Grazie alla Foto 51, scattata da Raymond Gosling, uno specializzando che lavorava sotto la sua supervisione, Rosalind Franklin osservò la doppia elica. James Dewey Watson e Francis Crick riuscirono quindi a costruire il modello chimico della molecola del DNA, che elaborarono grazie alle informazioni che furono loro passate da Gosling. Biografia Rosalind Franklin nacque a Kensington il 25 luglio 1920 e morì a Londra il 16 aprile 1958. È stata una chimica e cristallografa a raggi X che ha dato contributi fondamentali per la comprensione della struttura molecolare di DNA, RNA, virus, carbone e grafite. La scoperta della struttura del DNA ha aiutato gli scienziati a capire come funzionasse l'ereditarietà delle informazioni genetiche. Franklin è meglio conosciuta per il suo lavoro sulle immagini di diffrazione a raggi X del DNA che ha portato alla scoperta della doppia elica del DNA. I suoi dati, secondo Francis Crick, sono stati effettivamente utilizzati per formulare l'ipotesi di Francis Crick e James Dewey Watson nel 1953 riguardante la struttura del DNA.
Inoltre, i suoi progetti inediti mostravano che aveva di fatto individuato la generale B-forma dell'elica del DNA. Tuttavia il suo lavoro è stato pubblicato terzo nella serie dei tre articoli Nature articles, preceduto da quelli di Watson e Crick, e il suo contributo appare come un sostegno alla loro tesi. Per tali ricerche, Wilkins, Watson e Crick hanno ricevuto il premio Nobel, ma il lavoro della Franklin non ha avuto grandi riconoscimenti durante la sua vita. Dopo aver terminato la sua parte di lavoro del DNA, Franklin ha condotto un lavoro pionieristico sul virus del mosaico del tabacco e sul virus della poliomielite. Morì a 37 anni per le complicazioni derivanti da un cancro ovarico. Dopo la morte ha ricevuto molti riconoscimenti da grandi istituzioni scientifiche.
L'infanzia e gli studi Rosalind Franklin nacque in un'Inghilterra edoardiana che, suddivisa in classi, collocava la gerarchia dei Franklin nella ricca borghesia composta da editori e banchieri. Secondogenita e unica figlia femmina, a fronte di altri tre figli maschi, di Ellis e Muriel Waley Franklin, Rosalind era parte di una famiglia, i Franklin, proveniente da una stirpe di studiosi e di capi ebrei, che rappresentava l'archetipo dell'ebreo integrato. Il padre Ellis lavorava alla Keyser, la banca di cui il nonno di Rosalind era uno dei soci anziani, e mandava avanti un'attività di beneficenza al Working Men's CollegeR. F. a Ellis Franklin,descrizione fatta dalla stessa Rosalind del padre, lettera scritta il 4 maggio 1947. La madre Muriel, seguendo il marito nelle sue iniziative e nei frequenti viaggi per il mondo, gestiva gli affari di casa. La sua infanzia trascorse in modo ben organizzato tra la scuola, il parco, gli animali da compagnia, le festività, le giornate di attività fisica e i fine settimana in campagna nella casa del nonno.
Nel 1929 tutto cambiò: stava per arrivare un nuovo fratellino e Rosalind fu mandata in collegio all'età di nove anni, poiché si ritenne che l'aria salutare del Canale della Manica le avrebbe giovato. La scuola che Ellis e Muriel scelsero si trovava a Bexhill, sulla costa del Sussex, una zona piena di alberghi, collegi e campi da golf, nella convinzione che la costa potesse offrire un ambiente più sano del fumo e delle ciminiere di Londra alla loro figlia maggiore, la quale non si abbandonò alle emozioni e si impegnò nel lavoro intellettuale e manuale, in cui mostrò grande abilità di coordinazioneBrenda Maddox Rosalind Franklin: la donna che scoprì il DNA, Editore Mondadori, Collana Le Scie, pag 25. Fu nella Lindores School for Young Ladies che Rosalind Franklin si appassionò alla geometria, alla geografia, agli sport, ma soprattutto alla scienza, materia nella quale si forzava di essere la migliore della classe. Gli ultimi anni della sua carriera scolastica furono segnati dalla concomitante ascesa al potere in Germania di Adolf Hitler.
Nel gennaio del 1932, all'età di undici anni, Rosalind Franklin entrò a metà dell'anno alla St Paul, una scuola diurna nella zona occidentale di Londra composta da due istituti, uno maschile e uno femminile, nota per il suo rigore accademico, eccellente per una ragazza competitiva, ma non adatta per le ragazze timide e modeste come lei. Problemi con gli insegnanti, passione per la scienza, lo sport, i lavori da cucito e angoscia per i voti: lo schema del collegio risultò identico anche alla St Paul. Ma il suo pessimismo era infondato: vinse una borsa di studio della Senior Foundation, come era accaduto con la Junior, e la mantenne per tutto il tempo che trascorse alla St Paul. Vinse anche il premio di latino nel 1936. Dopo aver ottenuto il diploma di istruzione primaria, iniziò a frequentare la scuola superiore, dove poté concentrarsi sulle discipline che più la interessavano: chimica, fisica e matematica, pura e applicata. A sedici anni aveva infatti le idee già molto chiare, tanto che si può presumere si fosse già resa conto di ciò che Albert Einstein aveva faticosamente imparato a proprie spese: la scienza solleva in maniera distaccata, e senza lagne e mugugni, dalla valle di lacrime alle sfere della paceM. Franklin,Rosalind, cit. p.10.
L'esperienza universitaria a Cambridge Gli ultimi suoi anni di scuola furono turbati dall'ascesa al potere in Europa di Adolf Hitler, che ebbe delle conseguenze anche su Londra. Dopo l'annessione dell'Austria nel marzo 1938, quando i nazionalsocialisti austriaci sollecitarono l'invasione dei tedeschi nel loro paese, il rivolo dei rifugiati ebrei in Inghilterra si trasformò in un fiume in piena. In quell'occasione fu testimone della comunione di intenti fra i suoi genitori, che si gettarono nell'opera di assistenza ai rifugiatiMuriel Franklin Portrait cit pag 15. In questo clima si rese conto di essere stanca della scuola e che sarebbe valsa la pena di sostenere gli esami di ammissione in fisica e chimica. Entrò a 18 anni al Newnham college di Cambridge. Così, mentre il 30 settembre 1938 l'Inghilterra e la Germania hitleriana stipulavano il patto di Monaco e si cominciavano a scavare le prime trincee e a costruire i primi rifugi antiaerei, Rosalind lasciava Londra per Cambridge, una cittadina universitaria chiusa nel suo mondo, meno influenzata dalle vicende politiche.
La reputazione di cui Cambridge godeva sottopose Rosalind a uno studio intenso e le permise di accogliere con entusiasmo gli stimoli dell'ambiente universitario. Dopo essersi unita alla società matematica degli archimediani, ebbe modo di ascoltare i più grandi nomi della scienza di Cambridge, fra cui J.J. Thomson e J.B.S. Haldane, e partecipò a una riunione dell'Association of Scientific Workers, il cui presidente era Lawrence Bragg che, all'epoca, aveva condiviso il premio Nobel con il padre per aver utilizzato la diffrazione dei raggi X per determinare la struttura dei cristalli. Rosalind Franklin desiderava ardentemente acquisire quelle nozioni e quelle tecniche che avrebbero in seguito costituito la base di ogni sua attività lavorativa professionale. Nel 1938 il suo nemico fu il fascismo. Politicamente orientata a sinistra, scelse una via di mezzo tra i pacifisti e i comunisti.
Nelle settimane che seguirono la Notte dei cristalli (9-10 novembre 1938) Rosalind Franklin si irritò profondamente per l'indifferenza di Cambridge. Dopo il 24 agosto del 1939, data del patto di non aggressione nazisovietico, dopo una vacanza in Norvegia, Rosalind Franklin tornò in Inghilterra per frequentare il secondo anno a Cambridge.M. Franklin, Portrait cit. p. 22 Dopo Bragg, negli anni trenta la cristallografia fu ulteriormente sviluppata a Cambridge da John Desmond Bernal, che perfezionò la classificazione dei gruppi spaziali, relativa alle 230 strutture in cui sono organizzati i sette sistemi noti di cristalli. Imparò a dedurre la struttura atomica dei cristalli e a individuare facilmente gli angoli migliori dai quali inviare i raggi X per ottenere un'efficiente diffrazioneA. E. Franklin, Records, cit. p. 28.
Nell'ottobre del 1940 Rosalind Franklin iniziò il suo ultimo e terzo anno in una posizione più solida di quanto avrebbe mai pensato. Avendo ottenuto il massimo dei voti nella prima parte degli esami, anche se il college fosse stato costretto a chiudere per gli sviluppi negativi della guerra, si sarebbe trovata in possesso di credenziali sufficienti per poter lavorare come chimico di guerra, dal momento che la seconda guerra mondiale stava producendo cambiamenti irreversibili nell'atteggiamento generale nei confronti delle donne e del lavoro. L'esperienza di Cambridge terminò con il conseguimento della laurea nel 1941, anche se non con il massimo dei voti.
British Coal Utilisation Research Association Tra il 1941 e il 1942 lavorò per Ronald Norrish. Durante la Seconda guerra mondiale lavorò alla British Coal Utilisation Research Association a Kingston upon Thames dall'agosto 1942, studiando la porosità del carbone. La sua attività contribuì a farle sorgere l'idea di fibre di carbonio molto resistenti, che fu poi la base del suo dottorato di ricerca del 1945 in chimica fisica - "The physical chemistry of solid organic colloids with special reference to coal and related materials" (La chimica fisica dei colloidi organici solidi con particolare riferimento al carbone e altri materiali connessi)Brenda Maddox, Rosalind Franklin, Editore Mondadori, Collana Le Scie, cit. pag 48.
Laboratoire central des services chimiques de l'État Dopo la fine della guerra Franklin accettò un impiego a Parigi, offerto da Jacques Mering. Per quattro anni lavorò nella capitale francese, nel Laboratoire Central des Services Chimiques de l'Etat, per specializzarsi nella tecnica della diffrazione dei raggi X, un metodo usato per analizzare molecole di grandi dimensioni. È in Francia che incontrò Vittorio Luzzati, cristallografo esperto di raggi X, con il quale entrò in sintonia e che le diede contributi per la pubblicazione nel 1950 di un importante articolo, intitolato Interpretazione dei diagrammi diffusi a raggi X del carbonio, su Acta Cryst, la più importante rivista scientifica del momentoR.F., Structure of Graphitic Carbons, Acta Cryst p.253. Nel marzo dello stesso anno si concesse una breve visita a Londra per andare a trovare un suo vecchio conoscente, il chimico John Coulson, al King's College.
Egli la presentò al direttore dei dipartimenti di fisica e biofisica, il professor John Randall che le promise di farla lavorare nel suo gruppo grazie a una borsa di studio triennale. Lì, secondo il responsabile delle borse di studio, avrebbe lavorato usando la diffrazione dei raggi x per studiare le proteine in soluzione e i cambiamenti strutturali che accompagnano la denaturazione delle proteine stesse. Se ne andò a Natale del 1950, dopo essere diventata una esperta sulla struttura del carbone e del carbonio. Si trasferì, quindi, al Wheatstone Physics Laboratory (unità di ricerca in biofisica), del King's College di Londra, diretto da Maurice Wilkins.
Il King's College di Londra