Il suo sistema ha avuto poca influenza in Germania: solo Karl Leonhard Reinhold lo espone per difenderlo dagli attacchi di Fichte e Schelling. Resta che alcune sue idee aprirono la strada a certi ultimi sviluppi del pensiero di Schelling e Hegel. Avversò fortemente la distinzione kantiana tra forma e materia del pensiero e avanzò l'idea che la filosofia dovesse prendere in considerazione esclusivamente il pensiero in se stesso, il puro pensiero, inteso come base e possibilità dell'essere.
Principio fondamentale del pensiero è, a suo dire, il principio di identità: solo il pensiero logico è reale pensiero. La materia su cui opera il pensiero è, per sua definizione, indefinita e solo l'attività del pensiero la rende definita. Il pensiero non avrebbe, in sostanza, capacità sintetica o possibilità di sviluppo, non essendo, in definitiva, altro che un computare aritmetico.
Opere 1796 Über die Gesetze der Ideenassociation 1798 Briefe über den Ursprung der Metaphysik 1800 Grundriss der ersten Logik 1802-1806 Philosophische Elementarlehre 1803 Beiträge zur Beurteilung des gegenwärtigen Zustandes der Vernunftlehre
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