2 e −3. Come nei due anni precedenti, quindi, il titolo si assegnò solo all'ultima domenica, nella quale, tuttavia, gli uomini di Capello batterono all'Olimpico per 3-1 un Parma ormai privo di obiettivi da raggiungere, assicurandosi così il loro terzo Scudetto, a diciotto anni dal precedente.
Ai bianconeri non bastò il 2-1 contro un'Atalanta ormai demotivata, risultato che comunque garantì loro il secondo posto e il conseguente accesso diretto in Champions League, ma che non evitò l'esonero di Carlo Ancelotti, comunicato proprio durante l'intervallo della gara. Sempre in Champions si qualificarono anche Lazio e Parma, quest'ultimo protagonista di un positivo girone di ritorno sotto la guida del nuovo allenatore Renzo Ulivieri, subentrato a Malesani a metà stagione; per la prima volta due squadre romane chiusero il campionato nelle prime tre posizioni della classifica. Alla Coppa UEFA, oltre alla Fiorentina vincitrice della Coppa Italia, ebbero invece accesso le due milanesi, entrambe reduci da una stagione pessima; in particolar modo, l'Inter, pur concludendo al fotofinish davanti ai concittadini del , incappò in alcune pesanti débâcle, tra cui il netto 0-6 rimediato nel derby di ritorno.. La qualificazione in Intertoto andò al Brescia, che, con due giornate di anticipo, riuscì a centrare la sua prima salvezza dopo ben trentaquattro anni,. chiudendo, peraltro, a un lusinghiero ottavo posto in classifica, suo migliore piazzamento della storia.
Le giornate conclusive furono animate anche dalla lotta in coda per la salvezza, che vide coinvolte ben cinque squadre. L'Udinese, che dopo un'ottima partenza era sprofondata ai margini della zona retrocessione, portando la società a esonerare l'allenatore De Canio in favore di Spalletti, riuscì a salvarsi già alla penultima giornata, grazie alla vittoria di misura in casa dell'Atalanta; uscirono invece declassate le neopromosse Napoli, cui un girone di ritorno positivo non bastò a ribaltare le sorti – complici un disastroso avvio e una situazione societaria critica –,. e Vicenza, mentre il Lecce, sconfiggendo in rimonta la Lazio all'ultima giornata, e grazie alla classifica avulsa favorevole, ottenne la salvezza diretta e spedì le rivali Reggina e Verona allo spareggio:. furono i calabresi gli ultimi a retrocedere, traditi nell'arco del doppio confronto dalla regola dei gol fuori casa.
Squadre partecipanti
Club Stagione Città Stadio Stagione precedente dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia 2º posto in Serie B, promosso dettagli Bari Stadio San Nicola 14º posto in Serie A dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 11º posto in Serie A dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti 3º posto in Serie B, promosso dettagli Firenze Stadio Artemio Franchi 7º posto in Serie A dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 4º posto in Serie A dettagli Torino Stadio delle Alpi 2º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 1º posto in Serie A dettagli Lecce Stadio Via del Mare 13º posto in Serie A dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 3º posto in Serie A dettagli Napoli Stadio San Paolo 4º posto in Serie B, promosso dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 5º posto in Serie A dettagli Perugia Stadio Renato Curi 10º posto in Serie A dettagli Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo 12º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 6º posto in Serie A dettagli Udine Stadio Friuli 8º posto in Serie A dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 9º posto in Serie A dettagli Vicenza Stadio Romeo Menti 1º posto in Serie B, promosso
Allenatori e primatisti