A 30 anni vinse il concorso per la cattedra di architettura dell'Ateneo cittadino, fu ingegnere capo del Genio civile, preside dell'Istituto tecnico nautico per dieci anni, preside della Facoltà di Scienze Fisiche e Matematiche nonché membro di diverse Commissioni e Consigliere di Società e Comitati tecnico-scientifici nazionali e ed internazionali.
L'intervento che gli dette maggiore fama a livello nazionale è stato il progetto e la realizzazione del Gran Camposanto di Messina, che impostò con notevole impianto scenografico e naturalistico.
Bibliografia Giorgio Attard, Messinesi insigni del sec. XIX sepolti al Gran Camposanto, a cura di G. Molonia, Società Messinese di Storia Patria, Messina, 1991 (ed. originale 1926).
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