Ispiratore della Beat generation, ma dalla vastissima influenza anche sui movimenti letterari successivi e finanche nel campo della fantascienza, apparve inoltre in vari film e collaborò con numerosi musicisti e performer. Tra le molte innovazioni portate da Burroughs all'arte narrativa, spicca in particolare l'invenzione della tecnica del cut-up, con cui scrisse romanzi come Nova express e Il biglietto che esplose. È noto soprattutto per il suo capolavoro Pasto nudo che, al contrario di quanto si pensi, non è stato elaborato solo tramite la tecnica del cut-up succitata. Si tratta infatti di una selezione di scritti che furono trovati da Ginsberg e Kerouac quando Burroughs fu rintracciato a Tangeri in stato confusionale a causa delle droghe, e che i due autori contribuirono a ricomporre nella forma oggi nota. Nel 1983 fu eletto all'American Academy of Arts and Letters, e nel 1984 ebbe il titolo di Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettres in Francia, per poi essere festeggiato per i suoi settant' anni al Limelight di New York da tutta la scena artistica e musicale cittadina.

Biografia

"Pecora nera di buona famiglia", come si autodefinirà, proviene da una famiglia benestante, nota per la produzione di calcolatrici meccaniche (il nonno di Burroughs inventò la prima addizionatrice scrivente). Nel 1932 entrò alla Harvard University, studiando dapprima letteratura inglese e poi antropologia come specializzazione. In seguito, entrò all'università di economia e scienze internazionali a Vienna. La famiglia (la madre, Laura Hammond Lee (1888-1970), figlia di un pastore protestante, il padre, Mortimer Perry Burroughs, un antiquario, e il fratello maggiore Mortimer II) non approva la sua omosessualità né cerca di aiutarlo con le sue dipendenze, ma si limita a tollerare fornendogli degli aiuti economici e tenendosi a debita distanza.. Delle ricchezze di Famiglia, Burroughs dichiarò: "Scrivo per guadagnarmi da vivere. Supponiamo che mio padre non avesse ritenuto irrealizzabile l’idea di una macchina calcolatrice, e avesse venduto le azioni della Burroughs corporation al prezzo corrente, io mi sarei ritrovato in banca circa dieci milioni di dollari. Nel caso, mi arrischierei a dire che forse non avrei mai scritto neppure una riga. E se l'avessi fatto, non avrei scritto quel che ho scritto, perché non avrei vissuto tutte quelle esperienze. Se uno ha la possibilità di risparmiarsi le cose sgradevoli, lo farà. La sola cosa che può costringere l’Homo sapiens ad alzare il culo è la necessità di sbattersi". Liberatosi da regole e imposizioni, dedicò l'intera esistenza alle più svariate sperimentazioni, droghe incluse. L'uso di stupefacenti, intesi non solo come dipendenza ma come ricerca antropologica (Lettere dello Yage, racconto della sua avventura in Sudamerica nella quale si abbandona infatti alle tante droghe impiegate dai Nativi in Perù, Panama e Colombia, dalla liana dello yoka al mitico yage, estratto di una pianta che spalanca nella mente sterminati territori onirici), fu costante in tutta la sua vita, come racconterà anche in Lettera di un Supertossicomane. Molti altri suoi lavori sono autobiografici e parlano delle sue esperienze con le droghe vissute a Città del Messico, Londra, Parigi, Berlino, e a Tangeri in Marocco.

Diretto, freddo e sfacciato come proprio carattere, della sua omosessualità disse "nel sesso omosessuale vi è una relazione con la morte, una relazione che, è ovvio, omette l’intermedio stadio riproduttivo della nascita”. E della tossicodipendenza disse che le droghe sostituiscono il cibo perché “la droga è un mezzo di annientamento personale in un mondo rivolto all’annientamento delle persone”..

Nel 1939 si amputò l'ultima falange del mignolo sinistro durante un esperimento "da ragazzacci" con l'esplosivo. L'incidente lo portò alla prima conoscenza, ospedaliera, con la morfina. Durante gli studi universitari, un giorno, per gioco, Burroughs puntò contro un compagno di corso una calibro 32, pensando fosse scarica, e solo la prontezza di riflessi dello studente e una dose di fortuna risolsero l'incidente con un buco nella parete, sventurato presagio di quello che accadrà qualche anno dopo con la seconda moglie. In seguito si trasferì a Chicago, a New Orleans e a Parigi dove ebbe una relazione con Ian SommervilleThe William S. Burroughs/Beatles connection.. Fu scartato dall'esercito e dalla marina militare nel 1942.

Nel 1943 si trasferì a New York e conobbe Allen Ginsberg, noto poeta della Beat Generation, divenendo amico anche di Neal Cassady e Jack Kerouac, che, ammirandone la genialità, lo elessero loro padre spirituale. Tuttavia per sua ammissione egli restò lontano dalla realtà dei beatnik o hippie ("Io i fiori ai poliziotti li lancerei, ma con tutto il vaso e la terra", disse una voltaWilliam Burroughs, Rai Arte.). Alla variopinta, colorata e facilmente riconoscibile tribù dei beat, dei rock e dei punk opporrà sempre un'uniforme da funzionario da banca: giacca, cravatta nera, cappello, ombrello, soprabito. Fu un autore d'avanguardia che influenzò la cultura di massa e la letteratura.

Stando a La scimmia sulla schiena, nel 1944-45 fece la prima conoscenza con fialette di morfina, e dopo qualche mese divenne tossicodipendente. Cominciò a comprare morfina ed eroina con ricette mediche (all'epoca queste droghe erano vendute legalmente nelle farmacie), o al mercato nero. A volte, per mantenersi con la droga, fece il rapinatore e lo spacciatore. Perso il sostegno familiare, lavorò prima come barista, poi come operaio, finché a New York si improvvisò reporter e giornalista, ma finì anche con lo stringere rapporti con criminali.

Nonostante si identificasse prevalentemente come omosessuale (al punto da "vietare" l'Interzona de Pasto nudo ad individui di sesso femminile), Burroughs fu per parte della sua vita bisessuale e si sposò due volte.

Il primo matrimonio avvenne nel 1937 a Vienna con Ilse Klapper, una donna ebrea tedesca, al solo scopo di aiutarla a ottenere un visto per emigrare negli Stati Uniti.

Il secondo matrimonio fu con Joan Vollmer, sua compagna nel gruppo dei futuri scrittori della Beat Generation, con la quale condivideva l’uso di droghe e da cui ebbe un figlio, William S. Burroughs Jr. (1947–1981).

Nel 1950, trasferitosi a Città del Messico con la nuova moglie per evitare problemi legali negli Stati Uniti, Burroughs riprese il materiale autobiografico che aveva scritto negli anni precedenti e cominciò a riorganizzarlo in forma di racconto coerente, dando avvio alla stesura effettiva del romanzo Junkie (o La Scimmia sulla Schiena). La cosiddetta parentesi messicana di William S. Burroughs si concluse tragicamente nel 1951, quando lo scrittore uccise accidentalmente la moglie. Joan, alcolista e tossicodipendente, iniziò una fase conflittuale con il marito, a sua volta obnubilato dalla benzedrina. Non ci sono prove che dimostrino che lo scrittore fosse stato precedentemente violento verso sua moglie.

Una sera, mentre bevevano con gli amici ad una festa sopra il Bounty Bar di Città del Messico, un Burroughs ubriaco avrebbe preso la sua pistola dalla borsa da viaggio e avrebbe detto alla moglie: “È il momento del nostro numero di Guglielmo Tell”. La donna, che stava bevendo pesantemente ed era in astinenza da anfetamine, lo avrebbe accontentato mettendosi un bicchiere da highball in testa rimanendo a 3 metri di distanza da lui. Burroughs sparò alla moglie in fronte, uccidendola. Poco dopo l’incidente, Burroughs cambiò la sua versione, affermando che gli era caduta la pistola e che aveva sparato accidentalmente. Burroughs trascorse 13 giorni in prigione prima che suo fratello arrivasse a Città del Messico e corrompesse avvocati e funzionari messicani per farlo rilasciare su cauzione in attesa del processo per l’omicidio, che fu giudicato omicidio colposo. Burroughs venne condannato a soli due anni di carcere, pena che poi non scontò mai interamente..

In seguito, Burroughs affermò che l’incidente ebbe un impatto determinante sulla sua vita e sulla sua decisione di dedicarsi alla scrittura. Nella prefazione del romanzo Queer (1985) scrisse: «"I am forced to the appalling conclusion that I would never have become a writer but for Joan's death. ("Sono costretto a giungere alla terribile conclusione che non sarei mai diventato uno scrittore se non fosse stato per la morte di Joan.") Al proposito scrisse anche: «Vivo sotto la minaccia costante di essere posseduto e un bisogno costante di sfuggire alla possessione, al Controllo. La sua morte mi ha trascinato in una battaglia lungo un'intera vita, in cui non mi è rimasto altro da fare che scrivere la mia vita d'uscita»..Dopo la morte della moglie, il figlio William S. Burroughs Jr. fu affidato ai nonni paterni. Lo scrittore lasciò il Messico e viaggiò a lungo in America Latina, stabilendosi poi a Tangeri, in Marocco, dove iniziò la stesura del suo romanzo più noto, Naked Lunch.

Tangeri era in quel periodo una zona internazionale a statuto speciale. In essa Burroughs visse quattro anni di vuoto sociale, assenza quasi assoluta di legami affettivi, tra la libera circolazione della droga in quanto porto franco, poi trascritto simbolicamente nella sua opera con il nome di "Interzona". A Tangeri fu raggiunto da Kerouac e Ginsberg, che lo ritrovarono sommerso di fogli e frammenti di carta, sui quali lo scrittore annotava pensieri sconnessi e deliranti ma senza mai avere pentimenti o rimorsi. Kerouac e Ginsberg lo convinsero a riordinare questi scritti e fu così che nacque Pasto nudo (Naked Lunch), pubblicato solo nel 1959, il romanzo che lo rese una celebrità. Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1959, è uno scritto controverso che fu il primo volume di una tetralogia, che prosegue con la trilogia The Nova Trilogy (1961-64). Uno dei nomi con cui gli spagnoli a Tangeri chiamavano Burroughs era «el hombre invisible» e quando fu arrestato a Parigi perché sospettato di essere un trafficante internazionale di oppio, al momento di scattare la foto segnaletica per ben due volte lo sviluppo della lastra non diede alcuna immagine, se non un fondo bianco..La maggior parte delle prime opere di Burroughs sono semi-autobiografiche e ispirate alle sue esperienze legate all'uso di droghe e alla dipendenza da oppiacei, una condizione che marcò gli ultimi cinquanta anni della sua vita. Successivamente si spostò su temi a un tempo avventurosi e metafisici.

Dopo Tangeri, si spostò in Europa, a Parigi, dove iniziò la frequentazione con Brion Gysin, scrittore e pittore, e con Ron Hubbard. I tre eseguirono studi di comunicazione, impiegando nastri registrabili e esperimenti letterari di cut-up, dai quali presero origine i testi The Soft Machine, The Ticket That Exploded, Nova Express. In The Ticket That Exploded il discorso anarchico sul controllo della mente attraverso strumenti elettronici, sessuali, chimici o subliminali, tocca il suo apice ideologico. Lo scopo di questi testi era quindi la creazione di un "decoder", tecniche per la liberazione della mente dall'azione manipolatrice del controllo sistemico attraverso le parole diffuse dal mondo dell'informazione, dai media, dalla pubblicità. Gli sviluppi di questa ricerca giunsero all'apice con la pubblicazione de La Rivoluzione Elettronica (e il successivo film da essa tratto, Decoder, del 1984), in cui si identifica la Muzak (o "musica per ascensori") come arma del sistema dei consumi passivi e del controllo delle menti, e si ideano contromisure per annullarne gli effetti.