Per la sua fisionomia era soprannominato Pampurio o Dantel. È scomparso nel 2012 all'età di 73 anni La Gazzetta di Mantova, 11 giugno 2012, pag.15.

Caratteristiche tecniche Impostato in gioventù come attaccante (ala o centravanti), nel corso degli anni ha trovato la sua collocazione tattica come mediano o mezzala, senza rinunciare a spingersi in zona d'attacco. Sul finire di carriera ha ulteriormente arretrato il proprio raggio d'azione, venendo spesso impiegato in difesa come libero o con compiti di marcatura a centrocampoFoggia imbattuto anche a Mantova, L'Unità, 8 febbraio 1965.

Carriera Calciatore Club Figlio d'arte (il padre era stato calciatore negli anni Trenta), inizia a giocare nel Sant'Egidio, piccola società mantovana. Nel 1955, insieme a diversi compagni di squadra, viene acquistato dal , allenato da Edmondo Fabbri e partecipante al campionato di IV Serie. Pur essendo appena sedicenne, diventa subito titolare, impiegato prevalentemente come ala; contribuisce con 29 reti in tre stagioni all'ammissione alla Campionato Interregionale 1957-1958, e quindi alla promozione in Serie C nel 1958.

Nel campionato 1958-1959 Fabbri gli cambia collocazione tattica, spostandolo al ruolo di mediano: nonostante l'arretramento in campo, realizza 9 reti in campionato, ed è tra i titolari del vittorioso spareggio-promozione contro il .

Notato dagli osservatori di Paolo Mazza, nel 1959 passa alla , con cui esordisce in Serie A ventenne, il 20 settembre 1959. A Ferrara disputa una stagione da titolare, contribuendo al quinto posto finale dei ferraresi (miglior piazzamento della storia del club), e al termine del campionato Mazza lo cede alla . In maglia viola viene utilizzato come rincalzo a centrocampo, in alternativa a Renato Benaglia e Claudio Rimbaldo; disputa 14 partite di campionato, realizzando un unico gol sul campo del nonostante fosse stato vittima di un infortunio nei primi minuti di gioco. In quella stessa annata vince la Coppa Italia e Coppa delle Coppe, La Gazzetta di Mantova, 12 giugno 2012, pag.30, facendo parte dei cosiddetti "Leoni di Ibrox", La Nazione, 12 giugno 2012.

Dopo un anno in viola, nell'ottobre 1961 torna alla SPAL, inizialmente in prestitoMicheli in prestito alla SPAL, Libertà, 26 ottobre 1961, pag.5, e vi gioca altri tre campionati, ritrovando il posto da titolare. Nella Coppa Italia 1961-1962 realizza 3 reti, risultando il capocannoniere della competizione; va a segno anche nella finale, persa contro il per 2-1.

Nel 1964, dopo la retrocessione della SPAL, Micheli resta in Serie A passando al , appena promosso nella massima serie. Vi rimane per tre campionati da titolare, fino alla retrocessione del 1967, disputando anche alcune partite amichevoli in prestito al , nell'estate 1966; nel campionato 1966-1967 realizza 7 reti, record personale, risultando il secondo miglior marcatore della squadra dietro Vincenzo Traspedini. Nel novembre 1967, nel corso del mercato di riparazione, fa ritorno al Mantova, impegnato nella lotta per non retrocedere dalla Serie A. La stagione si conclude con la caduta in Serie B dei virgiliani, e Micheli rimane a Mantova, con i galloni di capitano, La Gazzetta di Mantova, 1º marzo 2004, pag.30. Nel campionato di Serie B 1970-1971 contribuisce, da difensore, all'ultima promozione del Mantova in Serie A; nella stagione successiva viene inizialmente accantonato, nell'ambito di una politica di svecchiamento della squadra, La Gazzetta di Mantova, 12 giugno 2012, pag.30, ma già nelle prime partite viene reintegrato nella rosa dei titolari. La stagione tuttavia non è fortunata, e si conclude con la retrocessione; Micheli rimane in forza al Mantova anche nel campionato 1972-1973, prima di chiudere la propria carriera agonistica a 34 anni.

In carriera ha totalizzato complessivamente 256 presenze e 26 reti in Serie A e 119 presenze e 4 reti in Serie B. Con 260 partite nel Mantova è il terzo giocatore più presente della storia del club, dopo Mirko Bellodi e Nicola Lampugnani.

Nazionale Ha giocato una partita in Nazionale giovanile, il 2 novembre 1960 a Newcastle contro l'Inghilterra (1-1)Almanacco Illustrato del calcio 2007, ed. Panini, pag.604.

Dirigente Lasciato il calcio giocato, inizia la carriera di dirigente in riva al Mincio, ricoprendo il ruolo di direttore sportivo; dopo una parentesi alla , nella stagione 1977-1978, torna a Mantova a partire dalla stagione 1978-1979, durante la quale subentra a Nardino Previdi, La Gazzetta di Mantova, 14 luglio 2003, pag.19. Vi rimane fino al 1982, operando in condizioni economiche spesso sfavorevoli, La Gazzetta di Mantova, 21 luglio 2003, pag.19, fino alle dimissioni rassegnate al termine del campionato 1981-1982, La Gazzetta di Mantova, 11 agosto 2003, pag.20. In seguito ricoprirà lo stesso incarico nel , durante la stagione 1982-1983; anche in questo caso lascia la società a causa delle difficoltà economiche seguite alla retrocessione in Serie C2.

Negli anni successivi collabora con , , e ; dopo aver subito un intervento al cuore nel 1985, diventa direttore generale del , e l'anno successivo passa all', La Repubblica, 8 novembre 1986, pag.23. Nel 1994 torna al Mantova, all'indomani del fallimento e della ripartenza dall'Eccellenza, occupandosi della ricostruzione della squadra e del vivaio in qualità di responsabile del settore giovanile, La Gazzetta di Mantova, 16 gennaio 2004, pag.35.

Palmarès Club Competizioni internazionali

Fiorentina: 1960-1961 Coppa delle Alpi: 1 Fiorentina: 1960-1961

Competizioni nazionali

Fiorentina: 1960-1961

Mantova: 1970-1971

Mantova: 1958-1959

Mantova: 1957-1958

Individuale Capocannoniere della Coppa Italia: 1 1961-1962 (3 gol, a pari merito con Egidio Fumagalli, Ettore Recagni, Glauco Gilardoni e Italo Mazzero)

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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