Dante (in giapponese ダンテ) è il protagonista di Devil May Cry, una serie videoludica hack and slash pubblicata da Capcom. È un cacciatore di demoni e si occupa di sterminarli per vendicare la morte della madre defunta Eva. Dante è anche il fratello gemello di Vergil, principale antagonista della serie, e zio del secondo protagonista Nero.
Caratteristiche Dante è un ibrido tra un umano e un demone, che per mestiere dà la caccia ai demoni, mascherando la sua attività come tuttofare. Agisce in proprio presso un'agenzia da lui creata, la "Devil May Cry", un ufficio che gli fa anche da casa. Nel suo mestiere si avvale di molte modalità di combattimento, sia in quelle all'arma bianca che nello scontro a fuoco e a mani nude: di base, Dante si presenta come uno spadaccino, ma all'occorrenza usa anche armi da fuoco di tutti i tipi e pratica diverse specie di Arti Marziali, tra le quali sembrano figurare il Jeet Kune Do, il Karate e il Taekwondo.
Essendo per metà un demone, Dante è dotato di particolari abilità: le sue prestazioni fisiche sono superiori alla norma, e lo rendono in grado per esempio di maneggiare con scioltezza armi bianche o da fuoco pesanti, di correre più veloce e saltare più in alto del normale. Un'altra peculiarità di Dante è il suo fattore rigenerante, che gli permette di riprendersi da ferite normalmente mortali.
La personalità di Dante non è mai stata ben delineabile, in quanto gli autori l'hanno spesso modificata molto radicalmente di capitolo in capitolo, ma per linee generali, si può definire Dante come un uomo dalla personalità alquanto dualistica, e nei suoi dialoghi emerge spesso dell'umorismo talvolta bonariamente sarcastico.
L'aspetto fisico di Dante è la sua prima caratteristica distintiva: nelle sue sembianze umane, Dante appare come un uomo dai caratteri somatici quasi albini, per la pelle rosata, gli occhi azzurri e i capelli bianchi. La sua corporatura, nei primi due episodi longilinea ed imponente, viene poi normalizzata verso il terzo capitolo. Il suo vestiario è costituito solitamente da indumenti vistosi di colore rosso.
Nel gennaio del 2013 la Capcom pubblica un reboot-universo parallelo della saga, DmC Devil May Cry, e sia l'aspetto di Dante che la sua biografia cambiano radicalmente.
Il Devil Trigger Dante può trasformarsi nel suo alter-ego demoniaco, che nel gioco viene indicato da una barra di energia chiamata "Devil Trigger", rivelando il suo vero aspetto dopo aver sprigionato il suo potere. Con esso, il personaggio cambia la sua corporatura, che gli dona maggior resistenza agli attacchi nemici. In questa forma, molti degli attributi fisici e magici di Dante vengono amplificati, come la velocità e la forza. Il suo fattore rigenerante diventa una rigenerazione migliorata e le sue capacità combattive come attacchi aerei o speciali vengono incrementate, diventando anche più veloci.
L'aspetto demoniaco di Dante ha subito, nel corso dei quattro episodi, vari cambiamenti: nel primo episodio il suo corpo demoniaco appare di un colore indefinito simile ad un nero bluastro (fatta eccezione nel caso in cui Dante equipaggi l'arma Ifrit, nel quale il colore del corpo cambia in rosso) e la forma è palesemente simile a quello di Sparda, ma di statura inferiore, con delle corna più piccole, che partono dai lati del cranio e si estendono fino ad un paio di centimetri dalla faccia. Il viso, palesemente umano, presenta una sorta di placca ossea sulla fronte continua fino alla nuca, dalla quale spuntano alcuni capelli, e dietro la schiena presenta delle ali simili a quelle di un pipistrello, con dei solchi circolari azzurri sotto le attaccature delle falangi. Il resto del corpo, simile ad un'armatura medievale fatta interamente di carne e pelle, è tracciato in ogni giuntura e muscolo da alcuni solchi di colore bianco, e alcuni di colore bronzeo, ed emette bagliori elettrici.
Dal secondo capitolo in poi invece, il colore del suo aspetto demoniaco diventa rosso, la forma cambia sempre in modo radicale.
Dal quinto capitolo, Dante otterrà un nuovo potere, il "Sin Devil Trigger", un’evoluzione del Devil Trigger classico. In questa forma, l’aspetto di Dante non ha più nulla di umano: il viso è molto più demoniaco, ha due paia di ali, due lunghe corna e spuntoni su quasi tutto il corpo.
Dante nell'universo "DmC" Dopo Devil May Cry 4, Capcom decise di affidare lo sviluppo di un nuovo capitolo della serie alla software house inglese Ninja Theory: inizialmente incaricata di sviluppare un prequel di Devil May Cry 3, alla fine optò per un reboot, decidendo quindi di scollegarsi dalle serie principale e da tutto ciò che era avvenuto fino a quel momento per creare un nuovo universo narrativo (dato che un reboot segue una nuova linea temporale, indipendente dai capitoli precedenti). Al gioco venne dato il nome di "DmC Devil May Cry" (che spesso viene erroneamente chiamato Devil May Cry 5): la storia di questo capitolo indipendente si svolge in universo parallelo della serie ed ha delle sottili differenze a livello di trama con i precedenti giochi. In questo gioco, Dante è un nephilim, un ibrido nato dall'unione del demone Sparda e di un angelo di nome Eva, e vive ai margini della società di una città immaginaria chiamata "Limbo City". Si unirà poi a Vergil, suo fratello gemello, e a Kat, una medium umana, per contrastare Mundus (che in questo capitolo usa lo pseudonimo di Kyle Ryder e si scopre essere fratello di Sparda e quindi zio di Dante), un re demone che controlla la metropoli manipolando la pubblica informazione e somministrando ai cittadini una bibita chiamata Virility. Alla fine del gioco Dante riuscirà nel suo intento di contrastare Mundus e la sua multinazionale, liberando gli abitanti della città dal sortilegio del demone. Tuttavia Vergil vuole a sua volta dominare l'umanità e ciò costringe Dante, contrario a una nuova sottomissione di questa, ad affrontare il gemello. Dopo aver sconfitto ed allontanato il fratello, Dante decide di proteggere l'umanità.
Questa versione di Dante ritorna come costume tramite DLC nel gioco Marvel vs. Capcom: Infinite.
Biografia Dante nasce approssimativamente trent'anni prima degli eventi del primo episodio nella città di Redgrave. Egli e il fratello gemello Vergil nascono dall'unione tra il demone Sparda, noto come il "Cavaliere Oscuro" per la sua millenaria lotta contro la sua stessa fazione a favore del genere umano, e di Eva, una donna umana dai capelli biondi di cui si conosce solo il nome.
Sparda scompare in circostanze misteriose durante l'infanzia dei gemelli, ma ciononostante Dante vive in un clima familiare abbastanza armonioso. Ha un forte legame con la madre ed un buon rapporto con il fratello Vergil, sebbene i gemelli abbiano delle personalità molto differenti.
In un giorno come tanti, un gruppo di demoni riesce a penetrare nel mondo umano e ad uccidere Eva su ordine di Mundus, il re demone segregato da Sparda insieme al mondo demoniaco moltissimo tempo prima. Probabilmente l'attacco dei demoni è stato possibile perché l'incantesimo di Sparda deve essersi indebolito con il passare del tempo, permettendo ad alcune delle creature infernali di ricominciare a viaggiare a proprio piacimento fra i due mondi. La perdita della madre turba violentemente i gemelli e li segna in modo irreversibile: Dante inizia a sviluppare un'avversione ossessiva nei confronti dei demoni, tanto che decide di trascorrere il resto della sua vita a dare loro la caccia. Vergil, che risente del lutto in modo particolare, ha una sorta di crollo emotivo e abbandona ogni legame con il genere umano e decide di alimentare la sua parte demoniaca per poter accrescere il suo potere così da non sentirsi più debole e indifeso, come è invece successo il giorno della morte di Eva, in cui non ha potuto far nulla. Le scelte dei rispettivi gemelli indirizzano l'uno verso un cammino parallelo all'altro, diventando avversari, e tra i due i rapporti si sfaldano.
Devil May Cry 3: Dante's Awakening Gli eventi di questo capitolo si dividono fra manga e videogioco. Il manga si compone di due volumi. Un terzo volume sarebbe dovuto uscire ed avrebbe dovuto narrare del passato di Lady, il mangaka tuttavia ha abbandonato il progetto ed il volume non è mai stato pubblicato.
Il manga Nel manga si scoprono alcuni retroscena sulla vita dei gemelli e vi sono ulteriori rimandi alle gesta di Sparda. Nelle prime pagine si vede Dante fare visita alla tomba di Eva: ella infatti è morta per proteggere Dante e Vergil da alcuni demoni mandati da Mundus con lo scopo di uccidere la famiglia del traditore Sparda. Dopo la strage della sua famiglia, Dante rinnega il padre ed inizia a sviluppare una forte avversione per i demoni. Dopo questa tragedia, egli è l'unico sopravvissuto dato che sua madre è rimasta uccisa e suo fratello Vergil è scomparso. La realtà però è ben diversa: Vergil è vivo ed ha iniziato un viaggio alla ricerca di informazioni su Sparda perché è sua intenzione impossessarsi dei poteri che il padre è stato costretto a sigillare dopo aver sconfitto e segregato le entità maligne 2000 anni prima.
Diversi anni dopo la strage della sua famiglia, Dante ha aperto un negozio (la futura agenzia Devil May Cry) e svolge incarichi di vario genere. Egli però non accetta qualsiasi tipo di lavoro ma è molto propenso ad accettare quelli che hanno a che fare con il soprannaturale. A procurargli gli incarichi è il suo informatore, l'italiano Enzo Ferino. Questi un giorno si presenta dal mezzo demone proponendogli una missione: non deve fare altro che recuperare una bambina di nome Alice. Dante inizialmente non appare interessato all'incarico, ma, quando viene a scoprire che dietro al rapimento di Alice vi sono i demoni, si butta a capofitto nel lavoro propostogli. Vergil nel frattempo è entrato in contatto con Arkham, un uomo che sembra conoscere molto bene le vicende di Sparda e che prova una particolare attrazione verso i demoni: i due inizieranno a collaborare per riportare in superficie la torre Temen-ni-Gru, uno dei vari passaggi fra mondo demoniaco e mondo umano che è stato bloccato da Sparda. Vergil inizia così a rompere i sigilli, sette in totale, per riportare in superficie l'antica struttura. In ognuno di questi sigilli è stato confinato un demone a cui Sparda ha rubato il nome: Arkham aveva spiegato poco prima che un demone trae forza dal suo nome, per cui privarlo del nome significa al contempo privarlo della sua forza. Con l'inganno, Arkham (che collabora con il cappellaio matto e il bianconiglio, responsabili del rapimento di Alice) riesce a far rompere un sigillo anche a Dante. I demoni liberati si auto attribuiscono i nomi di "Superbia", "Accidia" e "Avarizia": ciò significa che i sette demoni confinati nei sette sigilli altri non sono che i sette peccati capitali. I due gemelli si incontrano: Dante è sorpreso di rivedere suo fratello ma allo stesso tempo è anche molto deluso dato che sta collaborando con i demoni, seppur indirettamente. Aprire un passaggio per gli inferi significherebbe aiutare le creature demoniache a portare il caos sulla Terra e disonorerebbe il ricordo della loro defunta madre, uccisa proprio dai demoni. Vergil però non è interessato a tutto questo, ossessionato com'è dal suo desiderio. I due gemelli hanno un breve scontro in cui Vergil riesce a rubare l'amuleto a Dante, ma glielo restituisce immediatamente dicendo che può impossessarsene quando vuole. Vergil si allontana e si appresta a riprendere la sua missione: ha inizio così la rivalità fratricida fra lui e Dante.
Il videogioco