Le donne di Cesare (Caesar's Women) è un romanzo storico scritto da Colleen McCullough e pubblicato nel 1996.
È il quarto volume di una saga ambientata nell'Antica Roma, che racconta gli ultimi decenni della Repubblica romana, dall'avvento di Gaio Mario a quello di Augusto.
Trama Roma - I secolo a.C.
Giulio Cesare ritorna a Roma dopo aver coperto brillantemente la carica di questore in Spagna. È intenzionato a coprire tutte le tappe del cursus honorum, per cui stringe amicizia con il ricchissimo ed ambizioso Crasso e con il potente Pompeo, che ebbro delle sue vittorie si è fatto soprannominare Magnus.
Per riuscire nei suoi scopi, Cesare utilizzerà tutta la sua astuzia per ottenere la prestigiosa carica di Pontifex Maximus e legherà a sé Pompeo dandogli in sposa l'unica figlia, la bellissima e graziosa Giulia.
Frattanto Cesare intreccia con straordinaria disinvoltura relazioni amorose con le più celebri matrone romane, tra le quali la crudele Servilia, la capricciosa Pompea e l'elegante Calpurnia. Queste, come la madre Aurelia, la figlia e le tante donne che incontra nelle sue avventure, cercano di contendersi il suo cuore ed il suo affetto. Ma per Cesare l'amore è solo una delle tante pedine da usare sullo scacchiere del gioco politico. Chi vincerà avrà Roma.
Il matrimonio tra Giulia e Pompeo spezza le speranze del giovane Marco Giunio Bruto (uno dei futuri cesaricidi), figlio di Servilia; di conseguenza il giovanotto si sposta verso un altro possibile mentore: il fratellastro della madre, Marco Porcio Catone Uticense; questi, seguace dello stoicismo e deciso a vivere seguendo l'esempio del suo bisnonno Catone il Censore, si pone come custode incorruttibile del mos maiorum (in latino "il castume degli avi", ovvero una serie di regole, tanto scritte quanto non scritte, che dirigevano la vita dei nobili romani dalla fondazione di Roma) e non sopporta i cambiamenti repentini e lontani dalla tradizione iniziati sotto Mario e Silla e proseguiti con il triumvirato Cesare-Pompeo-Crasso; questa differenza porterà Catone e Cesare ad essere nemici giurati per la vita.
Raggiunto il consolato, Cesare mette in ordine i suoi affari pubblici e privati a Roma, poi parte per intraprendere l'impresa con cui raggiungere la gloria eterna: la Conquista della Gallia! Circondandosi di abili ufficiali e ottimi segretari, Cesare si fa affidare un proconsolato nella provincia della Gallia Transalpina e aspetta l'occasione di intervenire nelle questioni locali, che arriva con i movimenti bellicosi di Ariovisto, un capo germanico. Ma nonostante la lontananza, il generale non si lascia mai sfuggire l'evolversi della situazione a Roma, e si tiene continuamente informato tramite corrieri che fanno su e giù nella penisola per ricevere e consegnare lettere.
Dal patto con Cesare, Pompeo e Crasso ricavano ciascuno quel che desideravano.
Pompeo ottiene la possibilità di far valere tutta la sua autorità su Roma, e comincia a complottare per mettere il suocero in minoranza; con metodi alquanto scorretti ma sottili allarga progressivamente la sua influenza sulla città; ma lo attende una tragedia dietro l'angolo: la morte della moglie Giulia durante un parto (oltre a quella del bambino, sopravvissuto poche ore alla madre); in seguito a questo evento, Pompeo verrà circuito dagli optimates che prima lo avevano disprezzato, per usarlo contro Cesare.
Crasso, più concentrato sulle sue attività commerciali, decide poi di tentare una impresa simile a quella di Cesare, ma sceglie l'Oriente; dopo qualche anno fa richiamare il figlio dalla Gallia (dove il ragazzo si è fatto le ossa sotto Cesare) e con lui va ad invadere il regno dei Parti; l'impresa però finirà in un disastro; questo lascerà in comando una guovane testa calda di solo trent'anni, che in seguito avrà un ruolo importante: Gaio Cassio Longino!
Edizioni
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Romanzi di Colleen McCullough Categoria:Romanzi ambientati nell'antica Roma