Il fiume Columbia (; in chinook Wimahl o Wimal; in sahaptin Nch’i-Wàna o Nchi wana; in sinixt swah'netk'qhu) è un corso d'acqua che scorre dal Canada agli Stati Uniti prima di sfociare nell'Oceano Pacifico.
Si tratta del maggiore fiume presente nella regione del Nord-ovest Pacifico del Nord America sia in termini di lunghezza totale sia per la dimensione del bacino idrografico o del flusso alla foce. Dalle sue sorgenti situate nelle Montagne Rocciose in Columbia Britannica, in Canada, supera in seguito il confine con gli USA nello Stato di Washington e poi dell'Oregon prima di sfociare nell'Oceano Pacifico vicino alla città di Astoria. Il fiume è ritenuto convenzionalmente lungo km, anche se la lunghezza esatta è pari a km e il suo principale affluente è lo Snake; il bacino è vasto circa km², una cifra leggermente maggiore della dimensione dell'intera Francia, e si estende su sette Stati degli USA e una provincia canadese.
Il Columbia risulta il quarto fiume più grande degli Stati Uniti per volume e tra i fiumi del Nord America che sfociano nell'Oceano Pacifico con la portata più elevata. Proprio quest'ultima caratteristica, unita alla velocità della corrente, gli conferisce un enorme potenziale per la produzione di energia idroelettrica. Le quattordici dighe idroelettriche sul tratto principale del Columbia da sole soddisfano più fabbisogno di quanto possano convogliare altre strutture simili su un qualunque altro corso nordamericano.
Il Columbia e i suoi affluenti hanno corrisposto al centro della cultura e dell'economia della regione per migliaia di anni: utilizzati per i trasporti e come asse di comunicazione, essi collegavano i numerosi gruppi di amerindi residenti e nomadi nella regione. Il sistema fluviale supporta molte specie ittiche stagionali negli habitat di acqua dolce e salata dell'oceano Pacifico: questi pesci, in particolare i salmonidi, costituivano un alimento basilare nella dieta dei nativi americani e, per diversi secoli a venire, i commercianti di tutto il Nord America occidentale giungevano in zona per acquistarli o venderli.
Alla fine del XVIII secolo, la Columbia Rediviva, un'imbarcazione americana, fu la prima ad accedere alla foce del fiume dall'Oceano Pacifico e il suo comandante Robert Gray assegnò a quanto aveva scoperto il nome della sua nave. Più tardi, seguì l'esplorazione del britannico William Robert Broughton, che si fece strada nella Catena Costiera all'altezza della valle di Willamette. Nei decenni successivi, le società commerciali dedite alla vendita di pellicce sfruttarono il Columbia come via di trasporto chiave. Gli esploratori a terra da est accedettero alla valle di Willamette attraverso la gola del Columbia e i coloni iniziarono a stabilirsi in loco in numero crescente quando si inaugurarono due vie di accesso. Il battello a vapore, il quale avrebbe reso più agevole la navigazione alla fine del XIX secolo, unito all'installazione di una rete ferroviaria nello stesso momento, facilitarono di molto i collegamenti.
Dalla fine dell'Ottocento, varie strutture di natura privata e pubblica si svilupparono in maniera prepotente sul fiume. Per agevolare la navigazione di navi e chiatte, furono costruite chiuse lungo il Columbia inferiore e i suoi affluenti. Dall'inizio del Novecento, sul corso d'acqua furono costruite dighe per la produzione di energia elettrica, per l'irrigazione agricola e allo scopo di evitare gli effetti nefasti derivanti da eventuali alluvioni. All'inizio degli anni 2010, sul versante americano, era presente un invaso lungo ogni chilometro e mezzo circa in zona. La produzione di energia nucleare, avvenuta in due distinti località lungo il fiume, e la realizzazione del plutonio per armi nucleari per decenni nel sito del laboratorio nazionale di Hanford non si sono rivelate senza conseguenze per l'ambiente, tanto che sono stati necessari interventi di bonifica e prevenzione della diffusione di scorie radioattive nelle falde acquifere oltre che lungo il corso principale del Columbia. Tutti questi sviluppi hanno avuto dunque un enorme impatto sugli ecosistemi locali e, forse, sono stati ampliati dall'inquinamento industriale. L'impatto antropico si è fatto infine sentire con riferimento alle barriere artificiali dispiegate un po' ovunque, le quali hanno ostacolato (e continuano tuttora a farlo in diversi punti) la migrazione delle specie ittiche.
Geografia fisica
Percorso
Il fiume Columbia inizia il suo corso di km (generalmente arrotondati a per eccesso) nelle Montagne Rocciose in Columbia Britannica, in Canada. È dal lago Columbia, situato a circa 800 m s.l.m., che ha origine come emissario: le aree umide del Columbia (Columbia Wetlands), designate di importanza internazionale della Convenzione di Ramsar, si trovano poco distanti dal lago. Tra le Montagne Rocciose canadesi ha sede un'ampia e profonda valle glaciale che vede scorrere i primi 320 km del corso d'acqua, il quale procede in direzione nord-ovest lungo la fossa nel lago Windermere e la città di Invermere, un'area conosciuta localmente come valle del Columbia, poi dalla città di Golden e nel lago Kinbasket. Oltrepassando l'estremità settentrionale dei Monti Selkirk, il fiume vira bruscamente a sud attraverso un'area conosciuta localmente come "Big Bend Country", passando per il lago Revelstoke e i laghi Arrow. Il Revelstoke, il Big Bend e la valle del Columbia sono altresì noti come "Columbia Country". Dopo i laghi Arrow, il Columbia transita per le città di Castlegar, localizzata alla confluenza con il fiume Kootenay, e Trail, due grandi agglomerati urbani nella regione di Kootenays. Il fiume Pend d'Oreille sfocia nel Columbia a circa due chilometri a nord del confine tra il Canada e gli Stati Uniti d'America.
Il Columbia entra quindi nel Washington orientale in direzione sud e poi ovest, alla confluenza dello Spokane, segnando il confine meridionale e orientale della riserva indiana di Colville e la delimitazione occidentale di quella di Spokane. Il fiume gira di nuovo a sud dopo la sua confluenza con l'Okanagan, poi a sud-est dopo la sua confluenza con il Wenatchee nella sezione centrale del Washington; questo segmento a forma di lettera del fiume C è altresì conosciuto come "Big Bend". Durante le inondazioni di Missoula, da a anni fa, il grosso del flusso del fiume seguì un percorso più diretto a sud, formando un antico letto chiamato Grand Coulee. Dopo le piene, il corso trovò il suo tragitto attuale e la Grand Coulee finì in secca: la costruzione della diga Grand Coulee a metà del Novecento generò il lago Franklin D. Roosevelt, da cui l'acqua viene pompata all'inizio del Coulee e raggiunge il lago Banks.
Il fiume sfocia nel cosiddetto Gorge Amphitheatre, un'area utilizzata per concerti all'aperto, quindi nell'area di "Crescent Bar" vicino a Vantage, dove gli strati geologici sono particolarmente visibili lungo le scogliere a picco sul Columbia. Esso procede poi attraverso la diga delle rapide di Priest e l'Hanford Site: completamente racchiuso nel sito del laboratorio è Hanford Reach, che a parte l'estuario è l'unico tratto negli Stati Uniti in cui il fiume non vede barriere artificiali lungo il percorso, anche perché dal 2000 è zona protetta.. I fiumi Snake e Yakima sfociano nel Columbia nell'area delle "Tri-Cities" (ovvero Kennewick, Pasco e Richland). Da lì, si dirige quindi a ovest verso il confine tra gli Stati di Washington e dell'Oregon, definendolo inoltre negli ultimi 497 km del suo percorso.
Il fiume Deschutes sfocia nel Columbia vicino alla città di The Dalles. Tra The Dalles e Portland, il corso prosegue in un altopiano e raggiunge l'isola Sauvie, una delle maggiori del Nord America presenti lungo un fiume. Quindi il fiume attraversa la catena delle Cascate, formando una gola caratteristica, vede il monte Adams a nord e il monte Hood a sud. La gola è conosciuta inoltre per i suoi venti forti e costanti, per la bellezza paesaggistica e il suo ruolo di importanti vie di collegamento come la Historic Columbia River Highway e la Washington State Route 14. Escluso il Klamath, nessun corso d'acqua originario o vicino agli imponenti vulcani delle Cascate attraversa l'area come il Columbia. Il fiume Columbia prosegue verso ovest e dopo cambia bruscamente a nord, per poi andare a nord-ovest vicino a Portland e Vancouver alla confluenza del Willamette. Lì, il fiume rallenta la sua corsa considerevolmente, depositando molti sedimenti e vedendo al contempo un corso d'acqua proveniente da Portland, il Columbia Slough, unirsi al flusso principale. Vicino a Longview e alla confluenza con il Cowlitz, il fiume curva nuovamente a ovest. Il Columbia sfocia nell'oceano Pacifico a ovest di Astoria, vicino al banco di sabbia del Columbia che forma l'estuario finale. Si tratta di un luogo celebre per le difficoltà che si riscontrano nella navigazione per via delle forti correnti. A capo Disappointment si trova il più antico faro dell'area e la stazione maggiore di ricerca e soccorso sulla costa nord-occidentale della guardia costiera statunitense.
Bacino
Il Columbia occupa un bacino idrografico compreso, secondo le stime, tra i e i km² su quasi tutto l'Idaho, una vasta area della Columbia Britannica, dell'Oregon e del Washington, oltre a piccole porzioni del Montana, del Wyoming, dello Utah e del Nevada. Il fiume costituisce anche gran parte del confine tra l'Oregon e Washington. La maggior parte del bacino del Columbia si trova tra le Montagne Rocciose a est e la catena delle Cascate a ovest: la geomorfologia circostante non è uniforme, se si tiene conto della presenza di montagne, di altipiani aridi, di valli fluviali e di canyon.
Geografia del bacino
Diversi ampi bacini idrografici in Nord America, affiancati da altri di dimensione minore, condividono un confine con il bacino del Columbia. A est, nel nord del Wyoming e nel Montana, il Continental Divide separa il bacino del Columbia da quello del Mississippi e del Missouri, i quali sfociano nel golfo del Messico. A nord-est, principalmente lungo il confine meridionale tra la Columbia Britannica e l'Alberta, lo spartiacque separa il bacino del Columbia da quello dei fiumi e dei laghi Nelson-Winnipeg-Saskatchewan, che sfociano nella baia di Hudson. I bacini del Mississippi e del Nelson sono separati dal Laurentian Divide, che unisce il Continental Divide al Triple Divide Peak vicino alla sorgente del Flathead, un affluente del Columbia. Questo punto segna l'incontro dei tre principali bacini idrografici del Nord America, ovvero quello dell'oceano Atlantico (Columbia), della baia di Hudson (Saskatchewan) e dell'oceano Atlantico attraverso il golfo del Messico (Missouri attraverso il Milk). A nord del bacino del Columbia, quello del Mackenzie-Schiavi-Athabasca si avvicina al Mar Glaciale Artico: quelli del Nelson e del Mackenzie sono separati, con i loro affluenti sfociano nel Mar Glaciale Artico o nella baia di Hudson. Questa frattura si unisce al Continental Divide presso la Snow Dome, vicino all'ansa più settentrionale della Columbia.
A sud-est, nel Wyoming occidentale, un altro fondovalle separa il bacino del Columbia da quello del Colorado-Green che sfocia nel golfo di California. Mentre bacini di Columbia, Colorado e Mississippi si incontrano nella cordigliera del fiume Wind, in Wyoming, a sud, in Oregon, Nevada, Utah, Idaho e Wyoming, il Columbia e i suoi affluenti lambiscono quasi il Gran Bacino, il quale non manca di casi di endoreismo e comporta il fatto che vari specchi, non sfociando negli oceani, si stanno prosciugando. I punti del Gran Bacino che condividono un confine comune con l'areale del Columbia sono l'Harney, l'Humboldt e il Gran Lago Salato. A nord, principalmente nel Canada, il bacino tange quello del Fraser. A ovest e sud-ovest ci sono bacini idrografici più piccoli che giungono nell'oceano Pacifico, come quello del Klamath in Oregon e California e il bacino dello stretto di Puget nel Washington.
Geologia