Il 21º Gruppo Tigre è un reparto volo, operativo dell’Aeronautica Militare facente parte del 9º Stormo Francesco Baracca, e basato sull'Aeroporto di Grazzanise (CE), operante su territorio nazionale e internazionale in operazioni di "Combat SAR" ed in supporto alle Operazioni speciali, con elicotteri HH 212/A AMI-SAR e HH 212-ICO, e dalla fine del 2019 su HH-101A.

Il 21º Gruppo Tigre trae origine dal 21º Gruppo caccia terrestre. È inquadrato nella 1ª Brigata aerea "operazioni speciali".

Storia Nella Regia Aeronautica

Prima guerra mondiale

Il XXI Gruppo fu costituito a Salonicco il 25 maggio 1918, con la circolare del Regio Esercito Italiano del giorno precedente, con in carico le Squadriglie 73ª Squadriglia Nieuport e 111ª Squadriglia SAML operanti nel Corpo di spedizione italiano in Macedonia, ed il Deposito Aereo Avanzato di Dudlar, con il comandante interinale Capitano Mario Ajmone Cat che disponeva anche di una squadriglia ed una sezione francesi. Il reparto svolse 384 voli di guerra, 27 combattimenti, oltre 3000 fotografie e 145 bombardamenti, diretti 90 tiri di artiglieria prima di rientrare in Italia dove fu sciolto il 15 agosto 1919.I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pag. 49

Per i meriti di guerra e temerarietà dimostrata, allo scioglimento del XXI Gruppo Aeroplani nell’Agosto del 1919, le onorificenze di Gruppo sono le seguenti: 17 medaglie d’argento al Valore, 3 medaglie di bronzo al Valore, 2 Croci di Guerra, e due promozioni per meriti di guerra.

Seconda guerra mondiale

Fu ricostituito nel 1939 come Gruppo Autonomo e alla costituzione del 51º Stormo, il 1º ottobre 1939, vi entrò a far parte, insieme al 20º Gruppo, sull'Aeroporto di Ciampino Sud, alle dipendenze della 3ª Zona Aerea. Il Gruppo, all'epoca, era composto dalla 354ª, 355ª e 356ª Squadriglia: come spesso accadeva, andando a far parte di uno Stormo di nuova costituzione, per renderli subito ad un tasso di operatività elevato, venivano assegnati piloti di esperienza e valore. Un esempio fu il leggendario Giuseppe Cenni, Medaglia d'oro al valor militare, tra i migliori assi da caccia della Guerra in Spagna e il futuro asso dei tuffatori, che fu assegnato alla 354ª Squadriglia... Il gruppo dapprima era equipaggiato con velivoli FIAT G.50 e poi su MC.200 Al 10 giugno 1940 era al comando del Magg. Giovanni Buffa a Ciampino Sud con la 354ª (11 G 50), 355^ (8 G 50 e 2 Fiat C.R.32) e 356 (8 G.50) decentrata sull'Aeroporto di Capodichino. Durante tutta la Seconda Guerra Mondiale, il 21º Gruppo C. T. prese parte alle operazioni di difesa aerea del territorio Nazionale operando nei cieli dell’Italia Meridionale con i velivoli MC.200 e MC.202, con l’intermezzo, a cavallo del 1942-43, della Campagna italiana di Russia (ARMIR) inquadrato nell'8ª Armata (Regio Esercito). Durante l'offensiva dell'aprile 1941, nell'ambito della Campagna italiana di Grecia, la 356ª Squadriglia va con 9 MC 200 all'Aeroporto di Bari-Palese.

Dopo l'8 settembre 1943, nel breve periodo di cobelligeranza, il 21º Gruppo C. T. operò sempre dalla Puglia, anche con Caccia Reggiane Re-2001 (solo per breve periodo) e Macchi C.205 ricevuti dal 20º Gruppo che era transitato sugli Spitfire serie V, fino al gennaio 1945.

Nel Dopoguerra Finita la Guerra, con la costituzione dell'Aeronautica Militare denominato 21º Gruppo, sempre inserito nell’organico del 51º Stormo, transitò anch'esso sugli Spitfire della serie IX. Il Comando del 51º Stormo procedette in breve tempo alla definizione di nuove procedure, assegnando così i seguenti nominativi radio: "Pante per il 155º Gruppo (Pantera), Leo per il 20º Gruppo (Leone), Tigre per il 21º Gruppo (da qui poi il nuovo stemma e nome del Gruppo). Lo Stormo, e di conseguenza i Gruppi, ricevettero l'ordine di trasferirsi su alcuni aeroporti dell'Italia Settentrionale; il 2 Luglio del 1947 il 21º Gruppo lasciò l'aeroporto di Galatina per trasferirsi a Vicenza, ma dato che l'aeroporto era ancora inagibile si trasferì sull'Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo,. L'8 Luglio 1947 il 21º Gruppo con gli Spitfire IX si trasferì sull'aeroporto di Vicenza, ma a metà del 1948 il reparto veniva nuovamente, e per il momento definitivamente, trasferito sull'aeroporto di Treviso. Il compito del reparto in quel periodo era di effettuare missioni di intercettazione contro sorvoli non autorizzati, e nella conduzione di missioni anti-contrabbando in coordinamento con i mezzi di superficie della Marina Militare; nel frattempo venivano gettati gli iniziali presupposti addestrativi per la futura conversione del reparto in caccia-bombardiere.

Agli inizi del 1950 il reparto transitava per breve periodo sugli SAI Ambrosini S. 7, e poi nel 1951 con i P-47 Thunderbolt D35. Nel Novembre del 1951 lo Stormo, e di conseguenza il 21º Gruppo, entravano a far parte della 56ª TAF della NATO, e nell'Ottobre del 1952 il Gruppo abbandonava i Thunderbolt per transitare sui primi reattori, gli F-84G. Poiché la pista di Treviso era inadeguata ai nuovi jet, il 21º Gruppo si trasferì sulla base di Aviano. Il 1º Luglio 1953 con l'organico dei piloti che mano a mano andava ingrossandosi, alle tradizionali Squadriglie 351ª e 386ª venivano ad affiancarsi la 387ª e 388ª Squadriglia.

Nel Febbraio del 1954 nuovo trasferimento con destinazione l'aeroporto di Istrana, di nuova costruzione e scelto come sede definitiva del 51º Stormo. Il giorno 19 Giugno 1957, giorno dell'inaugurazione, lo Stormo riceve, dalle mani del Presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi, la Medaglia d'Oro al Valor Militare (M.O. V. M.) per i fatti di guerra.

Negli anni tra il 1957 e 1960 il 21º Gruppo vedeva una progressiva sostituzione dei propri velivoli, dapprima con gli F-84 F Thunderstreak, poi con i più potenti e sofisticati Sabre F-86K; questi ultimi, dotati di un buon sistema radar di bordo, permettevano al Gruppo di assumere, il 1º Aprile 1959, la denominazione C.O.T. (Caccia Ogni Tempo). Il 1º Giugno dello stesso anno, secondo un programma di riorganizzazione delle forze aerotattiche, la 51ª Aerobrigata (divenuta tale il 2 Febbraio 1953 con l'avvento dei velivoli a getto) assumeva nuovamente la denominazione di Stormo, ed inglobava nei propri ranghi i tre Gruppi (6°, 17° e 23°) dal 1º Stormo Caccia in procinto di disciogliersi e divenire 1º Stormo Missili. Da tale fusione il 21º Gruppo assorbiva quasi completamente il 17º Gruppo dal quale ereditava parte del personale, il ruolo di Intercettore su F-86K ed il nuovo nominativo radio "Dingo" con sommo disappunto dei veterani, disappunto che non fu mai placato fino alla riassegnazione del nominativo radio "Tigre", avvenuto sulla Base di Cameri.

Ceduti i propri velivoli al 12º Gruppo di Gioia del Colle nei primi mesi del 1963, piloti e specialisti venivano invitati a frequentare i vari corsi di qualificazione, in Italia e all'estero, per la conversione sul nuovo caccia bisonico F-104G "Starfighter". Il 1º Settembre 1963 il personale si radunava sulla Base di Grosseto, dove nel frattempo era stato rischierato il comando di Gruppo agli ordini del Magg. Pil. Luigi Merighi. Da qui, terminata la conversione e ritirati i nuovi velivoli dalla ditta, il Gruppo veniva trasferito sulla Base di Cameri (NO); i primi velivoli, con il numero 51 in fusoliera ed il Gatto Nero sulla deriva, vi giungevano il 16 Aprile 1964 ed il trasferimento si completava il 23 Aprile successivo.

Nel tardo autunno del 1965, a seguito del rifacimento della pista della Base madre, il Gruppo si rischierava temporaneamente sull base di Grosseto, è di quel periodo l'inizio del progressivo distacco dal 51º Stormo che lo porterà ad assumere, verso la fine del 1966, la configurazione di Gruppo Autonomo caratteristica per il numero 21 in fusoliera mantenendo l'emblema del Gatto nero sulla deriva.

Il 1º Aprile 1967 veniva ufficialmente ricostituito il 53º Stormo ed il 21º Gruppo ne diventava il reparto operativo, la livrea dei velivolo subiva una nuova modifica con l'apposizione, in fusoliera, del numero 53 e, per la prima volta, delle "tigri rampanti" sulle due prese d'aria. Nel corso dello stesso anno il Gruppo tagliava il traguardo delle 10.000 ore di volo su F-104 al termine di una missione di intercettazione radar condotta dal Ten. Pil. Giuseppe Amico; erano passati poco più di tre anni dal primo volo sul nuovo velivolo!

L'anno successivo, il 1968, il reparto, forte del riacquisito stato di Gruppo Tigre (in questo periodo fu adottata ufficialmente l’effigie della tigre quale stemma del Reparto con il motto Ad hostes rugens - ruggendo contro il nemico -), chiedeva ed otteneva di partecipare al suo primo Tiger Meeting svoltosi sulla base canadese di Lahr, in Germania; a quel primo raduno, teso a saggiare le possibilità offerte dal nuovo e particolare appuntamento, vi partecipa una cellula di quattro velivoli comandata dal Magg. Umberto Gambini; valutate in modo più che positivo le opportunità addestrative offerte dal raduno, il reparto entrava in pianta stabile nella "Tiger Community" (prestigiosa associazione di Gruppi Alleati aventi per emblema la tigre, che si riunisce annualmente per un periodo di esercitazione denominato Tiger meet), partecipando anno dopo anno agli eventi successivi.

Il 2 Aprile del 1971 giungeva a Cameri il primo velivolo F-104S meglio equipaggiato e con motore leggermente più potente della versione G. Con la nuova versione veniva notevolmente semplificato l'utilizzo dell'apparato radar di bordo e venivano notevolmente incrementate le possibilità di armamento, e la loro efficacia, con l'introduzione dei missili AIM-7 Sparrow a guida radar utilizzabili in tutte le condizioni meteorologiche, oltre ai già presenti AIM-9B Sidewinder.

Nel settembre del 1972 il Gruppo tagliava il traguardo delle 25.000 ore di volo su F-104, e due mesi dopo il reparto cedeva l'ultimo F-104G in dotazione, e completava l'assegnazione dei più moderni F-104S.

Il 1º Luglio 1973, in considerazione dell'ormai ridotto numero di piloti in forza alle Squadriglie, si procedeva ad un riassetto delle stesse ponendo in posizione quadro la 388ª Squadriglia.

Il 2 Marzo 1982 veniva dato corso ad un radicale cambiamento seguendo una divisione di competenze all'interno dello Stormo, la Sezione Tecnica del Gruppo veniva elevata al rango superiore di Centro Manutenzione (C.M.) e posta al servizio del 453º Gruppo STO (Servizi Tecnici Operativi); il 30 Aprile dello stesso anno il nuovo sodalizio superava il prestigioso traguardo dell 50.000 ore di volo prodotte e volate; testimoni del particolare evento il T.Col. Bruno Bellucci ed il T.Col. Fulvio Milana al termine di un volo di trasferimento da Trapani Birgi a Cameri.

Il 18 Dicembre 1989 giungeva a Cameri la prima coppia di velivoli F-104S modificati ASA (Aggiornamento Sistema d'Arma); l'aggiornamento interessava principalmente parte dell'avionica di bordo e dell'elettronica applicata al radar con un miglioramento delle sue possibilità di scoperta e discriminazione delle tracce. Dopo pochi mesi l'aggiornamento si completava con l'immissione dei nuovi missili all'infrarosso AIM-9L Sidewinder, ed a guida radar Selenia Aspide. In un paio d'anni venivano aggiornati tutti gli F-104S con il programma ASA.

Il 7 Maggio 1993 il Ten. Franco Bosio, al termine di una missione condotta a bassissima quota, raggiungeva e superava, casualmente con il velivolo 21, il traguardo delle 75.000 ore di volo del Gruppo su velivolo F-104.

Il 26 Settembre 1996, dopo il Tiger Meet di Beja, in Portogallo, dove il 21º Gruppo sfoggiò l'ultimo special color su F-104, si effettuò l'ultimo volo su F-104 in quanto il reparto stava transitando sul nuovo velivolo Tornado F.3 ADV. Il 14 Febbraio 1997 il 21º Gruppo prendeva in carico il primo Tornado F.3 ADV ed entro l'estate ne completava l'organico con dodici velivoli.