Loratorio della Madonnina è una chiesa di Lucca.

Storia e descrizione Quando nel 1513 la basilica di San Pier Maggiore fu distrutta per far posto alla nuova cinta muraria, rimase in piedi della vecchia chiesa soltanto un pilone con su raffigurata un'effigie della Madonna. Allorché un operaio tentò di demolire il pilone, una grande fiamma lo investì, tramortendolo. Riferita la situazione al vescovo Sisto Gara Franciotti della Rovere, questi decise di lasciare intonso il pilone costruendovi intorno quello che oggi è l'oratorio della Madonnina.

L'attuale edificio religioso fu rimaneggiato nel Seicento ed ancora nel Settecento. All'esterno sono tre bassorilievi che illustrano Storie dei tre santi maggiormente venerati a Lucca, Paolino, Martino e Pietro.

L'interno, rifatto nel Settecento, conserva all'altare maggiore un frammento di una più vasta composizione ad affresco che raffigura la Madonna con il Bambino tra i Santi Avertano e Romeo, della metà del Quattrocento, riferibile a Borghese di Pietro proveniente dall'antica chiesa di San Pietro.

Stessa provenienza ha la lastra tombale che raffigura i due santi Avertano e Romeo, frammento dell'arca de santi pellegrini già nell'antica basilica di San Pier Maggiore. Riferita a Matteo Civitali e databile tra 1485 e 1490 circa, l'epitaffio riporta il nome di "Giovanni il greco, lucchese di origine" quale committenteFrancesco Caglioti, Matteo Civitali, Frammenti dell'arca dei santi Avertano e Romeo, in "Matteo Civitali e il suo tempo. Pittori, scultori e orafi a Lucca nel tardo Quattrocento", catalogo della mostra, Cinisello Balsamo, 2004, pagg. 418 - 421..

Un altro bassorilievo quattrocentesco rappresenta la Trinità e i Santi Pietro e Paolo.

Note

Bibliografia

AA. VV., Lucca. La storia, l'architettura, l'arte della città e del territorio. Itinerari nel patrimonio storico-religioso, a cura di Maria Teresa Filieri, Milano 1999.

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