Biografia Cansignorio fu signore di Verona dal 1359 al 1375, insieme al fratello Paolo Alboino.

Da sempre di salute cagionevole, divenne signore di Verona alla morte del padre Mastino, insieme ai fratelli Cangrande II e Paolo Alboino. Ebbe però Cangrande II il potere effettivo. Cansignorio complottò contro il suo potere tirannico e, dopo averlo assassinato in un agguato, il 14 dicembre 1359, prese il controllo della città.

Cansignorio governò Verona con moderazione e la arricchì di numerose costruzioni, incluso Ponte Navi sull'Adige e la prima torre con un orologio in Italia, la Torre del Gardello.

Sul letto di morte, nel 1375, commissionò l'omicidio del fratello Paolo Alboino (che era praticamente imprigionato dal 1365), in modo da garantire ai suoi figli Bartolomeo II e Antonio la successione.

La tomba di Cansignorio è una delle famose arche scaligere a Verona.

Discendenza Il 6 giugno 1363 Cansignorio sposò Agnese, figlia di Carlo di Durazzo e Maria di Calabria, dalla quale ebbe una figlia: Tarsia.

Ebbe anche tre figli naturali: Antonio (1362-1388), signore di Verona; Bartolomeo (?-1381), signore di Verona; Lucia, sposò in prime nozze Cortesia Serego e in seconde nozze Bernardino II da Polenta.

Ascendenza

Note

Bibliografia

G. M. Varanini, Della Scala, Cansignorio, in Dizionario biografico degli Italiani vol. 37, Roma, Treccani, 1987.

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Cansignorio Cansignorio della Scala