La Serie A 2002-2003 è stata la 101ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 71ª a girone unico), disputata tra il 14 settembre 2002 e il 24 maggio 2003 e conclusa con la vittoria della , al suo ventisettesimo titolo, il secondo consecutivo.
Capocannoniere del torneo è stato Christian Vieri () con 24 reti.
Stagione Novità Dopo la retrocessione maturata sul campo, la incorse nell'ulteriore fallimento societario che obbligò i toscani a riprendere l'attività agonistica dalla Serie C2. La massima categoria riaccolse invece e , assenti rispettivamente dal 1964 e dal 1989; a completare il lotto delle neopromosse erano poi , di ritorno dopo un triennio, e , subito risalita dopo una sola stagione tra i cadetti.
Aggiornamenti Il mancato raggiungimento di un accordo tra società e televisioni circa i diritti di trasmissione provocò lo slittamento del campionato, con la prima giornata posposta al mese di novembre.
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Il precedente titolo mancato al fotofinish caricò l' della voglia di rivalsa: scambiato Seedorf al per Coco, i nerazzurri puntellarono la difesa con Fabio Cannavaro e rinforzarono la mediana con Almeyda, entrambi dal , mentre in attacco, dopo la cessione di un ormai insofferente Ronaldo al , arrivò l'argentino Crespo strappato alla , società che nel corso dell'estate si era vista costretta a sacrificare alcuni tra i suoi migliori elementi dinanzi ai problemi finanziari del patron Sergio Cragnotti; in gennaio arriverà a Milano anche Batistuta, rivelatosi tuttavia incapace di contribuire alla causa nerazzurra complice anche un precoce declino fisico.
Della traballante situazione laziale accennata poc'anzi si avvantaggiò anche il Milan che fece suo il difensore Nesta, mentre il resto della sessione vide i rossoneri ampliare le soluzioni in attacco con l'ex blaugrana Rivaldo e il nazionale danese Tomasson dal . La si limitò a rifinire l'organico campione in carica integrando l'esterno Camoranesi dal retrocesso e l'attaccante Di Vaio dal Parma, onde far fronte ai sopraggiunti infortuni occorsi nelle settimane precedenti ai titolari Zambrotta e Trezeguet. Proprio i ducali avevano nel frattempo ringiovanito il loro reparto avanzato con il brasiliano Adriano e il romeno Mutu, una coppia che emergerà tra le più affiatate della stagione.
Movimenti di spicco si registrarono tra le provinciali, con e che puntarono, rispettivamente, sugli arieti tedeschi Bierhoff e Jancker; tra le file clivensi si registrò inoltre la temporanea defezione di Luciano, in precedenza conosciuto come Eriberto e squalificato per la falsificazione dei propri documenti. La affidò una maglia da titolare al giapponese Nakamura, mentre sempre a tema asiatico il presidente del , il fumantino Luciano Gaucci, licenziò il sudcoreano Ahn Jung-hwan complice il golden goal che era costato l'eliminazione dell' dal ; il peso del reparto offensivo umbro ricadde così sul neoacquisto Miccoli, al debutto in A dopo alcuni buoni campionati cadetti a Terni.
Avvenimenti Girone di andata
Già dalle battute iniziali le milanesi parvero le maggiori concorrenti al titolo dei bianconeri: alla conclusione dei primi tre turni effettivi fu l'Inter ad assumere il comando. A rinfocolare le aspettative nerazzurre concorse peraltro l'avvio incerto della Juventus campione in carica, con il derby d'Italia a San Siro risoltosi in un nulla di fatto. Deludente risultò invece l'inizio della , distratta peraltro da tensioni interne.
A mutare lo scenario in vetta soggiunsero alcuni passi falsi compiuti dallundici di Héctor Cúper, circostanza che agevolò il sorpasso di un Milan vittorioso inoltre nella stracittadina. Malgrado l'effimero insediamento in vetta di una Lazio da annoverare quale possibile sorpresa, l'Inter conseguì l'aggancio ai rossoneri: le meneghine terminarono alla pari l'anno solare, situazione persistita anche al ritorno in campo dopo la pausa natalizia.
Il pesante rovescio interista in quel di Perugia – contro una formazione il cui rendimento spiccò in positivo – consegnò il titolo d'inverno agli uomini di Carlo Ancelotti; con la Juventus stabile in quarta posizione, la corsa all'Europa riguardò le outsider Chievo e in aggiunta a Parma e Udinese.
Alle spalle di una deludente Roma, si ritrovarono distanziate da un esiguo margine Empoli e Modena; senza assilli risultò il percorso del , con il rischio di retrocessione a incombere invece su e Como.
Girone di ritorno
Il primo scorcio della tornata conclusiva pose in pericolo anche e Reggina nonché il discontinuo . Le vicende di vertice riconsegnarono il primato all'Inter, situazione vanificata in breve tempo dall'aggancio bianconero. Similmente al campionato precedente i torinesi emersero alla distanza, convivendo in testa con i rivali per una sola domenica: il confronto diretto al Delle Alpi ebbe infatti luogo nel turno successivo, con la netta vittoria dei padroni di casa che assegnò loro il comando solitario.
A fronte di un quadro europeo sostanzialmente invariato, sul fondo della classifica il ritardo accumulato da lariani e granata assunse proporzioni incolmabili in primavera. Una lieve ripresa della Roma non fu sufficiente ai giallorossi per recuperare terreno, mentre l'assalto condotto dal Milan alla seconda piazza gravò sulla già proibitiva rimonta cui erano chiamati i concittadini.
Traendo vantaggio dal ritrovato contributo del suo capitano Del Piero, reduce da mesi tribolati sul piano fisico, la Juventus ipotecò lo Scudetto a fine aprile. Condanne anticipate alla serie cadetta riguardarono Torino e Como, entrambe aritmeticamente retrocesse alla quart'ultima giornata; la matematica fornì ulteriori verdetti nel turno seguente, con il tricolore conseguito anzitempo dai bianconeri per effetto di un pari interno contro il Perugia (avversario che, tre anni prima, le costò proprio il titolo). Le milanesi completarono il podio, con Lazio e Parma ad accendere la rincorsa al quarto posto.
La bagarre in coda registrò la resa piacentina con una gara di anticipo, complice la battuta d'arresto contro gli stessi ducali che, da par loro, non furono in grado di attentare alla classifica laziale, vedendosi confinati alla Coppa UEFA cui ebbero accesso anche Udinese e Roma. A conferire un'opportunità in chiave continentale ai giallorossi, reduci da un torneo ben inferiore alle aspettative, fu il raggiungimento della finale di Coppa Italia: la circostanza precluse la passerella europea al Chievo, beffato da un knock-out all'ultima giornata contro le seconde linee juventine.
Alla salvezza raggiunta in extremis dal Modena corrispose uno spareggio tra Atalanta e Reggina, da disputarsi sui 180': l'esito fu favorevole agli amaranto, con gli orobici relegati in cadetteria dopo un triennio nella massima divisione.
Squadre partecipanti
Club Stagione Città Stadio Stagione precedente dettagli Bergamo Stadio Atleti Azzurri d'Italia 9º posto in Serie A dettagli Bologna Stadio Renato Dall'Ara 7º posto in Serie A dettagli Brescia Stadio Mario Rigamonti 13º posto in Serie A dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 5º posto in Serie A dettagli Como Stadio Giuseppe Sinigaglia 1º posto in Serie B, promosso dettagli Empoli Stadio Carlo Castellani 4º posto in Serie B, promosso dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 3º posto in Serie A dettagli Torino Stadio delle Alpi 1º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 6º posto in Serie A dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 4º posto in Serie A dettagli Modena Stadio Alberto Braglia 2º posto in Serie B, promosso dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 10º posto in Serie A dettagli Perugia Stadio Renato Curi 8º posto in Serie A dettagli Piacenza Stadio Leonardo Garilli 12º posto in Serie A dettagli Reggio Calabria Stadio Oreste Granillo 3º posto in Serie B, promosso dettagli Roma Stadio Olimpico di Roma 2º posto in Serie A dettagli Torino Stadio delle Alpi 11º posto in Serie A dettagli Udine Stadio Friuli 14º posto in Serie A
Allenatori e primatisti Squadra Allenatore Calciatore più presente. Cannoniere Atalanta Giovanni Vavassori (1ª-29ª) Giancarlo Finardi (30ª-34ª e spareggio) Massimo Taibi (33) Cristiano Doni (10) Bologna Francesco Guidolin Gianluca Pagliuca (34) Giuseppe Signori (12) Brescia Carlo Mazzone Gilberto Martínez (34) Roberto Baggio (12) Chievo Luigi Delneri Daniele Franceschini (33) Federico Cossato (9) Como Loris Dominissini (1ª-11ª) Eugenio Fascetti (12ª-34ª) Benoît Cauet (32) Nicola Amoruso, Fabio Pecchia (6) Empoli Silvio Baldini Tommaso Rocchi (34) Antonio Di Natale (13) Inter Héctor Cúper Javier Zanetti (34) Christian Vieri (24) Juventus Marcello Lippi Gianluigi Buffon (32) Alessandro Del Piero (16) Lazio Roberto Mancini Claudio López (34) Claudio López (15) Milan Carlo Ancelotti Dida, Filippo Inzaghi (30) Filippo Inzaghi (17) Modena Gianni De Biasi Marco Ballotta (34) Giuseppe Sculli (8) Parma Cesare Prandelli Sébastien Frey (34) Adrian Mutu (18) Perugia Serse Cosmi Fabrizio Miccoli, Zé Maria (34) Fabrizio Miccoli (9) Piacenza Andrea Agostinelli (1ª-19ª) Luigi Cagni (20ª-34ª) Enzo Maresca (31) Dario Hübner (14) Reggina Bortolo Mutti (1ª-8ª) Luigi De Canio (9ª-34ª e spareggio) David Di Michele (34) Emiliano Bonazzoli, David Di Michele, Shunsuke Nakamura (7) Roma Fabio Capello Emerson, Walter Samuel (31) Francesco Totti (14) Torino Renzo Ulivieri (1ª) Giancarlo Camolese (2ª-6ª) Renato Zaccarelli (7ª) Renzo Ulivieri (8ª-22ª) Renato Zaccarelli (23ª-28ª) Giacomo Ferri (29ª-34ª) Paolo Castellini (34) Marco Ferrante (6) Udinese Luciano Spalletti Morgan De Sanctis (34) Vincenzo Iaquinta, David Pizarro (7)
Classifica finale Squadra 1.723421946429 +35 2. 653419876438 +26Ammesso ai gironi di Champions League in quanto detentrice del titolo. 3.613418795530 +254.6034151545732 +255.5634151185536 +196.5634168103835 +37.5534167115139 +12Il Milan, vincitore della Coppa Italia, è già qualificato in una coppa europea. La Roma si qualifica in Coppa UEFA come finalista perdente.8.49341310115546 +9 9.4234915103638 -2 10.42341012124048 -811.41341011133947 -812.3834911143048 -1813.3834911143646 -10 14.3834108163853 -15 15.3834814123547 -12 16.303486204462 -18 17.2434412182957 -28 18.213449212358 -35 Legenda: Campione d'Italia e ammessa alla prima fase a gironi della UEFA Champions League 2003-2004. Ammesse alla fase a gironi della UEFA Champions League 2003-2004. Ammessa al terzo turno di qualificazione della UEFA Champions League 2003-2004. Ammesse al primo turno di Coppa UEFA 2003-2004. Ammesse al terzo o al secondo turno di Coppa Intertoto UEFA 2003. Retrocesse in Serie B 2003-2004.
Regolamento: Tre punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta. A parità di punti valeva la classifica avulsa, eccetto per l'assegnazione dello scudetto, dei posti salvezza-retrocessione e qualificazione-esclusione dalla Coppa UEFA/Champions League per i quali era previsto uno spareggio.
Note: Il Chievo rinuncia a disputare la Coppa Intertoto. Modena ed Empoli salvi per classifica avulsa favorevole rispetto ad Atalanta e Reggina, squadre tutte a pari punteggio in classifica. Reggina salva dopo aver vinto gli spareggi salvezza contro l'Atalanta.
Squadra campione
Formazione tipo Giocatori (presenze) Gianluigi Buffon (32) Lilian Thuram (27) Ciro Ferrara (25) Paolo Montero (21) Gianluca Zambrotta (26) Mauro Camoranesi (34) Alessio Tacchinardi (27) Edgar Davids (26) Pavel Nedvěd (29) Marco Di Vaio (26) Alessandro Del Piero (24) Altri giocatori: Marcelo Zalayeta (22), Mark Iuliano (21), Antonio Conte (18), Alessandro Birindelli (17), Gianluca Pessotto (17), David Trezeguet (17), Igor Tudor (14), Cristian Zenoni (13), Marcelo Salas (11), Salvatore Fresi (9), Emiliano Moretti (8), Davide Baiocco (7), Antonio Chimenti (4), Rubén Olivera (3), Matteo Paro (1).
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