Il galindio, detto occidentale per distinguerlo dall'omonima lingua un tempo parlata in Russia, è una lingua baltica estinta un tempo parlata dal popolo dei Galindi nell'attuale Polonia nordorientale.
Classificazione Il galindio occidentale è l'unica lingua, insieme al prussiano, a essere universalmente classificata come lingua baltica occidentale. Dalle poche informazioni note, sembra fosse estremamente simile al prussiano, tanto che alcuni linguisti lo considerano un dialetto di quest'ultimo.
Storia Si ritiene che la prima menzione dei Galindi vada riconosciuta nei Galíndai (Γαλίνδαι) citati dal geografo greco Claudio Tolomeo nel II secolo tra i popoli che abitavano l'estremo nord.
L'inizio della crociate del Nord e la conseguente espansione dell'Ordine teutonico nella Prussia storica segnò di fatto la fine per la maggior parte dei popoli baltici e per le loro lingue. La terra dei Galindi fu devastata e quasi completamente spopolata prima dalle campagne dei crociati e poi dalle lunghe guerre di confine tra Stato teutonico, Lituania e Polonia. Finite le ostilità con il trattato di Toruń del 1466, la regione, divenuta nota come Grande Terra Selvaggia, fu ripopolata principalmente da contadini polacchi, che in breve assimilarono i pochi nativi rimasti.
Note
Voci correlate
Galindi Lingua prussiana Lingue baltiche occidentali
Galindio occidentale Galindio occidentale