Ostsiedlung (Colonizzazione dell'Est) è il termine tedesco che indica la colonizzazione realizzata tra il XII ed il XV secolo dai popoli germanici verso l'Europa dell'Est. I tedeschi, partendo dalla moderna Germania occidentale e centrale, fondarono insediamenti nelle regioni meno popolate dell'Europa centro-orientale e orientale. Le aree interessate si estendevano all'incirca dalla Slovenia all'Estonia, e verso est in Transilvania. In parte lOstsiedlung seguì l'espansione territoriale del Sacro Romano Impero e dell'Ordine Teutonico.
ll fenomeno comportò il generarsi di conflitti etnici tra i coloni germanici appena arrivati e la popolazione locale, e ci sono anche testimonianze di espulsioni di nativi dalle loro terre.The Germans and the East, Charles W. Ingrao, Franz A. J. Szabo, Jan Piskorski Medieval Colonization in Europe, page 31, Purdue University Press, 2007 In diverse aree interessate dalla Ostsiedlung, la popolazione pre-esistente venne in seguito discriminata ed esclusa dall'amministrazione.Tadeusz Białecki, Historia Szczecina: zarys dziejów miasta od czasów najdawniejszych do 1980 r, Ossolineum, 1992Pomorze słowiańskie, Pomorze germańskie, Biuletyn Ministra Nauki i Szkolnictwa Wyższego
Infine, nel XX secolo la Ostsiedlung venne pesantemente sfruttata dai nazionalisti tedeschi, compresi i nazisti, per supportare le rivendicazioni territoriali della Germania e per dimostrare la presunta superiorità dei tedeschi etnici rispetto alle popolazioni non germaniche, i cui traguardi culturali, urbani e scientifici in quelle aree vennero sminuiti, negati o presentati come opera di tedeschi.The Slippery Memory of Men (East Central and Eastern Europe in the Middle Ages, 450–1450) by Paul Milliman pagina 2The Man of Many Devices, Who Wandered Full Many Ways ...: Festschrift in Honor of Janos M. Bak [Hardcover] Balázs Nagy (Editor), Marcell Sebok (Editor) page 654, 655The Holocaust as Colonial Genocide: Hitler's 'Indian Wars' ... - Page 38; Carroll P. Kakel III - 2013: Within National Socialist discourse, the Nazis purposefully and skillfully presented their eastern colonization project as a 'continuation of medieval Ostkolonisation [eastern colonization], celebrated in the language of continuity, legacy, and colonial grandeur'.
Contesto storico
Dal V al I secolo a.C., durante l'Età del ferro, i Germani premettero costantemente verso sud, venendo a contatto, e spesso in conflitto, con i Celti e, in seguito, con i Romani. L'Europa centrale subì drammatici cambiamenti dopo le invasioni barbariche del V secolo: l'Impero romano perse il suo ruolo dominante nel continente e i Franchi crearono un impero che, oltre all'antica Gallia romana, aveva unito le precedenti tribù germaniche occidentali e adottato la religione cristiana.
Il trattato di Verdun (843) divise l'impero in tre parti: la Francia Media, assegnata a Lotario I, che deteneva anche la corona imperiale, e comprendeva la Lotaringia, la Provenza e il Regnum Italicorum; il Regnum Francorum, assegnato a Carlo il Calvo, corrispondente all'incirca al territorio dell'attuale Francia che si trova ad occidente delle valli della Mosella e del Rodano; il Regnum Teutonicorum, corrispondente all'incirca alla Germania Occidentale e al nord della Svizzera, diviso in ducati: di Svevia (o di Alemannia), di Sassonia e di Baviera.
A partire dal Regno dei Franchi Orientali e dal Regno d'Italia si sviluppò il Sacro Romano Impero, che mirava ad essere il successore dell'Impero romano d'Occidente, in quanto entità politica di carattere universale e cattolica.
Nella Scandinavia le tribù germaniche settentrionali entrarono nell'epoca vichinga, colpendo l'Europa intera con il commercio e con le loro razzie. Alcune ex tribù germaniche orientali si erano trasferite all'interno dell'Impero di Roma e si erano integrate con la popolazione romana, venendo assimilate: la loro cultura cessò di esistere. Allo stesso tempo emersero gli stati Slavi e divennero dominanti in Europa orientale e nella maggior parte dell'Europa centrale; nell'833 si formò la Grande Moravia, nell'882 la Rus' di Kiev e nel 962 il Ducato di Polonia, che adottarono tutti il cristianesimo.
Nel 983 gli Slavi Polabi della Marca dei Billunghi e della Marca del Nord, che si estendevano dal fiume Elba alla riva del Baltico, si ribellarono al potere politico e alla missione cristiana dell'Impero. Nonostante l'indipendenza appena ottenuta le tribù venede degli Obodriti, dei Rani, dei Veleti e degli Evelli furono presto di fronte a guerre intestine così come alle razzie del neo-costituito stato Piast (antica Polonia) in espansione ad est, della Danimarca a nord e dell'Impero, desideroso di ristabilire le Marche, a occidente.
Germania: impero e frammentazione Ottone I, re di Germania dal 936 e re d'Italia dal 951, governò sui due terzi dell'ex Impero carolingio, esclusa la Francia centro-occidentale. Vincitore di Slavi e Ungari e difensore del mondo cristiano, dal 962 fu imperatore del Sacro Romano Impero, una fragile costruzione politica la cui autorità si reggeva sul consenso dei ducati germanici.
Per sottrarsi al potere dei duchi, Corrado II decise di riconoscere l'ereditarietà dei piccoli feudi.
Tra l'XI e il XII secolo gli imperatori si contesero col papato il primato sulle nomine religiose dei vescovi-conti. I grandi feudatari si schierarono con il Papa e l'imperatore Enrico V rinunciò alle investiture firmando nel 1122 il concordato di Worms, che sancì anche la separazione tra la sfera d'influenza della Chiesa e quella dello Stato. Federico I Hohenstaufen, detto Barbarossa (1152-1190), ristabilì l'autorità imperiale in Germania, mentre in Italia il suo potere incontrò la ferma opposizione dei comuni.
Fra il 1250 e il 1400 l'Impero divenne una forza politico-militare regionale essenzialmente tedesca. L'imperatore, nominato dai principi elettori, curava quasi esclusivamente i propri interessi personali.
A partire dal 1437 la casa degli Asburgo attuò una politica di accentramento ponendo le basi della futura potenza.
Un fenomeno particolare, che segnò la storia nei secoli seguenti fino all'età moderna, fu l'avanzata dei tedeschi verso est. Il mosaico linguistico che caratterizzava tutta l'Europa centro-orientale fu il risultato delle migrazioni tedesche e della resistenza opposta dalle popolazioni slave alla germanizzazione.
I Cavalieri Portaspada
Il canonico Albert von Appeldern, vescovo di Riga dal 1199 al 1229, raccolse un esercito crociato, fondò Riga nel 1201 e creò l'Ordine dei Cavalieri Portaspada (croce rossa su manto bianco). Fino al 1230 l'Ordine assoggettò la Livonia e la Curlandia; la nobiltà fece conquiste territoriali; vennero fondate città e vescovati tedeschi, ma non ci fu traccia di colonizzazione rurale. Dopo la sconfitta presso Bauska (1236) subita ad opera dei Lituani e dei Semgalli, l'Ordine dei Portaspada si fuse con l'Ordine Teutonico il 12 maggio 1237.
L'Ordine Teutonico
L'Ordine dei Cavalieri Teutonici, nato in Palestina nel XII secolo per assistere crociati e pellegrini di nazione germanica, una volta cadute le ultime piazzaforte cristiane in Terra Santa indirizzò la propria attività verso l'Europa nord-orientale all'inizio del Duecento. I Cavalieri Teutonici si trasferirono in massa sul Baltico e avviarono un programma di conquiste che, nel giro di un secolo, li portò a sottomettere un vastissimo territorio. Gli abitanti pagani vennero convertiti o sterminati e si organizzò l'immigrazione in massa di contadini tedeschi.Alessandro Barbero, Federico il Grande, Sellerio editore Palermo, 2007, pag. 25, ISBN 88-389-2225-X. Nel 1226 il duca Corrado di Masovia chiese aiuto all'Ordine contro i Borussi e cedette in cambio la Terra di Kulm. La Terra di Kulm costituì la base dello Stato Monastico dei Cavalieri Teutonici e la sua successiva conquista della Prussia orientale, segnando l'inizio della Drang nach Osten tedesca. Sempre nel 1226, il Gran Maestro Hermann von Salza (Ermanno di Salza) ricevette da Federico II di Svevia con la Bolla d'Oro di Rimini la Prussia come territorio dell'Ordine; nel 1231 i Cavalieri fondarono sulla Vistola la città di Toruń (in tedesco Thorn). Nel 1234 l'Ordine e il suo territorio vennero posti sotto la protezione del papa.
Negli anni trenta del Duecento, subito dopo l'annessione di Kulm, l'Ordine diede un forte impulso alla colonizzazione tedesca della Prussia Orientale (Marienwerder, Elbing ecc.), portando il cattolicesimo sempre più a oriente. In quegli stessi anni passarono definitivamente sotto il loro controllo parte della Livonia e della Lituania.
Dopo la fusione con i Cavalieri Portaspada (1237), l'ordine continuò le conquiste nelle epoche successive, e provvide anche a liberare il Baltico dalle scorrerie dei pirati.
Sperando che le invasioni svedesi e mongole avessero minato la potenza degli Stati russi, i Cavalieri Teutonici attaccarono la vicina Repubblica di Novgorod e occuparono Pskov (in tedesco Pleskau), Izborsk e Koporye nell'autunno del 1240. Quando minacciarono la stessa Novgorod, cittadini richiamarono in città il ventenne Principe Aleksandr Nevskij, che avevano confinato a Pereslavl l'anno precedente. Durante la campagna del 1241, Alexander riuscì a riconquistare Pskov e Koporye dai crociati. Avendo udito che gli invasori germanici avevano bruciato sul rogo dei bambini, Alexander rispose tenendo in ostaggio dei cavalieri e impiccando alcuni Voti (popolo locale alleato dei Teutonici) e dei fanti estoni. Nella primavera del 1242, i Cavalieri Teutonici annientarono un distaccamento in ricognizione dell'esercito cittadino di Novgorod circa 20 km a sud della fortezza di Dorpat (Tartu). Pensando di ottenere una facile vittoria, condotti dal Vescovo Principe Hermann von Buxhövden del Vescovato di Dorpat, i cavalieri e le loro truppe ausiliarie composte da Estoni Ugauni incontrarono le forze di Alexander presso lo stretto passaggio che collega la parte settentrionale e meridionale (detta lago di Pskov) del lago dei Ciudi, il 5 aprile 1242, ma l'attacco verso terminò infelicemente con la battaglia del lago Peipus. La sconfitta dei Teutoni segnò una battuta di arresto nella loro espansione verso est.
La conquista di Königsberg (1255), sarà seguita nei decenni immediatamente successivi dall'occupazione dell'intera Prussia Orientale e di ampie zone della Pomerania. Repressa un'insurrezione dei prussiani nel 1260, i Cavalieri, già famosi per i metodi brutali con cui imponevano la conversione al cristianesimo, procedettero a un largo sterminio dei popoli baltici, per lo più rimpiazzati da coloni tedeschi.Augusto Camera e Renato Fabietti, Elementi di storia Vol. III, Zanichelli, Capitolo 0.9, pag XXIX.
Nel 1283 si concluse la conquista e l'evangelizzazione della Prussia. Nel 1309 venne acquistata la Pomerelia a spese dei Polacchi e in quello stesso anno l'Ordine trasferì la sua capitale a Marienburg, nei pressi della città di Danzica (Danzig).
Con la creazione dello Stato Monastico dell'Ordine Teutonico, lungo la costa sud-orientale del Mar Baltico, gli insediamenti tedeschi accelerarono. Queste zone, centrate attorno a Danzica e Königsberg, rimasero una delle più grandi zone di insediamento tedesco al di fuori del Sacro Romano Impero e solo nel 1871 furono incluse nell'Impero tedesco come Prussia Orientale e Prussia Occidentale.
Nel 1346 l'Ordine acquistò l'Estonia dalla Danimarca.
Winrich von Kniprode (1351-1382) portò l'Ordine al suo massimo splendore. Nel 1370 vennero sconfitti i Lituani presso Rudau: iniziò una colonizzazione sistematica, con la fondazione di oltre 1.400 villaggi. Le nuove città (in forza dei privilegi statuari di Kulm) entrarono, con i loro empori, a far parte dell'Hansa cosicché l'Ordine, che esercitava un proprio commercio (cereali, legno, ambra), venne a trovarsi in concorrenza con esse; iniziarono i contrasti con la nobiltà terriera che pretendeva una partecipazione alle decisioni politiche.
Nel 1398 la regina di Svezia cedette Gotland all'Ordine Teutonico, suo alleato;