La Colonia della Virginia fu la prima colonia britannica, fondata da un gruppo di imprenditori-colonizzatori inglesi (cristiani di confessione anglicana) che agivano su mandato del re Giacomo I Stuart. Fondata nel Nord America, è esistita per un breve lasso di tempo nel XVI secolo, e in seguito dal 1607 fino alla Rivoluzione americana. Così nominata in onore della regina Elisabetta I d'Inghilterra, nota allora come "Regina Vergine" in quanto non si sposò mai, la colonia venne soprannominata "il vecchio dominio" (The Old Dominion) dal re Carlo II d'Inghilterra per la sua apparente lealtà alla monarchia britannica durante la guerra civile inglese del XVII secolo. Un'ulteriore fonte di ispirazione per il nome della colonia proviene dal nome della compagnia londinese ‘Virginia Company’ che finanziò il viaggio del capitano Newport che poi appunto portò all’installazione della prima colonia inglese nell’America del Nord.

La colonia divenne nel 1776 uno dei tredici stati originari degli Stati Uniti. In un primo tempo fu popolata da schiavi a contratto e da schiavi africani. Fra il Seicento e il Settecento furono adottate le strutture sociali dell'Inghilterra, vi erano dunque: grandi proprietari terrieri, che producevano tabacco e una fiorente agricoltura insediata nel mercato; clero anglicano, dotato di prestigio e potere; piccoli braccianti, piccoli proprietari e affittuari terrieri.

Nomi ed etimologia Virginia Il nome di "Virginia" è la più antica designazione di un territorio inglese in Nord America. Nel 1584 sir Walter Raleigh inviò Philip Amadas e Arthur Barlowe a esplorare l'area oggi corrispondente alla costa della Carolina del Nord, e questi tornarono con la notizia di un re regionale (weroance) chiamato Wingina, che governava quella terra nota ai locali col nome di Wingandacoa. Quest'ultima parola potrebbe essere il nome che ha ispirato poi alla regina Elisabetta I il nome di "Virginia" per la colonia, nulla a che vedere con il suo status dunque di "regina vergine" come da molti storici e contemporanei è stata definita. Nel viaggio successivo, invece, Raleigh comprese che l'espressione wingandacoa udita dai primi coloni inglesi al loro arrivo significava "Che bei vestiti che indossate!" secondo il linguaggio locale, e pertanto quello non era il nome del luogo come si pensava.

Inizialmente il termine "Virginia" venne esteso all'intera costa orientale del Nord America dal 34º parallelo (presso Cape Fear) sino al 48°, includendo dunque le attuali coste dell'Acadia e una vasta parte interna del Canada.

L'Old Dominion Come gratitudine per la lealtà dei virginiani alla corona durante la guerra civile inglese, re Carlo II d'Inghilterra concesse al territorio il titolo di "Old Dominion" che ancora oggi è il soprannome dello stato.

Storia I primi tentativi di colonizzazione in epoca elisabettiana (1584–1590) Sebbene Spagna, Francia, Svezia e Paesi Bassi stessero contendendosi la regione, questo non impedì all'Inghilterra di divenire la prima potenza europea a colonizzare con successo i territori oltremare. I primi tentativi erano stati fatti dagli spagnoli in quella che attualmente sono la Georgia (San Miguel de Gualdape, 1526–27; oltre a diverse Missioni spagnole in Georgia tra il 1568 e il 1684), la Carolina del Sud (Santa Elena, 1566–87), la Carolina del Nord (Joara, 1567–68) e la Virginia (Missione di Ajacán, 1570–71); e così avevano fatto i francesi in Carolina del Sud (Charlesfort, 1562–63). Più a sud, la colonia spagnola della Florida spagnola, incentrata su St. Augustine, venne fondata nel 1565, mentre a nord i francesi avevano fondato alcuni insediamenti nell'attuale Canada (Charlesbourg-Royal occupata per un breve periodo dal 1541–43; Port Royal, fondata nel 1605).

Insediamenti nell'Isola di Roanoke

Nel 1584, sir Walter Raleigh inviò la sua prima missione colonizzatrice sull'Isola di Roanoke (nell'attuale Carolina del Nord). Questo fu il primo insediamento inglese, anche se non durò a lungo e fu perlopiù un avamposto militare focalizzato a esplorare le aree circostanti. L'esperto di metalli boemo Joachim Gans venne ingaggiato dagli inglesi e si recò sull'Isola di Roanoke per studiare le tecniche di ricerca e lavorazione del rame da parte delle tribù indigene così da ridurre i tempi di fusione del metallo da 16 settimane a 4 giorni, consentendo in tal modo agli inglesi di velocizzare la produzione di cannoni da usare sulle navi da guerra.Joachim Gans of Prague: The First Jew in English America, American Jewish History - by Grassl, Gary C., Volume 86, Number 2, June 1998, pp. 195-217Colonial Williamsburg: the journal of the Colonial Williamsburg Foundation, Volumes 22-24, Pg 8, Published by Colonial Williamsburg Foundation, 2000 Ciò che ha dello straordinario nell'inclusione di Joachim Gans in questa spedizione è che gli ebrei erano stati espulsi dal Regno d'Inghilterra e molti poterono farvi ritorno solo a partire dal 1655 quando Oliver Cromwell revocò l'editto regio risalente a più di 300 anni prima quando era stato scritto per mano di Edoardo I (1290)."Jews and the state: dangerous alliances and the perils of privilege", Volume 19 of Studies in contemporary Jewry, by Ezra Mendelsohn, Pg 7, Oxford University Press US, 2003, ISBN 0-19-517087-3, ISBN 978-0-19-517087-0

Nel 1587, Raleigh inviò un altro gruppo per cercare di fondare un insediamento stabile. Il primo figlio di coloni inglesi nato nel Nuovo Mondo fu una bambina, che non a caso ebbe il nome di Virginia Dare. Il capo della spedizione, John White, tornò in Inghilterra per cercare rinforzi in quello stesso anno, ma non fu in grado di far ritorno alla colonia per via della guerra che serpeggiava tra Inghilterra e Spagna. Quando finalmente riuscì a rientrare in America nel 1590, egli trovò la colonia abbandonata. Le case erano intatte, ma i coloni erano come scomparsi. Anche se diverse sono le teorie elaborate dagli storici sul destino della colonia, questo fatto rimane un mistero che ha fatto sì che la colonia si guadagnasse il nome di "Lost Colony" (la "colonia perduta"). Dare County fu la prima contea fondata in onore della piccola Virginia Dare, che risultò dispersa tra i primi coloni. La parola Croatoan venne però ritrovata incisa sul tronco di un albero, parola che indicava il nome di una tribù di un'isola vicina."American Archaeology Uncovers the Earliest English Colonies", by Lois Miner Huey, Page 16, Published by Marshall Cavendish, 2009, ISBN 0-7614-4264-2, ISBN 978-0-7614-4264-6"Sir Walter Raleigh's lost colony: An historical sketch of the attempts of Sir Walter Raleigh to establish a colony in Virginia, with the traditions of an Indian tribe in North Carolina. Indicating the fate of the colony of Englishmen left on Roanoke Island in 1587", Volume 210, Advance Presses 1888, pg 7

La Virginia Company (1606–1624)

Dopo la morte della regina Elisabetta I nel 1603, re Giacomo I ascese al trono. L'Inghilterra era stata finanziariamente messa in difficoltà dalla guerra con la Spagna degli anni precedenti. Inoltre, le tradizionali lussureggianti foreste inglesi e altre risorse naturali si stavano esaurendo dopo secoli di sfruttamento incondizionato. Per recuperare nuove risorse, l'Inghilterra doveva così dipendere dal commercio con altre nazioni per sopravvivere. La Muscovy Company in particolare, ebbe grande successo nell'importazione di beni soprattutto dai Paesi Bassi. A ogni modo le condizioni precarie delle varie relazioni commerciali con gli altri paesi europei, fece sì che l'Inghilterra considerasse una valida alternativa lo sfruttamento del Nuovo Mondo. L'investimento dei capitali si concentrò nella ricerca del passaggio a nord-ovest verso l'Estremo Oriente e l'India. Giacomo I garantì dei decreti di proprietà ai due rami della Virginia Company (la Plymouth Company e la London Company), la compagnia commerciale che si occupò di sviluppare un commercio nel Nord America, ottenendo il supporto degli investitori.

Secondo questi documenti, alla Plymouth Company venne permesso di fondare una colonia su un territorio di 160 chilometri quadrati tra il 38º e il 45º parallelo (più o meno tra la baia di Chesapeake e l'attuale confine statunitense col Canada). La London Company ottenne invece di fondare una colonia tra il 34º e il 41º parallelo (approssimativamente tra Cape Fear e Long Island Sound), ottenendo così anche una vasta porzione della costa atlantica e dell'interno del Canada. Durante il 1606, ciascuna compagnia organizzò delle spedizioni per fondare insediamenti nell'area secondo i diritti ricevuti dalla corona inglese.

Questa ricerca coloniale influenzò anche la cultura inglese del tempo come ad esempio l'opera teatrale "Eastward Hoe", rappresentata a Londra nel 1605, dove dei criminali cercano di fuggire in Virginia per liberarsi dei debiti accumulati in patria.

La Colonia di Popham Nell'agosto del 1606, la prima nave della Plymouth Company, la Richard, salpò alla volta del Nuovo Mondo. A ogni modo, essa venne intercettata e catturata dagli spagnoli presso la Florida nel novembre del 1606 e non poté mai raggiungere la Virginia. Il secondo tentativo ebbe maggior successo: circa 120 coloni lasciarono Plymouth il 31 maggio 1607 a bordo di due navi, capitanate da George Popham a bordo della Gift of God, mentre il secondo in comando era Ralegh Gilbert che viaggiava sulla Mary and John, il cui capitano era Robert Davies. Il capitano Davies tenne un diario dettagliato della spedizione ove ancora oggi è possibile leggere le prime informazioni sulla Colonia di Popham.

Giunti a destinazione nell'agosto del 1607, i coloni della Plymouth Company iniziarono la costruzione dell'insediamento, noto appunto come Colonia di Popham, corrispondente all'attuale villaggio di Phippsburg, nel Maine, presso la foce del fiume Kennebec. Il loro intento era quello di commerciare con la madrepatria metalli preziosi, spezie e pellicce, oltre alle forniture di legname per la costruzione delle navi inglesi. Metà dei coloni fece ritorno in Inghilterra sul finire dell'anno a bordo della Gift of God, mentre l'altra metà rimase in loco per tutto l'inverno, la primavera e l'estate successive, periodo durante il quale venne costruita una nave di 30 tonnellate che venne chiamata Virginia. Sul finire dell'estate del 1608, tutti i coloni rimanenti tornarono in Inghilterra a bordo della Virginia e della Mary and John: la colonia era durata in tutto poco circa un anno. Anche se non fu un insediamento permanente, essa è oggi considerata la seconda colonia inglese dopo Cuttyhunk nel 1602, nella regione poi nota come New England. L'esatto sito della Colonia di Popham è stato riscoperto nel corso di scavi archeologici condotti nel 1994.

Jamestown

La London Company guidata dal capitano Christopher Newport portò avanti la sua spedizione. Il 20 dicembre 1606, il capitano salpò dall'Inghilterra a bordo della sua nave ammiraglia, la Susan Constant, assieme ad altre due navi più piccole, la Godspeed e la Discovery, con 105 uomini e ragazzi, oltre a 39 marinai. Dopo un inusuale lungo viaggio di 144 giorni, il gruppo giunse alla foce della Baia di Chesapeake, sbarcando nel punto dove il lato meridionale della baia incontra l'oceano Atlantico, luogo oggi identificato da una croce e chiamato Cape Henry, in onore di Enrico Federico, principe del Galles, figlio primogenito del re Giacomo I.