Carriera Club Giocava nel ruolo di terzino sinistro essendo un mancino naturale. Inizia la sua carriera professionistica nella che nel 1956 l'aveva prelevato in prestito dalle giovanili della FiorentinaLe liste di trasferimento, Il Corriere dello Sport, 31 agosto 1956, pag.3. Dopo un anno a Salerno la Fiorentina lo cede definitivamente all' (Interregionale Prima Categoria)Le liste di trasferimento 1957-58, Il Corriere dello Sport, 30 agosto 1957, pag.3, con cui disputa 29 partiteCalciatori dell'Arezzo di tutti i tempi ordinati in ordine alfabetico arezzo1923.it. Nel 1958 viene premiato con il primo Cavallino d'oro, ambito premio per il miglior calciatore dell'Arezzo messo in palio dal Quartiere di Santo SpiritoLa Storia cavallinodoro.it.
Dal 1958 al 1961 gioca nella SPAL di Paolo Mazza che lo valorizza, mettendolo poi sul mercato dopo tre campionati di Serie A giocati da titolare. Nella stagione 1961-1962 passa alla , che per averne la comproprietà cede alla SPAL Cervato e la comproprietà di Carlo Dell'Omodarme. Alla Juve però Bozzao non decolla e Parola, succeduto a Korostelev, gli preferisce il coetaneo Sarti più vecchio di lui di soli 10 giorni. In quella stagione a Torino, infatti, Bozzao totalizza 13 presenze, di cui 7 in campionato e ben 6 in Coppa dei Campioni, competizione in cui la formazione bianconera schierava abitualmente i rincalzi.
A fine stagione Mazza è pronto a riprenderselo e nel 1962 Bozzao torna a Ferrara, dove diventa una bandiera della formazione spallina venendo soprannominato TigreFerrara oggi riabbraccia il suo Fabio Capello La Nuova Ferrara, 22 settembre 2007. Rimane alla SPAL sino al 1968 giocando 204 partite in Serie A e segnando un gol nella sconfitta esterna contro il Milan nella stagione 1967-68, ultima stagione di Bozzao a Ferrara conclusasi con la retrocessione fra i cadetti.
L'anno successivo gioca nel , contribuendo alla promozione in Serie B degli emilianiRosa 1968-1969 storiapiacenza1919.it.
Allenatore Continua poi a giocare fra i dilettanti facendo anche l'allenatore, attività che prosegue in seguito allenando in Serie D il Suzzara (da cui viene esonerato nel gennaio 1978Articolo su Libertà, 7 gennaio 1978, pag.10), il San FeliceAlmanacco illustrato del calcio 1979, edizioni Panini, pag.337 e il Manfredonia. Nella stagione 1980-1981 è il vice di Battista Rota sulla panchina della SPALC.Fontanelli, P.Negri, Il calcio a Ferrara, GEO Edizioni, pag.263. Nella stagione 1986-1987 guida le giovanili del Sacchetti: "Bravi, ma possiamo ancora migliorare" Modenanoi.it, dopodiché allena in quelle del Padova, tra le cui file milita Alessandro Del PieroAlessandro Del Piero, i suoi anni al Padova raccontati da Fincato e Zanetto Padovacalcio.it, e del , per il quale svolge infine il ruolo di osservatore segnalando al club giocatori che faranno poi carriere importanti, come un allora quasi sconosciuto Faustino Asprilla" Asprilla? Lo sveglio solo io ". E Scala stoppò il presidente della Colombia Il Corriere della Sera, 8 aprile 1993, pag.41.
Ha vissuto a Ferrara, sua città d'adozione, con la famiglia fino alla morte avvenuta nel 2019 all'età di 82 anni.
Palmarès Giocatore
Piacenza: 1968-1969 (girone A)
Note
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