È entrato nella storia della musica leggera italiana come autore di classici come Piove (ciao ciao bambina), con cui vinse il Festival di Sanremo 1959, e Resta cu' mme, entrambi per Domenico Modugno e Romantica per Renato Rascel, con cui vinse il Festival di Sanremo 1960.

Biografia Edoardo Verde, detto Dino, frequenta l'Accademia Aeronautica con il Corso Vulcano (1940-1943), conseguendo il brevetto e partecipa alla seconda guerra mondiale come pilota di Idrovolanti CANT Z.506.

Scrittore satirico, nel 1946 diventa collaboratore del periodico Marc'Aurelio, sulle cui pagine hanno scritto alcuni tra i più grandi autori umoristici italiani del Novecento, su tutti Cesare Zavattini, Marcello Marchesi, Vittorio Metz e Steno, nonché Federico Fellini, che allora lavorava come illustratore. Esordisce in radio nel 1948 scrivendo, insieme a Renzo Puntoni, un programma comico settimanale dal titolo Briscola, e da allora, sino ai primi anni settanta, egli sarà un prolifico e brillante autore radiofonico, soprattutto di spettacoli di varietà, tra cui si ricorda il celeberrimo Gran Varietà, da un'idea di Luciano Rispoli.

Negli anni cinquanta è molto attivo nel teatro di rivista - scrive spettacoli per Nino Taranto, Erminio Macario, Wanda Osiris, Mario Riva e Riccardo Billi - nonché come autore di canzoni - come "paroliere" vince due edizioni consecutive del Festival di Sanremo, nel 1959 con Piove (ciao ciao bambina), cantata da Domenico Modugno, e nel 1960 con Romantica, cantata da Renato Rascel -. Lavora di frequente anche come sceneggiatore per il cinema (Il vedovo, 1959, di Dino Risi, con Alberto Sordi).

Autore tra i più quotati del teatro comico italiano, grazie al suo stile sorprendentemente sottile e pungente, non poteva non essere reclutato dalla neonata televisione, per cui firma numerosi varietà, servendosi anche della collaborazione di altri scrittori, soprattutto del fidato Antonio Amurri, ma anche del suddetto Marchesi e del regista Antonello Falqui. Proprio con quest'ultimo egli realizzerà la fortunata edizione di Canzonissima (1959-1960), con Delia Scala, Nino Manfredi e Paolo Panelli, quindi l'indimenticabile serie di Studio Uno (1961-1966), e soprattutto le argute ed eleganti parodie di Biblioteca di Studio Uno (1964), interpretate dal Quartetto Cetra. Scrive inoltre diverse canzoni per Rita Pavone (Il ballo del mattone), Loretta Goggi (Taratapunziè, Molla tutto), Mina (Una zebra a pois), Sylvie Vartan (Buonasera buonasera) e Raffaella Carrà (Felicità tà tà tà).

Particolarmente fortunata è la sua collaborazione con Alighiero Noschese di cui sarà fidato autore in teatro e in televisione. Per lui scriverà, nel 1962 il primo vero spettacolo di satira realizzato in Italia, il celebre Scanzonatissimo, con Elio Pandolfi e Antonella Steni. Il successo sarà tale che nel 1963 la rivista diventa un film, diretto dallo stesso Verde. Il fine spirito critico e caustico di Dino Verde si adatta perfettamente alla verve espressiva e alla capacità parodistica di Noschese. I due lavoreranno spesso in TV, in programmi di successo come Doppia coppia (1969-1970) e Formula due (1973).

Dino Verde sarà attivo come autore radiofonico, teatrale e televisivo fino agli anni novanta. Uno dei suoi ultimi lavori è per la radio, Che domenica ragazzi (1995-1996), programma scritto insieme al figlio Gustavo Verde. Malgrado fosse malato da tempo era ancora protagonista a teatro: del 2001 lo spettacolo Per un'Italia migliore, per Gino Rivieccio fino al suo ultimo Bentornato avanspettacolo, ironica rivisitazione del varietà anni cinquanta; era ancora in cartellone al Teatro La Chanson di Roma, dopo il debutto del 14 gennaio 2004, nel momento in cui è morto nella sua casa romana sulla via Cassia. I funerali si sono tenuti il 3 febbraio nella basilica di Santa Maria in Montesanto, conosciuta anche come la Chiesa degli artisti, in piazza del Popolo a Roma. Riposa presso il cimitero Flaminio.

Nel 2014 il giornalista Mario Esposito, l'attore Gino Rivieccio e il figlio Gustavo Verde hanno ideato il "premio Dino Verde", sezione speciale legata al cinema e alla TV del premio "Penisola sorrentina" che si svolge a Sorrento.

Filmografia Regia, soggetto e sceneggiatura Scanzonatissimo (1963)

Soggetto e sceneggiatura Rascel-Fifì, regia di Guido Leoni (1957) Mariti in città, regia di Luigi Comencini (1957) Caporale di giornata, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1958) Spavaldi e innamorati, regia di Ennio Girolami (1959) Ciao, ciao bambina! (Piove), regia di Sergio Grieco (1959) Il corazziere, regia di Camillo Mastrocinque, (1960) Noi duri, regia di Camillo Mastrocinque (1960) Mariti a congresso, regia di Luigi Filippo D'Amico (1961) Gli incensurati, regia di Francesco Giaculli (1961) I due toreri, regia di Giorgio Simonelli (1964) Due mafiosi contro Goldginger, regia di Giorgio Simonelli (1965) I due sanculotti, regia di Giorgio Simonelli (1966) Come rubare la corona d'Inghilterra, regia di Sergio Grieco (1967) I due figli di Ringo, regia di Giorgio Simonelli (1967) I barbieri di Sicilia, regia di Marcello Ciorciolini (1967) Dalle Ardenne all'inferno, regia di Alberto De Martino (1967) Peggio per me... meglio per te, regia di Bruno Corbucci (1967) I nipoti di Zorro, regia di Marcello Ciorciolini (1968) Gli infermieri della mutua, regia di Giuseppe Orlandini (1969) Satiricosissimo, regia di Mariano Laurenti (1970) I due assi del guantone, regia di Mariano Laurenti (1971) Finalmente... le mille e una notte, regia di Antonio Margheriti (1972)

Sceneggiatura Io, Amleto, regia di Giorgio Simonelli (1952) Se vincessi cento milioni, regia di Carlo Campogalliani e Carlo Moscovini (1953) Domenica è sempre domenica, regia di Camillo Mastrocinque (1958) Carmela è una bambola, regia di Gianni Puccini (1958) Via col... paravento, regia di Mario Costa (1958) Valentino, regia di Anton Giulio Borghesi (1958) Noi siamo due evasi, regia di Giorgio Simonelli (1959) Il terribile Teodoro, regia di Roberto Bianchi Montero (1959) Il vedovo, regia di Dino Risi (1959) Cerasella, regia di Raffaello Matarazzo (1959) Le cameriere, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1959) Tempi duri per i vampiri, regia di Steno (1959) Anonima cocottes, regia di Camillo Mastrocinque (1960) Genitori in blue-jeans, regia di Camillo Mastrocinque (1960) Mariti a congresso, regia di Luigi Filippo D'Amico (1961) Operazione ricchezza, regia di Vittorio Musy Glori (1967) I due crociati, regia di Giuseppe Orlandini (1968) Zingara, regia di Mariano Laurenti (1969) Ma che musica maestro!, regia di Mariano Laurenti (1971)

Soggetto La morte cammina con i tacchi alti, regia di Luciano Ercoli (1971)

Programmi radiofonici Rai Non dire quattro!, rivista di Agenore Incrocci, Steno e Dino Verde, regia di Nino Meloni, orchestra di Mario Vallini (1948) Meglio un uovo oggi, rivista di Age, Scarpelli e Verde, regia di Nino Meloni, Compagnia del teatro comico musicale di Roma (1948) Briscola, giornale umoristico radiofonico di Dino Verde, Mario Brancacci, Diego Calcagno, Renzo Puntoni, Ugo Tristani, regia di Silvio Gigli, orchestra di Gino Filippini (in onda alle ore 21:03 nella rete rossa, i venerdì, 1949-1950) 40° all'ombra, rivista di Verde e Puntoni, regia di Silvio Gigli, Compagnia del teatro comico musicale di Roma, orchestra Gino Filippini (1951) Signorsì, trasmissione per le forze armate a cura di Verde e Puntoni, regia di Silvio Gigli (1952) Caccia al tesoro, varietà di Garinei e Giovannini, con la collaborazione di Puntoni e Verde, regia di Nino Meloni, orchestra di Gino Filippini (1952) Sotto il parapioggia di Dino Verde e Renzo Puntoni, regia di Riccardo Mantoni, con Isa Bellini, Antonio Battistella, Elio Pandolfi, Gilberto Mazzi, Giuseppe Pierozzi, Nuccia Galimberti, Nora Pangrazy, Giusi Raspani Dandolo, Rosalba Oletta, Virgilio Gottardi, Clely Fiamma, Wanda Tettoni, Raffaele Pisu, Sergio D'Alba, Giovanni Cimara, in onda alle ore 20:58 nella rete rossa, i giovedì (1951-1952) Signori si chiude, rivista di Puntoni e Verde, regia di Riccardo Mantoni, trasmessa il 29 giugno 1952. Il birillo, rivista di Mario Brancacci e Dino Verde, regia di Nino Meloni, con Paolo Stoppa, Compagnia del teatro comico musicale di Roma (1953) Pesce d'aprile, rivista di Brancacci, Fiorentini e Verde, regia di Silvio Gigli, trasmessa il 1⁰ aprile 1953. E adesso basta!, rivista di Brancacci e Verde, regia di Nino Meloni, Compagnia del teatro comico musicale di Roma, orchestra di Gino Filippini (1953) Romolo e Remo, rivista di Mario Brancacci e Dino Verde, regia di Nino Meloni, con Mario Riva e Riccardo Billi (giugno-settembre 1953) Il giorno e il tempo, spigolature di Brancacci e Verde (1953) Capodanno che passione..., variazioni su tema di Guido Castaldo, Maurizio Jurgens, Verde, Carlo Veo e Sergio D'Alba, regia di Riccardo Mantoni, trasmessa il 31 dicembre 1953. Il tascapane, trasmissione per le Forze Armate di Dino Verde e Mario Brancacci, regia di Renzo Tarabusi (Programma Nazionale, le domeniche ore 10:00, 1953-1954) Tra 22 minuti, trasmissione a premi per gli ascoltatori di Brancacci e Verde, regia di Riccardo Mantoni (1954) Cavallo a dondolo di Dino Verde, Bernardino Zapponi, Mario Brancacci, regia di Nino Meloni (1954) Il padre dello sposo, avventura musicale di Dino Verde, concorso a premi fra gli ascoltatori, regia di Riccardo Mantoni, musiche di Pier Emilio Bassi, con la partecipazione della Compagnia del teatro comico musicale di Roma (1955) Spettacolo sulla laguna, fantasie e divagazioni musicali di Dino Verde e Zapponi, trasmessa il 11 ottobre 1955. Doccia scozzese, gustometro per gli ascoltatori a cura di Dino Verde, presentato da Enzo Tortora e Lidia Pasqualini (autunno 1955) Quel mazzolin di fiori, trasmissione per le Forze Armate a cura di Dino Verde, regia di Renzo Tarabusi (Programma Nazionale le domeniche ore 10:00, 1955-1956) Vacanze a Monte Carlo, commedia musicale di Dino Verde, regia di Renzo Tarabusi, musiche di Angelo Brigada, Compagnia di rivista della radiotelevisione di Milano (1956) Urgentissimo di Dino Verde, con Renato Turi, Wanda Tettoni, Elio Pandolfi, Antonella Steni (le domeniche ore 13:30, 1956) L'Italia in bicicletta, ciclorivista a tappe di Dino Verde, trasmessa durante il Giro d'Italia (maggio 1956) Biancaneve e i sette nini, rivista di Dino Verde, regia di Riccardo Mantoni, con Nino Taranto, orchestra di Arturo Strappini (i venerdì sul Secondo Programma, ore 17:00, estate 1956) Vecchi amici di Dino Verde, Guido Castaldo e Fiorenzo Fiorentini, regia di Maurizio Jurgens, presenta Carlo Dapporto, orchestra di Pippo Barzizza (i venerdì sul Secondo Programma, ore 21:00, 1956) Cordialissimo, radiorivista domenicale di Dino Verde, regia di Riccardo Mantoni, con Dolores Palumbo, Renato Turi, Wanda Tettoni (1957) Era di mircurdì 17, rivistina calibro 9 di Dino Verde, regia di Riccardo Mantoni, con la partecipazione di Alberto Talegalli (1957) Tre pizzichi di follia, varietà musicale di Dino Verde, regia di Maurizio Jurgens (1957) Simpaticissimo, scritto da Dino Verde, regia Riccardo Mantoni (domenica sul Secondo Programma, 1957-1958) A.A.A.Affaronissimo, rivista di Dino Verde, regia di Giulio Scarnicci, con Alberto Talegalli (sabato sul Programma Nazionale, 1957-1958) Chi sarà sarà, rivista di Dino Verde, regia di Maurizio Jurgens, con Nino Taranto (1958) Spensieratissimo, rivistina della domenica di Dino Verde, regia di Riccardo Mantoni, con la Compagnia del teatro comico musicale di Roma (1958-1959) Solo contro tutti di Garinei e Giovannini, Mario Brancacci e Dino Verde, sfida ad una città, regia di Silvio Gigli, con Mario Riva, orchestra di Mario Bertolazzi (Secondo Programma, 1959) Piacevolissimo, rivista di Dino Verde, regia di Riccardo Mantoni, orchestra di Gino Filippini (le domeniche, ore 13:40 sul Secondo Programma, 1959-1960)