Costituì nel Novecento il tipico esempio di artista cosmopolita: nata a Parigi da genitori italiani, sposata in prime nozze con un tedesco e in seconde con un britannico, premi internazionali, pubblico in ogni continente, più di 1.300 brani musicali incisi in dodici lingue diverse (figurando per questo nel Guinness dei primati) di cui almeno sei parlate correntemente, e più di 15 milioni di dischi venduti.

In un'intervista, Mina disse di lei: «Caterina Valente che io chiamo maestra è una musicista pazzesca, e come voce, come padronanza, rimane la più forte.»

Biografia Gli inizi Nacque in una famiglia italiana di artisti d'avanspettacolo. Il padre Giuseppe Valente, originario di San Biagio Saracinisco in provincia di Frosinone nel Lazio, fu un noto fisarmonicista, mentre la madre, Maria Siri, nata a Roma da una famiglia genovese (parente del cardinale Giuseppe Siri), fu una commediante musicale polistrumentista e ballerina. Valente mosse i primi passi in teatro fin da bambina insieme ai tre fratelli (uno di loro, Silvio Francesco, continuò poi anche da adulto a lavorare nello spettacolo).

Dopo la seconda guerra mondiale, durante la quale la famiglia Valente fu costretta a spostarsi più volte, tornò a Parigi dove iniziò a esibirsi in alcuni club come cantante jazz, accompagnandosi con la chitarra, ormai suonata da professionista. Fu in questo periodo che incontrò un ancora sconosciuto Gilbert Bécaud, anch'egli desideroso di affermarsi come cantante. In seguito, da personaggi entrambi affermati, ebbero modo di ritrovarsi più volte per collaborazioni e duetti musicali. Nel 1948 partì per una tournée in Scandinavia.

Nel 1952 conobbe e sposò il giocoliere berlinese Erik Van Aro (nome d'arte di Gerd Eric Horst Scholz), che per diversi anni fu il suo impresario. Dalla loro unione nacque Eric Van Aro, che da adulto intraprese anch'egli la carriera di cantante. Nel 1953 fu chiamata dal famoso artista Grock a far parte del suo circo mobile. Qui fu notata da Walo Linder, dirigente della Radio Svizzera, che la fece partecipare ad alcune trasmissioni radiofoniche mandate in onda da Zurigo.

Il primo disco e il cinema Il 1954 fu anche l'anno del suo primo disco, Istanbul, registrato per l'etichetta Brunswick con l'orchestra di Kurt Edelhagen. Lo stesso direttore la portò poi alla seconda edizione del Festival del Jazz di Francoforte e nel 1955 al Salon du Jazz di Parigi, dove si iniziò a parlare di lei sulla stampa, e dove alcuni giornalisti la salutarono come una vera e propria rivelazione. I primi successi discografici arrivarono nel 1954, quando Valente firmò un contratto con la Polydor Records.

Il primo singolo fu O mama o mama o mamajo, al quale seguirono Malagueña e The breeze and I, composti dal celebre musicista cubano Ernesto Lecuona e arrangiati da Werner Müller. La sua versione di Malagueña, benché cantata in tedesco, arrivò nelle classifiche statunitensi e in settima posizione nelle Fiandre in Belgio come pure The breeze and I (cantata in inglese) che vi rimase per 14 settimane, mentre Ganz Paris träumt von der Liebe, cover tedesca di I Love Paris di Cole Porter, arrivò in prima posizione in Germania per cinque settimane vendendo 500 000 copie solo in questo paese. Sempre nel 1954 apparve nel film Donne da vendere (Mannequins für Rio) di Kurt Neumann, con Johanna Matz, Scott Brady e Ingrid Stenn.

Nel 1955 avvenne la prima apparizione alla TV statunitense, nel programma The Colgate Comedy Hour, trasmesso dalla NBC e fu la protagonista del film Liebe, Tanz und 1000 Schlager di Paul Martin, con Peter Alexander e Rudolf Platte. Nel 1956 fu protagonista del film Bonjour Kathrin di Karl Anton, con Alexander e Silvio Francesco; registra il singolo Ev'ry Time We Say Goodbye con Chet Baker e ricevette il primo Disco d'oro per quattro milioni di dischi singoli venduti.

Nel 1957 andò in scena con Bonsoir Kathrin, per la televisione tedesca. Arrivarono poi altri film, tra cui Casinò de Paris, del 1957, di André Hunebelle e interpretato al fianco di Gilbert Bécaud e Vittorio De Sica. In questo film, i numeri musicali da lei interpretati dovettero essere girati tre volte, rispettivamente in tedesco, francese e italiano, per ciascuna delle versioni del film. Nel 1958 nacque suo figlio Eric Philippe Bruno a Mannheim e fu la protagonista del film Und abends in die Scala di Erik Ode, con Gerhard Riedmann e Ruth Stephan.

Nel 1959 firmò un nuovo contratto discografico con la Decca, che impresse al repertorio di Valente un carattere più internazionale, facendole incidere canzoni in ben nove lingue, con pubblicazioni diversificate a seconda del mercato (ben 25 paesi) a cui i dischi vennero destinati. Nello stesso anno si esibì a Roma, invitata da Mario Riva che la lanciò ne Il Musichiere, e i suoi dischi entrarono anche nelle classifiche italiane. Tra i suoi maggiori successi, How Wonderful to Know, versione in inglese di Anema e core, Toi seul e Padrone d'o mare di Salve D'Esposito e Tito Manlio. Cantò altre canzoni in napoletano e tradotte in francese e inglese. Till, un melodico che in seguito divenne uno standard, e Personalità, brano ritmico arrivato primo nella classifica italiana e che venne poi reinterpretato anche da Mina e da Adriano Celentano.

Intanto Valente si fece strada anche negli Stati Uniti dove partecipò a importanti varietà televisivi, come ospite di entertainers, con Perry Como (dodici volte dal 1961), Dean Martin con i quali cantò Anema e core, Ella Fitzgerald, Bing Crosby e Danny Kaye. Nel 1961 vinse il festival di Wiesbaden con la canzone Kommt ein Schiff nach Amsterdam. Vinse il premio Bravo Otto come cantante donna negli anni 1960, 1961, 1962 e 1963.

Il Sudamerica Dal 1959 in poi si fece paladina dei nuovi ritmi provenienti dall'America Latina: dal calypso al samba, dal cha cha cha alla bossa nova, Valente fu fra i primi a interpretare in Europa le firme più prestigiose della nuova ondata musicale, a partire dalla famosa colonna sonora di Orfeo negro e non mancò d'incidere decine di brani con celebri orchestre di musica latinoamericana, quali quella di Edmundo Ros.

La televisione

Molti furono i programmi televisivi italiani ai quali fu chiamata a partecipare, sia come ospite sia come conduttrice. Nel 1961 un suo spettacolo di varietà, intitolato Bonsoir Caterina di sei puntate, inaugurò il neonato secondo canale televisivo della Rai, al quale fecero seguito Nata per la musica (nove puntate), andato in onda nel 1962, Bentornata Caterina (tre puntate), nel 1969, per la regia di Vito Molinari e l'orchestra di Gianni Ferrio, Studio Uno, Un'ora insieme. In quest'ultimo si lanciò in inediti virtuosismi vocali duettando con Mina.

Questi show furono l'occasione per presentare al pubblico italiano altri brani divenuti poi immediatamente dei successi, quali Ciao, Precipitevolissimevolmente, Stanotte come ogni notte, Nessuno al mondo, Twistin' the twist, quest'ultima eseguita assieme al fratello Silvio Francesco, cantante, attore e strumentista, che fu spesso al suo fianco negli spettacoli. Nel 1964 condusse, insieme con Carol Burnett, Dom DeLuise e Bob Newhart, il varietà The Entertainers (22 puntate), per il canale americano CBS.

Ricevette il premio Fame Award come miglior cantante della televisione americana. Nel 1966 fu premiata con la Golden Camera. Nel 1968 fu insignita con la Croce al merito di I classe dell'Ordine al merito di Germania. Lo show televisivo Caterina from Heidelberg, trasmesso dalla CBS in USA, nel 1969, fu visto da più di 50 milioni di spettatori statunitensi. Nello stesso anno, in Italia, fu protagonista sul Programma Nazionale del varietà Bentornata Caterina. Sempre nel 1969, alla televisione americana fu ospite d'onore nel The Dean Martin Show.

Gli anni settanta e ottanta

Nel 1971 divorziò da Erik, ma i due rimasero amici oltre che soci in affari. L'anno successivo, Valente sposò Roy Budd, pianista britannico, dal quale ebbe successivamente, nel 1974, il suo terzogenito Alexander. Proseguirono nello stesso periodo le tournée in vari paesi del mondo: Russia, Giappone, Cile, Sudafrica, Messico e naturalmente Stati Uniti, dove duettò con artisti, quali Ella Fitzgerald, Buddy Rich, Louis Armstrong, Chet Baker, e si esibì con le orchestre di Count Basie, Tommy Dorsey, Woody Herman.

Nel 1980 divorziò anche dal secondo marito. Fu nominata ambasciatrice di un'associazione benefica per l'infanzia e nel 1986 festeggiò i suoi 50 anni di carriera con un concerto alla TV tedesca Bravo Catrin, con Peter Alexander e Paul Anka, visto da 16 milioni di spettatori della Repubblica Federale e in seguito al quale partecipò a un tour in Germania, Austria e Svizzera con la Count Basie Orchestra, condotta da Thad Jones. Nello stesso anno venne festeggiata anche in Italia da Johnny Dorelli nel varietà serale Premiatissima, sulle reti Fininvest. Negli anni 1990, 1995 e 2005 vinse il premio Bambi. Negli anni novanta le sue apparizioni in pubblico divennero più rare, pur continuando a incidere dischi, uno dei quali A briglia sciolta (1989), inciso in Italia, divenne il CD di Valente più venduto in assoluto.

Nuovo millennio L'ultimo CD, dal titolo Girltalk fu registrato nel 2001 con la collaborazione dell'arpista Catherine Michel e gli arrangiamenti di Gianni Ferrio per la Nagel Heyer. Tra i brani dell'album venne inclusa la canzone Papa n'a pas voulu, la prima che Valente cantò in pubblico, nel 1936. Nel 2002 vinse il premio Echo.

Ritiratasi a vita privata, visse dividendosi tra la sua residenza di Lugano e gli Stati Uniti.

Nel 2019 il brano Bongo cha cha cha fu inserito nella colonna sonora del film Spider-Man: Far from Home, diretto da Jon Watts, diventando improvvisamente virale.

Nel 2021 il brano divenne ulteriormente virale sul social media Tik Tok grazie al suo utilizzo per un trend che raccolse oltre 250 milioni di visualizzazioni, le prime in America Latina e poi in Italia e Germania.

Sull'onda del revival, il 28 maggio 2021 venne prodotto un remix in versione house per opera dei Disco Pirates, pubblicato in digitale e sulle piattaforme di streaming, e un secondo remix del duo musicale britannico Goodboys, che resero nuovamente popolare la cantante, nonostante si fosse ritirata da tempo dalla carriera musicale.

Morì il 9 settembre 2024 per cause naturali, nella sua casa di Lugano, all'età di 93 anni. La famiglia ne diede l'annuncio due giorni dopo, a funerali già avvenuti, ricevendo le condoglianze del presidente federale della Germania Frank-Walter Steinmeier.

Discografia italiana Album in studio 1960 – Classics With a Chaser (con Werner Müller e la sua orchestra) 1960 – Personalità 1961 – Caterina 1961 – Super Fonics 1962 – Caterina Show 1963 – Caterina Valente canta Luiz Bonfa 1963 – Ciao! 1964 – Latein Amerikanische rhythmen - Musica dell'America latina (con Edmundo Ros) 1969 – Bentornata Caterina 1990 – A briglia sciolta

Album dal vivo 1975 – The Live Concert Album

Raccolte 1984 – Brava Caterina 1989 – I grandi successi italiani di Caterina Valente 1991 – I successi di Caterina Valente 1994 – Nata Per Cantare - The Classic Collection 2006 – I successi della grande Caterina Valente 2012 – Canta In Italiano

EP 1959 – 39 De Fièvre/En Ukraine/Bim Bom Bey/Je N'Avais Pas Compris 1960 – Tout L'Amour/Un Train Bleu Dans La Nuit/Eh! Oh!/Berger Blues 1960 – Classics Caterina Valente 1960 – Libero/È vero/Noi/Non sei felice 1960 – La grande Caterina 1960 – Poker d'assi 1960 – Caterina in spagnolo

Singoli 1954 – Schwarze Engel/Bambino 1954 – El Mosquito/Malagueña 1954 – El Mosquito/Malagueña 1955 – The Breeze and I (Andalucia)/Jalousie 1956 – Andalucia/Jalousie 1956 – Siboney/Begin The Beguine 1955 – Bonjour Kathrin/Una donna di Parigi 1957 – Melodia d'amore/Pupa piccolina 1957 – Melodia d'amore/Pupa piccolina 1959 – Tipitipitipso/Amedeo 1959 – Calypso habanero/Una notte al Rio Grande 1959 – 39 De Fièvre / Bim Bom Bey 1959 – La strada dell'amore/Non è così