Biografia
Soprannominato d'Artagnan dagli inglesi fin dal 1948, questo fiorettista proveniva da una famiglia della borghesia benestante di Perpignano, con una lunga tradizione vitivinicola. All'età di nove anni il padre iniziò ad allenarlo nella sala di scherma ricavata nel seminterrato della residenza di famiglia. Ciò gli permise di disputare le prime competizioni ufficiali a tredici anni e, a quindici, di confrontarsi con i migliori schermidori senior della regione. A diciotto anni si laureò vicecampione di Francia, sconfitto in finale da Jehan Buhan. Quando telefonò orgogliosamente al padre per comunicargli il risultato, questi gli rispose: «Sei soltanto secondo!». Molti anni dopo Christian ricordò quell'episodio affermando: «Fu una grande lezione. Da quel giorno, nella mia mente contò soltanto il primo posto». Si formò sotto la guida dei maestri Bourret e Helmer.
Entrato a far parte della nazionale francese a diciotto anni, nel 1946, partecipò al suo primo campionato del mondo nel 1947, in Portogallo, conquistando subito il suo primo titolo mondiale nel fioretto. Un anno più tardi, a vent'anni, disputò ai Giochi olimpici di Londra la finale del fioretto a squadre, affrontando l'Italia, e conquistò il suo primo titolo olimpico. Nella prova individuale fu invece sconfitto in finale da Jehan Buhan.
Furioso per aver mancato il titolo olimpico nel 1948, preparò la sua rivincita conquistando il titolo mondiale nel 1949, nonostante fosse affetto da uremia. La malattia lo tenne lontano dal podio nei due anni successivi, ma tornò al massimo della forma in occasione dei Campionati mondiali del 1951, nei quali conquistò altri due titoli mondiali, sia nel fioretto individuale sia nella prova a squadre. Si dimostrò nettamente superiore ai suoi avversari ai Giochi olimpici del 1952 di Helsinki. Il la squadra francese confermò il titolo olimpico dopo una finale durata quasi cinque ore. Il 28 luglio Christian d'Oriola conquistò anche il titolo olimpico individuale. Nello stesso anno ricevette il Grand Prix de la Presse Sportive.
D'Oriola e la nazionale francese proseguirono la loro serie di successi ai Campionati mondiali del 1953. Fu un deciso oppositore dell'introduzione del fioretto elettrico nella scherma a partire dal 1954 e venne sconfitto nella finale dei Campionati mondiali del 1955 dal ventenne ungherese József Gyuricza. Modificò quindi la propria tecnica per adattarla alle nuove caratteristiche dell'arma elettrica. Ai Giochi olimpici del 1956 di Melbourne, la squadra francese fu sconfitta in finale dall'Italia, ma Christian d'Oriola conquistò il titolo olimpico individuale. Nello stesso anno fu insignito del Prix Guy Wildenstein dell'Académie des sports.
Insieme al fiorettista Lucien Gaudin, al nuotatore Léon Marchand, al judoka Teddy Riner e al biatleta Martin Fourcade, è uno dei pochi francesi ad aver conquistato quattro medaglie d'oro ai Giochi olimpici.
Ai Giochi olimpici estivi di venne designato come alfiere durante la cerimonia d'apertura dalla e concluse al 7º posto il torneo di fioretto, all'età di 32 anni. Da quattordici anni d'Oriola aveva conosciuto soltanto due piazzamenti: il primo o il secondo posto.
Nel 1970 conquistò il titolo di campione di Francia di spada a squadre con la Salle Réant di Montpellier; a quel punto partecipava a competizioni ufficiali fin dal 1941, quando aveva tredici anni. Successivamente fu arbitro internazionale per dieci anni, dal 1970 al 1980, e in seguito venne nominato vicepresidente della Federazione francese di scherma, incarico che mantenne fino al 1984.
Dopo la sua straordinaria carriera sportiva si stabilì a Nîmes, dove lavorò come ispettore assicurativo per i dipartimenti limitrofi. Nel 1971 fu insignito della Legion d'onore, mentre nel 2001 la Federazione internazionale di scherma (FIE) gli conferì il titolo di Schermidore del XX secolo.
Nel 1971 sposò la fiorettista Catherine Delbarre. Era inoltre cugino acquisito del campione olimpico di equitazione nel salto ostacoli Pierre Jonquères d'Oriola. Fu anche membro dell'Académie des sports.
Morì il 29 ottobre 2007 a Nîmes. È sepolto nel cimitero di Cabestany, nei Pirenei Orientali.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Voci correlate Schermidori con il maggior numero di medaglie olimpiche
Altri progetti
Collegamenti esterni
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