La bile gialla è il liquido caldo e secco contenuto nella cistifellea che secondo l'antica dottrina umorale appartiene ad uno dei quattro umori fondamentali circolanti all'interno del corpo umano, contribuendo a definirne lo stato di salute.«Il corpo dell'uomo ha in se stesso sangue e flegma e bile gialla e nera, e queste cose per lui costituiscono la natura del corpo, e a causa di esse soffre o è sano» (Ippocrate, La natura dell'uomo). Questo principio sembra essere stato formulato già per la prima volta nella scuola pitagorica, in particolare da Alcmeone che così lo esprimeva: «Ciò che mantiene la salute [...] è l'equilibrio (isonomia) di forze: umido secco, freddo caldo, amaro e così via; invece il predominio (monarchia) di una di esse genera malattia» (DK 24, frammento B 4, trad. it. da I presocratici, a cura di Giovanni Reale, pag. 441, Milano, Bompiani, 2006). È denominata anche collera.Dal latino cholera, derivante dal greco antico χολή (cholé), che significa appunto «bile» o «fiele», come spiega ad esempio Isidoro da Siviglia nelle sue Etymologiae, libro IV, 5, 4 (cfr. Etimologie o Origini, a cura di Claudio Leonardi, Torino, Utet, 2004).

Storia

Secondo la medicina ippocratica e galenica, la bile detta gialla, prodotta nella vescica epatica, è un umore dalla consistenza fluida, leggera, e dal sapore amaro, connessa all'insorgenza di rabbia, stress, e prepotenza.Mark Grant, La dieta di Galeno, pp. 27-28, trad. it. di Alessio Rosoldi, Roma, Mediterranee, 2005. Corrisponde all'archetipo del fuoco, dalle proprietà calde e secche.

La sua prevalenza in una persona sugli altri tre umori (sangue, bile nera e flegma) avrebbe determinato il temperamento collerico, costituzionalmente magro, gracile, di bel colore, generoso, irascibile, astuto, aggressivo, logorroico e soprattutto avido di onore.

Il medico umanista Thomas Elyot (1490-1546) distingueva due tipologie di bile o «collera» gialla: Una bile naturale, arancione o rosso chiara, dalle proprietà calde e secche, prodotta dalla digestione, e che «si genera dalla parte più fine della materia decotta, o bollita nello stomaco, la cui origine è nel fegato»; Una bile innaturale, derivante dalla mescolanza con altri umori, che poteva assumere quattro forme di alterazione, a seconda del tipo di umore con cui si combinava, in particolare col flegma più o meno coagulato. Meno caldo di quello naturale, i suoi colori andavano dal giallo al verde, fino al verde scuro, il più nocivo.

Un eccesso di collera impura, in grado cioè di alterare l'equilibrio armonico dei quattro umori presenti nell'organismo, era ritenuto responsabile delle malattie acute e infiammatorie,Ubaldo Nicola, Atlante illustrato di filosofia, pp. 82-83, Giunti Editore, 1999. in particolare di quelle biliari.Angela Giallongo, Il bambino medievale: educazione ed infanzia nel Medioevo, pag. 115, Dedalo, 1990.

I rimedi prescritti per curare un eccesso di bile gialla consistevano in una modifica del contesto ambientale e soprattutto dell'alimentazione, introducendo cibi freddi e umidi che riequilibrassero l'umore caldo e secco,Vito Teti, Il colore del cibo: geografia, mito e realtà dell'alimentazione mediterranea, pag. 38, Meltemi Editore, 1999. gli stessi utilizzati per controbilanciare un temperamento troppo collerico.

Qualità Come ogni umore, la bile gialla era da intendere non tanto come una sostanza fisica, bensì come una qualità, un principio sottile appartenente al piano eterico, che assumeva semmai delle manifestazioni grossolane, quali appunto il fluido secreto dal fegato, e altre funzioni dedotte per la legge dell'analogia come quelle epatiche, quelle emopoietiche del midollo, e cerebrali.

Per le stesse analogie con le sue proprietà calde e secche, la bile gialla risultava governata da Marte,Andrea Pellegrino, Anatomia Occulta. L'iconologia del corpo umano nelle scienze esoteriche, pag. 127, Milano, Anima Edizioni, 2016. o dal Sole,Luigi Giannelli, Medicina tradizionale mediterranea, cap. 12, pag. 151, Tecniche Nuove, 2006. e stimolata dalla stagione estiva, dall'età adolescenziale e giovanile, dalle ore meridiane.

Altre culture La bile è un principio che ricorre anche nella medicina tradizionale tibetana, nella quale costituisce uno dei tre umori insieme al flegma e al vento.Tulku Lobsang, Lu Jong: il segreto della salute dei monaci tibetani, a cura di L. Y. Handrup, trad. it. di L. Dahortsang e T. Galiani, pp. 25-29, Roma, Mediterranee, 2006. Distinta in cinque tipologie, la bile consente di raffinare e digerire il cibo, definire la carnagione, infondere colorito alla pelle, stimolare pensieri propositivi, e rendere possibile la vista.

Le malattie biliari sono determinate dallo squilibrio dell'elemento fuoco, associato all'aggressività, alla collera, al sudore, e al rosso, mentre sul piano spirituale sono attribuite ai sentimenti di odio, uno dei tre veleni insieme all'ignoranza e all'avidità. Essendo il fuoco governato dal Sole, i pazienti affetti da eccessi di bile dovrebbero evitarne la luce. I sintomi vanno dalla febbre a un generale colorito giallastro.Tulku Lobsang, Lu Jong, op. cit., pp. 56-57.

Sempre secondo i tibetani, la bile predomina nell'età della giovinezza, inoltre si accumula in estate per esplodere nell'autunno.Terry Clifford, Medicina tibetana del corpo e della mente, trad. it. di P. De Paolis, pag. 111, Roma, Mediterranee, 1991.

Note

Bibliografia Ippocrate, La natura dell'uomo (400 a.C.), in Opere di Ippocrate, a cura di M. Vegetti, Torino, Utet, 1976, pp. 429–451 Galeno, In Hippocratem "De natura hominis" commentarius, in Opera omnia, a cura di C. G. Kühn, Hildesheim, G. Olms, 1965 Fulvio Gherli, Regimen Sanitatis Salernitanum, premessa di Cecilia Gatto Trocchi e introduzione di Roberto Michele Suozzi, Roma, Newton Compton, 1993 Francesco Lopez, Il pensiero olistico di Ippocrate, Pubblisfera, 2004 Teodoro Katinis, Medicina e filosofia in Marsilio Ficino, Ed. di Storia e Letteratura, 2007 Luigi Giannelli, Medicina tradizionale mediterranea, Milano, Tecniche Nuove, 2006 Paola Manuli, Mario Vegetti, Cuore, sangue e cervello, Episteme, 1977

Voci correlate Bile Bile nera Collera Collerico Fuoco (elemento) Teoria umorale

Collegamenti esterni

Categoria:Quattro umori Categoria:Storia della medicina