La Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas è una società polisportiva di Firenze fondata nel 1877 con sede nell'antico refettorio del convento della basilica di Santa Maria Novella.
Dopo un primo periodo dedicato all'insegnamento della ginnastica e scherma, divenne ben presto una polisportiva contribuendo alla diffusione del podismo, lotta, pugilato, tamburello ed altre discipline sportive. La PGF Libertas istituì anche corsi gratuiti per i giovani che non potevano permettersi di avvicinarsi allo sport. Questa attività umanitaria gli valse nel 1877 il riconoscimento in ente morale con regio decreto di S.A.R. Umberto I.
La P.G.F. Libertas è stata insignita della Stella d'oro del CONI al merito sportivo nel 1975 e della Medaglia d'onore al merito sportivo nel 1982.
Le origini Nel luglio del 1872 un nucleo di giovani fondò la «Società Fiorentina di Ginnastica e Scherma». Disciolta questa Società, alcuni soci di essa fondarono, nel giugno 1877, la "Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas". In quell'anno la società ottenne gratuitamente dal Comune, per uso di Palestra e Sede Sociale, l'ex-Oratorio di San Firenze. Nell'agosto 1881 quel locale fu destinato alla Regia Corte di Assise e la Libertas trasferì la propria sede nell'antico refettorio del Convento di Santa Maria Novella, dove tuttora si trova. Il primo Presidente, vero fondatore e anima per molti anni di questa Società, fu l'avvocato Giulio Conti.
Uno dei primi documenti ufficiali che riporta informazioni sulla Società è lo Statuto del 1885; da questo si apprende che gli obbiettivi primari della Libertas erano di diffondere l'attività fisica e costruire una propria Palestra. Sogno che diverrà finalmente realtà solo nel 1922. Di questi primi 45 anni di attività rimane testimonianza in un libretto realizzato a ricordo dell'inaugurazione del Campo sportivo velodromo Libertas di via Bellini avvenuta il 2 aprile 1922 ed alcuni numeri di un periodico edito dalla stessa Società: il "Ghiozzo Rosso".
Da questi documenti si apprende che fra i promotori e primi Soci della Libertas, figuravano ben note personalità e nobili fiorentini: l'avvocato Giulio Conti, il Cav. Prof. Enrico Mangani, l'avvocato Carlo Fabbri, il cavaliere ingegnere Alessandro Papini; il celebre scultore commendator Raffaello Romanelli, l'avvocato Alfonso Serbatisti, il commendator Filippo Tempestini, il commendator Carlo Brogi, Silvio Piancastelli, il cavaliere Ettore Puccini, il Conte Piero Venerosi-Pesciolini. Quando la Società fu costituita i Soci erano poche decine; nel 1880 erano 147; dal 1880 al 1915 il numero dei Soci si aggirò sempre intorno ai 200. La Libertas si rese ben presto benemerita della cittadinanza. Infatti, istituì una Sezione Popolare Gratuita per permettere anche ai "giovani non abbienti" di esercitarsi nella ginnastica; aprì un corso di ginnastica ortopedica per i "fanciulli rachitici" ed altro ancora pur di avvicinare i giovani allo sport. Nel 1887 la Libertas divenne "Ente Morale" con Regio Decreto per l'intensa attività propagandistica ed umanitaria, riconoscendo come questa Società "avesse fini di pubblica utilità e incontestabilmente educativi". Con gesto patriottico, nel gennaio 1916, i Soci della Libertas deliberarono l'investimento del capitale destinato alla realizzazione della Palestra, in obbligazioni del "Prestito Nazionale per la Guerra" e successivamente nel giugno 1917 decisero di donare alla Patria anche il ricco medagliere, costituito da 6 medaglie d'oro e 27 d'argento.
La Libertas ebbe un glorioso passato, specialmente nel campo della scherma e della ginnastica. Il primo concorso ginnastico al quale partecipò fu quello di Arezzo nel 1882, nel quale la sua forte squadra vinse il primo premio (grande medaglia d'oro). Nel 1890 partecipò al Concorso nazionale di scherma di Milano, riportando la medaglia d'oro. Furono insegnanti, per la sezione ginnastica, dalla fondazione fino al 1915, Enrico Mangani, al quale subentrò il figlio Ugo; nella sezione scherma insegnava nei primi anni il maestro Lamberto Cianchi e quindi il maestro Pietro Tiraboschi.
Tra il 1890 ed il 1922 partecipò con successo a numerosi concorsi sia in Italia che all'estero distinguendosi oltre che nella ginnastica e scherma, anche nel tamburello, atletica, boxe, palla vibrata, palla al cerchio, canottaggio e con la fortissima sezione calcio.
Calcio
La PGF Libertas, nota anche come Fiorentina Libertas, è stata una società calcistica di Firenze attiva dal 1912, che si incorpora alla nel 1926. Per quanto riguarda la classifica del campionato italiano di calcio dal 1898 al 1929, la squadra è 41º posto su 156.Italy - Championship History 1898-1923 Rsssf.com
Storia
Nel 1908 era stato fondato a Firenze lo Juventus Foot-Ball Club. La società sportiva che si allenava sul Prato del Quercione, nel 1912 si fuse con la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas, andando a costituire il nucleo calcistico della nuova società.
La Libertas iniziò a giocare sul Prato del Quercione, ottenuto in concessione dal Comune, insieme alle altre squadre cittadine, lItala FC (vincitrice del campionato Toscano di Terza Categoria 1908, si incorpora con la Fiorentina nel 1927-1928) il Firenze FBC (vincitore di cinque campionati Toscani dal 1909 al 1913) e la Florence Football Club nata nel 1898, negli anni i giocatori di questa squadra confluirono sia nel CS Firenze che nella Fiorentina Libertas, sta per tanto che il Florence FC era al vertice della genealogia del sodalizio calcistico che formò a Firenze nel 1926 la Fiorentina. I campi di gioco erano separati da una corda sorretta da qualche picchetto piantato per terra. Lo stesso anno vinse il campionato di promozione senza subire una sola sconfitta con 21 goal all'attivo e solo uno al passivo. Scoppia la prima guerra mondiale e quasi tutti i Soci attivi vennero richiamati alle armi: la vita sportiva della Libertas si paralizzò, per poi riprendere con rinnovato vigore appena terminato il conflitto. Ormai ridotta a poco più di 100 Soci, raggiunse e superò in meno di tre anni il numero di 1.000.
È negli anni venti che si alimenta la storica rivalità tra due squadre: la Libertas ed il Club Sportivo Firenze: i giocatori della Libertas venivano chiamati "ghiozzi rossi" a causa della loro maglia di colore scarlatto che indossavano e dei frequenti tuffi per recuperare i pallone nel Fosso Macinante, torrente che costeggiava il campo di calcio, nell'area tra via Paisiello e la Ferrovia, dove la squadra si era temporaneamente trasferita. Ma la crescente grande popolarità della Libertas costrinse la Società a cercare un terreno sul quale costruire un proprio campo di calcio, capace di contenere tutti i suoi sostenitori. Il 2 aprile 1922 si inaugura, alla presenza delle massime autorità dell'epoca, lo Stadio Velodromo "Libertas" in via Bellini, al tempo periferia della città.
Lo stadio progettato dal socio e architetto Baldacci poteva contenere 10.000 persone e aveva tribune in cemento armato (una delle prime applicazioni in impianti sportivi della ditta Flavio Pontello). L'impianto era costituito da un anello esterno in cemento, il velodromo, una pista interna per l'atletica ed il campo di calcio. Nel 1922 la Libertas aveva così tante squadre da partecipare ai campionati di 9 diverse categorie.
Dopo aver vinto il campionato di Promozione Toscano 1912-13Viola & Co., pag. 45 con 21 gol fatti e solo 1 subito, nel 1913-14 la Libertas disputò il suo primo campionato di Prima Categoria arrivando quarta nel girone toscano. Nella stagione successiva il club sfiorò la qualificazione al girone finale Italia Centrale giungendo terza a soli tre punti dal Lucca secondo. Nel 1916 perse contro il Pisa il Torneo calcistico di guerra.. Vinse nel 1917 la Coppa Federale Toscana. Dopo un buon campionato nel 1919-20 (3º nel girone toscano) la Libertas disputò un disastroso campionato nel 1920-21 arrivando ultima.
Durante il campionato 1921-22 avvenne la scissione in due federazioni: la FIGC a cui aderirono tutte le piccole società del nord (Compromesso Colombo) e la CCI a cui aderirono le 24 maggiori società del nord e tutte le squadre del centro-sud (tranne le toscane che aderirono alla FIGC). Si giocarono quindi due campionati: la Libertas giocò quello della FIGC arrivando terza nel girone toscano. Con la successiva riunificazione tra le due federazioni, la FIGC decise di restringere il campionato del nord a sole 36 squadre. La Libertas dovette disputare degli spareggi salvezza contro l' perdendo 3-0 all'andata e pareggiando 1-1 al ritorno, retrocedendo così in Seconda Divisione (Serie B). Nella prima edizione della Coppa Italia 1922 perde in semifinale contro il Vado F.C. che vince il trofeo.
Al termine della stagione 1925-1926 venne ammessa alla nuova Prima Divisione (che con la creazione della Divisione Nazionale era diventato il campionato di secondo livello). Alla fine della stagione, dopo un tormentato periodo che coinvolse le dirigenze della Libertas e del CS Firenze, le due sezioni calcistiche, da sempre rivali, vennero fuse dall'autorità di regime e si unirono nell'Associazione Calcio Fiorentina. Lo stadio di via Bellini, liberato del velodromo e della pista di atletica, diventò il primo stadio della neonata Fiorentina. La fusione dei due sodalizi venne in realtà imposta dal regime e guidata dal Marchese Luigi Ridolfi, che ne divenne primo presidente.
La Fiorentina giocò in via Bellini fino al 1931, anno in cui la prima squadra si trasferì allo Stadio Berta (poi Comunale) a Campo di Marte. In via Bellini continuarono ad allenarsi e giocare le giovanili della Fiorentina fino agli anni cinquanta, quando il terreno ormai in completo abbandono e non più estrema periferia della città, venne edificato. Comunque la PGF Libertas continuò la sua attività nelle altre discipline sportive praticate nella Palestra di Santa Maria Novella dove tuttora svolge la propria attività.
Sebbene il Marchese Ridolfi si fosse preso il merito di aver realizzato la fusione e la nascita della nuova società calcistica cittadina, di cui fu presidente per 16 anni, per la Libertas ciò comportò la perdita del suo Stadio, costruito a spese e sacrificio dei Soci, e con esso visibilità e risorse economiche, costretta di fatto a limitare la sua attività nei locali dell'antico refettorio del convento di S.M. Novella di proprietà del Comune. Per il Club Sportivo significò invece perdere solo la sua sezione calcistica (dopo aver comunque venduto i calciatori più validi) e di limitare anzi veder rinforzata la sua sezione ciclismo con un velodromo completamente rinnovato.
Nel 1931 la Fiorentina si trasferì allo stadio Berta (poi stadio Comunale) fortemente voluto e realizzato grazie al fondamentale impegno economico del Marchese Ridolfi che vendette gran parte del suo patrimonio pur di realizzarlo. Lo stadio di via Bellini perse progressivamente di importanza. Vi giocavano ancora le seconde squadre e vi si allenavano durante il ventennio i giovani del Circolo Fascista Montemaggi svolgendo attività premilitare. Poi durante la seconda guerra mondiale le tribune in cemento armato vennero adibite a rifugio antiaereo e poi nuovamente come campo di calcio delle giovanili della Fiorentina fino agli anni cinquanta. Infine il glorioso campo sparì inghiottito dall'espansione edilizia della città.
Cronistoria Cronistoria della sezione calcio della Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas 1912 - Fondazione della Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas dalla fusione con lo Juventus Foot-Ball Club di Firenze. 1912-1913 - 1ª nella Promozione Toscana. Promossa in Prima Categoria. 1913-1914 - 4ª nella Prima Categoria Toscana. 1914-1915 - 3ª nella Prima Categoria Toscana. 1915-1916 - Sospensione attività sportive per cause belliche. 1916-1917 - 2ª nel torneo di guerra toscano. 1917-1918 - Vincitrice della Coppa Federale Toscana. 1918-1919 - Sospensione attività sportive per cause belliche. 1919-1920 - 3ª nella Prima Categoria Toscana. 1920-1921 - 6ª nella Prima Categoria Toscana.