è un film del 1999, scritto e diretto da Takeshi Kitano.
Presentato in concorso al 52º Festival di Cannes il 20 maggio 1999, è uscito in patria il 5 giugno e in Italia il 3 dicembre dello stesso anno.
Trama Masao è un bambino che vive da solo con la nonna in una vecchia strada della zona Shitamachi di Tokyo. Un giorno riceve a casa un pacchetto e, mentre cerca un timbro per firmarlo, trova in un cassetto una foto della madre, da molto tempo lontana per lavoro. Riesce a rintracciarla, scoprendo che si trova nella lontana Toyohashi. Quando esce di casa per andarla a trovare, incontra Kikujiro e sua moglie, i vicini della nonna. Kikujiro è un uomo disonesto, pigro e dai modi bruschi. La moglie lo costringe ad accompagnare Masao nel suo viaggio e va a dire alla nonna del bambino che i due sono andati al mare.
Kikujiro non sembra essere davvero intenzionato a partire e scommette tutti i soldi per il viaggio in gare di ciclismo su pista, perdendoli. In seguito, entra in un ristorante di yakitori e lascia Masao davanti alla porta, dove viene adescato da un pedofilo. Kikujiro riesce a salvarlo appena in tempo e promette di portarlo davvero da sua madre.
L'uomo e il bambino vivono varie peripezie e numerosi incontri; Kikujiro ruba un taxi, che si rompe perché l'uomo non sa usare le marce. I due sono costretti a fare l'autostop e vengono raccolti, fra gli altri, da una giovane giocoliera con il suo ragazzo e da un poeta viandante che li porta alla loro destinazione. Giunti all'indirizzo, scoprono che la madre di Masao si è fatta una nuova vita con un marito e una figlia. Kikujiro cerca di consolare Masao, regalandogli anche un campanellino a forma di angelo rubato a due motociclisti che ha incontrato per caso e dicendogli che se lo suona un vero angelo apparirà. I due si incamminano verso casa.
La coppia visita un matsuri estivo in un tempio shintoista. Mentre Kikujiro viene pestato dalla Yakuza (di cui è membro anche lui) per aver imbrogliato a un tiro al bersaglio truccato, Masao si addormenta e sogna dei tengu danzanti. Di nuovo in viaggio, incontrano di nuovo il poeta e i motociclisti. Tutto il gruppo resta qualche giorno accampato a giocare a vari giochi tradizionali per bambini.
Kikujiro, che viene lasciato intendere essere stato abbandonato dalla madre come Masao, si fa accompagnare da uno dei motociclisti verso una casa di riposo nel piccolo villaggio di Daito per andarla a trovare. Alla fine sceglie di non incontrarla e torna indietro.
Dopo qualche altro giorno di giochi e un sogno di Masao in cui tutto il gruppo appare in cielo nella Via Lattea, i motociclisti li salutano e si separano dal gruppo. Il poeta riporta Masao e Kikujiro a Tokyo, prima di ripartire e continuare il proprio viaggio verso sud. L'uomo e il bambino si salutano con la speranza di vivere di nuovo un'esperienza simile e Kikujiro dice il proprio nome a Masao, che non lo sapeva e non glielo aveva mai chiesto prima di quel momento. Il bambino si dirige verso casa.
Colonna sonora La colonna sonora è stata composta da Joe Hisaishi e raccolta nell'album omonimo Kikujiro, prodotto dalla Polydor K. K. e comprendente 12 tracce.
Curiosità Kikujiro è il nome del padre di Takeshi Kitano.
Riconoscimenti Awards of the Japanese Academy 2000 Miglior colonna sonora (Joe Hisaishi) Miglior attrice non protagonista (Kayoko Kishimoto) Semana Internacional de Cine de Valladolid 1999 Premio per il miglior attore (Takeshi Kitano) Premio FIPRESCI
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