Montecatini Terme (ufficialmente anche Montecatini-Terme) è un comune italiano di abitanti della provincia di Pistoia in Toscana. La cittadina, situata al centro della Valdinievole, ospita un'importante stazione termale (Terme di Montecatini) e fa del turismo la principale attività economica del territorio. Nel 2021 è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO come parte delle grandi città termali d'Europa.
Geografia fisica Montecatini Terme si trova nella zona della Valdinievole, delimitata ad ovest dal fiume Pescia, ad est del torrente Nievole, a nord dalla montagna pistoiese, ultime propaggini della catena degli Appennini, mentre a sud-est dal Padule di Fucecchio.
Altro corso d'acqua del comune è il torrente Borra che per un tratto delimita il confine con Massa e Cozzile, tra le aree naturali si ritrovano il colle delle Panteraie e il parco termale, noto anche come La Pineta.
Il moderno capoluogo del comune, oggi rinomato centro termale, si sviluppa ai piedi della collina di monte Catino, costituente l'antico nucleo storico, noto oggi come Montecatini Alto..
Territorio Zona di estrazione vulcanica.
Clima
In base alla media trentennale di riferimento (1961-1990), la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +6,3 °C; quella del mese più caldo, luglio, si attesta a +24,3 °C.
Le precipitazioni medie annue, superiori ai 1.000 mm e distribuite mediamente in 95 giorni di pioggia, presentano un minimo relativo in estate, un picco in autunno ed un massimo secondario tra l'inverno e la primavera.
Diffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
Storia La presenza dell'uomo nella zona dell'attuale Montecatini Terme è molto antica. Probabilmente fin dal Paleolitico la regione fu frequentata da cacciatori itineranti, ma è solo a partire dal Mesolitico che numerosi insediamenti sono ben testimoniati, specialmente nella fascia collinare della Valdinievole, anche se ne rimangono poche tracce. La località era già conosciuta ai tempi dell'età romana, Tito Livio descrive la zona come paludosa nel racconto del passaggio di Annibale di Cartagine "dal Padule di Fucecchio" nella sua marcia verso sud. Si ritiene inoltre che l'utilizzo stesso delle fonti termali risalga all'epoca di Roma o addirittura all'epoca pre-romana ed etrusca.
Il nome "Montecatini" deriverebbe infatti dall'unione del termine mons, montis (monte o colle in latino) con il nome di persona etrusco Cat-ini in seguito latinizzato in Catina, Catinius, Catunius e simili in forma di prediale, e attestato anche per altri toponimi come Montecatinello e Montecatini Val di Cecina. Secondo altri deriverebbe dal termine latino catinus ovvero catino o conca d'acqua per descrivere le sorgenti termali situate intorno al monte.
Esiste anche una leggenda che vuole collegare il nome di Montecatini a Lucio Sergio Catilina (108–62 a.C.), famigerato senatore che tentò una congiura ai danni della repubblica romana, ma venne poi sconfitto nella battaglia di Pistoia e fuggì verso l'odierna Montecatini dove morì, dando il suo nome al luogo (mons Catilinensis). Sebbene l'ipotesi sia supportata dallo storico Giovanni Villani, si tratta di una paretimologia dal momento che non trova riscontri attendibili nelle fonti antiche e risulta che lo stesso Catilina in verità sia morto in battaglia tanto che a Pistoia esiste una presunta torre di Catilina.
Dal Medioevo ai Medici
L'esistenza di Montecatini Castello, l'odierna Montecatini Alto, è già documentata nel Medioevo. Nell'insediamento era già presente un centro termale che in seguito sorgerà anche in pianura grazie alle acque salate della città (Bagno Tondo). Ciò viene dimostrato da un documento del 1340 che fa riferimento all'estrazione di sale dalle acque. Inoltre c'è anche una lettera a dimostrarlo, ovvero quella mandata dal mercante Francesco di Marco DatiniConsiderato il prototipo di Banchiere internazionale. Per le sue attività fece un uso costante di lettere di cambio, spesso considerato anche l'inventore della cambiale. il quale richiede al suo medico le acque curative dei Bagni di Montecatini. Altre testimonianze sono riportate dal famoso medico Ugolino da Montecatini il quale per la prima volta fece esaminare le acque con metodi scientifici.
In epoca medievale gli abitanti della città si trovarono in condizioni di vero disagio, dovendo combattere epidemie, malanni e guerre. Le battaglie tra le città che si contendevano Montecatini (Firenze, Pisa, Pistoia e Lucca) costrinsero la popolazione a spostarsi sulle colline che circondano Montecatini, poiché il suolo della città era teatro di scontri continui. Bisogna inoltre ricordare che Montecatini era costituita perlopiù da palude, come il resto della Valdinievole.
Generalmente si tramanda che i Bagni di Montecatini erano tre: il Bagno Tondo (il più antico stabilimento, dalla dubbia localizzazione), il Bagno della Regina (suddiviso in due compartimenti) e il Bagno Nuovo (voluto direttamente dalle autorità di Firenze nel XIV secolo, ma in seguito chiuso). In seguito si hanno notizie del Bagno dei Merli o della Rogna e il Bagno dei Cavalli o Regio, identificabili con le future terme Leopoldine e Tettuccio.
A partire dal decimo secolo e fino al 1270 con la repubblica Lucchese, si era tentato di bonificare il territorio, colpito da epidemie di malaria, ma il lavoro non fu portato a termine con successo e si vennero a creare pozze dove l'acqua ristagnava.
Il 29 agosto 1315 si svolse la battaglia di Montecatini tra le ghibelline Pisa e Lucca (comandati da Uguccione della Faggiola e Castruccio Castracani) e le guelfe Firenze, Siena e il regno di Napoli come supporto, che si risolse in una disastrosa sconfitta per Firenze, infatti si tramanda che molti suoi soldati trovarono la morte nelle acque melmose. Secondo una credenza popolare Dante Alighieri avrebbe partecipato alla battaglia ma ciò in realtà non è confermato da alcuna fonte, la leggenda nasce probabilmente dal fatto che Dante era solito stazionare in Valdinievole per sapere il risultato dei frequenti scontri (un esempio di ciò è la leggenda del "ponte di Dante" a Pieve a Nievole), inoltre dopo la sconfitta Firenze emanò l'amnistia a tutti gli esiliati il ché includeva il Sommo Poeta, ma lui declinò l'offerta tenendosi la condanna come già aveva fatto durante la discesa di Arrigo VII.
Nel 1328 le chiuse che con la bonifica erano state negate, furono ristabilite.
Dalla Signoria dei Medici in Valdinievole agli Asburgo-Lorena
Dal 1339 la Valdinievole è sotto il dominio di Firenze e quindi dei Medici, i quali non portarono giovamenti rilevanti alle Terme e alla città di Montecatini.
Cosimo de' Medici fu il primo a costruire un ponte-diga per passare sopra le acque melmose della zona. L'iniziativa portò grandi miglioramenti a livello economico, ma fu deleteria per gli abitanti della Valdinievole.
Nel 1447 si ha da parte di Firenze l'approvazione di un contributo per il restauro delle fabbriche appartenenti ai Bagni.
Per la posizione Montecatini spesso era luogo di battaglie; infatti il 21 giugno 1554 si trova al centro dello scontro tra Carlo V, alleato di Cosimo I e le milizie senesi e francesi che sotto il comando di Piero Strozzi si erano arroccate nel castello di Montecatini. Così, Cosimo fece smantellare il castello.
Nel 1539 il proprietario dei Bagni di Montecatini, in seguito a problemi finanziari, offrì i propri possedimenti a Cosimo, che divenne duca nel 1537, e granduca, grazie alla nomina di papa Pio V, nel 1569. Poiché la consorte di Cosimo, Eleonora di Toledo, faceva uso frequente delle acque di Montecatini, i Medici fecero analizzare le terme dai loro incaricati, ma la proposta non andò a buon fine.
Nel 1574 l'offerta fu nuovamente proposta a Francesco I, figlio di Cosimo, a condizione che l'uso dei bagni fosse concesso ai cittadini di Montecatini. In quegli anni la Valdinievole aveva visto crescere la popolazione e l'economia. Però tra il 1500 e il 1756 si ebbero ripetute epidemie a causa di un allagamento di prati, boschi, campi e pascoli, dovuti alla caduta del Ponte a Cappiano.
I Medici durante la loro reggenza avevano lucrato su un sacco di cose compresi gli affitti di fattorie e sulla pesca, così ci furono cause per difendere i residenti della zona e per permettere loro di pagare la bonifica del Padule con i vari soldi recuperati.
Nel 1737 si estinse la casata dei Medici. Le grandi potenze europee riunitesi a Vienna nel 1738, stabilirono che la Toscana venisse assegnata agli Asburgo-Lorena.
Gli Asburgo-Lorena: fondatori della città termale
Francesco I di Lorena e Maria Teresa d'Austria andarono a Firenze nel 1739, dove restarono tre mesi, poi affidarono il governo ad un consiglio di reggenza che operò fino al 1765. L'organo di reggenza cercò di risolvere prontamente il problema della bonifica del Padule, ma il tutto si rivelò più difficile del previsto a causa dei metodi arretrati usati per risolvere la medesima cosa. In quegli anni si presentarono di nuovo epidemie, febbri e carestie. Per risolvere il problema era necessario sistemare i terreni vicini al Padule incanalando le acque sorgive che ristagnavano in Valdinievole e ridare vigore alle culture e agli allevamenti.
Nel 1765, con la morte di Francesco, fu Pietro Leopoldo a succedergli assumendo il titolo di granduca. Andò diverse volte a Montecatini per capire in prima persona il disagio della Valdinievole e pertanto la storia delle terme iniziò grazie al granduca Leopoldo di Toscana. Fece ispezionare il territorio da grandi studiosi e cercò di prendere le decisioni più giuste e ragionevoli per il territorio. Il granduca andò a Montecatini nel 1772 e ordinò di abbattere le chiuse e le pescaie di Ponte a Cappiano. Fu avviata la canalizzazione delle acque termominerali e fu dato inizio alla restaurazione della città che mise in pratica la concezione di città termale moderna. Pietro Leopoldo tornò numerose volte a Montecatini per verificare lo stato dei lavori, anche con la famiglia. il 1º marzo 1790 lasciò Firenze per tornare a Vienna per succedere al fratello Giuseppe, il quale era deceduto.
Il terzo granduca fu Ferdinando III salito al trono toscano a soli 21 anni. Il 10 giugno 1817 il complesso dei Bagni di Montecatini fu passato da Ferdinando alla comunità e fu assegnata una giusta quantità di denaro per mantenerli efficienti.
Il 18 giugno 1818 i Bagni furono dati in gestione a una deputazione formata da persone stimate dell'epoca tra cui anche il padre di Giuseppe Giusti, Domenico Giusti. Con questa nuova amministrazione dei Bagni ci furono innovazioni e miglioramenti.
Morto Ferdinando III, gli succedette Leopoldo II. Leopoldo II collaborò per la costruzione della Locanda Maggiore. La conclusione dell'epoca lorenese si conclude con l'incalzare del Risorgimento. La fine del Granducato avvenne nel 1859.
Nel 1860 Montecatini entra a far parte della provincia di Lucca. La sede comunale si trova a Montecatini Alto (capoluogo del comune di Montecatini Valdinievole). Grazie al congresso medico internazionale di Firenze, nel 1889 la città aprì la strada all'attività nel campo della medicina termale. Sempre nel medesimo anno, viene ampliato e migliorato il progetto urbano proposto e iniziato da Pietro Leopoldo. Nel 1898 viene inaugurata la funicolare per il castello.
Il Novecento
Il 16 giugno 1905 Montecatini Alto e Bagni di Montecatini diventano realtà comunali autonome. Il 28 ottobre 1928 si cambiò il nome: da Bagni di Montecatini a Montecatini Terme. Nel 1928 il comune di Montecatini, insieme a tutti gli altri comuni della Valdinievole, passa dalla provincia di Lucca alla neonata provincia di Pistoia. Dal 1904 al 1915 nascono gli stabilimenti Torretta ed Excelsior, seguiti da molti altri progetti e iniziative che daranno vita all'urbanistica della città e contribuiranno a migliorare il suo aspetto con nuovi edifici non solo termali.