Aarhus, o Århus (pronuncia , ) è la seconda città della Danimarca per popolazione e la prima per numero di abitanti della penisola dello Jutland (Jylland in lingua danese), nonché il principale porto del paese e un comune della Danimarca nella regione dello Jutland Centrale.
È stata scelta come capitale europea della cultura per il 2017 assieme a Pafo.
Geografia fisica Aarhus (soprannominata "la più piccola grande città del mondo") è situata sulla costa orientale dello Jutland in corrispondenza della foce del fiume Aarhus, e si affaccia sulla baia omonima. La posizione geografica si riflette nell'etimologia del nome che in danese antico significa "foce del fiume".
Origini del nome La città di Århus, col nome latino di Harusa, viene menzionata per la prima volta in Gesta Hammaburgensis Ecclesiae Pontificum, un'opera di Adamo da Brema della fine dell'XI secolo che cita «Regibrando, vescovo della chiesa di Harusa» (op. cit., 2.4) come partecipante ad un consiglio ecclesiastico nella città di Ingelheim in Germania.
Nel Medioevo la città era nota col nome di Arus o Áróss (nelle cronache islandesi). Si tratta di una parola composta da ār, genitivo di ā ("fiume" in antico danese; å in danese moderno) e ōss ("bocca" col significato di foce; il termine danese è oramai desueto, ma in islandese questa parola indica ancora un "delta fluviale"). L'etimologia è connessa con la posizione geografica della città che è situata sulla foce del piccolo fiume Århus Å.
Attraverso regolari modifiche fonologiche, il vocabolo medioevale divenne Aars o Oes, una forma che si è mantenuta, nei dialetti delle parrocchie circostanti, fino al XX secolo. Nel 1406 la forma Aarhus divenne quella prevalente nelle fonti scritte e gradualmente si impose nell'uso regolare a partire dal XVII secolo. Questa forma probabilmente ricalca i toponimi tedeschi che terminano in -husen, forse come risultato dell'influenza che avevano i commercianti tedeschi in questa città portuale.
Storia
Fondata all'inizio dell'epoca vichinga, Aarhus è una delle città più antiche della Danimarca, insieme a Ribe e Hedeby."Byhistoriske hovedtræk – Byens grundlæggelse" (in Danese). Aarhus Municipality. Archiviato dall'origine il 14 settembre 2013 La diocesi di Aarhus risale almeno al 951, ma ritrovamenti archeologici recenti permettono di retrodatare il sito cittadino al VII secolo, all'inizio dell'epoca vichinga, facendo di Århus una delle più antiche città della Scandinavia."Excavations – Nørrevold" (in Danese). The Viking Museum (Moesgård Museum). Archiviato dall'originale il 19 Agosto 2014.
Tra il XIII e il XIV secolo l'insediamento originale subì un notevole sviluppo urbanistico trasformandosi in un'importante città commerciale. La sua posizione riparata sulla costa occidentale del Kattegat (il tratto di Mar Baltico compreso tra Svezia e Danimarca), la rendeva (e la rende ancora oggi), infatti, un punto nodale per gli scambi commerciali tra lo Jutland e le isole dell'arcipelago danese, e un importante scalo per le tratte tra la Germania, la Scandinavia e i Paesi Baltici.
Dal punto di vista demografico, il suo sviluppo è stato molto più recente: la sua popolazione non superava quella di Randers fino alla fine del XIX secolo e fino agli anni 1920 del XX secolo, la città più grande della penisola rimaneva Aalborg. La relativamente rapida crescita demografica è stata il frutto delle dinamiche sociali innescate dalla rivoluzione industriale che comportarono un consistente flusso migratorio dalle aree rurali verso le nuove aree industriali urbane come Århus.
VII-XI secolo Il villaggio vichingo I più antichi ritrovamenti archeologici a Århus sono alcune perle di vetro risalenti al VII secolo, ma il più antico nucleo abitativo ritrovato risale approssimativamente al IX secolo: si tratta di una casa lunga vichinga, che aveva sia funzione di alloggio comune che di luogo di lavoro come evidenziato dall'analisi degli strati di scavo e degli oggetti recuperati quali pettini, gioielli, e vari strumenti di lavoro quotidiano. "Excavations" (in Danish). The Viking Museum (Moesgård Museum). Archiviato dall'originale il 14 agosto 2014.
Scavi della primavera del 2005 hanno portato alla luce, edifici risalenti all'850 ed un canale intorno al quale sorgeva il villaggio. Intorno all'870 il canale venne interrato e fu costruita una strada. Piccoli agglomerati urbani, nei pressi, come Holmstrup risalgono al IX secolo secondo fonti del 1294.
Secondo alcuni studi Århus sarebbe stata un fiorente villaggio già nel VII secolo. Il villaggio sorgeva lungo il fiume, non lontano da Åby e ad est del lago di Brabrand. Si suppone che in tempi remoti una chiesa di legno sorgesse nei pressi del luogo ora sorge la chiesa di Nostra Signora (Vor Frue Kirke, X-XI secolo). Il ritrovamento, nel suolo cittadino e nel circondario, di sei pietre runiche, databili intorno all'anno 1000, sono una testimonianza dell'importanza dell'insediamento vichingo in quanto solo i nobili più facoltosi le utilizzavano.
Intorno al 1040 si cominciò a battere moneta; le prime erano di Canuto III e di Magnus il Buono. Ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza di raffinati artigiani del legno ed abili mercanti che commerciavano in ceramiche provenienti dall'est, e pietre dalla Scandinavia del Nord.
Le fortificazioni Århus al tempo dei vichinghi era circondata da posti di guardia, che essenzialmente seguivano le vie che ora portano il loro nome - Graven, Volden, Borgporten - e che quindi sorgevano lungo il fiume. Il villaggio era costruito alla foce del fiume, presso un guado, in modo da essere posizionato tra il fiume e le opere di difesa.
Alcuni scavi archeologici condotti nella primavera del 2005, dimostrano che le strutture difensive furono costruite già in una fase relativamente antica, intorno al 934, forse in relazione all'attacco di Henrik Fuglefængers alla penisola dello Jutland. Nella seconda metà del X secolo, le difese furono rafforzate e nel XII secolo furono costruiti i bastioni. Al termine della loro costruzione, le fortificazioni erano larghe 20 metri e alte 6-7 metri.Grymer, Claus "Vikingernes Aros mellem land og hav". Kristeligt Dagblad (in Danese). Recuperato il 16 Luglio 2014.
XII-XVI secolo
Su ordine del vescovo Peder Vognsen iniziò, intorno al 1200, la costruzione della Cattedrale di San Clemente in stile romanico, che fu completata all'incirca nel 1300 e sostituì la chiesa di Nostra Signora come cattedrale. La Katedralskolen fu istituita, probabilmente, prima della cattedrale, quando, nel 1195, Peder Vognsen fornì libri per l'istruzione dei prelati e dei funzionari ecclesiastici.
Nello stesso periodo la città conobbe una notevole espansione urbanistica: il vecchio municipio di fronte alla cattedrale, la grande residenza arcivescovile presso Rosengade, a nord della chiesa, un edificio per l'amministrazione della chiesa presso Bispetorv, insieme ad alloggi per i parroci furono costruiti in quell'epoca. Infine fu costruito un ponte sul fiume presso Immervad o l'Ospedale dello Spirito Santo a Lilletorv. Il porto cominciò ad acquisire importanza attorno al 1300, e molti edifici della parte sud del centro della città furono terminati in quel secolo.
Århus acquisì privilegi di città commerciale il 2 luglio 1441. Il lavoro in città crebbe considerevolmente quando nel 1477 Cristiano I le diede uno statuto, nuove strade come Volden og Graven e le difese, che avevano perso valore militare, furono ricostruite. A Brobjerg, si costruì un convento di carmelitani con chiesa, e all'angolo tra Vestergade og Grønnegade si costruì il Sct. Karensgård, che fu usato come lazzaretto. Il duomo venne rimodernato in stile gotico e fu aggiunta l'alta torre, la cui guglia aveva un'altra forma rispetto a quella odierna.
XVII-XVIII secolo
Nel XVII secolo la città ebbe poche possibilità di salvezza dalla guerra. Dell'incursione delle truppe imperiali del 1627-1629 si ricorda ancora Wallensteins, che si trovava a sud della città, più o meno, dove oggi si trova Skansegården. Nel 1644 la città fu incendiata dagli svedesi, che nel 1657-1659 ripeterono l'operazione. Altri flagelli, come la peste ed un gigantesco rogo, si abbatterono sulla città nel XVII e XVIII secolo. La città aveva, nel XVII secolo, importanti commerci con la Norvegia con Lubecca, Amsterdam, con l'Inghilterra, la Francia e la Spagna. La flotta commerciale consisteva di 100 navi e le esportazioni di cereali verso la Norvegia e altri paesi era di circa tonnellate annue, aumentate a nel XVII secolo. Il declino colpì la città nel XVIII secolo: nel 1735 terminarono i commerci con Norvegia e Lubecca; la flotta venne dimezzata, il porto cominciò ad insabbiarsi, nel 1768 c'erano solo 31 navi. Nel 1769 Århus aveva circa abitanti.
XIX secolo
Nel XIX secolo Århus divenne, dopo l'emancipazione dalla capitale, e dopo la seconda guerra dello Schleswig per Amburgo, città dominante dello Jutland. Se nel 1800 era la terza città dello Jutland, nel 1840 aveva superato Randers e, nel 1850, Aalborg. Per il trasporto verso l'entroterra dei materiali giunti nel porto si rese necessaria la costruzione di una ferrovia. La ferrovia tra Århus e Randers fu inaugurata nel 1862, e a quell'epoca risale anche la prima stazione. L'aumentare delle connessioni portò alla costruzione di un'altra stazione nel 1884.
La nuova stazione fu la terza e fu inaugurata nel 1929. L'aspetto culturale non fu tuttavia trascurato nella "capitale dello Jylland", che nel giro di pochi anni si dotò di un museo (Århus Museum 1877), biblioteca di Stato (1902), di numerose scuole superiori, di eccellenti ospedali, e del nuovo teatro (1900). In entrambe le guerre dello Schleswig la città fu invasa da truppe nemiche.
Il 31 maggio del 1849 la periferia di Århus si trovò tra gli ussari prussiani ed i dragoni danesi. Sulla strada Randersvej, presso l'ospedale (Kommunehospitalet), sorge un cippo commemorativo dello scontro. Il vicino caseggiato, detto Rytterparken, è così nominato in memoria degli scontri del 1849.
Negli ultimi anni, Aarhus ha registrato una forte domanda di abitazioni e uffici, stimolando un boom edilizio in alcune zone della città. Il quartiere di recente costruzione di Aarhus Ø, un tempo zona portuale, comprende importanti sviluppi abitativi, per lo più costituiti da appartamenti di proprietà privata, tra cui spicca l'Isbjerget.
Nel secondo trimestre del 2012, la popolazione dell'area era di soli 5 abitanti, ma nell'ottobre 2019 il numero era salito a . "The seagulls have taken off, and the architecture is coming into its own". Troldtekt. Archiviato dall'originale il 25 gennaio 2023.
Monumenti e luoghi d'interesse La sua cattedrale, che risale al XIII secolo, è la più grande della Danimarca; all'interno sono ancora visibili gli affreschi che furono imbiancati dopo la Riforma Protestante del 1536, e una curiosa nave votiva. Il Palazzo di Marselisborg (Marselisborg Slot) è invece residenza reale, all'interno del parco omonimo: il nome è quello di una potente famiglia locale, i Marselis. Il Municipio, nello stile del funzionalismo. Il teatro di Aarhus, esempio di Art Nouveau.
La città vanta anche tra i suoi monumenti: Il museo d'arte ARoS, Il museo all'aperto Den Gamle By, ossia "l'antico borgo", ricostruzione piuttosto fedele e pittoresca di un villaggio danese.
Cultura Aarhus è sede di numerosi eventi e festival culturali annuali, musei, teatri ed eventi sportivi di importanza nazionale e internazionale, e presenta alcune delle maggiori attrazioni culturali della Danimarca. C'è una lunga tradizione di musica di tutti i generi e molte band danesi sono nate ad Aarhus. Biblioteche, centri culturali e istituzioni educative offrono ai cittadini opportunità gratuite o semplici per partecipare, impegnarsi o essere creativi con eventi e produzioni culturali di ogni tipo.