Leroina è un derivato della morfina, alcaloide principe dell'oppio (assieme a tebaina e codeina), nota anche come diacetilmorfina o diamorfina.

È una sostanza semisintetica ottenuta per reazione della morfina con l'anidride acetica. La sostanza pura si può trovare di colore bianco cristallino, che sarebbe poi il sale cloridrato diamorfina, oppure marrone scuro e molto appiccicosa (brown sugar). Per le sue proprietà sedative e analgesiche è stata molto usata in medicina, prima di essere proibita a causa della dipendenza piuttosto marcata instauratasi in certi consumatori (anche se ancora oggi è usata in vari Paesi del mondo in campo medico).

La dipendenza da eroina è identica a quella della morfina, ma si instaura con quantitativi di sostanza più bassi essendo la Diamorfina (Eroina) equianalgesicamente più potente. Anche le dosi letali sono più basse, per cui il rischio di overdose è maggiore rispetto alla morfina per il medesimo motivo. di eroina può equivalere, a seconda del metodo di somministrazione che determina biodisponibilità diverse, da a di morfina orale. Sotto il nome commerciale di Diamorfina è commercializzata in Inghilterra come soluzione iniettabile per il trattamento del dolore da moderato a severo e per il trattamento della dipendenza, mentre in Svizzera con il nome di Diaphin in compresse e soluzione iniettabile come terapia di sostituzione da stupefacenti, e ha un uso ricreativo in vari Paesi europei.Patients receiving a prescription for diamo... [Drug Alcohol Rev. 2006] - PubMed - NCBI

Si ritiene che l'Afghanistan produca ed esporti più del 90% della produzione mondiale di papavero da oppio per la realizzazione dell'eroina.Unimondo.org, articolo del 31 agosto 2007.

Farmacologia

L'eroina, derivata per acetilazione della morfina per rendere la molecola più lipofila, fu sintetizzata la prima volta nel 1874 dal ricercatore britannico C. R. Wright, ma la nuova molecola sperimentata su animali non fu considerata interessante. Venne risintetizzata nel 1897 da Felix Hoffmann, un chimico tedesco che lavorava per la Bayer; in quel periodo l'acetilazione era una tendenza diffusa per la ricerca di molecole più attive. Hoffmann realizzò l'acetilazione dell'acido salicilico, ottenendo l'Aspirina, e solamente 11 giorni dopo fece altrettanto con la morfina, producendo appunto l'eroina.

L'intento era quello di ottenere una molecola più efficace della codeina nel sedare la tosse, la tubercolosi e le patologie respiratorie. Le effettive proprietà sedative sul centro del respiro (le stesse che portano a morte nell'overdose) furono inizialmente male interpretate, ritenendo che la riduzione del ritmo respiratorio dipendesse da una migliorata efficienza respiratoria.

Fu battezzata commercialmente eroina (dal tedesco "heroisch", "eroico", giacché inizialmente la si credeva priva degli spiacevoli effetti collaterali di dipendenza e assuefazione palesati dalla morfina) e cominciò a essere venduta liberamente dalla multinazionale farmaceutica Bayer dal 1899. In breve tempo l'impiego terapeutico si ampliò alle più disparate patologie pneumologiche, ma anche neurologiche, ginecologiche, o a semplici dolori; si diffusero pertanto svariate preparazioni farmaceutiche acquistabili liberamente, e questo fece sì che l'eroina divenisse velocemente uno dei farmaci più venduti in assoluto.

A parte qualche farmacologo controcorrente, non la si riteneva in grado di dare dipendenza. L'eroina in realtà è più potente della morfina, le dosi terapeutiche sono più basse e la sua azione ipnotica è minore. Alcuni ritengono che il successo sia però legato al nome suggestivo, più che alle proprietà farmacologiche; non ha avuto lo stesso successo una molecola cinque volte più potente, ma dal nome commercialmente infelice: l'idromorfone.

Storia e uso clandestino

L'eroinomania divenne rapidamente una emergenza sanitaria: nel 1905 la città di New York consumava circa due tonnellate di eroina all'anno. In Cina, sotto forma di compresse da ingerire o da fumare, iniziò a sostituire l'abuso di oppio.Alfred W. McCoy, con la collaborazione di Cathleen B. Read e Leonard P. Adams, La politica dell'eroina. L'industria della droga al servizio del potere: gli uomini, l'organizzazione, gli itinerari, Milano, Rizzoli, 1973. L'Europa e il vecchio mondo non rimasero immuni e il consumo si diffuse rapidamente. In Egitto nel 1930 il fenomeno aveva assunto proporzioni drammatiche: si calcola che su 14 milioni di abitanti vi fossero 500.000 eroinomani.

Di fronte a questi fatti le autorità corsero ai ripari: i primi furono gli Stati Uniti d'America che vietarono produzione, importazione e uso di eroina nel 1925. Nello stesso anno venne firmata presso la Società delle Nazioni a Ginevra la Convenzione internazionale dell'oppio, a cui aderirono molte nazioni, la quale stabiliva la creazione di un sistema di autorizzazioni per l'importazione dell'eroina e di altre droghe come la morfina e la cocaina. Un'altra Convenzione internazionale firmata nel 1931 sempre a Ginevra stabilì che la produzione di eroina dovesse essere limitata solo agli usi strettamente medici o scientifici. Da allora, uno per uno, tutti gli Stati del mondo misero al bando l'eroina (compresa l'Italia nel 1951) e le ultime nazioni a farlo furono la Cecoslovacchia (1960) e il Portogallo (1962).

che fece sorgere un po' ovunque laboratori clandestini, in cui l'eroina veniva prodotta a partire dall'oppio e dalla morfina in esso contenuta. Una delle più grandi organizzazioni che gestiva tale traffico aveva sede a Marsiglia nel secondo dopoguerra, conosciuta come "French Connection": sintetizzava eroina bianca pura al 98% sfruttando come materia prima l'oppio proveniente dalla Turchia e riforniva principalmente il Nord America. Nei primi anni settanta una vasta operazione di polizia concordata fra i Paesi interessati distrusse i laboratori marsigliesi e smantellò la rete di traffico ad essi collegata, ma subito dopo si aprì una nuova rotta clandestina che portava l'oppio dall'area frontaliera tra Birmania, Thailandia e Laos (il cosiddetto "Triangolo d'oro"), dove veniva trasformato in eroina presso raffinerie sparse nella zona: inizialmente producevano eroina brown sugar (chiamata così perché aveva l'aspetto del caramello o dello zucchero di canna a causa della sua bassa purezza) destinata soprattutto ai soldati statunitensi impegnati nella guerra in Vietnam, i quali iniziarono a richiedere un prodotto sempre più puro e perciò alla fine degli anni sessanta nacque la variante China White (conosciuta in Europa come la "Thailandese"), denominata così per via del colore, che iniziò anche a prendere la via di Bangkok o Hong Kong per raggiungere i Paesi occidentali. La brown sugar e la China White fecero la loro prima comparsa nel continente europeo ad Amsterdam nei primi anni settantaCatherine Lamour e Michel R. Lamberti, Il sistema mondiale della droga. La tossicomania come prodotto del capitalismo internazionale, Torino, Einaudi, 1973. ed iniziarono ad essere sintetizzate con vari procedimenti in laboratori clandestini sparsi in diverse località dell'Europa occidentale a partire dalla morfina-base prodotta nel Kurdistan turco, il quale riceveva l'oppio dalla regione montuosa tra Iran, Pakistan e Afghanistan (denominata "Mezzaluna d'oro"): i più grandi laboratori operativi in Europa furono scoperti a Cereseto, in Piemonte, nel 1980Tg2 Dossier: Eroina S.p.A. (1980), reportage realizzato da Giuseppe Marrazzo per la Rai. e nel 1985 nei pressi di Alcamo, in Sicilia.

La dipendenza da eroina divenne un problema sociale e sanitario nell'Europa occidentale negli anni tra il 1974 e il 1995, quando la presenza massiccia di tossicodipendenti che vivevano per la strada, senza fissa dimora, procurandosi denaro con furti, scippi, prostituzione ed elemosina, era diventata una costante in tutte le maggiori città europee. In quegli anni la morte per overdose da eroina tagliata diversamente (con meno sostanze inerti o in dose leggermente più massiccia), che provocava collasso cardiocircolatorio, divenne una causa comune di decesso: in Francia si ebbe il primo morto ufficiale per overdose da eroina nel 1969, in Italia nel 1973 e molti altri Paesi europei conobbero lo stesso fenomeno nella seconda metà dello stesso decennio. Nel 1981 la città di Milano ottenne il triste primato mondiale per numero di morti dovuti ad overdose. Il consumo di eroina si associava inoltre ad altre gravi patologie, quali le epatiti, le endocarditi e l'AIDS: l'uso sociale della droga in gruppo, spesso tra giovani e giovanissimi, prevedeva frequentemente la condivisione della siringa, con contatti ematici che divennero negli anni ottanta un metodo di trasmissione dell'HIV in molti paesi, ben più dei rapporti sessuali non protetti.

A partire dai primi anni novanta il fenomeno si attenuò a causa della ormai diminuita popolazione tossicodipendente (per decesso, per incarceramento o per ingresso in comunità terapeutiche) e di una maggiore consapevolezza degli effetti negativi, grazie a campagne di sensibilizzazione, libri e film (un successo planetario fu il libro autobiografico Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, da cui fu tratto il quasi omonimo film). Dalla metà degli anni novanta l'emergenza era cessata come allarme sociale, perlomeno nell'Europa continentale, con i consumatori ormai orientati verso altri tipi di droghe ricreative, quali l'ecstasy e la cocaina.

Alla fine del XX secolo, i Paesi della Mezzaluna d'oro, da semplici produttori di oppio, hanno acquisito il know-how chimico necessario e non esportano più morfina-base da raffinare ma direttamente eroina bianca nº 4 pronta all'uso. Nel 2016 l'Afghanistan produsse l'80% dell'eroina mondiale, destinata prevalentemente alla vendita in Europa e in Russia, che si attesta come primo Stato al mondo per numero di consumatori di eroina (circa 2 milioni di unità nel 2012): secondo gli esperti, l'obiettivo dei narcos afghani è quello di saturare i mercati illegali con partite sempre più consistenti a prezzo ridotto. Nel 2015 il Regno Unito, con 2.655 morti, si attestò come primo Paese europeo per decessi da overdose, seguito dalla Germania, che quell'anno registrò 1.100 deceduti per eroina.

Oltre l'Afghanistan, anche in Messico e in Colombia, i locali cartelli della droga hanno assunto da tempo chimici competenti in grado di raffinare eroina nº 4 per rispondere alla crescente domanda negli Stati Uniti tra il 2007 e il 2012, determinata dalla stretta delle autorità sanitarie americane sulla vendita di farmaci antidolorifici oppiacei come l’idrocodone e l’ossicodone, che ha indotto numerosi consumatori a passare all'eroina. In Messico, viene spesso tagliata con un altro oppiaceo sintetico, il fentanyl, ed altre sostanze dello stesso tipo, spacciandola come "eroina sintetica", acquistabile anche online tramite il dark web e ciò ha prodotto effetti disastrosi: nel 2017 si è assistito ad un nuovo aumento delle overdosi negli Stati Uniti e in Canada.

Tipi

Sono noti diversi tipi di eroina che si differenziano per la qualità, per il tipo di impurità che presentano e per le sostanze da taglio che sono state aggiunte durante o dopo la produzione. I tipi più comuni sono l'eroina bianca e l'eroina base (brown sugar), dette rispettivamente eroina nº 4 ed eroina nº 3, da non confondere con le eroine nº 1 e nº 2, termini riferiti alle sostanze impiegate e alle fasi di preparazione dell'eroina acquistata dai consumatori.

Eroina bianca