Radiazioni BX: distruzione uomo (The Incredible Shrinking Man) è un film del 1957 diretto da Jack Arnold e scritto da Richard Matheson.
È considerato una delle più celebri pellicole del cinema di fantascienza anni cinquanta. È tratto dal romanzo di Richard Matheson Tre millimetri al giorno (1956); lo stesso autore si occupò della sceneggiatura.
Nel 2009 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.
Trama Scott Carrey, durante una gita in motoscafo viene investito accidentalmente da una nube radioattiva. Pochi mesi più tardi egli si accorge di essere calato di peso e successivamente, attraverso controlli medici, si accorge anche di diminuire di statura: tutto il suo corpo pian piano si restringe. Nonostante controlli e trattamenti il fenomeno a cui Scott è sottoposto non accenna ad interrompersi. Scott perde il lavoro, il denaro inizia a scarseggiare e l'uomo, oltre a dover affrontare la malattia si trova a sopportare il senso di inadeguatezza di fronte ad un mondo che diventa per lui sempre più grande; a cominciare con i rapporti con la moglie. In seguito riesce a trovare una breve consolazione scambiando confidenze con una donna nana, ma l'avanzamento della patologia mina anche questo rapporto. Con il progredire della malattia Scott arriva al livello d'altezza di una bambola ed è costretto a vivere proprio in una casa di bambole, accudito amorevolmente e pazientemente dalla moglie, la quale sopporta impotente l'avanzamento inesorabile dello status del marito.
Un giorno, la moglie uscendo di casa lascia inavvertitamente entrare il gatto domestico. Da questo momento per Scott inizia la vera e propria lotta con una nuova "dimensione" delle cose, fatta di bestie feroci e mostri giganteschi. Infatti il gatto entrato in casa, avendo l'intenzione di mangiarlo, cerca di stanare Scott dalla casa di bambole per poi inseguirlo fino alla porta della cantina. In quel momento entra la moglie facendo scappare il gatto, che provoca però anche il precipitare di Scott nella cantina. La moglie dell'uomo, vedendo il gatto aggirarsi per casa e non trovando più suo marito, ipotizza che il gatto l'abbia ucciso. Intanto Scott si trova in cantina tramortito dalla caduta. La moglie credendo morto suo marito abbandona la casa lasciando Scott solo, in balia di un nuovo mondo pieno di insidie. Scott, solo nella sua cantina, si ingegna costruendo il necessario per sopravvivere e intanto spera in un ritorno della moglie. Cerca di trovare dei vestiti e di procurarsi delle armi, utilizzando degli spilli da cucito. Riesce a trovare un pezzo di torta ammuffito che gli garantisce sostentamento. Ben presto si accorge che la torta è presidiata da un ragno, che ai suoi occhi non è più un semplice ragno, ma una creatura mostruosa e orribile che minaccia la sua esistenza.
Scott Carrey tra varie peripezie affronta il "mostro" uscendone vincitore; guadagnandosi così un altro giorno di sopravvivenza. Ma la lotta con il ragno lo strema e cade in un sonno profondo. Al suo risveglio si trova ancora più rimpicciolito, abbastanza piccolo da riuscire a uscire dai buchi della grata che ostruisce il passaggio dalla cantina all'esterno. Dentro di sé Scott sapeva che il processo di rimpicciolimento era inevitabile. Si sarebbe rimpicciolito a tal punto da perdersi nell'infinitamente piccolo. Ma in quel momento si accorge di poter fare l'esperienza più grande che l'uomo abbia mai sperimentato: l'esperienza dell'infinito. Capisce che per quanto piccolo potesse diventare non sarebbe mai scomparso, in un perpetrarsi infinito di dimensioni sempre più piccole, ma proprio per questo sempre più vaste. Comprende che non si deve sentire inadeguato in un mondo più grande di lui, poiché il mondo stesso è inserito in una vastità infinita. Ed è sempre stato così, solo che prima non se ne era mai accorto. Collocandosi nell'infinito Scott riesce a dare un senso alla propria esistenza che per quanto piccola ha un significato ("più piccolo del più piccolo avevo un significato anch'io"), altrimenti non sarebbe stata ("io esisto ancora"). Scomparsa la paura, forte della consapevolezza acquisita, Scott è pronto per affrontare le sfide che il domani gli porrà davanti.
Monologo finale
Produzione Sviluppo e pre-produzione
A Richard Matheson l'idea per il romanzo originale venne da una scena del film Ancora e sempre, dove il personaggio di Ray Milland usciva da un appartamento con il cappello sbagliato, troppo grande per lui. Matheson vendette i diritti alla Universal a condizione che fosse lui stesso a scrivere la sceneggiatura del film.
Il produttore Albert Zugsmith aggiunse la parola "Incredible" al titolo ideato da Matheson e mandò il copione a Richard Alan Simmons, che rimosse l'iniziale struttura a flashback (nella prima stesura la storia iniziava con la battaglia del protagonista con il ragno).Warren, 2009, p. 401 Il suo contributo alla sceneggiatura non fu riconosciuto nei crediti ufficiali del film.
Originariamente l'inizio della pre-produzione era stata fissata per il 20 aprile 1956, ma cominciò ufficialmente il 24 aprile. Il cast consistette in attori prevalentemente sconosciuti. Il regista Jack Arnold telefonò a Randy Stuart, sua amica personale, chiedendole se era interessata a recitare nel film.Weaver, 2004, p. 306 Zugsmith inizialmente avrebbe voluto Dan O'Herlihy per il ruolo di Scott Carey.Warren, 2009, p. 406 O'Herlihy aveva ricevuto una nomination agli Academy Award per il suo ruolo in Le avventure di Robinson Crusoe. Dopo aver letto il copione, rifiutò di interpretare un altro personaggio di uomo isolato dal mondo, non volendo restare imprigionato in quel tipo di ruolo per il resto di carriera. Fu allora scritturato Grant Williams perché la Universal puntava su di lui come prossima star cinematografica. Il 4 aprile 1956 Williams e Stuart passarono le audizioni per i ruoli di Scott e Louise Carey rispettivamente.
Il monologo finale fu aggiunto alla sceneggiatura dal regista. Orson Welles, che stava girando L'infernale Quinlan negli studi accanto, prestò la voce per il trailer del film.
Alcuni dei giganteschi oggetti della attrezzatura di scena (le forbici, la trappola per topi) rimasero a lungo esposti nel museo della casa di produzione Universal.
Riprese
Il film è stato girato negli USA, in California negli Universal Studios - 100 Universal City Plaza, Universal City.
Alcune riprese con effetti speciali furono le prime ad essere realizzate per il film. Ad esempio, le riprese con Randy Stuart furono realizzate su uno sfondo di velluto nero e poi composte con riprese di Williams sul set del soggiorno ingrandito. I loro movimenti furono sincronizzati utilizzando i negativi della prima scena, con l'opposto fatto per l'altra scena. La produzione del suono iniziò il 31 maggio. Una casa delle bambole di grandi dimensioni fu costruita per Williams nello Stage 28. Arnold disse di aver filmato le scene con il gatto in uno studio normale con un addestratore di animali che aveva circa 40 gatti identici. Per convincere il gatto ad avvicinarsi alla casa delle bambole, Arnold nascose del cibo al suo interno in modo che il gatto trovasse un modo per entrare in casa. In seguito cronometriò le reazioni del gatto e ordinò a Williams di reagire di conseguenza. Arnold tentò per la prima volta di seguire il romanzo e di usare una vedova nera. Dopo i test preliminari, scoprì che le vedove nere erano troppo piccole per essere utilizzate correttamente nel film. In un'intervista con Tom Weaver, Randy Stuart affermò che i ragni presentavano dei problemi. Le lampade sul set dovevano essere alzate molto di potenza aumentando così la temperatura, causando la morte di 24 tarantole. Venivano dirette con piccoli sbuffi d'aria, una tecnica che era stata utilizzata in precedenza nel film Tarantola di Arnold. Nonostante le fonti suggerissero il contrario, i due film non utilizzarono gli stessi ragni.Warren, 2009, p. 405
Molte delle scene nella cantina furono girate nello Stage 12 degli Universal Studios che, secondo Tom Weaver, era uno dei teatri di posa più grandi del mondo all'epoca. Mentre pensava a come simulare un modo per simulare delle gocce d'acqua gigantesche che cadevano, Arnold ricordò quando una volta da bambino trovò dei preservativi di suo padre in un cassetto. Non sapendo cosa fossero, li aveva riempiti d'acqua per usarli come gavettoni. Arnold ordinò 100 preservativi e li fece posizionare su un tapis roulant in modo che gocciolassero in sequenza. La scena dell'allagamento della cantina venne girata il 2 e 3 luglio.
Post-produzione Durante questo periodo, Grant Williams soffrì il primo di molti infortuni sul set. Il 22 giugno si ferì una gamba; il 29 giugno fu costretto a lasciare il set per un problema a un occhio; il 2 luglio fu trasportato all'ospedale per ulteriori trattamenti oculistici e in seguito si recò varie volte nell'infermeria dello studio a causa di vari ematomi e graffi rimediati nelle scene delle arrampicate. A causa degli infortuni di Williams e del lavoro ulteriore sugli effetti speciali, la lavorazione del film sforò di quattro giorni e superò di 25,000 dollari il budget.
Gli effetti speciali girati utilizzando lo sfondo di velluto nero occuparono tre settimane di post-produzione e furono processati dopo il completamento della produzione del film il 13 luglio 1956. Warren descrisse gli effetti speciali "difficili da assegnare correttamente". La scena iniziale sulla barca fu girata in uno studio di posa della Universal. Alcune inquadrature di Scott in certe scene, come il suo incontro con la nebbia, furono girate con lui contro uno sfondo di velluto nero.
Secondo Randy Stuart, il finale del film avrebbe dovuto mostrare Williams tornare alla sua statura originale, cosa che Matheson pensava fosse un finale sbagliato per la storia. Anche Arnold non era d'accordo con la Universal circa il finale. Lo studio voleva un lieto fine, mentre il regista voleva mantenere il finale originale da lui girato. Per decidere quale finale usare, si tennero delle proiezioni di prova per verificare le reazioni del pubblico. Alla fine il film venne distribuito con il finale originale girato da Arnold e voluto da Matheson.
Distribuzione Data di uscita USA: 22 febbraio 1957 (New York) USA: Aprile 1957 Francia: 17 maggio 1957 Germania Ovest: 31 maggio 1957 Finlandia: 16 agosto 1957 Svezia: 30 settembre 1957 Danimarca: 24 marzo 1958 Italia: settembre 1960 USA: 1964 (ri-uscita) Spagna: 17 febbraio 1972 (TV première) Spagna: 9 gennaio 1989 (Madrid) Spagna: 24 maggio 1989 (Barcellona)
Accoglienza Incassi Il film, a fronte di un budget di 750.000 dollari, negli Stati Uniti ha incassato 1.430.000 di dollari."Top Grosses of 1957", Variety, 8 gennaio 1958, p. 30
Critica
Il biografo di Arnold Dana M. Reemes descrisse Radiazioni BX: distruzione uomo inizialmente accolto come un film di routine ma superiore alla media; da allora la sua reputazione è cresciuta costantemente.Reemes, 2002, p. 74 Philip K. Scheuer del Los Angeles Times definì il film "un affascinante esercizio di immaginazione, tanto terrificante quanto divertente [...] Anche gli amanti della fantascienza che sono abituati a trovare spunti di riflessione e brividi indiretti in tali voli di fantasia non rimarranno delusi".