Il durian (noto anche con il nome di "durion"), italianizzato in durione, è il frutto di diverse essenze arboree appartenenti al genere Durio, che annovera oltre 30 specie riconosciute, di cui almeno nove producono frutta commestibile; in Thailandia sono state denominate oltre 300 varietà, 102 in Indonesia e 100 in Malesia. Durio zibethinus è l'unica specie disponibile sul mercato internazionale, mentre le altre specie sono vendute unicamente nei mercati locali.

Considerato dagli asiatici come il "re dei frutti",. il durian si distingue per le grandi dimensioni, il forte odore e la buccia spinosa. La polpa del frutto può essere consumata in varie fasi della maturazione e viene usata per accompagnare un'ampia varietà di cibi, sia salati sia dolci. I semi possono essere consumati previa tostatura.

Etimologia Apparso per la prima volta in Occidente alla fine del XV secolo, il termine "durian" è un sostantivo derivato dalla parola malese dūrī (spina), denominazione data per via delle numerose sporgenze acuminate che ricoprono la buccia del frutto.

Origine, diffusione e storia

Probabilmente originario della regione compresa fra le isole del Borneo e Sumatra, l'albero di durian cresce spontaneamente nella penisola malese, mentre viene coltivato nella penisola indiana e in Nuova Guinea.. Attraverso la Birmania, la sua coltivazione avviene anche in Vietnam, Thailandia, in alcune aree delle Filippine (in particolare nelle isole di Mindanao e Sulu, Visayas e Luzon), a Zanzibar, a Pemba e alle Hawaii. La prima notizia giunta in Occidente riguardo al frutto è quasi certamente quella presente in un resoconto (tradotto dal latino dall'erudito Poggio Bracciolini) del mercante veneziano Niccolò Da Conti (1395-1469), il quale viaggiò nelle Indie nel XV secolo;. secondo tale testimonianza:

Nel 1572 si trova un'ulteriore descrizione del frutto all'interno del Discurso de las cosas aromaticas di Juan Fragoso, primo medico del re di Spagna Filippo II;. similmente nell'Herbarium Amboinense del botanico tedesco Georg Eberhard Rumphius (1627-1702) il frutto è esaminato in modo più accurato e ne viene redatta la complessa tassonomia. Il genere Durio vide la sottrazione e l'aggiunta di molte specie sin dalla sua denominazione, e durante le prime fasi dello studio tassonomico ci furono alcune difficoltà nel distinguere il durian dalla graviola, poiché entrambe le specie hanno una buccia spinosa e verde.. Inoltre la seconda, in malese, è chiamata durian Belanda, ovvero "durian olandese".. Il Durio zibethinus fu introdotto per la prima volta nello Sri Lanka dai portoghesi, durante il XVI secolo, e successivamente venne importato anche nelle Americhe, sebbene in coltivazioni limitate ai giardini botanici. Nel Sud-est asiatico il durio è coltivato da secoli a livello locale, probabilmente dalla fine del XVIII secolo, e commercialmente dalla metà del XX secolo..

Nel 1949 il botanico britannico Edred John Henry Corner pubblicò The Durian Theory, or the Origin of the Modern Tree, nel quale spiegò che l'endozoocoria, ossia il trasporto dei semi a opera degli animali, sorse prima di qualsiasi altro metodo di dispersione dei semi del frutto. Ritenne inoltre che i primi antenati della specie durio si diffusero in questo modo.. Dall'inizio degli anni novanta, la domanda locale e internazionale di durian nell'area dell'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) aumentò in modo significativo, anche a causa dell'incremento demografico della popolazione asiatica. Nel luglio 2018 l'agenzia di ricerca spaziale thailandese inviò degli esemplari di durian Mon Thong nello spazio, per studiarne eventuali variazioni nella forma e nel gusto; l'obiettivo finale dell'esperimento fu quello di rendere disponibile tale cibo per gli astronauti.

Descrizione

Frutto

Il frutto del durian cresce su ogni ramo dell'albero e matura circa tre mesi dopo l'impollinazione. Può arrivare fino a 30 centimetri di lunghezza e a 15 di diametro e in genere pesa da uno a tre chilogrammi; la forma viene definita ovoidale o tondeggiante. Esternamente presenta una buccia dura, di colore verde o marrone e ricca di spine piuttosto appuntite e spesse; esse hanno una forma genericamente piramidale e rendono pertanto difficile maneggiare il frutto senza l'ausilio di guanti protettivi. Al di sotto si trova la polpa, che può avere un colore giallo pallido o rossastro, a seconda della specie. L'interno è suddiviso in sezioni, separate da una membrana non commestibile.

Una caratteristica notevole del durian è il suo intenso odore: alcune persone lo considerano una fragranza piacevolmente dolce, mentre altri lo trovano opprimente e sgradevole, tanto da associarlo a quello di cipolle marce, trementina e liquami grezzi. La sua persistenza, che può durare fino a diversi giorni, ha fatto sì che il frutto venisse vietato in alcuni hotel e mezzi pubblici del Sud-est asiatico. Al contrario, il naturalista gallese Alfred Russel Wallace, nel XIX secolo, ne descrisse la polpa come «una ricca crema aromatizzata al sapore di mandorle». Tra le trenta specie conosciute del durio, nove di esse sono state identificate come commestibili: D. zibethinus, D. dulcis, D. grandiflorus, D. graveolens, D. kutejensis, D. macrantha, D. oxleyanus e D. testudinarius.. Esistono tuttavia molte altre specie il cui frutto non è mai stato raccolto o esaminato correttamente. Inoltre, sebbene il durian sia simile nell'aspetto al giaca, tra i due non c'è alcuna correlazione.

Durio zibethinus è l'unica specie coltivata commercialmente su larga scala e disponibile al di fuori della regione di provenienza; essendo a impollinazione aperta, mostra una notevole diversità nel colore e nell'odore tra i frutti, nelle dimensioni della polpa e dei semi e nella fenologia degli alberi. Il termine "zibethinus" si riferirebbe allo zibetto indiano, il Viverra zibetha, come sostenuto da Linneo; tuttavia sulla questione esiste un disaccordo, poiché esso può riferirsi sia al fatto che gli zibetti mangiano una grande quantità di durian, sia all'odore della polpa, che somiglia a quello di uno zibetto.

Albero

Gli alberi di durian raggiungono un'altezza che varia dai 20 ai 40 metri, a seconda della specie. Le foglie sono sempreverdi, con forma ellittica o oblunga, lunghe fino a 20 centimetri. Le piante hanno uno o due periodi di fioritura e fruttificazione durante l'anno, anche se i tempi variano a seconda della specie e della località; producono in genere tra i 50 e i 150 frutti per albero. La maturità si raggiunge pochi giorni dopo la caduta naturale del frutto.

Fiori

I fiori del durio sono bianchi, grandi e piumosi, con abbondante nettare, ed emanano un odore pungente, simile al latte inacidito; queste caratteristiche sono tipiche dei fiori impollinati da alcune specie di pipistrelli che ne mangiano nettare e polline.. Secondo una ricerca condotta in Malesia negli anni settanta, i durian venivano impollinati quasi esclusivamente da pipistrelli della frutta delle caverne (Eonycteris spelaea); tuttavia, un ulteriore studio del 1996 indicava che le specie D. grandiflorus e D. oblongus venivano impollinate dai mangiaragni, mentre un'ulteriore specie, D. kutejensis, dalle api giganti dell'India e dai pipistrelli..

Varietà Con il passare dei secoli sono sorte nel Sud-est asiatico numerose cultivar del durian, propagate da cloni vegetativi. Inizialmente esse venivano fatte crescere con risultati misti derivati da semi di alberi di qualità superiore; in seguito per la coltivazione sono stati preferiti metodi differenti, quali la propaggine, la propaggine apicale e, più comunemente, l'innesto. Le diverse varietà di cultivar possono essere distinte tramite alcune variazioni nella forma del frutto, delle spine e dell'intensità dell'odore. I consumatori di durian esprimono le preferenze per alcune cultivar specifiche, aumentandone la domanda e di conseguenza il prezzo; la maggior parte di esse hanno un nome comune e un codice composto dal prefisso "D" e da un numero. Tra le varietà più richieste, ognuna caratterizzata da un differente odore e sapore, sono presenti: Sultan (D24); Kop (thai: กบ) (D99 - tradotto come "rana"); Chanee (thai: ชะนี) (D123 - tradotto come "gibbone"); Berseah (thai: ทุเรียนเขียว) (D158 - tradotto come "durian verde"); Kan Yao (thai: ก้านยาว) (D158 - tradotto come "gambo lungo"); Mon Thong (thai: หมอนทอง) (D159 - tradotto come "cuscino d'oro"); Kradum Thong (thai: กระดุมทอง) (D169 - tradotto come "bottone d'oro").

In Thailandia esistono più di 200 cultivar del D. zibethinus; cinque di esse (Chanee, Mon Thong, Kan Yao, Ruang e Kradum) sono coltivate su larga scala. Mon Thong è la cultivar più ricercata dal punto di vista commerciale; ciò è dovuto sia per la sua polpa cremosa, sia per l'odore notevolmente ridotto. La cultivar Chanee possiede la migliore resistenza contro il fungo Phytophthora palmivora; Kan Yao è la meno comune, ma è comunque apprezzata per il suo sapore dolce e la sua caratteristica inodore.

Nel 2007 uno scienziato del governo thailandese aveva incrociato più di 90 varietà del durian per creare Chantaburi no. 1, una cultivar senza il caratteristico odore sgradevole. Un altro ibrido, Chantaburi no. 3, sviluppa l'odore circa tre giorni dopo la raccolta del frutto; ciò consente un trasporto inodore, soddisfacendo allo stesso tempo i consumatori che preferiscono l'aroma pungente.

Le cultivar popolari in Malesia e Singapore includono: D24, caratterizzata dal sapore agrodolce; XO, di colore pallido, con una polpa densa con una leggera presenza di fermentazione alcolica; Chook Kiok, la quale ha un nucleo giallastro al suo interno; Musang King, la più cara di tutte le cultivar; essa è nota per la sua polpa di color giallo brillante ed è una versione migliorata del D24.

A partire dagli anni venti ci sono state più di cento cultivar registrate in Malesia, fino a giungere a quota 193 nel 1992. In Vietnam, la cultivar Musang King è la preferita tra i consumatori.

Coltivazione

Il durian proviene dal Brunei, Indonesia e Malesia, ed è coltivato in aree che hanno clima simile; essendo una pianta tropicale, termina il suo sviluppo se la temperatura diurna scende sotto i 22 °C. Il centro della biodiversità dei duri è l'isola del Borneo, dove i frutti commestibili sono venduti nei mercati locali. D. zibethinus non è coltivato in Brunei, poiché i consumatori locali preferiscono altre specie, quali D. graveolens, D. kutejensis e D. oxleyanus; esse sono comunemente distribuite in Brunei e insieme ad altre specie come D. testudinarius e D. dulcis costituiscono una fonte di coltivazione geneticamente diversa.

Sebbene il durian non sia originario della Thailandia, essa è classificata come prima esportatrice mondiale, con una produzione di circa 700 000 tonnellate all'anno, delle quali 400 000 esportate in Cina e a Hong Kong. Seguono quindi Malesia e Indonesia, che producono circa 265 000 tonnellate ciascuna. Nella città di Chantaburi, capoluogo della provincia responsabile della metà della produzione thailandese, ogni anno si tiene nei primi giorni di maggio il World Durian Festival. Sempre in Thailandia, i durian della provincia di Nonthaburi sono considerati i migliori e più costosi del mondo. Nel 2019, un singolo frutto della rara varietà Kan Yao di Nonthaburi fu venduto alla cifra record di 1,5 milioni di baht (circa 50 000 dollari). Nelle Filippine, il centro di produzione del durian è la regione di Davao, e nell'omonima città si tiene il Festival di Kadayawan, celebrazione annuale in onore del frutto.

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