NGC 3766 (noto anche come C 97) è un piccolo ma brillante ammasso aperto situato nella costellazione del Centauro; si trova in un ricco campo stellare e può essere osservato anche con piccoli strumenti.
Osservazione
Si individua 1,5 gradi a nord della stella , immerso nei ricchi campi stellari della Via Lattea australe; può essere individuato anche ad occhio nudo, a condizione che la notte sia buia e nitida, ma appare solo come una stellina sfuocata e leggermente estesa, mentre un binocolo 10x50 già è in grado di risolverlo in stelle, e se la notte è buia, si possono già individuare i colori delle componenti, che appaiono alcune azzurre, altre rosse, contrastando fortemente le une con le altre. In un telescopio amatoriale di apertura oltre i 150 mm l'ammasso appare già risolto. Le stelle più luminose sono di settima magnitudine.
La sua declinazione è fortemente australe, per cui quest'ammasso non risulta osservabile da molte delle regioni abitate dell'emisfero boreale, come l'Europa e quasi tutto il Nordamerica; da alcune regioni abitate dell'emisfero australe, al contrario, si presenza circumpolare.Una declinazione di 61°S equivale ad una distanza angolare dal polo sud celeste di 29°; il che equivale a dire che a sud del 29°S l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a nord del 29°N l'oggetto non sorge mai. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra gennaio e luglio.
Vale la pena di esplorare i dintorni di NGC 3766 con un binocolo, essendo una zona ricchissima di campi stellari e piccole associazioni stellari.
Storia delle osservazioni Il primo a riconoscere quest'oggetto come un insieme di stelle fu l'abate Nicolas Louis de Lacaille, che lo inserì nel suo catalogo edito nel 1755, dove raccolse i frutti di tutte le sue osservazioni condotte pochi anni prima a Città del Capo; egli lo indicò come un oggetto composto da stelle accompagnate da nebulosità. Fu poi riosservato da James Dunlop, che lo descrisse come privo di nebulosità e riuscendo a riconoscere i vari colori delle sue componenti.
Caratteristiche L'ammasso è composto in maggioranza da stelle biancastre di classe spettrale A, ma sono presenti anche alcune stelle giganti rosse e delle stelle massicce di colore giallo; contiene al suo interno la stella doppia BF Centauri, una variabile a eclisse la cui luminosità oscilla fra 8,5 e 9,4, passando il 20% del periodo, di 3,7 giorni, in eclisse. La distanza è stimata sui 1745 parsec (5690 anni luce) dal Sole, dunque in un braccio di spirale più interno del nostro, il Braccio del Sagittario.
In luminosità e forma ricorda vagamente M37, nella costellazione dell'Auriga: entrambi si estendono infatti per 15' di diametro e mostrano una forma allungata, ma confrontando le distanze si scopre che M37 è in realtà più piccolo del 20%; il diametro reale di NGC 3766 è pari a circa 25 anni luce, mentre l'assorbimento a causa delle polveri oscure ne riduce la luminosità di mezza magnitudine. Inoltre NGC 3766, a differenza di M37, è estremamente giovane, con un'età di 14 milioni di anni e una popolazione di circa 140 stelle; M37 invece ha 200 milioni di anni e le sue stelle sono quasi 2000.
Note
Bibliografia Libri
Carte celesti
Voci correlate Catalogo Caldwell New General Catalogue Oggetti non stellari nella costellazione del Centauro
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