LAnti-Defamation League (ADL, Lega Antidiffamazione), precedentemente nota come "Anti-Defamation League of B'nai B'rith", è un'organizzazione non governativa internazionale ebraica con sede negli Stati Uniti d'America.
Essa si definisce come "la principale agenzia nazionale relazionata ai diritti civili e ai diritti umani"; l'ADL afferma di "combattere l'antisemitismo e tutte le forme di pregiudizio, di difendere gli ideali democratici e di proteggere i diritti civili per tutti facendo informazione, producendo istruzione ed educazione, legislazione e patrocinio".
Fondata nell'ottobre del 1913 dall'ordine paramassonico di B'nai B'rith, organizzazione di assistenza e club di servizio ebraico statunitense, il suo scopo originario statuario fu quello di "fermare, per mezzo di appelli alla ragione e alla coscienza e, se necessario, rivolgendosi alla legge, la diffamazione nei confronti del popolo ebraico".
L'ADL, con il proprio quartier generale a New York, conta attualmente 29 succursali in tutto il territorio statunitense e 3 uffici in altri paesi. Abraham Foxman ne è stato direttore nazionale dal 1987; nel novembre del 2014 è stato annunciato che Jonathan Greenblatt lo avrebbe sostituito prendendone il posto a partire dal luglio del 2015.. Segretario nazionale è Barry Curtiss-Lusher.
L'Anti-Defamation League è stata anche oggetto di critiche e polemiche per quanto riguarda le sue effettive priorità. Il filosofo Noam Chomsky l'accusa di "aver perduto del tutto il suo obiettivo sui diritti civili per essere diventata solo una sostenitrice della politica israeliana". L'ADL è stata altresì accusata di aver confuso le legittime critiche al governo d'Israele con l'antisemitismo. Il giornalista e saggista Mark Arax ha infine criticato l'organizzazione per il mancato riconoscimento del genocidio armeno.
Collabora per «combattere l'estremismo» con il Charles Koch Institute, l'Aspen Institute, il Fetzer Institute, il National Immigration Forum e l'Institute for Costitutional Advocacy and Protection dell'Università di Georgetown.
Origini Fondata nell'ottobre del 1913 da B'nai B'rith, con Sigmund Livingston come suo primo leader, la sua carta statuaria afferma che il suo "fine ultimo è quello di garantire la giustizia e un equo trattamento nei confronti di tutti i cittadini indistintamente e mettere fine una volta per tutte alla discriminazione e alla ridicolizzazione ingiusta e iniqua contro qualsiasi minoranza o gruppo di cittadini".
L'ADL venne fondata come risposta diretta agli attacchi rivolti contro gli ebrei; il caso concernente Leo Frank fu menzionato esplicitamente da Adolf Kraus quando ne annunciò la creazione.
Obiettivi Lo scopo dichiarato dell'ADL è quello di combattere
Storicamente l'ADL si è opposta a gruppi e individui che si sono considerati antisemiti e/o razzisti, tra cui: il nazionalsocialismo, il Ku Klux Klan, Henry Ford, il reverendo Charles Coughlin (leader del "Fronte cristiano"), il movimento di identità cristiana, il German-American Bund, il neonazismo, la "Militia" statunitense (un movimento paramilitare americano) e agli Skin88, movimento suprematista del potere bianco (anche se l'ADL riconosce che ci sono anche skinheads non razzisti)Salberg, Melvin. . New York Times. April 29, 1994..
L'ADL pubblica rapporti su una varietà di paesi, riguardo a presunti incidenti, aggressioni e temi propagandistici dell'antisemitismo.
L'ADL sostiene che alcune forme di antisionismo e di critica nei confronti dello Stato d'Israele attraversano la linea di confine dell'antisemitismo. Lo statuto afferma che:
L'ADL assegna il suo "Courage to Care Award" (dal 1987) per onorare e ricordare degnamente tutti i soccorritori degli ebrei durante l'epoca dell'Olocausto.
Dal 2010 l'ADL ha pubblicato un elenco delle "dieci organizzazioni leader responsabili di calunniare Israele negli Stati Uniti", includendovi anche l'A.N.S.W.E.R., l'International Solidarity Movement e la "Jewish Voice for Peace" per la sua richiesta di Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS)Benhorin, Yitzhak. "." y net news. October 15, 2010..
Nell'ottobre del 2010 l'ADL ha condannato le osservazioni fatte da Ovadia Yosef sul fatto che il solo scopo dei non ebrei fosse quello di servire gli ebreiMozgovaya, Natasha. "." Haaretz Service. October 20, 2010..
Quando è stato prodotto il film ispirato all'anti-mormonismo intitolato The God Makers Rhonda M. Abrams, direttore regionale del Pacifico Centrale (San Francisco) per l'ADL ha scritto una recensione critica, tra cui la seguente dichiarazione:
Separazione tra Chiesa e Stato Uno degli obiettivi principali dell'ADL è la libertà di religione per le persone di tutte le fedi. Nel contesto dell'istruzione pubblica l'ADL ha affermato che, poiché il creazionismo e il cosiddetto "disegno intelligente" sono credenze religiose e il governo vieta di appoggiare le credenze di una particolare religione, questi non dovrebbero essere insegnati durante le lezioni di scienza: "La Costituzione degli Stati Uniti d'America garantisce agli americani il diritto di credere alle teorie religiose della creazione (così come ad altre teorie) ma non consente che siano insegnate nelle classi di scienze della scuola pubblica".
Allo stesso modo l'ADL sostiene il precedente giuridico che è incostituzionale (vedi Controllo di legittimità costituzionale) per il governo di affiggere i "Dieci comandamenti" nei tribunali, nelle scuole e in tutti gli altri luoghi pubblici: "la vera libertà religiosa non significa libertà di imporre la religione di maggioranza su tutti i cittadini".
L'ADL ha anche condannato la scuola pubblica per aver fatto pubblicare la Bibbia secondo la volontà del "National Council on Bible Curriculum in Public Schools" (un'associazione del fondamentalismo cristiano) dicendo che ciò solleva "gravi problemi costituzionali" oltre a "promuovere l'accettazione di un'interpretazione della tradizione della fede biblica sopra tutte le altre". L'ADL si è infine opposta alla California Proposition 8 ed ha sostenuto invece il Matthew Shepard Act. Monitoraggio degli estremisti L'ADL conserva su e traccia le attività di vari gruppi e movimenti estremisti. Secondo il direttore Abe Foxman "la nostra missione è quella di controllare e scoprire coloro che sono anti-ebrei, razzisti, antidemocratici e soggetti propensi alla violenza e li monitoriamo principalmente leggendo pubblicazioni e partecipando a incontri pubblici... Poiché le organizzazioni estremiste sono inclini alla segretezza, talvolta l'ADL può giungere a conoscenza delle loro attività solo usando fonti nascoste... [che] funzionano in modo analogo a quello del giornalismo investigativo. Alcuni hanno svolto un grande servizio al popolo americano, ad esempio scoprendo l'esistenza di campi di addestramento paramilitare di estremisti di destra; questo senza alcun riconoscimento e con notevole rischio personale""A League of His Own," letter to the editor, The Village Voice 38:20 (May 18, 1993).
Una persona arrestata in relazione alla preparazione di attentati terroristici correlati al movimento suprematista di potere bianco nel 2002 aveva disegnato una vignetta di se stesso che faceva saltare in aria gli uffici di Boston dell'ADL.
L'ADL fa regolarmente uscire rapporti sulle attività inerenti all'antisemitismo negli Stati Uniti d'America, all'estrema sinistra ed all'estrema destra. Per esempio, nell'ambito del proprio sito web "Law Enforcement Agency Resource Network" (L.E.A.R.N.)", ha pubblicato informazioni relative al "Militia Movement" e una guida per i funzionari legislativi denominata "Officer Safety and Extremists". L'archivio "The Militia Watchdog" sull'estremismo presente negli Stati Uniti d'America (compresi i gruppi non specificamente citati come antisemiti) dal 1995 al 2000 è disponibile anche sul sito ufficiale.
Nel corso degli anni novanta alcuni dettagli sulle attività di monitoraggio dell'ADL sono diventati pubblici e controversi, incluso il fatto che l'ADL abbia raccolto informazioni su alcuni gruppi non estremisti. Nel 2013 J.M. Berger, un ex collega del gruppo di ricerca "Brookings Institution", ha scritto che i mezzi di comunicazione di massa dovrebbero essere più prudenti quando citano il Southern Poverty Law Center e l'ADL, sostenendo che essi non sono "fornitori oggettivi di dati".
Nel luglio del 2017 l'ADL ha annunciato che avrebbero sviluppato profili su 36 leader di Alt-right e "alt-lite". Ruolo svolto nell'arresto dei potenziali assassini di Barack Obama Nell'ottobre del 2008, l'ADL ha riferito di aver aiutato il Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives (ATF) fornendo, su richiesta, informazioni su Daniel Cowart e Paul Schlesselman e i loro associati e contatti oltre che sui loro legami con la "Supreme White Alliance". Poco dopo i due uomini sono stati arrestati con l'accusa di tentato omicidio contro decine di afroamericani e di complotto per far assassinare l'allora neo-presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama durante una sua visita in Tennessee, ADL Press Release, October 27, 2008., Jewish Telegraph Agency (JTA)(reprinted by the Jerusalem Post), October 28, 2008..
Simboli nazisti Nel 2023, la Anti-Defamation League, attraverso un portavoce, si è pronunciata sull'uso di alcuni simboli nazisti, in particolare il totenkopf: è "impossibile trarre inferenze sul portatore del simbolo".
Consapevolezza dell'Olocausto L'ADL ritiene che sia importante ricordare l'Olocausto, al fine di evitare che un tale fatto si possa ripresentare. Oltre agli eventi di sponsorizzazione e alla lotta contro i revisionisti del negazionismo dell'Olocausto l'ADL è stato anche attivo a sollecitare azioni per fermare la pulizia etnica e il genocidio in luoghi come la Bosnia-Erzegovina, il Darfur ed il Sudan.
L'ADL ha parlato contro una campagna pubblicitaria da parte del People for the Ethical Treatment of Animals (PETA) a partire dal 2003 che ha equiparato il mangiare carne animale con l'Olocausto. Un comunicato stampa dell'ADL ha affermato che "lo sforzo di PETA nel cercare l'approvazione per la sua campagna Holocaust on Your Plate è oltraggioso, offensivo e porta Chutzpah a nuove altezze, anziché approfondire la nostra ribellione contro ciò che il nazionalsocialismo fece agli ebrei. Il progetto minerebbe la lotta per comprendere l'Olocausto e trovare modi per assicurarsi che tali catastrofi non si ripetano mai più".
Nel maggio del 2005 PETA si è scusato per la sua campagna, con la sua presidentessa Ingrid Newkirk la quale ha affermato che causare sofferenza "non è mai stata la nostra intenzione e pertanto siamo profondamente dispiaciuti".
L'ADL nazionale ha rilasciato una "dichiarazione sul genocidio armeno" il 21 agosto del 2007 in cui ha dichiarato che "le conseguenze di tali azioni erano veramente equivalenti al genocidio". Gli attivisti hanno ritenuto che la dichiarazione non fosse un riconoscimento pieno e inequivocabile del genocidio armeno, perché l'uso di "equivalente" come qualificazione è stato considerato inadatto e l'uso della parola "conseguenze" è stato visto come un tentativo di eludere la legislazione internazionale sulla definizione di genocidio evitando qualsiasi linguaggio che implica intenti, un aspetto invece reso cruciale nella definizione della Convenzione sul genocidio dell'ONU del 1948.
L'ADL ha convocato la sua riunione nazionale a New York all'inizio di novembre del 2007, quando è stata discussa la questione del genocidio armeno. Alla sua conclusione è stata rilasciata una dichiarazione stampa con la frase che "la commissione nazionale dell'ADL nella sua riunione annuale ha deciso di non intraprendere ulteriori azioni sul tema del genocidio armeno".
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