Biografia Di ingegno precoce, conseguì la maturità a 16 anni appena compiuti, presso il liceo classico "Vittorio Emanuele II" di Lanciano, venendo subito dopo ammesso all'Istituto di studi superiori di Firenze come allievo di Giorgio Pasquali. A soli 20 anni divenne docente di lettere classiche nei licei. In seguito fu nominato Preside del Liceo Classico Mario Pagano di Campobasso e, tra il 1930 e il '36 ottenne numerose cattedre universitarie tra Catania, Cagliari e Pavia. Nel 1938 gli venne assegnata la cattedra di letteratura greca del defunto Ettore Romagnoli presso l'Università di Roma. Da questo osservatorio privilegiato poté formare intere generazioni di studenti e docenti universitari. Fra i suoi allievi romani vi fu Luigi Enrico Rossi.
Morì a Firenze nel 1962, lasciando più di un centinaio di opere, compreso il celebre Disegno storico della letteratura greca, manuale molto usato nei licei classici. I suoi numerosi studi sui lirici e tragici greci si sono rivelati indispensabili per la comprensione della metrica classica; a detta di taluni professori universitari, cambiarono il modo di sentire non solo le opere degli antichi, ma anche - per mezzo di esse - l'intero mondo greco, così come le sue numerose traduzioni di Saffo e di Alceo.
Omaggi Il liceo classico della sua città natale, Termoli, è intitolato a lui e gli dedica ogni anno un agone internazionale di traduzione dal greco antico di un'opera di Sofocle. Il Comune di Termoli gli ha intitolato una via e la Biblioteca Comunale. Il 28 agosto 2018, il Comune di Termoli ha inaugurato una scultura in bronzo che lo ritrae seduto su una panchina in Piazza Vittorio Veneto all’angolo tra corso Nazionale e via XX Settembre.
Opere principali Studi di cronologia teocritea, Firenze, Carnesecchi, 1924. I tragici greci, Bari, Laterza, 1931. Saffo e Pindaro, Bari, Laterza, 1935. Sofocle, Messina - Milano, Principato, 1935. Storia della letteratura greca, in tre volumi, Milano, Principato, 1940-1946. Eschilo, Prometeo, traduzione dal greco, in Autori vari, Tutto il teatro di tutti i tempi, Roma, Casini, 1953. Polinnia - Poesia greca arcaica, con Bruno Gentili (antologia di lirici in originale, con note linguistiche, grammaticali, metriche; a lungo in uso nei licei classici), Messina - Firenze, D'Anna, 1953. Lirici greci (antologia di traduzioni con testo greco a fronte), Firenze, Le Monnier, 1953.
Alle sopraelencate opere in volume si aggiungono vari articoli, pubblicati nelle riviste «Atene e Roma», «Athenaeum», «Maia», «Studi italiani di filologia classica» e dedicati ad autori classici delle letterature greca e latina.
Bibliografia Ettore Paratore, “Gennaro Perrotta”, in AA.VV., Letteratura italiana. I critici, vol. IV, Milano, Marzorati, 1987, pp. 2591–2601.
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