David rappresenta la prima fase del Neoclassicismo, quella detta "prerivoluzionaria e rivoluzionaria", benché si sia poi adattato anche alla seconda fase, quella dello stile Impero. Mentre altri artisti contemporanei a David, come lo scultore Antonio Canova e il pittore Jean-Auguste-Dominique Ingres, esprimono l’ideale estetico del Neoclassicismo, basato sulle teorie di Johann Joachim Winckelmann, David comunica quello etico: l'uomo eroe, già vicino all'umore del primo romanticismo, che assume su di sé l’impegno di liberare la patria.

Dopo una formazione ricevuta in un ambito culturale tradizionale, ancora seguendo il gusto rococò, Jacques-Louis David ottenne l'ambitissimo Prix de Rome che, nel 1775, gli permise di raggiungere l'Italia. Il quinquennale soggiorno romano fu per lui un periodo tormentato e difficile, poco soddisfacente dal punto di vista creativo eppure ricco di esperienze fondamentali, come lo studio diretto dell'arte classica, la scoperta dell'arte rinascimentale (Leonardo, Michelangelo e Raffaello) e barocca (Caravaggio) e, verosimilmente, la conoscenza degli scritti di Winckelmann, Mengs e altri teorici del Neoclassicismo, di cui David divenne il capofila in Francia.

David aderì alla rivoluzione francese. Attivo politicamente nel Club dei Giacobini e amico di Robespierre, ebbe importanti incarichi politici durante il Regime del Terrore; in seguito divenne sostenitore di Napoleone e suo pittore ufficiale.

Biografia La formazione: 1757-1775

Jacques-Louis David nasce a Parigi il 30 agosto 1748, in una casa del "quai de la Mégisserie", da una famiglia piccolo-borghese: il padre, Louis-Maurice David, è un commerciante di ferro che, per elevarsi socialmente, aveva acquistato - come allora era possibile - una carica di «commis aux aydes», divenendo così fornitore dello Stato e appaltatore a Beaumont-en-Auge, nel Calvados.Ch. Saunier, Louis David, biographie critique, 1903, p. 5. La madre, Marie-Geneviève Buron, lontana parente del famoso pittore François Boucher apparteneva a una famiglia di muratori, nella quale il fratello François Buron era architetto delle acque e foreste e, dei suoi due cognati, uno era architetto e l'altro carpentiere.A. Schnapper, Exposition David, 1989, p. 558. Jacques-Louis venne battezzato nella chiesa di Saint-Germain l'Auxerrois il giorno stesso della nascita e suoi padrini furono Jacques Prévost e Jeanne-Marguerite Lemesle.A. Schnapper, cit., p. 560.

Quando il padre muore, a soli trentacinque anni (1757) - sembra per le conseguenze di una ferita riportata in un duello alla spadaP. A. Coupin, Essai sur J. L. David, 1827, p. 7. - Jacques-Louis ha nove anni e viene messo in pensione nel convento del Picpus. Dopo che la madre si è ritirata in campagna a Évreux, della sua istruzione si occupa lo zio materno François Buron, il quale prima lo fa seguire da un precettore privato, quindi lo iscrive nella classe di retorica del Collège des Quatre-Nations. Notata però la sua disposizione per il disegno, lo zio decide di fargli intraprendere la carriera di architetto, ma nel 1764, dopo aver frequentato il corso di disegno dell'Académie Saint-Luc,A. Schnapper, Louis David, témoin de son temps, 1980, pp. 22-23. David manifesta la sua intenzione di dedicarsi alla pittura. La famiglia allora lo raccomanda a François Boucher, primo pittore del re. Questi però, ormai anziano e malato, consiglia di affidarlo al pittore Joseph-Marie Vien.

Allievo di Joseph-Marie Vien Joseph-Marie Vien non ha il prestigio e il talento dell'anziano maestro François Boucher, ma è un pittore di successo: l'anno precedente ha presentato al Salon parigino la Venditrice di amorini, che è diventato il manifesto della nuova pittura che ora si chiama di goût antique o anche à la grecque e un giorno sarà chiamata neoclassica. Quello del Vien è un neoclassicismo ancora timido, legato alla tradizione barocca, una pittura di transizione, dunque, ma è la pittura più moderna. Quella di Boucher - pittore glorioso ma esponente della corrente rococò ormai avviata al tramonto - si rivela pertanto una scelta di generosa intelligenza e sarà gravida di conseguenze per David e per tutta la pittura francese.

Dal 1766, oltre a fargli frequentare il proprio atelier, il Vien lo fa studiare nellAcadémie royale dove, sotto la direzione di Jean Bardin, David apprende composizione, anatomia e prospettiva, e ha per compagni di studi, fra gli altri, Jean-Baptiste Regnault, Jean-Antoine-Théodore Giroust, François-André Vincent e François-Guillaume Ménageot. Michel-Jean Sedaine, amico di famiglia, segretario dellAcadémie d'architecture e autore teatrale, diviene il suo protettore e si preoccupa di dargli una più compiuta formazione intellettuale, mettendolo in contatto con personalità della cultura dell'epoca.P. Bordes, David, 1988, p. 13. È forse in questo periodo che una ferita alla guancia, procuratasi in un duello alla spada contro un compagno di bottegaSimon Lee, David, 2002, p. 32. gli lascia una cicatrice che egli si preoccuperà di nascondere nei suoi autoritratti.

Il terzo premio ottenuto nel 1769 al «Prix de quartier»A. Schnapper, cit., p. 22. gli permette di partecipare al Prix de Rome: vincere questo premio gli consentirebbe di ottenere una borsa di studio triennale per conoscere e studiare a Roma la pittura italiana e le memorie dell'antichità. Egli però, nel concorso del 1771 vinto da Joseph-Benoît Suvée, ottiene solo il secondo posto con il Combattimento di Minerva contro Marte, un'opera rococò con un'impostazione compositiva che la giuria giudica strutturalmente debole.

L'anno dopo David fallisce ancora il primo premio con Diana e Apollo saettano i figli di Niobe e, ritenendo di essere stato vittima di un'ingiustizia,M. C. Sahut, Régis Michel David, l'art et le politique, p. 19. per un momento arriva al punto di pensare al suicidio.A. Schnapper, cit., p. 24. Anche il tentativo fatto nel 1773 con La morte di Seneca si rivela un insuccesso: vince Pierre Peyron, il quale, benché rétro nello stile, viene premiato per la novità della composizione, mentre il dipinto di David è giudicato troppo teatrale;S. Lee, David, 2002, p. 26. egli riceve tuttavia un premio di consolazione per un suo pastello, Il dolore.S. Lee, cit., p. 27.

Tutti questi insuccessi pongono David in urto con l'istituzione accademica e si è poi sostenuto che egli in questi anni abbia maturato quel rancore che nel 1793 lo porterà a far adottare dalla Convenzione il decreto di soppressione delle Accademie.P. Bordes, David, 1988, p. 14. In verità, le sue critiche si rivolgeranno soprattutto alla cattiva organizzazione dell'insegnamento accademico, che prevedeva la rotazione mensile dei professori, con evidenti danni per il profitto degli studenti.

Alla fine del 1773, Marie-Madeleine Guimard, prima ballerina dell'Opéra, lo incarica della decorazione del suo palazzo privato, trasformato in teatro, che Fragonard aveva lasciata incompiuta..

Finalmente, nel 1774, David vince il Prix de Rome: l'opera presentata, Antioco e Stratonice, per quanto non manchi di teatralità, ha una composizione semplificata e più rigorosa, e pertanto conforme ai nuovi canoni dell'espressione drammatica.

In Italia: 1775-1780

Il 2 ottobre 1775 David parte per Roma con il suo maestro Vien, che è stato appena nominato direttore dell'Accademia di Francia - che allora aveva sede in Palazzo Mancini - e con gli altri due giovani premiati, gli scultori Pierre Labussière e Jean Bonvoisin.A. Schnapper, cit., p. 59. Durante il viaggio, che dura un mese e fa tappa a Lione, a Torino, a Parma e a Bologna, può ammirare le opere del Correggio, di Guido Reni e dei Carracci.

Durante il primo anno di soggiorno a Roma, David segue il consiglio del suo maestro di dedicarsi essenzialmente alla pratica del disegno e di studiare attentamente le opere dell'antichità, facendo centinaia di schizzi di monumenti, di statuePer lo schizzo in gesso rosso di una statua di Flora, vista frontalmente in palazzo Giustiniani tra il 1775 e il 1780, v. Acquisitions July 1, 2006-June 30, 2007, Yale University Art Gallery Bulletin, Japanese Art at Yale (2007), p. 209. e di bassorilievi: il complesso di questi studi finisce per costituire cinque voluminose raccolte in-folio.Delécluze, David son école et son temps, 1855, p. 111.

Ma i suoi progressi sono lenti e difficili: la novità dell'ambiente romano - con la viva presenza delle antichità classiche che si contrappongono a quel gusto dell'antico che prima David aveva coltivato soltanto attraverso suggestioni puramente letterarie - ha inizialmente un effetto straniante, quasi paralizzante, sul giovane pittore, tanto da portarlo a dubitare di poter mai migliorare le sue capacità.A. Pinelli, David, 2004, p. 9. Tuttavia il tratto del suo disegno si trasforma, si fa più incisivo, scabro e si depura della vaporosità del rococò. Le copie delle tele del Cinquecento e del Seicento romano gli sono utili soprattutto per impadronirsi del metodo compositivo dei grandi maestri del passato.

Nel 1776 realizza un disegno di grandi dimensioni, I duelli di Diomede, una delle sue prime prove del genere storico, che si concretizzerà due anni dopo nella tela I funerali di Patroclo, ampio studio a olio destinato alla commissione dell'Académie des Beaux-Arts di Parigi, incaricata di valutare i progressi dei pensionnaires del Prix de Rome. Il giudizio dei commissari è sostanzialmente positivo: la tela « annuncia un genio fecondo. Pensiamo che egli avrebbe bisogno di moderarlo e di controllarlo in modo da conferirgli più energia ».Riportato in A. Pinelli, cit., p. 107.

Se questa prova incoraggia il talento di David, essa ne sottolinea però anche le carenze: la resa dello spazio, l'oscurità della scena e l'incertezza del trattamento prospettico.S. Lee, cit., p. 42. Egli si impegna anche in molte opere i cui caratteri stilistici sono palesemente derivati da quelle del Caravaggio: due studi virili, Ettore (1778) e Patroclo (1780), ispirati dalla statua del Galata morente, un San Gerolamo, una copia dellUltima cena del Valentin e una Testa di filosofo, destinata alle collezioni reali di Versailles.

Nel luglio del 1779, David comincia a manifestare i primi segni di una crisi depressiva che si prolungherà per alcuni mesi: per svagarsi, viaggia a Napoli in compagnia dello scultore François Marie Suzanne. Insieme visitano le rovine di Ercolano e Pompei.

In questa occasione David dichiara apertamente la sua conversione al nuovo stile ispirato all'antico: dirà che questa decisione era come « aver fatto un'operazione di cataratta: compresi che non potevo migliorare la mia maniera, il cui principio era falso, e che dovevo separarmi da tutto ciò che in precedenza avevo creduto essere il bello e il vero ».L. de Nanteuil, David, 1987, p. 17. È però anche possibile che l'influenza dell'antiquario Quatremère de Quincy - seguace di Winckelmann e di Lessing - sia stata importante per la risoluzione di David,Miette de Villars, Mémoires de David, peintre et Député à la Convention, 1850, p. 70. anche se nessuna fonte dell'epoca attesta che vi sia mai stata una conoscenza fra i due uomini.R. Michel David e Roma, 1980, p. 288.

È difficile stabilire la causa della sua depressione, che David superò comunque prima della fine dell'anno: secondo la corrispondenza del pittore, potrebbe essere stata legata sia a una relazione con la cameriera di madame Vien, sia ai suoi dubbi sulla nuova strada artistica da percorrere.A. Schnapper, cit., pp. 64 e 564.