La Squadra volante della Polizia di Stato (nota anche come Reparto Volanti) è una sezione dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Polizia di Stato italiana, che assicura il pronto intervento 24 ore su 24, chiamando il NUE 112 e ove questo non sia attivo il 113.

È diretta da un funzionario della Polizia di Stato ed è presente in ogni questura.

La caratteristica principale delle Volanti è quella di pattugliare costantemente il territorio con l'utilizzo delle autovetture, le famose "pantere", con i classici colori della Polizia.

Le auto usate dalla Squadra Volante sono attrezzate in maniera specifica e, per il loro utilizzo, prevedono blindature e parabrezza antiproiettile e antisfondamento, i finestrini laterali non sono antiproiettile ma sono antisfondamento. Ci sono particolari protezioni alle portiere e la caratteristica paratia, o divisorio, che separa i poliziotti dai fermati.

Storia

La prima volante del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza fu una Alfa Romeo 1900 TI del 1952. Dal colore nero, dalle agilità e velocità "predatorie" e dalla similitudine del frontale con il muso del felino, venne coniato il nome "Pantera", poi attribuito anche alla Alfa Romeo Giulia Super ed alla Ferrari 250 GTE del maresciallo siracusano Armando Spatafora. Su queste vetture venne utilizzato per la prima volta lo stemma delle "volanti" costituito appunto da una pantera nera sopra una freccia bianca.

Negli anni '60 e '70 il colore divenne verde e apparve la scritta Polizia - Squadra Volante sugli sportelli anteriori delle vetture. Dal 1976 le vetture diventarono azzurre con fasce bianche ai lati e la scritta squadrata "POLIZIA", a cavallo della fascia, bicolore e in controcolore rispetto allo sfondo. Negli anni vi sono state diverse variazioni schematiche: sulle Alfa Romeo 33 la scritta venne sistemata sullo sportello anteriore e il disco 113 fu arretrato su quello posteriore, mentre sulle Alfa Romeo 155 la fascia divenne doppia. Dalla fine degli anni '90 (esordio sulla Fiat Marea) la scritta è stata arrotondata nei caratteri, inclinata e apposta sullo sfondo azzurro appena sotto la fascia, risultando peraltro di difficile lettura da lontano, non essendoci più una metà in contrasto di colore. Con l'Alfa 159 è stata stilizzata la pantera, ora bianca e sulla fascia, mentre il 113 non è più indicato da un disco ed è disposto sui montanti posteriori della vettura.

Dopo le Giulia furono utilizzate, come vetture di punta, le Alfa Romeo Alfetta, seguite dalle Giulietta (dalla fine degli anni '70 e per tutti gli anni '80), dalle Alfa 33 I serie (dalla metà degli anni '80 fino ai primi anni '90), le 33 II serie (per tutti gli anni '90), le 155 (dalla metà degli anni '90 fino agli inoltrati anni 2000) e le Fiat Marea (fine anni '90 e per tutto il primo decennio del XXI secolo). Assieme a queste vetture sono stati utilizzati altri modelli, tra cui le Alfa Romeo Alfasud (anni '70 e '80) e le Fiat Tipo, usate dai primissimi anni '90 fino agli inoltrati anni 2000.

Casistica d'impiego Ciascun equipaggio della Squadra Volante è composto esclusivamente da due operatori. In alcuni casi, come nel passato, sono impiegati equipaggi composti da tre operatori ma con autovetture non specializzate (senza paratia interna, blindatura e protezioni varie). Le Volanti intervengono per qualsiasi richiesta pervenuta al NUE 112 (ove attivo) o al 113 (quali la repressione dei reati e il soccorso pubblico), oltre ad effettuare interventi o controlli “di iniziativa” durante il servizio di pattugliamento/perlustrazione. Gli operatori ricevono una regolare formazione durante l'anno o una formazione specifica presso la Scuola per il Controllo del territorio di Pescara, frequentando o un corso denominato Corso OCT (Operatore Controllo del Territorio), per affrontare ogni tipo di missione, dai semplici rumori molesti alle liti familiari o condominiali, sino ad eventi più gravi come risse, scippi, rapine o omicidi. Una Squadra Volante è suddivisa in nuclei, il cui numero varia in base alla grandezza della città, alla complessità e all'estensione dei fenomeni criminali. Nelle medie e grandi città, ad ogni Volante viene assegnata una specifica zona di competenza (che può essere coperta anche da più equipaggi in caso in quartieri ad alta densità di popolazione o fenomeni criminosi). Con il Nucleo Radiomobile dell'Arma dei Carabinieri si dividono in macrosettori il controllo del territorio cittadino. L'organizzazione e la gestione operativa delle attività di pronto intervento è affidata alla sala operativa che, in forma coordinata con le centrali operative dei Comandi Provinciali dei Carabinieri gestisce le esigenze più disparate, confluite al NUE 112 (ove attivo) o al 113.

Ogni turno di volante è diretto da un ispettore coordinatore, che è il responsabile di tutto il Reparto; è proprio il coordinatore che, ad inizio turno, decide la formazione degli equipaggi, le zone da assegnargli e le Volanti che devono espletare gli eventuali servizi diversi dal pronto intervento (servizi specifici di pattugliamento e prevenzione, vigilanze fisse, piantonamenti, trattazioni di arrestati/fermati, cambi, ecc.).

Bisogna ricordare che le Volanti, oltre al servizio di repressione, svolgono anche un'altra tipologia di lavoro spesso sottovalutato ma importantissimo: il servizio di prevenzione. I poliziotti delle Volanti, che conoscono il loro territorio di giurisdizione e la gente che abitualmente lo frequenta, osservano attentamente ciò che li circonda mentre non effettuano interventi (in gergo "normale servizio", ossia attività di perlustrazione); tale osservazione permette sia di intervenire tempestivamente in caso di bisogno sia di scoraggiare eventuali malintenzionati attraverso la presenza stessa degli agenti.

Sistema Radio Il sistema di comunicazione radio a partire dalla fine degli anni ’70 e inizio ’80 fu rivoluzionato tecnologicamente con l'introduzione di tecnologie affidate all’ azienda toscana O.T.E. di Firenze, "Officine Toscane Elettromeccaniche", creata da un gruppo di radioamatori, fu scelta per le tecnologie che era in grado di produrre dato che aveva già progettato apparecchiature per uso militare. Attraverso l'introduzione di selettive radio con tecnologia ZVEI, si poteva identificare la pattuglia che chiamava la centrale e molte altre funzioni. A causa del terrorismo ci fu inoltre l'esigenza di aumentare la segretezza delle comunicazioni e l'azienda TELSY di Torino, specializzata in sistemi di sicurezza in campo delle telecomunicazioni, venne scelta per creare delle schede in grado di criptare le comunicazioni radio. Ogni apparato radio venne dotato di questa tecnologia. Attualmente in molte città si sta lentamente abbandonando tale sistema radio per utilizzare la più moderna tecnologia digitale TETRA o DMR, che oltre alla sicurezza e segretezza delle comunicazioni permette una interconnessione con altre centrali radio, di linee telefoniche e di sistemi internet per l'accesso a banche dati, il tutto in piena mobilita'.

Automezzi in dotazione

Le autovetture in dotazione al reparto sono dette ufficialmente Volanti e chiamate in gergo pantere, per via del tradizionale distintivo sulle fiancate. Le più recenti autovetture utilizzate per svolgere questo servizio sono le Alfa Romeo 159 2.4 JTDm da 200 CV, le Fiat Bravo 2.0 M-JET da 165 CV introdotte nel 2011, e le SEAT León 2.0 da 150 CV, introdotte nel 2015.

Dal 2018 sono state introdotte anche le Alfa Romeo Giulietta, con motore turbodiesel 2.0 da 150 CV.

Da notare che i motori turbodiesel hanno praticamente soppiantato quelli a benzina aspirati, per le migliori prestazioni erogate (accelerazione e ripresa) a fronte di consumi contenuti ed elevata autonomia operativa. Inoltre tutte le Volanti sono appositamente studiate per poter espletare i compiti di pronto intervento con soli due operatori a bordo, ovvero autista e capo pattuglia. Le prime autovetture così specificatamente costruite furono le Fiat Marea 2.0 HGT.

Alfa Romeo 159

Il motore utilizzato per le Alfa Romeo 159 della Polizia è il 2.4 JTDm da 5 cilindri e 20 valvole, erogante una potenza di 200 CV, abbinato ad un cambio meccanico a sei marce F40; esso è capace di imprimere una velocità massima di 228 km/h e di passare da 0 a 100 km/h in soli 8,4 secondi.

L'allestimento, realizzato direttamente nella fabbrica di Pomigliano d'Arco, comprende gli accessori previsti anche nelle autovetture di serie (ABS ed EBD, climatizzatore bi-zona, airbag anteriori, laterali e per le ginocchia), VDC ed altri specifici appositamente richiesti. Tra questi la parziale blindatura, i vetri antisfondamento, la paratia in policarbonato ed acciaio che separa i posti posteriori da quelli anteriori. Circa i dispositivi acustico-luminosi sul tetto, con la 159 fa il suo esordio la barra rettangolare con lampeggianti blu completamente a tecnologia LED; in più, due fari a LED bianchi sulla parte anteriore, due laterali come i precedenti, due fari di segnalazione a LED ambra posteriori ad accensione alternata e un faro di ricerca a LED bianchi, brandeggiante, alloggiato all'interno della barra stessa, dove all'occorrenza può elevarsi dalla parte superiore per essere usato. A tutto ciò si aggiungono scompartimenti per riporre le dotazioni individuali di difesa, la predisposizione per gli apparati di comunicazione, navigazione, nonché un serbatoio antiscoppio.

Il bagagliaio è attrezzato per riporvi: una borsa da primo soccorso, un estintore, vari cartelli e coni stradali, armamenti e munizioni ausiliarie nonché tutte le centraline di controllo dei vari dispositivi installati.

Fiat Bravo

Le Fiat Bravo sono equipaggiate con il motore 1.9 e 2.0 M-Jet da 150 e 165 CV. Nonostante una potenza nettamente inferiore alla 159, grazie al peso contenuto, questa vettura è in grado comunque di erogare prestazioni equiparabili a quella della sorella maggiore.

Esistono due versioni della Fiat Bravo in dotazione alla Volante: la prima, introdotta nel 2011, possiede i medesimi lampeggianti a LED dell'Alfa 159 (costituiti da una barra rettangolare), mentre la seconda, introdotta nel 2013, possiede lampeggianti di forma ovale dotati anch'essi di tecnologia LED.

Seat León

Le SEAT León sono dotate di un motore 2.0 litri TDI turbodiesel da 150 CV.

L'abitacolo è diviso in due da un pannello di policarbonato trasparente.

Sul cruscotto è allestito un sistema informatico che permette il collegamento in tempo reale con le Banche dati delle Forze di Polizia, della Motorizzazione e dell'ANIA. Oltre alle interrogazioni in mobilità, l'apparato opera in rete (networking) con il software delle sale operative, a cui può inviare foto e video (observation).

L'auto è parzialmente blindata e con vetri antisfondamento. Portiere e vetri posteriori, a comando elettrico, possono essere sbloccati solo dall'equipaggio per consentire il trasporto in massima sicurezza di eventuali persone in stato di arresto. Sul tetto i dispositivi elettro-acustici sono accorpati in una barra attrezzata multifunzione che comprende luci di emergenza, faro orientabile e pannello luminoso integrato aerodinamicamente sulla parte superiore della barra. Quest'ultimo dispositivo, permette di segnalare agli utenti della strada diversi tipi di situazione di pericolo.

Le León sono verniciate secondo la nuova livrea già adottata dalle Lancia Delta dei Reparti Prevenzione Crimine nel 2014; questa livrea, oltre ad una nuova scritta POLIZIA in bianco sulle fiancate, dispone di una linea tricolore su ambo i fianchi che parte dal cofano e termina nella parte centrale della vettura, ed è situata sotto la fascia bianca.

Alfa Romeo Giulietta