Non venne mai eseguita alcuna verifica sotto controllo scientifico delle sue presunte capacità per l'opposizione dello stesso Rol, che affermava che i suoi "prodigi" non fossero fenomeni ripetibili o eseguibili a comando.Epoca, Edizioni 2234-2242, 1993, pag. 117 Le sue dimostrazioni, avvenute in presenza di ospiti da lui selezionati, vennero interpretate dai suoi estimatori come autentici fenomeni paranormali, mentre altri, come il prestigiatore Silvan e il giornalista scientifico Piero Angela,Piero Angela assistette a un'esibizione di Rol. le ritenevano illusioni prodotte con tecniche di prestidigitazione e in particolare di mentalismo.

Alla sua figura è ispirato il personaggio di Rodrigo Fois, interpretato dall'attore Giulio Scarpati, nella serie televisiva Cuori"Cuori", Giulio Scarpati è Gustavo Rol: chi era.

Biografia Rol cresce in un ambiente ricco e colto, frequenta sin da giovane le famiglie più in vista della città e si interessa alle arti, entrando in relazione con vari artisti e iniziando presto a cimentarsi nella pittura e nella musica. Nel 1923 si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 1933. Più tardi conseguirà la laurea in Economia a Londra e in Biologia medica a Parigi.Maurizio Bonfiglio, Il pensiero di Rol: la teoria dello spirito intelligente, Edizioni Mediterranee, 2003 Sia la scelta del corso universitario in legge sia la carriera bancaria che intraprende nel 1925 avvengono per adeguamento alle tradizioni familiari; fa poi pratica presso le filiali della Comit in giro per l'Europa, a Marsiglia, Parigi, Londra, Edimburgo e successivamente a Casablanca e a Genova, dove rimane a lungo. Racconterà in seguito di avere incontrato durante il soggiorno a Marsiglia (1925-1926) un polacco che gli mostrò alcuni giochi con le carte e che, inizialmente scettico sull'esistenza di Dio, si convertirà e si ritirerà in un convento dopo aver assistito con lo stesso Rol a una guarigione a Lourdes, che in un primo tempo aveva ritenuto una grande mistificazione.

In seguito a questo incontro Rol approfondisce i suoi studi spirituali ed elabora una propria teoria metafisica sull'associazione tra suoni, colori e altri elementi. Nel 1927, a Parigi, scrive: «Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura. Non scriverò più nulla!». Da questo momento il giovane Gustavo Rol attraversa una crisi esistenziale, fino al punto di ritirarsi in un convento per tre mesi.

Superata questa crisi giovanile, a partire dagli anni trenta la sua fama si diffonde nei circoli dell'aristocrazia, della cultura e della politica. Gli si attribuiscono incontri con esponenti dello spettacolo e dell'arte, anche se scarsamente documentati; gli si attribuiscono anche ripetuti incontri con personaggi prestigiosi della politica, come Mussolini e de Gaulle, e con scienziati come Einstein, ma di questi ultimi non esiste traccia documentale. Sono invece accertate le amicizie decennali con Federico Fellini, Franco Zeffirelli, Marcello Mastroianni, Cesare Romiti e la frequentazione della famiglia Agnelli; tuttavia Rol mantiene sempre un profilo riservato e appare raramente in pubblico.

Partecipa alla seconda guerra mondiale come capitano degli alpini. Viene ricordato per aver salvato molte persone durante i rastrellamenti nazisti subito dopo l'8 settembre. Nel comune di San Secondo di Pinerolo, dove la famiglia Rol possedeva una grande casa di campagna, oltre al ringraziamento scritto da parte del sindaco nel 1945, nel 2005 gli è stata intitolata una piazzetta a titolo commemorativo, dopo che una via era stata già intitolata alla sua famiglia.

Alla morte di suo padre, dopo la seconda guerra mondiale, Rol lascia il suo impiego in banca e si dedica al commercio di oggetti antichi. Era un grande appassionato e collezionista di cimeli napoleonici che conservava nella sua casa torinese di via Silvio Pellico 31. A metà degli anni cinquanta lascia l'attività di antiquario per intraprendere a tempo pieno quella di pittore. Nei successivi quarant'anni incontrò ospiti illustri in serate nelle quali si verificavano fenomeni all'apparenza paranormali. La sua fama acquisisce ulteriore risonanza grazie a una serie di articoli e pubblicazioni, prima fra tutte quella di Pitigrilli (Gusto per il mistero) e di Buzzati (I misteri d'Italia), che lo riguardano. Nel 1987 interviene al programma televisivo Domenica In, chiamato da Raffaella Carrà e Franco Zeffirelli, parlando di unione dei popoli e facendo un appello al disarmo.

I fenomeni cui dà vita attirano l'attenzione di autorevoli studiosi e gente comune.Maurizio Ternavasio, Gustavo Rol. Esperimenti e testimonianze, L'Età dell'Acquario, 2013 Nel 1990 muore la moglie per una complicazione polmonare susseguente a un'influenza. Nel 1993 si ammala di una bronchite asmatica che gli impedisce di uscire e dipingere. Nell'agosto 1994 le sue condizioni peggiorano a causa di una broncopolmonite accompagnata da un forte attacco di ansia cardiaca. Muore il 22 settembre 1994 all'ospedale San Giovanni Battista "Molinette" di Torino, all'età di 91 anni. Le sue ceneri riposano nella tomba di famiglia a San Secondo di Pinerolo, suo paese d'origine.

I presunti "fenomeni paranormali"

Un servizio sul settimanale Epoca nel 1951 e un lungo articolo dello scrittore Dino Buzzati sul Corriere della Sera nel 1965 lo rendono noto al grande pubblico, anche se maggiore notorietà arriverà con alcuni articoli del giornalista Renzo Allegri sul settimanale Gente nel 1977. Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio dei settanta studiosi di parapsicologia lo avevano invitato a sottoporsi ad esame dalle pagine delle riviste Metapsichica (1966-1970) e Quaderni di Parapsicologia (1970). Agli articoli sulla rivista segue nel 1978 una prima pagina sul quotidiano La Stampa. Gli articoli di Gente, con alcune modifiche e l'aggiunta di altro materiale, saranno pubblicati nel 1986 come la prima biografia di Rol (Rol l'Incredibile, poi diventato Rol il Mistero).

Una prima critica viene formulata da Piero Angela all'interno del libro Viaggio nel mondo del paranormale, un'inchiesta sui fenomeni paranormali, nel quale i fenomeni prodotti da Rol, a cui Angela aveva assistito (che comprendevano l'uso di carte da gioco e la lettura in libri chiusi), vengono interpretati come trucchi illusionistici. Della stessa opinione anche lo scienziato torinese Tullio Regge, che fu invitato due volte a casa di Rol ed in seguito avrebbe fondato con Angela il CICAP (il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale). Sia Regge sia Angela concordarono sul fatto che solo un esperimento effettuato in condizioni controllate e replicabili, con la presenza di un prestigiatore per evitare la possibilità di un trucco, avrebbe consentito di accertare la reale natura dei fenomeni proposti da Rol, ma questi si rifiutò per tutta la vita di sottoporsi a un esame scientifico, sostenendo che i suoi "prodigi" non si potessero replicare in modo continuo ed uguale poiché provenienti non dalla sua persona ma da una fonte di cui non poteva disporre a comando;Vittorio Messori, Aldo Cazzullo, Il mistero di Torino. Due ipotesi su una capitale incompresa, Mondadori, 2005 di fronte a questo rifiuto, i fenomeni risultavano impossibili da misurare col metro scientifico.

Regge rimase convinto che Rol fosse solo un abilissimo prestigiatore: «Personalmente io ho visto solamente esperimenti fatti con carte da gioco e non ho rilevato di certo facoltà paranormali; in molti casi usò in modo ovvio le "forzature" dei prestigiatori.» Il noto prestigiatore Silvan affermò di poter replicare con un trucco tutti i presunti fenomeni prodotti da Rol. In effetti, durante alcune trasmissioni su Rai 1, replicò in diretta alcuni esperimenti, e, a Tg l'una, eseguì una lettura di libro chiuso ancora più inspiegabile di quelle che faceva Rol.Scienza e Paranormale n.47 Il prestigiatore Tony Binarelli«Da lui sono stato una volta. (…) Da prestigiatore non mi sono spiegato ciò che ho visto.» , così come due prestigiatori dilettanti, Carlo Buffa di Perrero e Giuseppe Vercelli, che avevano assistito agli esperimenti a casa di Rol, hanno affermato di non aver riscontrato alcun trucco a loro noto.Buffa lo ha ribadito in più occasioni. Ad esempio durante una trasmissione televisiva sulla rete piemontese Telestudio (26 ottobre 2004): «Io ho visto da lui degli esperimenti. Li ho guardati con senso critico, perché cercavo di sorprenderlo credendo che facesse dei giochi di prestigio. (…) Posso confermare, testimoniare – ma veramente – che cosa ha fatto lui non aveva dei principi da giochi di prestigio. Questo è molto importante. Bisogna che i prestigiatori ammettano questa dote di Rol, non faceva degli imbrogli perché non era in grado di farli, perché non manipolava le carte, non c'erano dei 'passanti', non c'erano degli strumenti che noi usiamo per fare i giochi di prestigio».(Documentario di M. Bonfiglio: Rol. L'uomo, il mistero, la vita, 2005)

Il noto illusionista Alexander, nome d'arte di Elio De Grandi, che ha conosciuto Rol (e che come Rol pur in decenni diversi fu allievo dei Gesuiti dell'Istituto Sociale di Torino), sostiene che «se le condizioni riferite da decine di testimoni sono proprio quelle» (ovvero, Rol non toccava le carte), «allora nessun prestigiatore sarebbe in grado di riprodurre gli esperimenti di Rol», almeno per quanto attiene alle carte;Documentario di M. Bonfiglio: Rol. L'uomo, il mistero, la vita, 2005 e afferma inoltre di aver vissuto in prima persona un fenomeno di chiaroveggenza legato a Rol.Virginia Ricci, Rol, il superuomo, VICE Italia, 1º novembre 2014Testimonianza del mago Alexander su Gustavo Adolfo Rol, Videolina convegno CA - Magia, illusioni, realtà, paranormale, 4 ottobre 2008 Tuttavia in un'intervistaMagia. La rivista italiana di cultura magica n. 8, anno V - 2008 Alexander lascia intendere, pur senza essere esplicito, di pensare a Rol come a un grande prestigiatore, al quale dedica uno dei suoi numeri. Il presidente del circolo "Amici della magia" di Torino, Marco Aimone, ha raccontato invece di aver potuto vedere Rol in azione in un ristorante e di aver riconosciuto una tecnica di mentalismo.Rol: un fenomeno torinese, Mariano Tomatis, CICAP Piemonte

Mariano Tomatis, esperto di mentalismo e collaboratore del CICAP, ha analizzato in una biografia di Rol buona parte delle testimonianze pubblicate fino al 2002. In sintesi, sulla base del fatto che:

Rol usasse «il mezzo preferito dai prestigiatori cioè le carte da gioco»; Rol usasse «tecniche (misdirection, forzature) indispensabili per un illusionista ma incongrue per un autentico sensitivo»; fossero presenti «elementi macroscopicamente sospetti nelle sue esibizioni»; fossero presentati «gli esperimenti "classici" dei prestigiatori (book test, Out Of This World [...])»; Rol rifiutasse di farsi «esaminare da qualsiasi studioso, prestigiatore o meno (che avrebbe potuto rivelare la presenza di trucchi)»;

Tomatis concluse che tali elementi contraddicono l'ipotesi delle capacità sovrannaturali.

Opinioni analoghe sono state espresse da uno dei principali parapsicologi italiani, Piero Cassoli, che elencò in un articolo di Quaderni di Parapsicologia gli elementi che lo portavano a concludere di trovarsi di fronte a un prestigiatore.Piero Cassoli, La «medianità» di G.A. Rol: fatti e commenti da un libro di Renzo Allegri, in Quaderni di parapsicologia, Atti della V "Giornata parapsicologica bolognese", Vol. 19, 1988.