Appartenente all'antica famiglia patrizia San Gallese dei RietmannSt. Gallen (1910). Bürgerbuch der Stadt St. Gallen 1910. St. Gallen: Verlag der Fehr´schen Buchhandlung., è passato alla storia del calcio per essere stato uno dei 44 soci fondatori dell'Inter FC. Nel 1948, in occasione del 50º anniversario della F.I.G.C., fu insignito del titolo di Pioniere del calcio italiano.Bollettino ufficiale della FIGC, comunicato ufficiale n. 45 del 18 febbraio 1949. Con comunicato n. 46, al Palazzo Tursi di Genova il 27 febbraio 1949 furono consegnati i distintivi d'onore alle persone che avevano dato un contributo rilevante allo sviluppo del gioco del calcio in Italia nel periodo 1898-1914 (comprese le persone già decedute): 7 presidenti; 12 del Piemonte; 15 della Lombardia; 5 del Veneto; 6 della Liguria; 2 dell'Emilia, 4 della Toscana; 5 del Lazio; 2 della Campania; 2 delle Puglie; 1 della Sicilia.

Biografia Nato a Calprino (dal 1929 Paradiso) nel 1886 (Canton Ticino) da Werner e Maria Schlegel, crebbe nel castello di Kyburg e appartenne ad una storica famiglia patrizia svizzera (Rietmann). Rietmann si stabilì a Milano dove intraprese la carriera di imprenditore e commerciante nel settore tessile con sede a Piazza della Scala N. 4.Guida di Milano. Italia, Savallo, 1884.Nuova guida della città di Milano e sobborghi ideata e compilata da G. Savallo. Italia, Agenzia E. Savallo, 1880.

Nonostante la cittadinanza elvetica, dimostrò un forte legame con l'Italia mettendo la propria opera a disposizione del Regio Esercito durante la Grande Guerra, prestando servizio come ufficiale volontario della Croce Rossa Italiana.Archivio di Stato di Milano, liste di leva del Comune di Milano. Nella sua scheda è stato scritto che chiese di servire lo stato italiano quale ufficiale di Sanità nel 1915, malgrado non avesse alcun obbligo militare non avendo ancora la cittadinanza italiana.

È sepolto al Cimitero Monumentale di Milano, nel riquadro destinato ai protestanti (Sepolture illustri del Cimitero Monumentale di Milano).

Carriera Sportiva

Calciatore e la fondazione dell'Inter Atleta appassionato, Rietmann iniziò la sua carriera calcistica militando in diverse formazioni milanesi e lombarde dell'epoca, tra cui la Mediolanum, il F.C. Bergamo"Cent'anni di sport a Bergamo", vicino al Presidente Matteo Legler. e il Milan. Con quest'ultima non esordì mai con la formazione titolare in partite ufficiali.

Il suo nome resta legato indissolubilmente alla data del 9 marzo 1908. Quella sera, presso il ristorante L'Orologio di Milano, Rietmann e suo fratello Hans furono tra i 44 dissidenti del Milan che firmarono l'atto di nascita del Foot-Ball Club Internazionale. Il suo nome compare nel verbale originale della fondazione insieme ad altri pionieri come Giorgio Muggiani e i fratelli Hintermann. Il fratello Hans fu proposto come primo Economo della squadra ma al voto vinse il sig. rag. Bosisio, Segretario della Federazione Italiana del Foot-Ball.Come calciatore dell'Inter, giocò nel ruolo di centrocampista. La sua esperienza in campo fu però breve:

Fece parte della prima formazione nerazzurra che schierava ben otto giocatori svizzeri. Disputò un solo incontro ufficiale nella stagione 1909, la sconfitta per 0-2 contro l'US Milanese (24 gennaio 1909).

Arbitro e Dirigente Dopo il ritiro dal calcio giocato, Rietmann divenne una figura centrale nelle istituzioni calcistiche italiane:

A.I.A. (Associazione Italiana Arbitri): Fu tra i soci fondatori dell'associazione (1911) e ne ricoprì la carica di Sindaco. Nel 1927 contribuì a istituire la sezione milanese dell'Associazione Italiana Arbitri, cui rimase legato come dirigente per tre decenni."Annuario Italiano del Football stagione 1913-1914", pag. 74 nel "Consiglio Direttivo"."Associazione Italiana Arbitri - 75 anni di storia", Vallardi & Associati aprile 1987, pag. 18: citato quale membro del primo consiglio direttivo all'atto della fondazione il 27 agosto 1911. Nazionale Italiana: Tra il 1914 e il 1920 fu chiamato per tre volte a far parte delle Commissioni Tecniche che selezionavano e guidavano la Nazionale di calcio dell'Italia. Attività sul campo: Arbitrò la Prima Categoria dal 1911 al 1920. Tra le direzioni di gara di rilievo, si ricorda la semifinale della Coppa Beretta-Rietmann del 1913 tra U.S. Milanese e Milan (2-0). Coppa poi vinta dall'Inter FC contro il Torino (3-2).

Onorificenze Nel 1948 in occasione del 50º anniversario della F.I.G.C. fu insignito del titolo di pioniere del calcio italiano.

Note

Bibliografia Sandro Sabatini. Almanacco agenda Inter 2000. «Inter Football Club», novembre 1999. Associazione Italiana Arbitri. 75 anni di storia, aprile 1987, pagina 22. Aurelio Locati. Cent'anni di sport a Bergamo - volume I, Edizioni Bolis Bergamo, citato nella didascalia della fotografia del 1905 a pag. 36.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Allenatori di calcio italiani del XX secolo Categoria:Allenatori di calcio svizzeri del XX secolo Categoria:Pionieri del calcio Categoria:Sepolti nel Cimitero Monumentale di Milano