Lista delle chiese di Livorno di interesse storico e artistico.

Storia

Nel Medioevo il villaggio di Livorno disponeva di alcune piccole chiese situate nei pressi della Rocca Nuova, la struttura difensiva attorno alla quale sarà poi innalzata la Fortezza Vecchia; di questi luoghi di culto, dopo le trasformazioni e le distruzioni attuate nel corso dei secoli, oggi resta solo la chiesa di San Giovanni Battista,E. Mai, F. Dal Canto, Gli agostiniani e la chiesa di S. Giovanni Battista in Livorno, Livorno 1996, p. 125. che tuttavia subì un completo rifacimento nel XVII secolo. Altre testimonianze medievali sono presenti in quelle zone che un tempo costituivano i dintorni del villaggio labronico: a Santo Stefano ai Lupi, a Salviano, a San Jacopo in Acquaviva e nelle colline di Limone sono ancor oggi identificabili i resti di antiche pievi romaniche, seppur inglobati in edifici più recenti.

Con la fondazione della città medicea, sul finire del XVI secolo, vennero innalzati importanti luoghi di culto, quali il duomo di San Francesco, la chiesa della Madonna (ove avevano i propri altari gli olandesi alemanni, i corsi, i francesi e i portoghesi) e la chiesa dei Greci Uniti. Infatti, l'emanazione delle cosiddette Leggi Livornine aveva richiamato a Livorno numerosi stranieri, prevalentemente mercanti; tra questi, un ruolo di primo piano fu svolto dalla comunità ebraica, che ben presto divenne la più numerosa della città, tanto che, agli inizi del XVII secolo, innalzò una delle più belle sinagoghe d'Europa.G. Piombanti, Guida storica ed artistica della città e dei dintorni di Livorno, Livorno 1903, p. 252.

Nel Settecento furono edificate le principali chiese tardobarocche della città: nel quartiere della Venezia Nuova furono avviati i lavori della chiesa di San Ferdinando e della vicina Santa Caterina, mentre sul colle di Montenero fu ultimato l'importante santuario della Madonna delle Grazie.

Nell'Ottocento, durante il periodo lorenese, si registra la costruzione delle grandi chiese neoclassiche poste nei sobborghi cittadini, dove sorsero la chiesa di San Giuseppe, la chiesa di Sant'Andrea e il Seminario Gavi, la chiesa di San Benedetto, il tempio votivo del Soccorso e la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Al contempo inglesi, scozzesi e successivamente, negli anni postunitari, anche i protestanti olandesi, ottennero il permesso di costruire i propri luoghi di culto.G. Panessa, La Livorno delle Nazioni. I luoghi della preghiera, Livorno 2006.

Gran parte del patrimonio cittadino fu però distrutto o danneggiato durante la seconda guerra mondiale; il Duomo, la Sinagoga e la chiesa degli Armeni, furono devastati dai bombardamenti aerei e alla ricostruzione della cattedrale fece seguito la completa riedificazione del tempio israelitico e la quasi totale demolizione della chiesa armena.

Infine, tra le più interessanti architetture sacre del dopoguerra occorre segnalare la chiesa di Santa Rosa, opera del celebre architetto Giovanni Michelucci.F. Naldi, Chiesa e centro parrocchiale. Livorno, in La città di Michelucci, Fiesole 1976.

Chiese cattoliche di rito latino

Duomo Posto a coronamento dell'antica piazza Grande e dedicato a San Francesco, fu iniziato alla fine del Cinquecento su progetto di Alessandro Pieroni. Successivamente fu ampliato con l'aggiunta di due cappelle laterali. Da segnalare il pregevole soffitto ligneo intagliato, andato perduto nel corso dell'ultima guerra mondiale, a seguito della quasi totale distruzione della chiesa.

Chiesa di Sant'Agostino Situata nel quartiere Fabbricotti, questa chiesa fu edificata negli anni sessanta e consacrata il 4 maggio 1968 dal vescovo Emilio Guano.

Chiesa di Sant'Andrea È situata sulla piazza del Cisternone e fu costruita nella prima metà dell'Ottocento su progetto di Gaetano Gherardi. La chiesa sorge dove fino ai primi anni del XIX secolo si trovava un'area cimiteriale, successivamente trasformata in seminario.

Pieve di Sant'Andrea di Limone Soppressa nel 1277, ne rimangono tracce nella cappella di San Paolo inglobata in una villa.

Chiesa della Natività di Maria e Sant'Anna Sorgeva, fino ai primi nel Novecento nei pressi di San Ferdinando. Risaliva al XVII secolo, ma fu chiusa nel 1862 e alcuni decenni dopo fu demolita nell'ambito del risanamento del quartiere.

Chiesa di Sant'Antonio Fu distrutta all'inizio degli anni quaranta per consentire la costruzione della piazza antistante al palazzo del Governo, mentre i pochi resti sopravvissuti furono definitivamente abbattuti dopo la seconda guerra mondiale. Era ubicata a margine del Bagno dei forzati, vicino alla Fortezza Vecchia. Malgrado il massiccio rinnovamento subito all'inizio del Novecento, era, per fondazione, una delle più antiche testimonianze architettoniche della città.

Chiesa di Santa Barbara Si trovava in via Grande, ai margini della piazza Guerrazzi. Fu costruita sul finire del XVI secolo come primo duomo della città e inglobava una cappella preesistente d'origine medioevale. La facciata fu rifatta nel 1871, ma l'intero complesso venne distrutto dopo la seconda guerra mondiale, quando la strada venne dotata di portici.

Chiesa di San Benedetto Fu edificata nei primi anni dell'Ottocento e modificata successivamente. La facciata è ornata da un portico con otto colonne ioniche; l'interno è a croce greca, aperto da una calotta centrale. All'organo di questa chiesa si esercitò il giovane Pietro Mascagni.

Chiesa di Santa Caterina Iniziata nel 1720 su progetto di Giovanni del Fantasia, fu aperta al culto nel 1753. A pianta ottagonale, la chiesa è caratterizzata da una grande cupola ridotta all'aspetto di torrione a causa di problemi di natura statica. All'interno si può ammirare un notevole dipinto a olio del Vasari.

Chiesa del Sacro Cuore - Salesiani Costruita intorno agli anni venti del Novecento nei pressi della Stazione Centrale, la chiesa si presenta come un edificio di gusto neogotico, con una sontuosa facciata alleggerita da un grande rosone centrale. L'interno è a tre navate, con archi ogivali e vetrate policrome.

Chiesa di San Ferdinando Iniziata nel 1707 su progetto di Giovan Battista Foggini, fu conclusa nel 1716; in stile barocco, con una facciata incompleta, presenta una pianta a croce latina. Notevole il gruppo scultoreo conservato presso l'altare e opera di Giovanni Baratta, che rappresenta la liberazione degli schiavi. La chiesa era affidata all'ordine dei Trinitari.

Chiesa di San Giovanni Battista Fu realizzata nel XVII secolo su una struttura preesistente di origini remote. Presenta una pianta rettangolare coperta da un soffitto a volta, nel quale si sono conservate parte delle decorazioni settecentesche.

Chiesa di San Giovanni Gualberto Si trova nella frazione di Valle Benedetta e risale alla fine del Seicento. A croce latina, con due campanili in facciata, è posta al termine di una scalinata con un duplice filare di cipressi. All'interno sono ospitate numerose opere di artisti contemporanei.

Chiesa di Santa Giulia Questa piccola chiesa seicentesca si trova nei pressi del Duomo. L'interno, restaurato dopo i danni riportati nell'ultimo conflitto bellico, è costituito da una piccola sala a pianta rettangolare coperta da un soffitto ligneo intagliato. Adiacente si trova l'oratorio di San Ranieri, fondato nel 1696 sul terreno del cimitero di Santa Giulia e riccamente affrescato.

Chiesa di San Giuseppe Progettata dall'architetto fiorentino Giuseppe Puini, fu eretta tra il 1839 e il 1842. Presenta una pianta a croce latina, con calotta al transetto. La facciata, caratterizzata da una leggera nicchia decorata cassettoni, è un richiamo all'architettura del vicino Cisternone.

Chiesa di San Gorgonio È una piccola chiesa posta sull'Isola di Gorgona, facente parte del territorio comunale livornese. Fu costruita nel XVIII secolo sui resti di una chiesa più antica.

Chiesa di San Jacopo in Acquaviva Di origini millenarie, sino al Cinquecento l'eremo di San Jacopo era affidato ai Padri Agostiniani. Nel XVI secolo il complesso fu ceduto alla comunità dei Greci Uniti per poi tornare agli Agostiniani. Modificata profondamente nella seconda metà del Settecento, l'aspetto attuale risale invece alla fine del XIX secolo.

Chiesa di Santa Lucia Questa piccola chiesa si trova nel quartiere di Antignano, all'interno di un fortilizio mediceo. Secondo alcuni studiosi in origine era una pieve romanica, ma la forma attuale risale al 1575; per altri invece fu costruita solo nel XVI secolo.

Chiesa della Madonna Si trova sulla via omonima. Costruita tra il 1607 e il 1611, all'interno conserva numerosi altari dedicati ai santi patroni delle nazioni stranieri presenti a Livorno. È stata restaurata nel dopoguerra così come l'adiacente chiostro progettato da Alessandro Pieroni.

Chiesa del Luogo Pio Questa piccola chiesa, un tempo consacrata all'Assunzione di Maria e San Giuseppe, in origine faceva parte di un grande complesso edilizio, distrutto nel dopoguerra, per il ricovero delle giovani orfane. La chiesa è in stile barocco e fu completata nel 1715. Oggi è sconsacrata e aperta in occasione di mostre di pittura, ed è stata sede dal 1989 al 2012 della comunità livornese della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno. Al 2013 sono cominciati i lavori per integrarla nel futuro museo della città.

Santuario di Montenero Il colle di Montenero, fin dalla prima metà del XIV secolo è meta di pellegrinaggi. L'attuale santuario risale al XVIII secolo e al suo interno sono custoditi un numero rilevante di ex voto. Sulla piazza antistante, sotto un loggiato, sono situate alcune tombe di livornesi illustri, come Francesco Domenico Guerrazzi e Giovanni Fattori.

Chiesa di Santa Maria del Soccorso Fu costruita su progetto di Gaetano Gherardi a seguito della violenta epidemia di colera che nel 1835 causò oltre mille morti in città. Si tratta della più grande chiesa di Livorno (90 metri di lunghezza): la facciata è caratterizzata da tre finestre semicircolari, mentre l'interno, a croce latina, è suddiviso in tre navate, con una piccola cupola al transetto.

Chiesa di San Martino Si trova a Salviano e si erge sui resti di una chiesa risalente all'anno Mille e della quale restano l'abside e parte del prospetto laterale, attualmente inglobato nella facciata settecentesca.

Chiesa di San Matteo La chiesa, consacrata nel 1783 e restaurata nel 1883, fu ricostruita quasi interamente negli anni settanta del Novecento. Tuttavia, sul retro si erge ancora l'elegante cappella della famiglia de Larderel. Inoltre, nei pressi nella chiesa si trova il piccolo oratorio di Sant'Antonio.

Chiesa di Santa Rosa Si trova nel quartiere de La Rosa ed è stata progettata da Giovanni Michelucci e Bruno Sacchi. I lavori, cominciati nel 1981, sono stati ultimati solo recentemente. Pur subendo numerose modifiche, nell'impianto è ancora possibile leggere le aspirazioni iniziali dei progettisti, che miravano a creare un luogo di culto che fosse anche spazio d'aggregazione per i fedeli.

Chiesa di San Sebastiano Risale ai primi decenni del Seicento ed è sopravvissuta ai danni della seconda guerra mondiale: esternamente è semplicissima, mentre l'interno è una grande navata rettangolare, con decorazioni barocche, chiusa da una volta a botte. Qui è custodito un bassorilievo di Giovanni Duprè.

Chiesa di San Simone e dell'Immacolata Concezione Si trova ad Ardenza e la sua forma attuale risale all'Ottocento, quando fu ampliata dal Municipio per metterla in linea con l'attigua canonica.

Chiesa dei SS. Pietro e Paolo Progettata da Luigi de Cambray Digny per il nuovo quartiere adiacente alla Porta del Casone (attuale piazza Cavour), fu portata a termine nella prima metà dell'Ottocento. Danneggiata durante l'ultima guerra, presenta una facciata aperta da un portico sorretto da arcate a tutto sesto e una finestra di derivazione termale.