Dama Sylvanas Ventolesto (Lady Sylvanas Windrunner) è un personaggio immaginario dell'universo di Warcraft, creato da Blizzard Entertainment.

Introdotta come personaggio secondario in Warcraft III: Reign of Chaos, viene ripresa con un ruolo decisamente maggiore nella sua espansione The Frozen Throne, nonché in World of Warcraft e in tutte le sue espansioni. Al di fuori dei videogiochi, Sylvanas è un personaggio maggiore del romanzo Arthas - L'ascesa del Re dei Lich di Christie Golden, e appare brevemente anche in La discesa delle tenebre di Aaron Rosenberg, Oltre il Portale Oscuro di Rosenberg e Golden, Jaina Marefiero - Venti di guerra di Golden e Grantempesta di Richard A. Knaak; per quanto riguarda le storie brevi, è la protagonista di Sylvanas Ventolesto: Ai confini della notte, di Dave Kosak, e appare anche in Lor'themar Theron: All'ombra del sole, di Sarah Pine. Conta numerose apparizioni minori anche nel restante materiale della serie, ed è un personaggio giocabile nel videogioco Heroes of the Storm.

Sylvanas è la regina-banshee dei Reietti, i non morti liberi dall'influenza del Re dei Lich, e una dei principali leader dell'Orda.

Dopo la morte di Vol'jin per mano della Legione Infuocata, Sylvanas viene nominata capoguerra dell'Orda.

Storia Sylvanas era un membro dei Ventolesto, una famiglia molto prestigiosa nella società degli alti elfi. Aveva una sorella maggiore, Alleria, una minore, Vereesa, e almeno tre fratelli maschi, uno dei quali si chiamava Lirath. I Ventolesto vivevano al Pinnacolo di Ventolesto nelle foreste di Quel'Thalas, nella zona che sarebbe poi divenuta le Terre Spettrali. Come tutte le sue sorelle, Sylvanas era molto dotata come ranger, e già prima di compiere vent'anni era la più promettente della famiglia: entrò a far parte del corpo dei ranger e ne divenne tempo dopo il capo, raggiungendo il rango di generale dei ranger di Lunargenta, ovvero capo militare di tutte le forze degli alti elfi.

Come caporanger, combatté contro l'Orda quando questa raggiunse Quel'Thalas e cominciò a bruciarne i boschi., e rimase a difendere la sua terra anche dopo l'arrivo delle forze dell'Alleanza guidate da Turalyon, e dopo che l'Orda fece rotta verso la capitale di Lordaeron. In questa invasione, sebbene breve, persero la vita suo fratello Lirath e diversi cugini, zii, zie e nipoti..

Terza Guerra e trasformazione in banshee

Dopo la Seconda Guerra, Quel'Thalas lasciò l'Alleanza; per quattordici anni, Sylvanas e le sue forze rimasero a vegliare sulle terre degli alti elfi. Quando Lordaeron cadde sotto il Flagello dei non morti, le prime voci al riguardo misero in allerta Sylvanas: come aveva temuto, le orde non morte giunsero di lì a poco ai cancelli di Quel'Thalas, portando la Terza Guerra nel regno degli alti elfi; Sylvanas e le sue forze combatterono valorosamente, ma la forza soverchiante del Flagello, e il tradimento di Dar'Khan Drathir, causarono infine la sua sconfitta..

Sylvanas venne battuta in combattimento dallo stesso Arthas, dal quale pretese una morte rapida. Arthas, invece, per rappresaglia riguardo a tutti gli ostacoli che Sylvanas gli aveva messo davanti, la uccise e trasformò il suo spirito in una banshee, soggiogata al suo volere..Richard A. Knaak Il Pozzo dell'Eternità, p. 23-24..

Non è ben chiaro su come ciò sia avvenuto, poiché le fonti in proposito si contraddicono: Warcraft III: Reign of Chaos e Arthas - L'ascesa del Re dei Lich riportano la versione secondo la quale Arthas la mutò in banshee lì dove l'aveva uccisaBlizzard Entertainment, Warcraft III: Reign of Chaos, Il Cammino dei Dannati - La caduta di Silvermoon; invece, Il Pozzo dell'Eternità e Sunwell: la trilogia riportano che Arthas la fece condurre in un tempio che si era fatto costruire, la torturò, la uccise e poi la fece ritornare come banshee. La storia ufficiale che venne diffusa dagli alti elfi in seguito, invece, era che Sylvanas cadde eroicamente combattendo il Flagello nella difesa della sua amata Quel'Thalas, ed il suo corpo fu ridotto in cenere quando i non morti devastarono la capitale.

Sebbene la sua mente fosse ancora intatta e libera, Sylvanas era completamente piegata al volere di Arthas, che poteva costringerla ad agire a suo piacimento; il suo corpo venne raccolto da Arthas e portato trionfalmente a Lunargenta, perché fosse visto dalla popolazione. Sotto la direzione del cavaliere della morte, Sylvanas prese parte alla caduta di Lunargenta stessa e alla morte di re Anasterian Solealto. Visto l'aiuto che la nolente Sylvanas riusciva a dargli in battaglia, Arthas trasformò diverse altre alte elfe in banshee dopo di lei.. Nella caduta di Quel'Thalas perirono anche altri membri della sua famiglia, tra cui i genitori, due fratelli e uno zio, come suo nonno, superstite, avrebbe poi testimoniato alla sorella minore di Sylvanas, Vereesa.

La liberazione dal Re dei Lich

Sylvanas fu costretta a servire Arthas durante tutta la sua campagna di distruzione a Lordaeron; ad un certo punto dopo la fine della Terza Guerra, a causa di un incantesimo lanciato da Illidan, il Re dei Lich cominciò a perdere il controllo su un numero sempre maggiore di non morti, inclusa Sylvanas. Ben attenta a non farlo scoprire ad Arthas, la banshee strinse un patto con Detheroc, Balnazzar e Varimathras, i tre fratelli nathrezim che la Legione aveva posto a guardia del Flagello e che Arthas aveva scacciato. Mentre loro prendevano il controllo dei non morti liberi dal Re dei Lich, dando il via a una vera e propria guerra civile tra i non morti, Sylvanas riuscì a recuperare il suo corpo (che Arthas aveva nascosto) e tese una trappola al cavalieri della morte; riuscì quasi ad ucciderlo, ma il suo piano venne mandato in fumo da Kel'Thuzad, giunto in soccorso del suo signore.

La nascita dei Reietti

Arthas partì per Nordania per soccorrere il Re dei Lich, lasciando Kel'Thuzad a guardia delle sue terre. Oltre a doversela vedere con il lich e le sue forze, Sylvanas entrò in conflitto anche con i nathrezim, ai quali rifiutava di sottomettersi. Per riuscire a sopravvivere, quindi, lei e le sue sorelle banshee cominciarono a formarsi un'armata prendendo il controllo di diverse forze minori di Lordaeron (gli ogre del clan Sfasciacresta, un clan di banditi, una tribù di murloc e una di gnoll), grazie alle banshee che presero il controllo mentale dei loro capi. Con questo eterogeneo esercito, Sylvanas riuscì a sconfiggere il primo dei tre nathrezim, Varimathras: questi la implorò di risparmiargli la vita, dicendole che conosceva le tattiche dei suoi fratelli. Pur sapendo che una creatura del genere era insidiosa e bugiarda, Sylvanas lo accettò al suo servizio e si diressero contro Detheroc.

Detheroc aveva il controllo mentale sulle forze dell'Alleanza che si erano raggruppate sotto il Gran Maresciallo Garithos. Riuscita a bloccare le forze dell'Alleanza, Sylvanas riuscì a raggiungere Detheroc, uccidendolo senza troppi problemi. Con la morte del nathrezim, Garithos e i suoi furono liberati dal controllo mentale e Sylvanas - nonostante lo trovasse sciocco e arrogante - decise di usare anche lui: promise, mentendo, che se Garithos l'avesse aiutata ad uccidere anche Balnazzar lei gli avrebbe lasciato la Capitale.

Garithos e i suoi quindi attaccarono la città da dietro mentre Sylvanas e Varimathras la assediavano dal davanti. Le forze di Balnazzar cedettero sotto il duplice attacco, e quando solo lui rimase vivo Sylvanas costrinse Varimathras a ucciderlo di persona (morte che i due fratelli riuscirono efficacemente a simulare); poco dopo, Sylvanas ordinò a Varimathras di uccidere anche Garithos. Con tutti i nemici annientati, Sylvanas si proclamò regina di tutti i non morti liberi dal volere del Re dei Lich, e li chiamò Reietti, quindi prese il controllo del trono di Lordaeron.

Poco dopo questi eventi, Sylvanas fece brevemente ritorno a Quel'Thalas, dove finì per incontrare Dar'Khan, che stava manipolando Anveena Teague, l'avatar del Pozzo Solare, per ottenerne i poteri. Tentò di ucciderlo, ma venne messa fuori gioco da Korialstrasz, caduto sotto il controllo di Dar'Khan. Sconfitto Dar'Khan, s'impegnò a mantenere il segreto sulla reale identità di Anveena, per impedire che Arthas potesse venirne a conoscenza e cercare di impossessarsene..

L'entrata nell'Orda

Stabilita la capitale del suo neonato regno a Sepulcra, Sylvanas cominciò a cercare degli alleati - sebbene opposti al Flagello, i Reietti erano comunque perseguitati dagli umani, che odiavano tutti i non morti, senza distinzioni. Sylvanas inviò così emissari a numerose fazioni, trovando appoggio presso i tauren: Hamuul Totem Runico, pur conoscendo la loro natura, credeva infatti nella possibilità di redimere i Reietti. Anche Magatha Totem Truce sostenne convintamente questa tesiWorld of Warcraft, missione Delivery to Magatha (testo su Wowpedia)., anche se in realtà era perché li riteneva più disposti a collaborare ai suoi piani. Essi riuscirono quindi a convincere Thrall, capoguerra dell'Orda, a stringere un'alleanza di convenienza con i Reietti: in tal modo, per Sylvanas si avvicinava sempre di più la possibilità di distruggere il Re dei Lich, e l'Orda aveva ottenuto un punto strategico fondamentale nei Regni Orientali. Da dopo l'entrata nell'Orda, sotto ordine di Sylvanas, l'Ordine Reale degli Speziali cominciò a sviluppare una nuova forma di piaga della non morte, letale sia per i non morti che per i viventi.

In questo periodo, Sylvanas cominciò a offrire assistenza agli elfi del sangue i quali, rigettati dall'Alleanza, avevano seri problemi con le forze del Flagello a sud, nelle Terre Infette. Sebbene inizialmente rifiutate, gli elfi infine cedettero alle sue proposte, e Sylvanas inviò le sue truppe nelle Terre Spettrali, costituendo l'organizzazione dei Tranquillien per distruggere definitivamente Dar'Khan, che controllava il Flagello nella zonaWorld of Warcraft, missione The Forsaken (testo su Wowpedia).. Nel contempo, cominciò a insistere con Thrall perché gli elfi del sangue fossero accettati nell'OrdaWorld of Warcraft, missione Meeting the Warchief (testo su Wowpedia)., cosa che avvenne dopo la morte di Dar'KhanWorld of Warcraft, missione Allegiance to the Horde (testo su Wowpedia)..

Più avanti, quando il Flagello tornò ad estendere la sua influenza su Kalimdor e i Regni Orientali, Sylvanas, accompagnata dal Gran Speziale Putress, si recò ad un concilio a Orgrimmar con Thrall, Varok Faucisaure e Garrosh Malogrido; esso venne interrotto dal Flagello, che attaccò Orgrimmar in forze, e Sylvanas aiutò a difendere la cittàWorld of Warcraft, invasione del Flagello a Orgrimmar (trascrizione dell'evento su Wowpedia).. Immediatamente dopo, fatto ritorno a Lordaeron, si recò a Lunargenta, chiedendo a Lor'themar Theron di supportare la spedizione dell'Orda a Nordania con delle truppe di elfi del sangue. All'iniziale rifiuto del Reggente, Sylvanas lo ricattò, minacciando di ritirare le sue truppe dal confine con le Terre Infette, costringendo Lor'themar ad accettare.

La battaglia per Sepulcra Mentre le forze combinate dell'Orda e dell'Alleanza cominciavano il loro assalto ad Angrathar, il Cancello dell'Ira (uno dei portali d'accesso alla roccaforte del Re dei Lich a Nordania), Putress bombardò il campo di battaglia con la nuova piaga della non morte, sterminando tanto il Flagello quanto l'Orda e l'AlleanzaWorld of Warcraft, filmato della battaglia di Angrathar (dialoghi trascritti e video su Wowpedia).. Contemporaneamente, un colpo di Stato avvenne a Sepulcra: Varimathras, mettendo in atto il piano che elaborava sin da quando si era sottomesso a lei, tradì Sylvanas, evocando orde di demoni nella città e massacrandone la maggior parte della popolazione; riuscì quasi a uccidere la stessa Sylvanas, che si salvò per il rotto della cuffia, evacuando con la sua popolazione ad OrgrimmarWorld of Warcraft, missione Herald of War (testo su Wowpedia)..